Questi sono appunti sparsi.
Tutti i testi da me realizzati, ove non diversamente specificato, sono pubblicati con licenza Creative Commons. Per informazioni sulla copia, modifica e redistribuzione dei testi ivi presenti, consultare il testo della licenza.

This work is licensed under a Creative Commons License.
Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007
acquacalda
africa
ambiente
arte
asia
balcani
bologna
calabria
censura
comunicazioni
credenze
criminali
culture
demagogia
discariche
documenti
domande
donne
economia
europa
fascismo
firenze
fuffa
fuoco alle polveri
giochi
gioia
governo ombra
grande truffa
idee
immagini
informazione
kosovo
lavori pubblici privati
libri
lombardia
madeinitaly
mafie
milano
movimenti
multi
musica
napoli
notizie
nucleare
palladium
parigi
pensieri
poesie
politica
privacy
provocazioni
recitazione
ricerche
ricordi
riflessioni
roma
salute
scacchi
scienza
sicilia
slovenia
sonno
storie e storielle
stress
treni
ungheria
unità d italia
video
vie dei rifiuti
vita
yugoslavia
alex321 in .: Venerdì :.
Galdo in .: Venerdì :.
iNessuno in .: Venerdì :.
alidada in .: Venerdì :.
varcaLaSoglia in .: Venerdì :.
galati in .: Venerdì :.
SempreAcuacheta in .: Venerdì :.
alex321 in .: Venerdì :.
iNessuno in .: Venerdì :.
lorypersempre in .: Venerdì :.
A.i.u.t.o.
Abagnomaria
Ago in un pagliaio
Ai lov Nepols
Aimfor
Al aiciM
Alessia Gizzi
Alidada
AmelieSun
Amici di Roma - Associazione Culturale
Annabel
Annapaola
Anyanka blog
Aquila in volo
Aramcheck
Atyka
Batsceba
Blogfriends
BlueRoad
Botulinux
Ca' di Scatola
Calabbrog
Carmen Asteria
Cavallette
Cecilia
Ciailan
Cometa1976
Controcorrente consapevolmente
Corrente Alternata
Cosí vicini, cosí lontani
Crocomania
Cryptolife
d4rkcloud
Demona
DilaniaGrini
Diodati
Dolcenera
El Giramundo
Eleonora Formisani
Entropia.....
Epistrophy
Eus
Falsi Movimenti
Farfalla Notturna
Fiocchi di Nuvole
Foglia Di Fico
Fraba
Freedom Island
FreedomPeace
Fuori tempo
Fuorifase
Gioia e rivoluzione
Glassex
Gridadicemento
Ice
Il cavallo di Troia
Il giardino segreto
Il viaggio infinito di Sibilla C
Il vizio di leggere
In cerca di me
Kappa_Pera
Kilombo
Kymma
La biblioteca di Shawshank
La casa della ssstrega
La Mano Sinistra
La mattonella di ^MalediMiele^
La Micia
La nave d'oriente
La Soglia
La tana dell'orso
La Terra
La valanga
Le suole delle scarpe
Legittimi interrogativi
Les yeux dans les yeux
Liberautopia
Littlebridges
Lizzyblack
Loft City
Luca nella rete
Mangacdg
Maredidirac
Maree
Mariaprivi
Marte
MiladyDeWinter
Mille Giorni
Moltitudini
Napoli Bloggers
Nata Libera
Nessuna Scusa
News Pusher
Nunzia Lombardi
Nuvola Rossa Cafè
Oltre la porta dell'Inferno
On The Road
One Sky Friends
Paradosso
Pasquale Orlando
Pietraluna
Pino Scaccia
Poesse
Poeta Impazzita
Poganka
Popoblog
Pralina Tuttifrutti
Preferireidino
Pressante
Quando si fa sera
Questastoria
Quotidianamente
Riotinmymind
Rubicondo
Sempre Acuacheta
Sibillacumina
Silvio Berlusconi
Solare
Spartaus
Spighetta
Storie
Storiedifantasmi
Strana... mente
Sydbarrett76
TeatrOkkupato
terraemiraggi
Tessa73
The Golem
Thomasmann
Tiptop
Tostoini
Transit
Umanità alla deriva
Varsavia caput mundi
vigili del fuoco per passione
Vintervila
Virtualblog
Volobliquo
W la fisica
Weltanshaung
Woods
Zakynthos
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
Alternapoli
Altrenotizie.org
20q.net
Alan Turing
Alcatraz
Arpia
Astrolink
Bioinformatica
Bookcrossing
Bookcrossing Italia
e-laser
EcoRoma
Enzo Baldoni
Home page del progetto ILN
L'augurio di compleanno
linux.org
Misteri d'Italia
No 1984
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Peacelink
physicsweb.org
ppcnerds
Punto Informatico
Servizio Antibufala
Stefano Benni
Storia in rete
TCPA FAQ
UAAR
Zeus News
Entrare in un impianto di incenerimento, è sempre come entrare all'inferno.
Prima di tutto per il calore. Poi per l'odore. Per l'odore di morte. Morte
non solo umana, ma proprio morte della materia, morte di atomi e molecole
e oggetti che manipoliamo nella nostra vita.
Ci guida un tecnico dell'impianto. Preparato ed anche simpatico. Certo,
ogni tanto bisognava rimetterlo sui binari, perchè gli piaceva divagare,
con espressioni dialettali in bresciano che io - napoletano - non sarei
in grado di ripetere.
Ma già all'inizio salta subito all'occhio un particolare stonato, quando
ci dice, mentre in sala conferenze ci mostra la sezione longitudinale
dell'impianto, "La temperatura in cima alla griglia è di 1150 gradi",
e poi prosegue senza dire le altre temperature. Eh no, non ci sto. In
un impianto a griglia mobile la griglia non può essere orizzontale, e
siccome la termodinamica non è un'opinione, la temperatura lungo la griglia
non è costante. Io voglio sapere la temperatura media, o almeno il gradiente
verticale di temperatura, cose che si guarda bene dal dire. Non importa lo
scoprirò.
Ci mostra i filtri a manica, quelli che ripuliscono i fumi prima dell'immissione
al camino. Sì sì, d'accordo, il filtro a manica è geniale come meccanismo ma...
i pori del filtro hanno un diametro di 6 micron, pertanto tutte le nanoparticelle
di diametro inferiore ai 6 micron non vengono filtrate, e vanno in atmosfera.
Qualcuno in sala (non io) lo fa notare, il relatore glissa, glielo fanno notare
ancora. Prima dice: "Ecco, come al solito c'è sempre qualche contestatore". Alla
fine tenta un baratto del tipo: "Ok, ammetto che ci sono
nanopolveri, ma voi ammettete che non c'è diossina". I polli ci cascano, e dicono
che va bene, non c'è diossina.
Per me potrebbe anche andare bene, perchè la molecola di diossina ha un'energia
di legame tale che a poco più di 850 gradi centigradi si rompe, e lui ha detto
che la temperatura in cima è 1150. Il problema è che la temperatura in cima
è quella massima. Io voglio sapere la temperatura media. Ma taccio. Tanto prima
o poi i nodi vengono al pettine.
Un altra persona del pubblico fa domande sul tipo di materiali che vengono
bruciati. Qui il relatore ammette senza problemi che si tratta di un problema
politico e non tecnologico. Ed ha ragione. Viva la sincerità.
Si passa per le ceneri tossiche, e qui la figura di merda arriva immediata.
La prima frase del relatore è: "Insomma qui inceneriamo per non fare la fine
della Campania, che manda i rifiuti in Germania". La Campania ha mandato i
rifiuti (tal quali) in Germania solo per pochi mesi, nel 2004, per via ferroviaria. Ma non è un problema.
Il problema sorge quando qualcuno chiede: "Ma le scorie tossiche di cui restano
impregnati i filtri, dove vanno a finire? Mica in discarica!"
Risposta del relatore: "Questo impianto esiste da 9 anni, e fin dal primo giorno,
le scorie le mandiamo in Germania, con due o tre camion al giorno."
Viva la sincerità.
E finalmente arriva la slide tanto agognata: quella delle emissioni. E qui casca
l'asino. All'ultimo rigo c'è scritto: TCDD 0,1 nanogrammicubi.
Alzo la mano.
Io: "Vedo all'ultimo rigo dell'elenco che c'è una quantità non nulla di tetraclorodibenzo-p-diossina
(è vecchio il trucco di chiamarla TCDD), ma non aveva detto che di diossine non ce ne sono?"
Lui: "Beh, lo zero assoluto non esiste".
Io: "No scusi, non capisco. Mi ha detto che la temperatura è di 1150 gradi centrigradi..."
Lui: "Certo!"
Io: "Ma da questi numeri che vedo sulla slide, si vede che la temperatura media
è attorno agli 850 gradi. Sono fumi da comustione a circa 850 gradi".
Lui: "Sì perchè le scorie che cadono... " e glissa la domanda mettendosi a parlare delle
scorie!!!
Io: "No scusi, ma la domanda era un'altra. La temperatura non è costante lungo la griglia.."
Lui: "Certo! Infatti quando raccogliamo le scorie..." e giù con i camion che vanno in
Germania. No, non ci siamo. Glissa ancora!
Io: "Le sto dicendo che il vostro forno ha temperatura media a 850 gradi, per cui non
è vero che eliminate la diossina."
Lui: "Ma... le ho detto all'inizio che sono 1150!"
Io: "1150 è quella massima, poi la griglia è inclinata, i rifiuti rotolano lungo la
griglia a temperature inferiori, e si produce diossina."
Lui: "Ma no, ma quale diossina.. le ripeto, lo zero assoluto non esiste".
Io: "Certo che esiste. Poco sopra gli 850 gradi la molecola di TCDD si rompe, voi
siete al di sotto."
E qui succede l'assurdo. Il relatore perde i nervi e mi sbraita: "Lei dice
850 gradi? Ed io le dico questa informazione se la tenga per lei!"
(col cavolo che me la tengo per me! o no?)
Io: "Ma... sto solo facendo una osservazione innocente, non sto contestando..."
Lui: "Ma voi allora siete in malafede!"
Sì sì, se continuiamo così... mi sembra di essere di nuovo tornato a Marigliano,
a sentire il senatore Barbato che accusa un cittadino (che è anche un amico) di
essere uno che lo sta offendendo.
Ok, non c'è bisogno di spingermi oltre. Si è capito che l'impianto non è in grado
di eliminare la diossina dalle emissioni. Quindi, meglio non parlare di furani e
fenili, se no qua il poveraccio si metterà a piangere. Ma un'ultima cosa devo dirla.
Io: "Questo è un impianto a tal quale, vero?"
Lui: "Certo!"
Io: "Come avete risolto il problema dell'umidità?"
Lui: "Guardi che questo problema per il tal quale non c'è. Mica siamo un impianto
a CDR, noi!"
Io: "Appunto... nella mia regione vogliono costruire impianti a CDR..."
E qui c'è il momento più bello. Lui in un inceneritore ci lavora, e lo conosce bene.
Sentire quindi da lui frasi come: "Lei non ha idea di che problemi enormi può dare
il CDR", "Se la selezione non funziona alla perfezione, il CDR sarà un disastro",
ed altre cose che mi hanno dimostrato che in Campania abbiamo capito bene come
stanno le cose :)
Poi, presi dalla stanchezza, siamo andati a vedere l'impianto.
La fossa. Entriamo dalla fossa, dove avviene il conferimento, sull'estremità
sinistra del disegno qui sopra, dopo essere passati per il punto di controllo per
evitare che vengano immessi materiali radioattivi nell'impianto. Scenario di metallo
sporco e consunto. Odore di
monnezza e di ruggine. La sensazione che resta appiccicata addosso è quella di
essere entrati nella città di Zion, ed essere involontarie comparse di Matrix:
stessi colori, stessa atmosfera. Brutto. Molto brutto.
Ci supera un camion che va a mettersi a retromarcia ad una delle imboccature
della fossa, e caga monnezza giù. Ci affacciamo ad un boccaporto. Dentro ci saranno
(molto ad occhio) tra le 6000 e le 7000 tonnellate di monnezza, datata anche
di qualche giorno. Immaginate da voi odore, colori, spettacolo.
Che peccato. Tanta materia. Materia della terra, della società, che potrebbe essere
usata chissà per quante cose, che invece è condannata al martirio. Al rogo.
Vedere per credere.
La griglia. Dante Alighieri aveva visto giusto. L'inferno è così. Avvicinarsi
al visore che, dalla parete adiabatica, affaccia direttamente dentro la camera di
combustione, abbassare la leva che apre il visore. E' fortemente schermato, e molto
opaco, ma ci si trova le fiamme alte praticamente addosso. Nonostante la schermatura,
arriva una vampata di calore. Nonostante l'opacità, la luce è fortissima. E le fiamme
si vedono. Le fiamme dell'inferno.
Vedere la camera di combustione, è ciò che sta generando i miei nuovi incubi.
Peggio di un forno crematorio.
L'immagine non è buona, a causa della forte schermatura; non è la stessa cosa
dell'esserci. Ma da l'idea. La da bene.
La turbina. Vista da vicino, e da sotto, sembra grande. In realtà è meno
della metà di una turbina da idroelettrico, e fin qui è anche normale: gli attriti
in gioco con l'idroelettrico sono molto maggiori, lì è acqua. Ma è piccola anche
rispetto a quelle delle centrali a vapore, petrolio o carbone che sia.
C'è poco da fare. 70 Megawatt. Si ottengono 70 Megawatt da 2000 tonnellate di
rifiuti...! Se si sottrae un 30% che costituisce le ceneri/scorie, facendo un conteggio
molto approssimativo del calore prodotto, che riscalda la caldaia ad acqua,
da tutto questo vapore si ottengono
appena 70 Megawatt di potenza elettrica. Se si fa anche a mente un banale calcolo
del rendimento, ci si accorge che è un giocattolo, non una centrale di produzione di
energia.
Possiamo spacciarla quanto vogliamo per una macchina in grado di fare energia da
rifiuto, ma l'energia è pochina, a dire il vero. E' una grande macchina a vapore,
ma quasi tutto il calore va in entropia, e ben poco in energia.
Inutile paragonare questo tipo di (scarsa) produzione energetica al petrolio, cosa
puntualmente fatta dalla guida. Proprio con il petrolio occorre fare il confronto? Cioè
con il tipo di alimentazione per macchine a vapore più inquinante in assoluto? Mi
sembra un po' una speculazione. E se sommiamo a questo il fatto che con quantità
inferiori di petrolio si ottengono centinaia e centinaia di Megawatt di potenza...
...insomma, mi sembra che ci stiamo prendendo in giro.
Il teleriscaldamento. 400 Km di gallerie e tubature sotto la città, coincidenti con il tessuto stradale. Fino a portare il calore nelle case. E' per questo che la turbina è piccola (e leggera) occorre far perdere quanta meno pressione possibile al vapore. Si perde molto, è vero, ma qui la fregatura è un'altra. Non è tecnologica. E' solo politica ed economica. Diciamo che in base ad un meccanismo decisamente perverso... quel che succede è che i cittadini pagano due volte per la stessa cosa. Ma è un meccanismo talmente perverso che magari lo spiegherò un'altra volta, perchè poi mi arrabbio :) No no, il CIP6 non c'entra, visto che l'impianto di Brescia non gode di questi soldi, non ha il CIP6. E guadagna lo stesso, grazie a questi perversi meccanismi.
Le scorie. Accidenti quanto sono brutte. Le scorie raccolte sotto la griglia,
sono simili a ghiaia/brecciolino di colore grigio grigio bruciato. Contengono tutte
le parti non combustibili alla temperatura della griglia: metalli ed altre schifezze.
Sono pietruzze altamente tossiche, come tutti o quasi i prodotti di combustione, e
vanno tombate in discariche di seconda categoria B: discariche per rifiuti speciali
nocivi. Carino invece come la nostra guida abbia ammesso che le mandano nelle discariche
per i sovvalli...
Mah!
Poi ci sono le scorie fermate dai filtri. Sono quelle che finiscono polverizzate e
vengono portate via dal fumo. Infatti sono anche dette "polveri di abbattimento fumi".
Vengono fermate dai filtri (quelle di diametro aerodinamico maggiore di 6 micron!
Quelle più piccole invece vengono immesse in atmosfera). Sono più pericolose di
quelle precedenti: non posso essere assolutamente ingerite o inalate. Contengono
metalli pesanti polverizzati, furani, e schifezze dal peso molecolare alto, dai
nomi lunghi. Da quando esiste l'impianto, vengono mandate via autocisterna in
Germania, pagando, dove vengono stoccate e tombate in miniere dove è finita
da anni l'attività estrattiva.
Divertente ascoltare come la guida ammette la cosa.
Altre cose. La cosa più divertente, è la cabina del gruista. Un uomo, seduto
e in condizioni di forte stress, manovra la grande gru prensile, montata su un
carro ponte. Con una abilità manuale spaventosa, manovra due leve elettriche,
con la quale fa scendere la grande mano metallica sul fondo della fossa. Muovendo
le grandi dita della gru, rivolta il cumulo di rifiuti, lo fa diventare omogeneo
il più possibile, poi ne preleva una quantità compresa tra i 2500 ed i 5000 Kg. Li
solleva fino a 40 metri di altezza, e poi li lascia cadere nella larga imboccatura
ad imbuto della camera di combustione. Ma non può lasciarli cadere così alla
rinfusa. Socchiudendo e richiudendo rapidamente le dita della gru, deve
spargere il carico sul bordo dell imbuto. Se sbaglia, si avranno emissioni
fuori norma al camino! La mia impressione, è che se l'impianto dovesse sforare
i limiti di legge per i fumi velenosi... darebbero la colpa all'operaio gruista.
Un lavoro stressante. Su turni distribuiti sulle 24 ore. Ci lavorano anche molte
donne. Un lavoro che richiede una particolare sensibilità: meglio viene fatto, e
minori saranno le emissioni di fumi...
E mentre riprendo la scena (disturbata dalla rifrazione del vetro), la guida mi
dice: "Tu stai riprendendo troppo, mi sa che sei una spia"!
La plancia di controllo la conosciamo tutti: viene mostrata in TV molto spesso.
Sbirciando gli strumenti, ho la prova di quanto detto all'inizio: una delle tre
linee era spenta per manutenzione, le altre due mostravano temperature medie
attorno ai 920 gradi, ma ogni tanto (a seconda di come il gruista lasciava
cadere i cumuli), scendeva anche a 814. Quindi, i miei dubbi restano.
Uscendo dall'impianto, si ha una sensazione di tristezza. Una sensazione di morte.
Un pensiero va ai fumi che hanno superato la prova del filtro, e che 24 ore su
24 vengono dispersi nell'atmosfera. Sono tanti e sono velenosi.
Uscendo, la guida mi dice ancora una volta: "Attenti con quel CDR...". Avrei
dovuto anche fargli notare che l'impianto a CDR che vogliono costruire... non è
da 2000 tonnellate al giorno, ma da 4000. Giusto il doppio.
In pratica, sono entrato con qualcosa che non è un pregiudizio, ma è la
certezza scientifica della nocività e della non convenienza di un inceneritore,
e la visita mi ha convinto che avevo visto giusto.
Altri clip video:
Plancia di controllo
Scambiatori di calore
Impianti di raffreddamento
Letture consigliate del giorno:
Eleonora Formisani (Carta) - " I custodi del Sele". Dove si parla in modo corretto,
ed anche bello, di quanto è avvenuto a Serre.
