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Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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martedì, 15 maggio 2007
.: Alex321 nell'inceneritore :.

Entrare in un impianto di incenerimento, è sempre come entrare all'inferno. Prima di tutto per il calore. Poi per l'odore. Per l'odore di morte. Morte non solo umana, ma proprio morte della materia, morte di atomi e molecole e oggetti che manipoliamo nella nostra vita.
Ci guida un tecnico dell'impianto. Preparato ed anche simpatico. Certo, ogni tanto bisognava rimetterlo sui binari, perchè gli piaceva divagare, con espressioni dialettali in bresciano che io - napoletano - non sarei in grado di ripetere.
Ma già all'inizio salta subito all'occhio un particolare stonato, quando ci dice, mentre in sala conferenze ci mostra la sezione longitudinale dell'impianto, "La temperatura in cima alla griglia è di 1150 gradi", e poi prosegue senza dire le altre temperature. Eh no, non ci sto. In un impianto a griglia mobile la griglia non può essere orizzontale, e siccome la termodinamica non è un'opinione, la temperatura lungo la griglia non è costante. Io voglio sapere la temperatura media, o almeno il gradiente verticale di temperatura, cose che si guarda bene dal dire. Non importa lo scoprirò.
Ci mostra i filtri a manica, quelli che ripuliscono i fumi prima dell'immissione al camino. Sì sì, d'accordo, il filtro a manica è geniale come meccanismo ma... i pori del filtro hanno un diametro di 6 micron, pertanto tutte le nanoparticelle di diametro inferiore ai 6 micron non vengono filtrate, e vanno in atmosfera.
Qualcuno in sala (non io) lo fa notare, il relatore glissa, glielo fanno notare ancora. Prima dice: "Ecco, come al solito c'è sempre qualche contestatore". Alla fine tenta un baratto del tipo: "Ok, ammetto che ci sono nanopolveri, ma voi ammettete che non c'è diossina". I polli ci cascano, e dicono che va bene, non c'è diossina.
Per me potrebbe anche andare bene, perchè la molecola di diossina ha un'energia di legame tale che a poco più di 850 gradi centigradi si rompe, e lui ha detto che la temperatura in cima è 1150. Il problema è che la temperatura in cima è quella massima. Io voglio sapere la temperatura media. Ma taccio. Tanto prima o poi i nodi vengono al pettine.
Un altra persona del pubblico fa domande sul tipo di materiali che vengono bruciati. Qui il relatore ammette senza problemi che si tratta di un problema politico e non tecnologico. Ed ha ragione. Viva la sincerità.
Si passa per le ceneri tossiche, e qui la figura di merda arriva immediata.
La prima frase del relatore è: "Insomma qui inceneriamo per non fare la fine della Campania, che manda i rifiuti in Germania". La Campania ha mandato i rifiuti (tal quali) in Germania solo per pochi mesi, nel 2004, per via ferroviaria. Ma non è un problema. Il problema sorge quando qualcuno chiede: "Ma le scorie tossiche di cui restano impregnati i filtri, dove vanno a finire? Mica in discarica!"
Risposta del relatore: "Questo impianto esiste da 9 anni, e fin dal primo giorno, le scorie le mandiamo in Germania, con due o tre camion al giorno."
Viva la sincerità.
E finalmente arriva la slide tanto agognata: quella delle emissioni. E qui casca l'asino. All'ultimo rigo c'è scritto: TCDD 0,1 nanogrammicubi.
Alzo la mano.
Io: "Vedo all'ultimo rigo dell'elenco che c'è una quantità non nulla di tetraclorodibenzo-p-diossina (è vecchio il trucco di chiamarla TCDD), ma non aveva detto che di diossine non ce ne sono?"
Lui: "Beh, lo zero assoluto non esiste".
Io: "No scusi, non capisco. Mi ha detto che la temperatura è di 1150 gradi centrigradi..."
Lui: "Certo!"
Io: "Ma da questi numeri che vedo sulla slide, si vede che la temperatura media è attorno agli 850 gradi. Sono fumi da comustione a circa 850 gradi".
Lui: "Sì perchè le scorie che cadono... " e glissa la domanda mettendosi a parlare delle scorie!!!
Io: "No scusi, ma la domanda era un'altra. La temperatura non è costante lungo la griglia.."
Lui: "Certo! Infatti quando raccogliamo le scorie..." e giù con i camion che vanno in Germania. No, non ci siamo. Glissa ancora!
Io: "Le sto dicendo che il vostro forno ha temperatura media a 850 gradi, per cui non è vero che eliminate la diossina."
Lui: "Ma... le ho detto all'inizio che sono 1150!"
Io: "1150 è quella massima, poi la griglia è inclinata, i rifiuti rotolano lungo la griglia a temperature inferiori, e si produce diossina."
Lui: "Ma no, ma quale diossina.. le ripeto, lo zero assoluto non esiste".
Io: "Certo che esiste. Poco sopra gli 850 gradi la molecola di TCDD si rompe, voi siete al di sotto."
E qui succede l'assurdo. Il relatore perde i nervi e mi sbraita: "Lei dice 850 gradi? Ed io le dico questa informazione se la tenga per lei!"
(col cavolo che me la tengo per me! o no?)
Io: "Ma... sto solo facendo una osservazione innocente, non sto contestando..."
Lui: "Ma voi allora siete in malafede!"
Sì sì, se continuiamo così... mi sembra di essere di nuovo tornato a Marigliano, a sentire il senatore Barbato che accusa un cittadino (che è anche un amico) di essere uno che lo sta offendendo.
Ok, non c'è bisogno di spingermi oltre. Si è capito che l'impianto non è in grado di eliminare la diossina dalle emissioni. Quindi, meglio non parlare di furani e fenili, se no qua il poveraccio si metterà a piangere. Ma un'ultima cosa devo dirla.
Io: "Questo è un impianto a tal quale, vero?"
Lui: "Certo!"
Io: "Come avete risolto il problema dell'umidità?"
Lui: "Guardi che questo problema per il tal quale non c'è. Mica siamo un impianto a CDR, noi!"
Io: "Appunto... nella mia regione vogliono costruire impianti a CDR..."
E qui c'è il momento più bello. Lui in un inceneritore ci lavora, e lo conosce bene. Sentire quindi da lui frasi come: "Lei non ha idea di che problemi enormi può dare il CDR", "Se la selezione non funziona alla perfezione, il CDR sarà un disastro", ed altre cose che mi hanno dimostrato che in Campania abbiamo capito bene come stanno le cose :)
Poi, presi dalla stanchezza, siamo andati a vedere l'impianto.

La fossa. Entriamo dalla fossa, dove avviene il conferimento, sull'estremità sinistra del disegno qui sopra, dopo essere passati per il punto di controllo per evitare che vengano immessi materiali radioattivi nell'impianto. Scenario di metallo sporco e consunto. Odore di monnezza e di ruggine. La sensazione che resta appiccicata addosso è quella di essere entrati nella città di Zion, ed essere involontarie comparse di Matrix: stessi colori, stessa atmosfera. Brutto. Molto brutto.
Ci supera un camion che va a mettersi a retromarcia ad una delle imboccature della fossa, e caga monnezza giù. Ci affacciamo ad un boccaporto. Dentro ci saranno (molto ad occhio) tra le 6000 e le 7000 tonnellate di monnezza, datata anche di qualche giorno. Immaginate da voi odore, colori, spettacolo.
Che peccato. Tanta materia. Materia della terra, della società, che potrebbe essere usata chissà per quante cose, che invece è condannata al martirio. Al rogo.
Vedere per credere.

La griglia. Dante Alighieri aveva visto giusto. L'inferno è così. Avvicinarsi al visore che, dalla parete adiabatica, affaccia direttamente dentro la camera di combustione, abbassare la leva che apre il visore. E' fortemente schermato, e molto opaco, ma ci si trova le fiamme alte praticamente addosso. Nonostante la schermatura, arriva una vampata di calore. Nonostante l'opacità, la luce è fortissima. E le fiamme si vedono. Le fiamme dell'inferno.
Vedere la camera di combustione, è ciò che sta generando i miei nuovi incubi.
Peggio di un forno crematorio.
L'immagine non è buona, a causa della forte schermatura; non è la stessa cosa dell'esserci. Ma da l'idea. La da bene.

La turbina. Vista da vicino, e da sotto, sembra grande. In realtà è meno della metà di una turbina da idroelettrico, e fin qui è anche normale: gli attriti in gioco con l'idroelettrico sono molto maggiori, lì è acqua. Ma è piccola anche rispetto a quelle delle centrali a vapore, petrolio o carbone che sia.
C'è poco da fare. 70 Megawatt. Si ottengono 70 Megawatt da 2000 tonnellate di rifiuti...! Se si sottrae un 30% che costituisce le ceneri/scorie, facendo un conteggio molto approssimativo del calore prodotto, che riscalda la caldaia ad acqua, da tutto questo vapore si ottengono appena 70 Megawatt di potenza elettrica. Se si fa anche a mente un banale calcolo del rendimento, ci si accorge che è un giocattolo, non una centrale di produzione di energia.
Possiamo spacciarla quanto vogliamo per una macchina in grado di fare energia da rifiuto, ma l'energia è pochina, a dire il vero. E' una grande macchina a vapore, ma quasi tutto il calore va in entropia, e ben poco in energia.
Inutile paragonare questo tipo di (scarsa) produzione energetica al petrolio, cosa puntualmente fatta dalla guida. Proprio con il petrolio occorre fare il confronto? Cioè con il tipo di alimentazione per macchine a vapore più inquinante in assoluto? Mi sembra un po' una speculazione. E se sommiamo a questo il fatto che con quantità inferiori di petrolio si ottengono centinaia e centinaia di Megawatt di potenza...
...insomma, mi sembra che ci stiamo prendendo in giro.

Il teleriscaldamento. 400 Km di gallerie e tubature sotto la città, coincidenti con il tessuto stradale. Fino a portare il calore nelle case. E' per questo che la turbina è piccola (e leggera) occorre far perdere quanta meno pressione possibile al vapore. Si perde molto, è vero, ma qui la fregatura è un'altra. Non è tecnologica. E' solo politica ed economica. Diciamo che in base ad un meccanismo decisamente perverso... quel che succede è che i cittadini pagano due volte per la stessa cosa. Ma è un meccanismo talmente perverso che magari lo spiegherò un'altra volta, perchè poi mi arrabbio :) No no, il CIP6 non c'entra, visto che l'impianto di Brescia non gode di questi soldi, non ha il CIP6. E guadagna lo stesso, grazie a questi perversi meccanismi.

Le scorie. Accidenti quanto sono brutte. Le scorie raccolte sotto la griglia, sono simili a ghiaia/brecciolino di colore grigio grigio bruciato. Contengono tutte le parti non combustibili alla temperatura della griglia: metalli ed altre schifezze.
Sono pietruzze altamente tossiche, come tutti o quasi i prodotti di combustione, e vanno tombate in discariche di seconda categoria B: discariche per rifiuti speciali nocivi. Carino invece come la nostra guida abbia ammesso che le mandano nelle discariche per i sovvalli...
Mah!

Poi ci sono le scorie fermate dai filtri. Sono quelle che finiscono polverizzate e vengono portate via dal fumo. Infatti sono anche dette "polveri di abbattimento fumi". Vengono fermate dai filtri (quelle di diametro aerodinamico maggiore di 6 micron! Quelle più piccole invece vengono immesse in atmosfera). Sono più pericolose di quelle precedenti: non posso essere assolutamente ingerite o inalate. Contengono metalli pesanti polverizzati, furani, e schifezze dal peso molecolare alto, dai nomi lunghi. Da quando esiste l'impianto, vengono mandate via autocisterna in Germania, pagando, dove vengono stoccate e tombate in miniere dove è finita da anni l'attività estrattiva.
Divertente ascoltare come la guida ammette la cosa.

Altre cose. La cosa più divertente, è la cabina del gruista. Un uomo, seduto e in condizioni di forte stress, manovra la grande gru prensile, montata su un carro ponte. Con una abilità manuale spaventosa, manovra due leve elettriche, con la quale fa scendere la grande mano metallica sul fondo della fossa. Muovendo le grandi dita della gru, rivolta il cumulo di rifiuti, lo fa diventare omogeneo il più possibile, poi ne preleva una quantità compresa tra i 2500 ed i 5000 Kg. Li solleva fino a 40 metri di altezza, e poi li lascia cadere nella larga imboccatura ad imbuto della camera di combustione. Ma non può lasciarli cadere così alla rinfusa. Socchiudendo e richiudendo rapidamente le dita della gru, deve spargere il carico sul bordo dell imbuto. Se sbaglia, si avranno emissioni fuori norma al camino! La mia impressione, è che se l'impianto dovesse sforare i limiti di legge per i fumi velenosi... darebbero la colpa all'operaio gruista.
Un lavoro stressante. Su turni distribuiti sulle 24 ore. Ci lavorano anche molte donne. Un lavoro che richiede una particolare sensibilità: meglio viene fatto, e minori saranno le emissioni di fumi...
E mentre riprendo la scena (disturbata dalla rifrazione del vetro), la guida mi dice: "Tu stai riprendendo troppo, mi sa che sei una spia"!

La plancia di controllo la conosciamo tutti: viene mostrata in TV molto spesso.
Sbirciando gli strumenti, ho la prova di quanto detto all'inizio: una delle tre linee era spenta per manutenzione, le altre due mostravano temperature medie attorno ai 920 gradi, ma ogni tanto (a seconda di come il gruista lasciava cadere i cumuli), scendeva anche a 814. Quindi, i miei dubbi restano.
 
Uscendo dall'impianto, si ha una sensazione di tristezza. Una sensazione di morte. Un pensiero va ai fumi che hanno superato la prova del filtro, e che 24 ore su 24 vengono dispersi nell'atmosfera. Sono tanti e sono velenosi.
Uscendo, la guida mi dice ancora una volta: "Attenti con quel CDR...". Avrei dovuto anche fargli notare che l'impianto a CDR che vogliono costruire... non è da 2000 tonnellate al giorno, ma da 4000. Giusto il doppio.

In pratica, sono entrato con qualcosa che non è un pregiudizio, ma è la certezza scientifica della nocività e della non convenienza di un inceneritore, e la visita mi ha convinto che avevo visto giusto.
 
Altri clip video:
Plancia di controllo
Scambiatori di calore
Impianti di raffreddamento
 
Letture consigliate del giorno:
Eleonora Formisani (Carta) - " I custodi del Sele". Dove si parla in modo corretto, ed anche bello, di quanto è avvenuto a Serre.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:53 | link | fate pure commenti (122) |
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Commenti
#1   15 Maggio 2007 - 10:22
 
Davvero impressionante questo post. L'inferno è l'immagine più appropriata per descrivere l'interno e il funzionamento dell'inceneritore.
Questo è quello di Brescia, di cui tu avanzi dubbi sul reale rilascio di scorie e fumi tossici. Che questi verranno invece rilasciati dal costruendo impianto di Acerra è invece una certezza, dato che quest'impianto è stato realizzato badando più al contenimento dei costi e ai tempi rapidi di esecuzione che al valore tecnico dell'opera, e nella sua progettazione sono state allegramente bypassate le verifiche di impatto ambientale grazie ai poteri magici dei Commissari straordinari per l'emergenza rifiuti campana...(si vede che sto leggendo il tuo libro!).
Sull'emergenza rifiuti in Campania e il presidio di Serre, riprendo un commento al post precedente suggerendo un altro link d'informazione indipendente dove seguire l'evolversi delle vicende:
http://www.italia.attac.org/spip/
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#2   15 Maggio 2007 - 10:26
 
mmazza che postone, mi prendo un'ora di permesso per leggermelo tutto! :-P :-)
i video, poi, fiiico! daje alex321v!! ;-)

golem79
utente anonimo

#3   15 Maggio 2007 - 10:27
 
Eh sì... si vede che lo stai leggendo :)
Il bello è stato sentire il tecnico dell'inceneritore di Brescia dire: "Attenti con quella roba che state facendo lì..."
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#4   15 Maggio 2007 - 10:32
 
Alex, sei grande!

Non immagini che contributo tu abbia dato all'informazione corretta ed alla causa contro-inceneritore!

Questo post deve fare il giro della blogosfera, diamoci da fare!!
utente anonimo

#5   15 Maggio 2007 - 10:33
 
Oops, quello di prima ero io.

Fabio
utente anonimo

#6   15 Maggio 2007 - 10:35
 
Fabio,
invece lo immagino :)
La cosa è studiata.
Comunque, è materiale pubblico, pertanto puoi farne tutto l'uso che vuoi.
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#7   15 Maggio 2007 - 11:03
 
Grazie grazie grazie.
Dal basso della mia pirlezza ho capito tutto! Ed è merito della tua descrizione efficace e anche del tuo libro, perchè quando ho letto della riga in fondo con scritto TCDD, io qua ho fatto la saputa e ho detto: "tetraclorodibenzo-p-diossina" (ndr. ci ho messo una settimana a pronunciarlo mentre leggevo il tuo libro e adesso che lo so, me la tiro parecchio :D).
A proposito della guida bresciana, quel suo:
"tu sei una spia"
suonava eloquente...
Fra l'altro tu, napoletano, con telecamerina, che non solo filma ovunque ma non gliene fa passare una...Immagina nella sua testa bresciana che pandemonio di epiteti ti sei rimediato.
Sei un grande!
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#8   15 Maggio 2007 - 11:19
 
Alex, se magari dessi dei titoli più descrittivi ai tuoi video, aggiungessi qualcosina in più nelle descrizioni ed aggiungessi anche qualche tag in più, sarebbe l'ideale, cosicché anche "per caso" si potrebbe arrivare a vederli, ed in modo da dare più possibilità a youtube di metterli in relazione ad altri video.

Usa "spazzatour" come uno dei tag.

Fabio
utente anonimo

#9   15 Maggio 2007 - 11:20
 
Mamma mia Alex, sono impressionata! Impressionata da questo post che è stupendo, scritto a prova d'idiota e con tanto di immagini video a commento, ma impressionata anche da quel mostro che tu hai giustamente paragonato all'Inferno di Dante... E che dire del commento della guida sul CDR di Acerra??? ma tanto tu lo sapevi già... sono d'accordo che questo post va divulgato in rete, la gente deve sapere!
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#10   15 Maggio 2007 - 11:57
 
Questo post

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#11   15 Maggio 2007 - 12:07
 
OH MIO DIO, grazie alex!
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#12   15 Maggio 2007 - 12:23
 
Ma... grazie di che?
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#13   15 Maggio 2007 - 12:36
 
A Brescia (dove ho vissuto fino a 3 anni fa e dove tutt'ora vivono i miei) tutto questo ambaradan ce l'hanno sempre descritto come la cosa tecnicamente più avanzata del mondo, e magari lo è ma questo non esclude i rischi dell'assenza dello "zero assoluto".
Il fatto che ASM sia di fatto l'unico che vende energia a Bs (e molte altre cose) non ha mai permesso di capire se il sistema sia conveniente. Inoltre, anche un bambino sa che se bruci qualcosa non puoi farlo in modo pulito, ma sapere che a Brescia si respira diossina come dobbiamo considerarlo, effetto collaterale?
Mi sembra un po' la posizione di quelli che sostengono che "nell'edilizia una percentuale di morti sul lavoro è 'fisiologica' "
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#14   15 Maggio 2007 - 12:40
 
questo si chiama fare informazione.
ottimo Alex!
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#15   15 Maggio 2007 - 12:42
 
@arancioeblu: c'è un particolare che mi da i brividi, e cioè chi ha dichiarato che quell'impianto è il migliore del mondo. L'ha certificato chi l'ha costruito...
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#16   15 Maggio 2007 - 13:18
 
Alex, riguardo ai Cip 6, a me pare di ricordare che nella puntata di Gaia che ne parlo, venne detto che, seppur in minima parte, l'inceneritore si avvantaggia dei Cip6, ma solo nella "fase iniziale", fino a quando andrà in pareggio.

Da quel che ho capito io, quindi, al momento lavorano in perdita... c'è qualcosa che mi sfugge? Quali sono i meccanismi perversi di cui parli? Sarebbe interessante approfondire la questione dal lato economico.

Fabio
utente anonimo

#17   15 Maggio 2007 - 13:21
 
Allora, Brescia ha avuto il CIP6 per 8 anni, quindi sono due anni che non ce l'ha più.
Ora ce la fa... vendendo qualcosa (il riscaldamento) per la quale i cittadini hanno già pagato.
Sui risvolti economici, ci tornerò in futuro con un altro post, altrimenti quello di oggi sarebbe stato troppo pesante ;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alex321

#18   15 Maggio 2007 - 13:26
 
Intendi che i cittadini pagano per smaltire i rifiuti attraverso l'incenerimento, e pagano poi di nuovo il calore che ne deriva?
utente anonimo

#19   15 Maggio 2007 - 13:36
 
accidenti che post super mega dettagliato e inquietante...

l'inferno è davvero la metafora che rappresenta al meglio l'inceneritore.
ora stampo tutto e mi rileggo i passi più interessanti e inquietanti! sigh!
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#20   15 Maggio 2007 - 13:54
 
Come se ne esce?
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#21   15 Maggio 2007 - 14:01
 
Chi ha detto che da due anni ASM non riceve più i cip 6? Li riceve eccome: l'anno scorso circa 71 milioni di euro, come risulta dal bilancio recentemente pubblicato.
utente anonimo

#22   15 Maggio 2007 - 14:13
 
Eh, questo bilancio è relativo a quale anno? 2005, per caso?

@arancioeblu: non lo so, come se ne esce.

@Fabio: sì, hai capito bene...
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#23   15 Maggio 2007 - 14:13
 
ti chiedo una precisazione per poter fare confronti.
"TCDD 0,1 nanogrammi"
su cosa?

saluti e grazie
cotopaxi
utente anonimo

#24   15 Maggio 2007 - 14:17
 
Riformulo la domanda: se ne esce? ...
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#25   15 Maggio 2007 - 14:27
 
Secondo me se la guida avesse saputo in anticipo che "Alex321 il Monnezzaro" stava per visitare l'inceneritore... avrebbe fatto di tutto per prendersi un giorno di ferie :D
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#26   15 Maggio 2007 - 14:34
 
@Cotopaxi: 0,1 nanogrammi per metro cubo di fumi emessi.

@arancioeblu: non lo so, davvero non lo so. Per diversi motivi:
1) il problema è economico, sui rifiuti si basa un giro di soldi elevatissimo, e grandi guadagni per certi privati, o misti pubblici/privati (vedi ASM e altre ex-municipalizzate)
2) il problema è ambientale, se chiudi ora un inceneritore, senza aver prima trovato altre e coraggiose soluzioni... dei rifiuti che ne facciamo?
Ovvio che l'ideale sarebbe ridurre ed eliminare i rifiuti solo per "salute" e tutela ambientale, senza che qualcuno ci lucri sopra, e che per arricchirsi faccia cose sporche ma... lo smaltimento dei rifiuti come servizio pubblico è una cosa che in Italia è stata abbandonata da oltre 20 anni. Oggi quello dei rifiuti è un mercato come tutti gli altri.

@Simichan: dai dai, non poteva saperlo. Poi, ti assicuro che non sono stato affatto il più rompiscatole e il più contestatore ;)
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#27   15 Maggio 2007 - 14:39
 
in relazione al tuo commento, Alex, al 17: non vedo l'ora di leggere sui risvolti economici...
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#28   15 Maggio 2007 - 14:47
 
...sempre affascinante leggerti, Alessà !! Aspetto con impazienza l'incontro di sabato 26 a SA, ma stai attento che un pò di termodinamica me la ricordo anch'io....
bacetti_libertari
Enzo
utente anonimo

#29   15 Maggio 2007 - 14:49
 
Enzo! Mi servi proprio per questo, a Salerno ;)
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#30   15 Maggio 2007 - 15:00
 

Impressionante ...
ciao
Avvocangelo Paola
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#31   15 Maggio 2007 - 15:18
 
APPLAUSI!!!!

"questa informazione se la tenga per lei!"
uhauhauhauhauhauahauha
come no!!! :D

sANTAkLAUS - www.newspusher.org
utente anonimo

#32   15 Maggio 2007 - 15:28
 
Mi ricorda un po' - ma in peggio - la mia visita all'impianto di depurazione delle acque reflue di Bruxelles. Che alla fine produceva, comunque, acqua sporca rispedita nel fiume e "cakes" di ceneri solide che non si sapeva dove spedire, forse in Germania...
Leela
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#33   15 Maggio 2007 - 15:36
 
Ma in germania nessuno dice niente, dato che mettiamo le nostre scorie nelle loro miniere abbandonate? -_-"
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#34   15 Maggio 2007 - 15:40
 
Premesso che non è mia intenzione difendere niente e nessuno, né tantomeno la pratica della termovalorizzazione, con i suoi innumerevoli difetti. Voglio semplicemente sollevare una questione...

Come mai si tende sempre a demonizzare una qualsiasi forma di trattamento dei rifiuti e mai, sinceramente mai, si sentono proteste o comitati contro questa o quella attività industriale? Oppure contro le automobili? Oppure contro i meravgliosi camini domestici? Oppure contro la sbiancatura della carta (soprattutto della carta riciclata)? Oppure contro i tanti falò che ogni anno si fanno sulle spiagge?

Ovviamente potrei andare avanti per molto ancora, ma risulterei petulante. Infatti, ognuna delle pratiche sopra citata emette diossina, come il nostro stesso pianeta fa spontaneamente.

Noi non siamo vittima della termovalorizzazione o della cattiva gestione dello smaltimento dei rifiuti... io credo che noi siamo vittima del progresso, o meglio, in virtù del benessere materiale e dell'evoluzione tecnologica trascuriamo tutto quello che riguarda il benessere fisico. È inevitabile, siamo un insieme così complesso e così eterogeneo che è impossibile controllare e annullare nel danno all'ambiente.

Come non esiste lo zero assoluto, non esiste "la forma ideale di smaltimento". Tutto, ogni attività antropica, ha un effetto collaterale... la nostra sarà una continua ed interminabile battaglia contro questa o quella pratica di smaltimento... Oggi si parla bene della gassificazione e della pirolisi, come cinquant'anni fa si parlava bene della termovalorizzazione (o incenerimento). Cosa accadrà tra 20 anni??

Ad Alessandro va tutta la mia stima, magari ci fosse più persone come lui... Sicuramente tanto sfacelo, in Campania, non ci sarebbe.

Domenico Di Nardo, Ing. per l'Ambiente ed il Territorio.
utente anonimo

#35   15 Maggio 2007 - 16:09
 
Ciao Domenico! Lieto di leggerti qui!
Allora, in generale sai come la penso. Il problema è antropico. Se non si "decresce", l'uomo e la sua attività "civile" possono soltanto deteriorare e amen :)
Per quanto riguarda le pratiche, anche su questo sai che sono un fan di certe forme come la pirolisi. Inoltre, sono certo che finanziando un attimo una seria ricerca scientifica e tecnologica, si otterrebbero certamente risultati migliori, con impatto minore.
Ovviamente mi farebbe piacere parlarne ;)
A presto e grazie!

@Simichan: sai la Germania quanto incassa per riempire quelle miniere?
:D
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#36   15 Maggio 2007 - 16:24
 
Infatti mi chiedevo cosa ne pensano i *cittadini* tedeschi, mica lo Stato :P

Tornando a discorsi un po' più seri... Capisco il tuo punto di vista, ed è giusto battersi per la ricerca scientifica, sai bene come la penso.
Però continuo ad avere un dubbio: se TU (proprio tu, monnezzaro!) avessi la possibilità di decidere tra la situazione attua