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Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
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"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
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venerdì, 29 settembre 2006
.: La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini :.

Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile. Una recente ricerca del Consiglio d’Europa afferma che l’aggressività maschile è la prima causa di morte violenta e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. E tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti domestiche.
 
Siamo di fronte a una recrudescenza quantitativa di queste violenze?
Oppure a un aumento delle denunce da parte delle donne?
Resta il fatto che esiste ormai un’opinione pubblica e un senso comune, che non tollera più queste manifestazioni estreme della sessualità e della prevaricazione maschile.
Chi lavora nella scuola e nei servizi sociali sul territorio denuncia poi una situazione spesso molto critica nei comportamenti degli adolescenti maschi, più inclini delle loro coetanee femmine a comportamenti violenti, individuali e di gruppo.

Forse il tramonto delle vecchie relazioni tra i sessi basate su una indiscussa supremazia maschile provoca una crisi e uno spaesamento negli uomini che richiedono una nuova capacità di riflessione, di autocoscienza, una ricerca approfondita sulle dinamiche della propria sessualità e sulla natura delle relazioni con le donne e con gli altri uomini.

La rivoluzione femminile che abbiamo conosciuto dalla seconda metà del secolo scorso ha cambiato radicalmente il mondo.
Sono mutate prima di tutto le nostre vite, le relazioni familiari, l’amicizia e l’amore tra uomini e donne, il rapporto con figlie e figli.
Sono cambiate consuetudini e modi di sentire. Anche le norme scritte della nostra convivenza registrano, sia pure a fatica, questo cambiamento.

L’affermarsi della libertà femminile non è una realtà delle sole società occidentali. Il moto di emancipazione e liberazione delle donne si è esteso, con molte forme, modalità e sensibilità diverse, in tutto il mondo.
La condizione della donna torna in modo frequente nelle polemiche sullo “scontro di civiltà” che sarebbe in atto nel mondo. Noi pensiamo che la logica della guerra e dello “scontro di civiltà” può essere vinta solo con un “cambio di civiltà” fondato in tutto il mondo su una nuova qualità del rapporto tra gli uomini e le donne.

Oggi attraversiamo una fase contraddittoria, in cui sembra manifestarsi una larga e violenta “reazione” contraria al mutamento prodotto dalla rivoluzione femminile. La violenza fisica contro le donne può essere interpretata in termini di continuità, osservando il permanere di un’antica attitudine maschile che forse per la prima volta viene sottoposta a una critica sociale così alta, ma anche in termini di novità, come una “risposta” nel quotidiano alle mutate relazioni tra i sessi.
Un altro sintomo inquietante è il proliferare di mentalità e comportamenti ispirati da fondamentalismi di varia natura religiosa, etnica e politica, che si accompagnano sistematicamente a una visione autoritaria e maschilista del ruolo della donna. Queste stesse tendenze sono però attualmente sottoposte a una critica sempre più vasta, soprattutto – ma non esclusivamente – da parte femminile

La recente cronaca italiana ci ha offerto alcuni casi drammatici, eclatanti che rivelano anche modi diversi di accanirsi sul corpo e sulla mente femminile.
Una ragazza incinta viene seppellita viva dall’amante, che non vuole affrontare il probabile scandalo. Un fratello insegue e uccide la sorella, rea di non aver obbedito al diktat matrimoniale della famiglia. Un immigrato pakistano uccide la figlia, aiutato da altri parenti maschi, perché non segue i costumi sessuali etnici e religiosi della comunità. In alcune città si susseguono episodi di stupro da parte di giovani immigrati ma anche di maschi italiani. Sono italiani gli stupratori di una ragazza lesbica a Torre del Lago. Italiano l’assassino che a Parma ha ucciso con otto coltellate la ex fidanzata, che perseguitava da qualche anno.
Ultimo caso di una lunga scia di delitti commessi in questi ultimi anni in Italia da uomini contro le ex mogli o fidanzate, o contro compagne in procinto di lasciarli.

Il clamore e lo scandalo sono alti. In un contesto di insicurezza (in parte reale, in parte enfatizzata dai media e da settori della politica), di continua emergenza e paura per le azioni del terrorismo di matrice islamica e per le contraddizioni prodotte dalla nuova dimensione dei flussi di immigrazione, nel dibattito pubblico la matrice della violenza patriarcale e sessuale è stata spesso riferita a culture e religioni diverse dalla nostra.
Molte voci però hanno insistito giustamente sul fatto che anche la nostra società occidentale non è stata e non è a tutt’oggi immune da questo tipo di violenza. E’ anzi possibile che il rilievo mediatico attribuito alla violenza sessuale che viene dallo “straniero” risponda a un meccanismo inconscio di rimozione e di falsa coscienza rispetto all’esistenza di questo stesso tipo di violenza, anche se in diversi contesti culturali, nei comportamenti di noi maschi occidentali.
Si è parlato dell’esigenza di un maggiore ruolo delle istituzioni pubbliche, sino alla costituzione come parti civili degli enti locali e dello stato nei processi per violenze contro le donne. Si è persino messo sotto accusa un ipotetico “silenzio del femminismo” di fronte alla moltiplicazione dei casi di violenza.

Noi pensiamo che sia giunto il momento, prima di tutto, di una chiara presa di parola pubblica e di assunzione di responsabilità da parte maschile. In questi anni non sono mancati singoli uomini e gruppi maschili che hanno cercato di riflettere sulla crisi dell’ordine patriarcale. Ma oggi è necessario un salto di qualità, una presa di coscienza collettiva.

La violenza è l’emergenza più drammatica.
Una forte presenza pubblica maschile contro la violenza degli uomini potrebbe assumere valore simbolico rilevante. Anche convocando nelle città manifestazioni, incontri, assemblee, per provocare un confronto reale.
Siamo poi convinti che un filo unico leghi fenomeni anche molto distanti tra loro ma riconducibili alla sempre più insopportabile resistenza con cui la parte maschile della società reagisce alla volontà che le donne hanno di decidere della propria vita, di significare e di agire la loro nuova libertà:

Il corpo femminile è negato con la violenza.
Ma viene anche disprezzato e considerato un mero oggetto di scambio (come ha dimostrato il recente scandalo sulle prestazioni sessuali chieste da uomini di potere in cambio di apparizioni in programmi tv ecc.)
Viene rimosso da ambiti decisivi per il potere: nella politica, nell’accademia, nell’informazione, nell’impresa.
Lo sguardo maschile – pensiamo anche alle organizzazioni sindacali – non vede ancora adeguatamente la grande trasformazione delle nostre società prodotta negli ultimi decenni dal massiccio ingresso delle donne nel mercato del lavoro.

Chiediamo che si apra finalmente una riflessione pubblica tra gli uomini, nelle famiglie, nelle scuole e nelle università, nei luoghi della politica e dell’informazione, nel mondo del lavoro.

Una riflessione comune capace di determinare una sempre più riconoscibile svolta nei comportamenti concreti di ciascuno di noi.

Primi firmatari: Alberto Leiss, Marco Deriu, Stefano Ciccone, Jones Mannino, Massimo Michele Greco, Sandro Bellassai, Claudio Vedovati.

Adesioni

Circa un migliaio, ed in continuo aggiornamento. Da oggi c'è anche il mio nome.

Chi volesse aggiungersi ai firmatari può scrivere all'indirizzo: appellouomini@libero.it.

Le ragioni di questo appello

L'appello che diffondiamo in questi giorni reca le firme di uomini provenienti dai più disparati percorsi politici, culturali, religiosi, sessuali, che hanno deciso di reagire in qualche modo ai terribili fatti di violenza alle donne che le cronache hanno riportato alla nostra attenzione negli ultimi mesi.
Alcuni vengono da esperienze politiche tradizionali, altri vengono da movimenti studenteschi, pacifisti e ambientalisti, altri ancora hanno cominciato a riflettere su questi temi a partire da relazioni affettive o di amicizia o da scambi con il movimento delle donne.

Si tratta di percorsi semplicemente individuali. Ma anche di esperienze, spesso informali, di gruppi di autocoscienza e di discussione su diverse questioni (stupro, guerra, prostituzione, pedofilia). Esistono attualmente in Italia gruppi di uomini di questo genere in diverse città: "Uomini in cammino" di Pinerolo, "Maschile plurale" di Roma, "Maschile plurale" di Bologna, il "Gruppo uomini" di Verona, il "Gruppo uomini" di Viareggio, il "Gruppo uomini" di Torino, il "Gruppo uomini di agape", "Il cerchio degli uomini" di Torino, l'"Associazione uomini casalinghi" di Pietrasanta, a cui si aggiungono gruppi misti di uomini e donne "Identità e differenza" di Spinea, "La merlettaia" di Foggia, il "Circolo della differenza" di Parma, il "Gruppo sui generis" di Anghiari, il "Gruppo sul patriarcato" di Roma promosso dal "Forum Donne PRC".

Queste occasioni di riflessione hanno dato vita a un ampia produzione di articoli, libri, incontri, convegni, sui temi della maschilità e dei rapporti tra i sessi (anche se finora con scarsa attenzione da parte dei media). Negli ultimi anni si sono infittite le occasioni di incontro e confronto a livello nazionale tra uomini e anche tra uomini e donne con alcuni appuntamenti oramai riconosciuti (ad Agape, Asolo, Anghiari fra gli altri).

Gli uomini che hanno attraversato queste esperienze non rivendicano estraneità rispetto alla storia a cui appartengono e non cercano rivincite riesumando vecchi trofei e valori patriarcali. Assumono la libertà conquistata dalle donne grazie al loro pensiero e alla loro pratica, come occasione per interrogarsi e scoprire cose nuove su di sé.

Ci auguriamo che questo appello non sia semplicemente un atto formale: ne proporremo la lettura e la discussione agli uomini che operano nella politica e nelle istituzioni, nelle università e nelle scuole, nei media, nei sindacati, nell'associazionismo, nei servizi, nelle comunità di immigrati, nelle realtà religiose. A tutti gli interessati diamo appuntamento per un incontro pubblico il 14 ottobre a Roma, per scambiare opinioni e elaborare ogni possibile ulteriore iniziativa. Intanto ci auguriamo che le adesioni continuino ad arrivare.

Fine appello

Ora vado via davvero. Se non torno dopo il fine settimana, vuol dire che mi hanno fatto fuori :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 29/09/2006 13:34 | link | fate pure commenti (39) |
riflessioni, donne, comunicazioni


Commenti
#1    29 Settembre 2006 - 13:54
 
Anche perché gli uomini sono comunque fratelli, fidanzati, mariti, figli, padri... delle donne. E' giusto che combattiamo insieme, contro quel pugno di uomini che tiene in pugno tutte le donne.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nonsologeomangio

#2    29 Settembre 2006 - 13:54
 
Condivido l'inziativa, ovviamente, e firmero' quanto prima. Soprattutto perche' provengo da un ambito lavorativo tradizionalmente maschile dove spesso ho faticato a trovare spazio proprio in quanto donna (anche se posso dire che a metterci di buzzo buono c'e' speranza per tutte).
Hanno, pero', dimenticato di citare un fenomeno tutto italiano: quello del padre di famiglia che all'improvviso impazzisce, imbraccia la prima arma che gli capita a portata di mano e fa fuori tutta la famiglia. Uomini spesso normali, garbati ed a posto che all'improvviso si trasformano in macellai. Spesso mi chiedo quali siano i motivi di base di questa specie di epidemia italiana...
Buon week-end e buona sopravvivenza,
Leela
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#3    29 Settembre 2006 - 14:13
 
condivido in pieno, anche perchè penso che contro la violenza, quindi prevaricazione basata sulla mera maggiore forza fisica, è difficile reagire da donne ed è difficile anche da parte dei gruppi femministi (ultimamente sempre e solo schierati per la libera espressione del'identità sessuale lesbica). cosa fare? scendere in piazza? sembrerebbe come mettersi in un recinto come tante pecorelle e dire: siamo qua venite a mangiarci, oppure sensibilizzare? ma chi? ma forse in questo caso gli uomini possono fare qualcosa.... quantomeno dire: non siamo tutti così.. bravo Alex, bravo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dilaniagrini

#4    29 Settembre 2006 - 14:34
 
Beh... mi fa piacere che condividete ma, per favore, fatelo leggere agli uomini :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alex321

#5    29 Settembre 2006 - 15:26
 
Perche'... ora sanno pure leggere, gli uomini?
:oP
L
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#6    29 Settembre 2006 - 16:00
 
Condivido anch'io...

l'appello affronta vari argomenti, oltre alla violenza fisica, anche la parità dei diritti...
io non credo che ci sia un aumento delle violenze, credo che ci sia fortunatamente un aumento delle denunce da parte delle donne.

Ritengo che qualsiasi rivoluzione culturale, nn arrivi a tutti subito, ma che ci voglia tempo.
molte persone(parlo in generale, nn è detto che queste compiano atti violenti nei confronti delle donne) purtroppo educate secondo principi maschilisti faticano tutt'oggi a riconoscere la parità dei diritti, un po come i cattolici faticano ancora a riconoscere la libertà di scelta dell'individuo su questioni tipo l'aborto.

Penso che l'aumento delle denunce da parte delle donne sia dovuto ad un cambiamento culturale, molto lento, ancora in corso. Mi spiego meglio: credo che negli anni 50 fosse molto più difficile per una donna denunciare uno stupro in quanto la società dell'epoca era molto più maschilista di oggi.

Non significa che i problemi siano risolti, anzi, basta vedere il numero di donne in parlamento per capire che tutt'ora nn siamo uguali.. occorre continuare ad educare la gente secondo principi di uguaglianza (aggiungo nn solo uomo-donna, ma anche tra gli uomini) e iniziative di questo genere sono condivisibili soprattutto perchè diffondono il messaggio che la violenza è sbagliata e che non è un problema solo della ragazza che la subisce, ma di tutti.

Per me sarebbe fondamentale che nelle scuole si cominci seriamente ad affrontare la questione sia dal punto di vista del sesso sia dal punto di vista dei rapporti uomo/donna. Qui in Italia l'argomento sesso e tutto ciò che lo circonda è un tabu, ma per me sarebbe necessario che un ragazzino/a che assiste a scene in casa in cui il padre maltratta la madre, capisca il prima possibile che quello che vede nn è NORMALE.
Mio padre non ha mai toccato né me né mia madre e io non mi sognerei mai di fare una cosa del genere, ma che succede ad un ragazzo che è cresciuto dentro una famiglia violenta???
Penso che il carattere di una persona sia molto condizionabile dal mondo circostante e la latitanza della scuola su certi argomenti può lasciare un po l'individuo al caso...
Che ne pensate??

sANTAkLAUS - www.newspusher.org


ps
leggere no, ma guidare la macchina si!! :D
utente anonimo

#7    29 Settembre 2006 - 16:14
 
Un tema a me ( tristemente) molto caro..
Alex, l'iniziativa che segnali è una vera novità .. Uomini che lottano contro la violenza sulle donne.. Devo ammetterlo, sono piacevolmente colpita e mi auguro di cuore che moltissimi uomini aderiscano!
La violenza sulle donne è una realtà quotidiana purtroppo.. è anche vero che molte donne sono riuscite a denunciare i loro aggressori ma ce ne sono molte ( troppe) che ancora vivono nel terrore.. e molto spesso il terrore è vissuto tra le quattro mura della loro casa.
Non siamo poi aiutate dai media che continuano a mostrare la donna come una bambolona utile solo a far "nascere fantasie sessuali" dei telespettatori .. Deprimente.

Segnalerò l'iniziativa agli uomini che conosco ... sperando che anche loro aderiscano!

Grazie.

Un inchino,
Simo
utente anonimo

#8    29 Settembre 2006 - 16:31
 
claro che si! sta giarando presso le mie conoscenze maschili!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dilaniagrini

#9    29 Settembre 2006 - 18:36
 
scusa ti rubo poco tempo solo per dirti grazie davvero di avermi letto da Santamargherita.
ancora 1000 grazie
monica
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#10    29 Settembre 2006 - 18:56
 
OT
ALEX DATTI DA FARE

Posto qui da Alex, nuovamente sulla pubblicazione del suo libro nel cassetto. Qui sono i suoi lettori ed amici ed estimatori.
Ricevuto nella mia posta privata da dilaniagrini:
ciao Mariaprivi, ti scrivo solo ora perchè mi sa che Alex mi sa che fa lo "gnorri".
in merito al tuo commento rispetto al libro di "alex" mi sono un po mossa e ho trovato una soluzione interessante ovvero http://www.lulu.com/it
su questo sito si possono pubblicare gratuitamente i libri. questo significa che se lui pubblica poi banna la cosa sul suo blog ognuno di noi lo linka e lo compra alex in breve inizia a vendere parecchio e dopo poco un editore "grande" lo contatta. ne ho discusso con lui ed era parecchio interessato, ma poi non ho sentito più niente.... magari una voce anche da parte tua....
Ciao e a presto. dilaniagrini.

Alex deve vedere se questo sito lo convince. Se questo percorso lo soddisfa.
La mia altra proposta, forse meno praticabile, era di fare una sottoscrizione in soldoni e soldini per poter pubblicare il libro di Alex in cartaceo. Noi tutti gli editori o semplicemente gli sponsor.
Ed una casa editrice per azioni all'uopo? Ogni tot euro un'azione. (se ho scritto cazzate perdonate. Il commercio non è il mio campo. Infatti il mio editore mi cazzia sempre).
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#11    29 Settembre 2006 - 21:33
 
E' ovviamente un appello condivisibilissimo, specialmente da una donna, ma soprattutto perchè è vero che il problema della violenza sulle donne è più preoccupante e attuale che mai. Ho recentemente avuto molte discussioni a riguardo e ammetto di essere estremamente "soggettiva" nelle mie considerazioni..........
Comunque il mondo è proprio piccolo: Sandro Bellassai è stato mio professore all'Unversità!
Buon fine settimana alex, un bacio.
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#12    29 Settembre 2006 - 22:00
 
bhe che dirti alex' se una persona veramente completa e questo ennesimo impegno ti fa veramente onore
grazie a nome delle donne
anche se non ne sono mai stata fatta oggetto solidarizzo e firmo volentieri l'appello poiche la violenza gratuita non fa onore ad'una civilta' che si ritiene evoluta
dolcenotte e buon week-end
virginia
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#13    29 Settembre 2006 - 22:05
 
@mariaprivi non e malvagia la tua l'idea ( sottoscrizione) e credo che piu che i lettori definirei gli amici bloggisti di alex aderirebbero volentieri metti in cantiere questa idea poi la promoviamo nei blog personali
( un po come una campagna promozionale:-)
alex merita questo sicuramente
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#14    29 Settembre 2006 - 22:22
 
certo che sti negri ne fanno di nefandezze...mia madre è stata scippata da un bianco anzi bianchissimo biondo perfino, mio padre truffato da un veneto...ad ogni modo, i problemi vanno affrontati per quello che sono dato che noi abbiamo la tendenza ad imbarcarci nella caccia alle streghe di turno...lo stupro e la relativa normativa e tutela della vittima puzza di vecchio inutile ancor prima che nei codici nella testa di chi giudica, l'emancipazione femminile ancor lungi da essere raggiunta nei posti di lavoro, risulta un fenomeno che ha, secondo il mio punto di vista analogie con l'abbattimento del muro di berlino, si è passati da una sottomissione totale ad una opposta esagerata libertà isterica, non è mio solito generalizzare ma concedetemelo.
Il maschietto medio è andato in tilt, ovviamente essendoci un maschietto medio, esiste pure una donnina media, e dal punto di vista sociale si è verificato un vero macello, ed il coniglio il coniglio medio reagisce con l'unica arma che possiede la violenza, ora nessuno dico nessuno può usare la violenza contro gli altri per nessun motivo, o comunque dovrebbe così essere per tutti, ma per tutti non è così come esiste il mobbing esiste la molestia e dalla molestia alla violenza il passo e molto più breve di quanto si possa immaginare...è una questione di potere e di controllo...è una situazione complessa che va protetta e regolamentata, con regole moderne e attente a tutti i pericoli, i pericoli di questa isteria generalizzata...di questa concezione di un esistenza-videogame...per questo sottoscriverò quell'iniziativa, ma tutti noi dobbiamo aprire comunque gli occhi che la situazione è talmente allucinante da risultare surreale...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ventodipolente

#15    29 Settembre 2006 - 22:25
 
ah quasi dimenticavo quando ha gridato aiuto sono corsi in sei a rincorrere lo scippatore ed uno era porca pupazza pure di colore...con questo i fenomeni vanno studiati ripeto per quello che sono...e vanno risolti per quello che sono...so che mi capirai...un salutone...
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#16    29 Settembre 2006 - 23:07
 
è una gran bella iniziativa Alex.
che dire? speriamo che qualcosa inizi a smuoversi nelle coscienze maschili, solitamente un pò meno sensibili nel "sentire" certe problematiche. che diventi un momento di riflessione profonda. rallentare un pò la folle corsa che stiamo vivendo e iniziare a interrogarci davvero sui perchè di tanta inaudita violenza. una presa di coscienza collettiva come recita l'appello, è essenziale. è un processo lento e denso di ostacoli, soprattutto nel nostro Paese, ma vale la pena di farlo nostro, perchè è il bene di tutti poi alla fine, la nostra vita.

hola!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Galdo

#17    30 Settembre 2006 - 23:21
 
Appello sottoscritto.
Buon fine settimana.

A.I.U.T.O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MisterCima

#18    01 Ottobre 2006 - 09:40
 
è vero che magari oggi l'uomo ha perso un pò la sua identita di fronte alla sempre crescente affermazione della donna.
purtroppo, sul versante femminile, assistiamo a due opposte esagerazioni.
da una part c'è la tendenza a far propri alcuni dei difetti che fino a poco tempo fa venivano considerati tipicamente maschili: una certa arroganza professionale e sentimentale, prevaricazione, mancanza di senso della misura e di mediazione...
dall'altra parte abbiamo una totale mercificazione della femminilità con la peggiore espressione di essa (vedi gli scimmiottamenti finto-sexy delle varie veline e affini..)
tutto questo per non parlare dello sprofondo raggiunto ultimamente con le famosissime e ignorantissime "pupe"....

ciao Ale 1bacio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farfallanotturna

#19    01 Ottobre 2006 - 09:41
 
....non diamo un bello spettacolo....ultimamente proprio no!
anche se ciò non giustifica alcun tipo di violenza!
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#20    01 Ottobre 2006 - 10:44
 


FELICE DOMENICA

Un caro saluto

Stellina
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#21    01 Ottobre 2006 - 13:32
 
Ho trovato un barbaro che non mi farà mai una sola violenza... sono felice.
Un bacio e una coccola per te!

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#22    01 Ottobre 2006 - 21:10
 
Soltanto due cose al mondo non conoscono limiti: la femminilità e il modo di abusarne.

Ottimo proposito, appello sottoscritto. ;-)

Buona serata, Alex.

Tackutoha
utente anonimo

#23    01 Ottobre 2006 - 21:43
 
è un'iniziativa veramente interessante e psero tanto che siano molti gli uomini a sottoscriverla!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fantasy69

#24    01 Ottobre 2006 - 23:55
 
I miei più sentiti complimenti Alex! Sei un gentleman, pochi uomini sarebbero in grado di sollevare un problema così notevole pubblicamente.

Sono convinta che sarai un ottimo marito e un ottimo padre!

Alex: ma vedi di non farci continuamente cagare addosso con i tuoi ps, altrimenti ti invio io delle belle scorte : una dozzina di Rottweilwer potrebbero bastare? ;0)

Ciao sonia
utente anonimo

#25    02 Ottobre 2006 - 09:33
 
Sto facendo girare...


grazie! :*
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#26    02 Ottobre 2006 - 11:05
 
Questo della violenza sulle donne, è un problema che va combattuto su tutti i fronti. La società odierna sfrutta l'immagine femminile, e la riduce solo ad oggetto del desiderio. Purtroppo le donne, seppure intelligenti ( a volte anche inconsapevoli di firmare la loro condanna ) si adeguano a questo costume e alimentano il circolo vizioso. Occorre una mobilitazione generale perchè anche i programmi per ragazzi ( i miei figli, ad esempio, guardano O.C. in tivù ) rappresentano le donne come oche, stronze e rompicoglioni... Io sono dell'idea che è proprio la mentalità che va combattuta e gli uomini dovrebbero essere fieri di firmare un appello come questo.
Grazie Ale. Un abbraccio. M.
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#27    02 Ottobre 2006 - 11:39
 
allora allora ? ce la racconti la notte bianca ???? dai dai ci prendiamo un caffè e chiacchieriamo un pochino... :-*
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#28    02 Ottobre 2006 - 13:42
 
gli uomini che sono sensibili a simili appelli di solito non usano violenza. Come le persone sensibili alle campagne anti-camorra di solito non sono camorristi nè hanno guadagni legati alla camorra.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Mollie

#29    02 Ottobre 2006 - 13:57
 
ciao alex...scusami ma sono una nuova di splinder..cioè prima curiosavo e adesso finalmente ho un blog tutto mio....ti volevo chiedere ma la stefania di freedom75 scrive ancora???nn lo trovata più.....se ti va passa a trovarmi ,mi farebbe piacere ciao petra...ciao a tutti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente biancapetra2000

#30    02 Ottobre 2006 - 15:51
 
Ciao, ho seguito il post di Any e sono venuta a leggere. E' una iniziativa che mi lascia davvero piacevolmente sorpresa, per il fatto che questa volta sono gli uomini a prendere le nostre difese su certe questioni.
Cercherò di far girare (non sai quante volte mi hanno dato della "femminista" con un tono dispregiativo anche certe donne solo perchè ribadivo certe questioni)
Meriti un bacione

Nivy
utente anonimo

#31    02 Ottobre 2006 - 18:54
 
ancora nessuna notizia ? ci dobbiamo preoccupare ??????
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#32    02 Ottobre 2006 - 21:30
 
Sono passata a farti un salutino...
Buona settimana!
Un abbraccio
chopina
utente anonimo

#33    03 Ottobre 2006 - 00:41
 
Condivido il tuo post, spero che sia condiviso da tanti altri uomini come te, che cercano di trovare una strada comune, faticosamente, nel dialogo, nel confronto, nel mettere insieme i mondi, la struttura mentale, l'educazione ricevuta, diversi... Penso che da un simile percorso può emergere una presa di coscienza ed un aiuto reciproco..
Bella l'iniziativa partita da Dilaniagrini. Se ne fa qualcosa??
Ma a quest'ora del lunedì tu che fine hai fatto???...se hai deciso di concederti un weekend lungo bastava avvisare..così si sta in pensiero!!
Abbraccio e buona settimana.
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#34    03 Ottobre 2006 - 09:42
 
Non sei ancora tornato? Devo preoccuparmi?
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#35    03 Ottobre 2006 - 10:26
 
Passerò a leggere, sto studiando, non ho tempo per un post così.
Solo un saluto, ciao!
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#36    03 Ottobre 2006 - 12:47
 
Sìììì, lo hai riconosciuto!! il castello è proprio quello del bellissimo Lady Hawke:))

:*
Niviène
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#37    05 Ottobre 2006 - 10:24
 
inutile dire come la penso e' ovvio. Ho una compagna da 35 anni, abbiamo anche alzato la voce, qualche volta, e basta. Mia moglie e' evoluta, come tutti noi, ma io ho l'impressione che le femmine, la maggioranza, sono piu' prese dal fare le zoccole che dalla loro liberta', dal farsi rispettare ecc.ecc. insomma ci sono troppe letterine, veline e poche donne. Dipende anche da loro farsi rispettare, visto che, noi maschi, siamo stronzi e retrogadi, incapaci di perdere terreno sui rapporti individuali.
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#38    05 Ottobre 2006 - 15:16
 
sono arrivata qui seguendo un indicazione di sonia e non ci posso credere tu sicuramente conosci mio fratello, visto che frequentate gli stessi gruppi e che lui è uno dei primi firmatari dell'appello.
Come ho già detto in un mio post.. il mondo è piccolo... o forse chi ha la stessa sensibilità prima o poi si trova, ciao
utente anonimo

#39    10 Ottobre 2006 - 20:37
 
scusa l'intromissione Alex, solo per lasciare il sito web di questa civile iniziativa, per chi è interessato ovvio.

http://www.donnealtri.it

saluti, Galdo
utente anonimo

Commenti
: boh