Questi sono appunti sparsi.
Tutti i testi da me realizzati, ove non diversamente specificato, sono pubblicati con licenza Creative Commons. Per informazioni sulla copia, modifica e redistribuzione dei testi ivi presenti, consultare il testo della licenza.

This work is licensed under a Creative Commons License.
Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
acquacalda
africa
ambiente
arte
asia
balcani
bologna
calabria
censura
comunicazioni
credenze
criminali
culture
demagogia
discariche
documenti
domande
donne
economia
europa
fascismo
firenze
fuffa
fuoco alle polveri
giochi
gioia
governo ombra
grande truffa
idee
immagini
informazione
kosovo
lavori pubblici privati
libertà
libri
lombardia
madeinitaly
mafie
milano
movimenti
multi
musica
napoli
notizie
nucleare
palladium
parigi
pensieri
poesie
politica
privacy
provocazioni
recitazione
ricerche
ricordi
riflessioni
roma
salute
scacchi
scienza
sicilia
slovenia
sonno
storie e storielle
stress
treni
ungheria
unità d italia
video
vie dei rifiuti
vita
yugoslavia
SempreAcuacheta in .: Dimenticati :.
lorypersempre in .: Dimenticati :.
Sydbarrett76 in .: Ciao mezzo mobile...
Sydbarrett76 in .: Dimenticati :.
Sydbarrett76 in .: Mica... :.
ilpizzo in .: Dimenticati :.
Galdo in .: Dimenticati :.
Mollie in .: Ciao mezzo mobile...
kappa_pera in .: Mica... :.
lorypersempre in .: Mare d'autunno :.
A.i.u.t.o.
Abagnomaria
Ago in un pagliaio
Ai lov Nepols
Aimfor
Al aiciM
Alessia Gizzi
Alidada
AmelieSun
Amici di Roma - Associazione Culturale
Annabel
Annapaola
Anyanka blog
Aquila in volo
Aramcheck
Atyka
Batsceba
Blogfriends
BlueRoad
Botulinux
Ca' di Scatola
Calabbrog
Carmen Asteria
Cavallette
Cecilia
Ciailan
Cometa1976
Controcorrente consapevolmente
Coordinate Galattiche
Corrente Alternata
Cosí vicini, cosí lontani
Crocomania
Cryptolife
d4rkcloud
Demona
DilaniaGrini
Diodati
Dolcenera
El Giramundo
Eleonora Formisani
Entropia.....
Epistrophy
Eus
Falsi Movimenti
Farfalla Notturna
Fiocchi di Nuvole
Foglia Di Fico
Fraba
Freedom Island
FreedomPeace
Fuori tempo
Fuorifase
Gioia e rivoluzione
Glassex
Gridadicemento
Ice
Il cavallo di Troia
Il giardino segreto
Il nodo e il chiodo
Il viaggio infinito di Sibilla C
Il vizio di leggere
In cerca di me
Kappa_Pera
Kilombo
Kymma
La biblioteca di Shawshank
La casa della ssstrega
La Mano Sinistra
La mattonella di ^MalediMiele^
La Micia
La nave d'oriente
La Soglia
La tana dell'orso
La Terra
La valanga
Le suole delle scarpe
Legittimi interrogativi
Les yeux dans les yeux
Liberautopia
Littlebridges
Lizzyblack
Loft City
Luca nella rete
Mangacdg
Maredidirac
Maree
Mariaprivi
Marte
MiladyDeWinter
Mille Giorni
Moltitudini
Napoli Bloggers
Nata Libera
Nessuna Scusa
News Pusher
Nunzia Lombardi
Nuvola Rossa Cafè
Oltre la porta dell'Inferno
On The Road
One Sky Friends
Paradosso
Pasquale Orlando
Pietraluna
Pino Scaccia
Poesse
Poeta Impazzita
Poganka
Popoblog
Pralina Tuttifrutti
Preferireidino
Pressante
Quando si fa sera
Questastoria
Quotidianamente
Riotinmymind
Rubicondo
Sempre Acuacheta
Sibillacumina
Silvio Berlusconi
Solare
Spartaus
Spighetta
Storie
Storiedifantasmi
Strana... mente
Sydbarrett76
TeatrOkkupato
terraemiraggi
Tessa73
The Golem
Thomasmann
Tiptop
Tostoini
Transit
Umanità alla deriva
Varsavia caput mundi
vigili del fuoco per passione
Vintervila
Virtualblog
Volobliquo
W la fisica
Weltanshaung
Woods
Zakynthos
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
Alternapoli
Altrenotizie.org
20q.net
Alan Turing
Alcatraz
Arpia
Astrolink
Bioinformatica
Bookcrossing
Bookcrossing Italia
e-laser
EcoRoma
Enzo Baldoni
Home page del progetto ILN
L'augurio di compleanno
linux.org
Misteri d'Italia
No 1984
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Peacelink
physicsweb.org
ppcnerds
Punto Informatico
Servizio Antibufala
Stefano Benni
Storia in rete
TCPA FAQ
UAAR
Zeus News
Pezzo di cretino.
Si ho detto proprio così, hai letto bene. Ho scritto pezzo di
cretino, che altro non sei. E ti risparmio epiteti molto più
appropriati. Sono incazzato, ma non scado nella volgarità (almeno
ci provo).
Già sono incazzato per questa storia. Molto incazzato. Oggi non posso
essere "politicamente corretto". Sono troppo incazzato.
Sai anche perchè penso questo di te, ma forse è meglio se ripercorro
la breve dimostrazione.
Che sei fuori al bar, seduto sullo scooter, mentre aspetti che
tuo cognato dentro finisca la birra, è regolare, non fa alcun problema,
non stai ancora facendo guai. Stai facendo solo qualcosa che hai
pieno diritto di fare, anche se a dire il vero non stai facendo nulla.
Anche guardare dentro il bar, attraverso la vetrina, è regolare. Forse si è
fatto tardi (sono le 22.15 del 4 maggio 2007), e vuoi vedere se tuo
cognato ha finito la birra, perchè vuoi andare a casa.
Con i dovuti accorgimenti, anche la terza cosa che hai fatto è ancora
regolare. Hai visto un tipo con la fronte appoggiata sulla fronte di tuo
cognato, e che con le braccia gli stringeva la nuca. Hai pensato che
questo tipo stesse aggredendo il tuo parente acquisito, ed hai deciso
di correre dentro. Sì sì va bene, anche questo è regolare: al tuo posto avrei
fatto la stessa cosa, sarei corso dentro a vedere cosa stesse succedendo.
Tu però non hai cercato neanche per un attimo di capire cosa stesse
succedendo. Sei corso addosso al tipo che sembrava stesse
aggredendo tuo cognato, e gli hai dato uno sganassone che l'ha fatto
barcollare. Diciamo che non è del tutto regolare: sei stato un po' impulsivo
e frettoloso. Ammetilo, dai! Però, a San Paolo Belsito lo sanno tutti che
hai un carattere un po' passionale.
E' altrettanto regolare, per ovvi motivi, che il tipo a cui hai
dato lo sganassone, abbia reagito. Lo conosci, si chiama Tomek, sai dove
abita, sai dove sarebbe andato una volta lasciato il bar (a casa di un suo amico
che si chiama Giovanni, ricordate questo particolare). Scusa eh, ma è regolare
che Tomek ti abbia detto "non mi fai paura", e ti abbia dato una sberla.
A proposito, visto che lo sai che si chiama Tomek, e visto che sai che lo
conosce anche tuo cognato, perchè hai pensato che fosse un'aggressione? Sei sicuro
di averci detto proprio tutto?
Comunque, la tua azione ha avuto come risultato il causare una rissa nel bar. Se
permetti, è regolare che a questo punto il barista vi abbia sbattuti
fuori tutti. No? Certo, sa un po' di far west, di qualcosa in stile John Wayne
o Tex Willer, ma da queste parti ci siamo abituati, il far west è qui, no?
E' ancora regolare che siccome conosci Tomek, tu sapessi che stava
andando a casa di Giovanni, che abita al piano terra, a livello strada, in un
vicolo del centro storico di San Paolo Belsito.
Ascolta, non trovo affatto regolare che tu abbia deciso di passare
con lo scooter davanti la casa di Giovanni, visto che non è sul percorso che
devi fare per tornare a casa da tua moglie. Ok? Lo dico subito e apertamente.
Allo stesso modo, non è regolare che ti sei fermato lì davanti. Come
non è regolare che tu abbia urlato: "Tomek! Lascia stare mio cognato, se no
ti uccido!"
Che poi tuo cognato sia a sua volta un cretino, è per me evidente, ma su questo
ci torno dopo. Ora ho da dire altro.
Ho da dire che mai potrebbe essere regolare che tu abbia tirato fuori una
pistola da sotto il sellino dello scooter.
Anche tutto il resto non è regolare: hai sparato verso il muro della
casa di Giovanni (che in questo caso non c'entra completamente nulla! E' solo
amico di Tomek, e Tomek era andato a fargli visita!). Siccome non sai sparare,
non hai centrato il muro, ma la porta d'ingresso, che era anche aperta.
E dietro la porta c'era la moglie di Giovanni, che teneva in braccio
Karolina, la loro figlioletta che il mese prossimo compie sei anni.
Con uno dei due proiettili che hai sparato, hai centrato la testa di Karolina.
Prova a dire che è regolare, e vengo a strangolarti con le mie mani fino
in cella, di fronte a testimoni.
Il cognato è un cretino. Che provi a querelarmi se non è d'accordo.
Senti, cognatino, ma non potevi dirlo subito, che quel tuo contatto con Tomek
era un saluto affettuoso che vi stavate scambiando, prima di andare via?
Non potevi dirlo subito che non c'era nessuna aggressione? Ti rendi conto
questo equivoco che conseguenze ha avuto?
Ti auguro di portarti sempre sulla coscienza quel che è successo.
Ed ora la cosa che mi fa più rabbia.
Alle 22.45 di venerdì 4 maggio 2007, nel centro storico di San Paolo Belsito
si sono sentiti due spari, e poi uno scooter che si allontanava.
Un attimo dopo, un uomo di 26 anni (Giovanni), è uscito in strada gridando
aiuto, portando in braccio il corpicino di Karolina (ancora viva), che perdeva
sangue.
Dalle indagini, e dalle interrogazioni, fatte dai carabinieri, risulta che
il signor Giovanni ha urlato per 15 minuti, ma non c'è stata alcuna finestra
che si sia aperta. Nessuna mano si è tesa. Niente aiuti. Nessuna pietà.
Solo 15 minuti dopo è arrivata l'ambulanza (secondo la ricostruzione degli
inquirenti, sembra che a chiamare il 118 sia stato Tomek dal suo cellulare),
la bambina è stata trasportata all'ospedale di Nola, dove è morta poco
dopo l'arrivo: il proiettile le è entrato dallo zigomo sinistro, ed è fuoriuscito
dalla parte posteriore del cranio.
Dove eravate, cittadini di San Paolo Belsito, in quei 15 minuti? Avevate
tutti la TV ad alto volume?
Ed ora torniamo a noi, grande pezzo di merda che hai fatto fuori
una bambina di sei anni scarsi, senza neanche accorgertene.
L'unica cosa che va a tuo favore, e che ti fa tornare ad essere considerato
un uomo e non un verme, è che non avevi capito di aver centrato la porta,
volevi solo spaventare Tomek, no? Però, quando nel paese si è sparsa la voce
che era stata ammazzata una bambina, sei corso a costituirti, piangendo. Bene:
questo torna ad essere regolare. Hai salvato una piccola parte della
faccia.
Il tuo interrogatorio è stato più che altro un atto di ufficio, visto che
mentre camminavi verso la stanza del sostituto procuratore di Nola, non facevi
altro che piangere e confessare, raccontando anche il movente. Ma una cosa mi
è rimasta impressa. Quando il PM ti ha chiesto, con tutta calma: "Ma perchè aveva
una pistola sullo scooter?" Hai risposto, con altrettanta calma: "Non si può mai
sapere, può sempre servire".
No, questo non è regolare. Se non nel far west.
Ciao Karolina, un fiore bianco per te.
