Il titolo non c'è

Questi sono appunti sparsi.

Disclaimer

Tutti i testi da me realizzati, ove non diversamente specificato, sono pubblicati con licenza Creative Commons. Per informazioni sulla copia, modifica e redistribuzione dei testi ivi presenti, consultare il testo della licenza.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

In primo piano

Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

ALTRENOTIZIE.ORG
 
burma
 
no tcpa
 
fogliadifico
 
raccolta articoli
 
GattaccioTV su YouTube

Post a cui tengo particolarmente

Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007

Tags

acquacalda
africa
ambiente
arte
balcani
bologna
calabria
censura
comunicazioni
culture
demagogia
discariche
documenti
domande
economia
firenze
fuffa
fuoco alle polveri
giochi
governo ombra
grande truffa
idee
immagini
informazione
kosovo
lavori pubblici privati
libri
madeinitaly
mafie
multi
musica
napoli
notizie
nucleare
palladium
parigi
pensieri
poesie
politica
privacy
provocazioni
recitazione
ricerche
ricordi
riflessioni
roma
salute
scienza
sicilia
sonno
storie e storielle
stress
treni
ungheria
video
vie dei rifiuti
vita

Ultimi commenti

lorypersempre in .: Scienza e Democra...
utente anonimo in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
Maryanna1982 in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Non è Napoli. E'...
Mollie in .: Non è Napoli. E'...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
cercacoccole2 in .: Fontane. La Legge...
sacchett in .: Fontane. La Legge...
nonsologeomangio in .: Fontane. La Legge...

Blog Amici

A.i.u.t.o.
Abagnomaria
Ago in un pagliaio
Ai lov Nepols
Aimfor
Alessia Gizzi
Alidada
Alla Scoperta
AmelieSun
Aneres-
Annabel
Annapaola
Anyanka blog
Aquila in volo
Aramcheck
Atyka
Batsceba
Black Lace
Blogfriends
BlueRoad
Botulinux
Ca' di Scatola
Calabbrog
carIBBEan
Carmen Asteria
Castoro Fotonico
Cavallette
Cecilia
Ciailan
Circumnavigando
Cogito Ergo Bum
Cometa1976
Corrente Alternata
Cosí vicini, cosí lontani
Cryptolife
d4rkcloud
Demona
DilaniaGrini
Diodati
Dolcenera
El Giramundo
Eleida
Entropia.....
Epistrophy
Eus
Falsi Movimenti
Farfalla Notturna
Fiocchi di Nuvole
Foglia Di Fico
Fraba
Freedom Island
FreedomPeace
Fuori tempo
Fuorifase
Gioia e rivoluzione
Glassex
Gridadicemento
Ice
Il cavallo di Troia
Il giardino segreto
Il viaggio infinito di Sibilla C
Il vizio di leggere
In cerca di me
Kappa_Pera
Kilombo
Kymma
La biblioteca di Shawshank
La casa della ssstrega
La Mano Sinistra
La mattonella di ^MalediMiele^
La Micia
La nave d'oriente
La Soglia
La tana dell'orso
La Terra
La valanga
Lamentario
Le insospettabili
Le suole delle scarpe
Legittimi interrogativi
Les yeux dans les yeux
Liberautopia
Lizzyblack
Loft City
Luca nella rete
Mangacdg
Maredidirac
Maree
Mariaprivi
Marte
MiladyDeWinter
Mille Giorni
Moltitudini
Napoli Bloggers
Nata Libera
Nessuna Scusa
News Pusher
Nunzia Lombardi
Nuvola Rossa Cafè
On The Road
One Sky Friends
Paradosso
Pasquale Orlando
Pietraluna
Pino Scaccia
Poesse
Poeta Impazzita
Poganka
Popoblog
Pralina Tuttifrutti
Preferireidino
Pressante
Quando si fa sera
Questastoria
Quotidianamente
Rigirandola
Riotinmymind
Silvio Berlusconi
Solare
Spartaus
Spighetta
Stellina
Storie
Storiedifantasmi
Strana... mente
strangepeople
Sydbarrett76
TeatrOkkupato
Tessa73
The Golem
Thomasmann
Tiptop
Tostoini
Transit
Trepuntini...
Umanità alla deriva
Varsavia caput mundi
Ventodipolente
vigili del fuoco per passione
Vintervila
Volobliquo
W la fisica
Weltanshaung
Woods
Wynona
Zakynthos

Oscuro passato

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

Link

Alternapoli
Altrenotizie.org
20q.net
Alan Turing
Alcatraz
Arpia
Astrolink
Bioinformatica
Bookcrossing
Bookcrossing Italia
e-laser
EcoRoma
Enzo Baldoni
Home page del progetto ILN
L'augurio di compleanno
linux.org
Misteri d'Italia
No 1984
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Peacelink
physicsweb.org
ppcnerds
Punto Informatico
Servizio Antibufala
Stefano Benni
Storia in rete
TCPA FAQ
UAAR
Zeus News

Non so chi te lo fa fare, ma se proprio mi vuoi contattare...

e-mail

Subscribe?

RSS


NapoliBloggers

BlogItalia.it
Blog-Show
SocialDust
caffeina...
Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com
blogstreet
blog italia, directory blog italiani
LiveBlogs!

 

testata

mercoledì, 14 maggio 2008
.: Non è Napoli. E' Trieste :.

Sì, è la caduta di Trieste. Nelle mani di chi... insomma sappiamo chi.
 
Quando i sommozzatori della Guardia di Finanza di Trieste hanno effettuato le prime ispezioni, non hanno creduto ai loro occhi.
Se a Napoli l'industria italiana sceglie di smaltire i proprio rifiuti sulle campagne, la stessa industria italiana sulla piazza di Trieste ha scelto un metodo più nascosto: il mare.
Così, i sommozzatori si sono trovati davanti ad un disastro ambientale: sul fondo marino migliaia di metri cubi di detriti che hanno formato quelle che il comunicato stampa delle fiamme gialle ha definito "colline artificiali" composte da rifiuti di ogni genere.
Una volta entrati nella prima discarica abusiva subacquea mai trovata nella storia d'Italia, hanno documentato tutto con riprese videofotografiche. Poi, dopo mesi di appostamenti e di verifiche, i militari del Gico (gruppo investigativo criminalità organizzata) hanno sequestrato la discarica abusiva per rifiuti speciali, sta nella zona "scalo legnami", denunciando 12 persone a piede libero. La discarica abusiva è qui:
 


Visualizzazione ingrandita della mappa
 

Racconta la Reuters: "La Guardia di Finanza di Trieste ha sequestrato una discarica di 20.000 metri quadri usata per stoccare rifiuti speciali che venivano poi sversati in mare senza autorizzazione.
Ne hanno dato notizia le Fiamme Gialle in una nota, spiegando che al momento dell'operazione il materiale rinvenuto nella discarica ammontava a 4.000 metri quadri che finivano in mare, e ha generato un rilevante danno per l'ambiente circostante."
 
L'azienda che aveva in gestione il sito, e che in perfetto spirito ecomafioso, accettava rifiuti che non era autorizzata a recuperare è stata posta sotto sequestro.
Secondo la nota della GDF, "le condotte delittuose avevano la finalità di assicurare consistenti guadagni per l'attività d'impresa creando le condizioni per presentare sleali offerte concorrenziali rispetto a quelle di mercato".
Esattamente come gli stakes napoletani. Esattamente come la camorra. Nè più nè meno.
E l'ecomafia ha conquistato così l'Italia, anche Trieste è caduta.
 
La discarica è grande quanto 4 campi di calcio, ed essendo subacquea... chissà se e quando verrà bonificata.
E chissà quanto materiale velenoso è già stato spinto dalle correnti su e giù per l'Adriatico.
 
Buongiorno, Italia del Nord Est, benvenuta tra noi, e mi sa anche che è tempo di dire "Buongiorno, Slovenia".

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 15:15 | link | fate pure commenti (44) |
ambiente, discariche, mafie

mercoledì, 07 maggio 2008
.: Torniamo a parlare di ambiente, e quindi di salute :.

Artico minacciato dai cambiamenti climatici
 
Il nuovo studio del WWF "Arctic Climate Impact Science" rivela, grazie ai dati ottenuti via satellite, record di scioglimento: la calotta di ghiaccio marino è ridotta del 39% rispetto alle medie più recenti, i valori più bassi mai registrati nel XX secolo.
Nessun modello scientifico era riuscito a prevedere un impatto tanto forte dei cambiamenti climatici sulla regione dell'Artico. I dati raccolti indicano come il fenomeno abbia raggiunto già dimensioni estremamente preoccupanti. La regione Artica è considerata uno dei termometri più significativi della febbre del Pianeta provocata dai cambiamenti climatici in atto e i dati forniti sottolineano un'accelerazione imprevista dei fenomeni. Il cambiamento sta interessando l'intero ecosistema artico. Tutti questi cambiamenti hanno un impatto negativo sulle specie e sulle popolazioni che vedono modificarsi repentinamente le reti di approvvigionamento di cibo. Sono proprio le conseguenze di questa improvvisa accelerazione dei cambiamenti climatici che preoccupano il WWF.
Con la Campagna "GenerAzione Clima" il WWF ha lanciato la nuova sfida per un taglio del 30% delle emissioni entro il 2020 in Italia come nel resto d'Europa. Per accompagnare questo percorso il WWF ha inaugurato anche l"Osservatorio Clima" per promuovere studi sugli impatti dei cambiamenti climatici e raccogliere le migliori evidente scientifiche sul tema.
 
Per approfondire:
wwf.it
GenerAzione Clima
 
Sostanze pericolose negli ambienti marini italiani
 
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio conduce da circa 15 anni un controllo sugli ambienti marini costieri italiani attraverso dei programmi di monitoraggio di durata triennale. Questi Programmi sono realizzati per rispondere ad un preciso obbligo normativo: le "Disposizioni per la difesa del mare" prevedono che lo Stato Italiano organizzi una rete di osservazione della qualità dell'ambiente marino che effettui periodici controlli sul mare con rilevamento di dati oceanografici, chimici, biologici e microbiologici; lo Stato dovrà anche provvedere ad istituire un Centro Nazionale di coordinamento generale e di raccolta.
L'obiettivo non è stato infatti quello di valutare la "salubrità" del mare, cioè l'impatto che le sue acque possano eventualmente avere sulla salute umana, ma piuttosto verificare quanto e in che modo le attività dell'uomo alterino l'ambiente marino costiero.
Metalli pesanti, idrocarburi, pesticidi e Pcb sono i veleni che minacciano la salute dei mari italiani. E' questo il quadro che emerge dall'elaborazione dei dati del Programma di monitoraggio dell'ambiente marino costiero del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, effettuato negli ultimi tre anni.
 
Per approfondire: Ministero dell'Ambiente
 
L'inquinamento da metalli pesanti in Europa
 
I metalli pesanti come il cadmio, il piombo e il mercurio sono sostanze inquinanti spesso presenti nell'aria come risultato di diversi tipi di attività industriale.
Anche quando la loro concentrazione nell'atmosfera è bassa, si possono accumulare nel terreno entrando nella catena alimentare (sia via terra che via acqua).
All'esposizione ai metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute, con diversi gradi di gravità e condizioni: problemi ai reni e alle ossa, disordini neurocomportamentali e dello sviluppo, elevata pressione sanguigna e, potenzialmente, anche cancro al polmone. Nonostante i miglioramenti tecnologici abbiano portato a una diminuzione nell'esposizione ambientale, il cadmio, il piombo e il mercurio sono ancora presenti nell'atmosfera, spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione dal trasporto atmosferico.
Il rapporto "Health risks of heavy metals from long-range transboundary air pollution", pubblicato congiuntamente dall'Oms Europa e dalla Convention Task Force on the Health Aspects of Air Pollution, si basa sui contributi di un gruppo internazionale di esperti. Lo studio riesamina le informazioni disponibili sulle fonti, sulle proprietà chimiche e sulla distribuzione spaziale dell'inquinamento atmosferico provocato da cadmio, piombo e mercurio, valutando anche i rischi potenziali per l'Europa.
 
Per approfondire, e scaricare il PDF completo: Istituto Superiore di Sanità

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:01 | link | fate pure commenti (5) |
ambiente, salute

martedì, 06 maggio 2008
.: Dieci anni :.

Esiste una particolare tipologia di frana che si chiama "Colata rapida".
Le frane da scorrimento-colata rapida di fango avvengono durante prolungati periodi piovosi e si attivano in concomitanza di eventi meteorici record, è un tipo di frana molto liquida, ed ha origine all'interno del manto di copertura piroclastica sui massicci cartonatici. In genere la frana inizia con un piccolo smottamento più a monte in corrispondenza di punti deboli (balze rocciose, strade etc.) che impatta sul versante di terreni piroclastici saturi d'acqua che scorrono a valle con notevole energia.
 

sarno 1998
 

Il 5 maggio 1998 la pioggia su Sarno era insistente, sottile. Non pioveva forte, erano goccioline, ma continue, da giorni. E faceva caldo, come sempre a maggio in Campania.
La montagna era da giorni ricoperta da una fittissima nuvola, scesa fino alle sue pendici. Era una nuvola, non era nebbia, era una nuvola nera di pioggia, pesante, tale da impedire totalmente la visuale. Quello fu un problema.
"Se solo avessimo potuto vedere", dicono oggi molti dei superstiti.
Da dietro quella nuvola, iniziò la tragedia. La montagna decise di partorire, e partorì.
Rilasciò così, molto piano, le sue creature. 143 frane, 14 solo su Sarno.
Iniziarono alle 4 del pomeriggio, e continuarono con la costanza di uno stillicidio. Ma sempre sorprendenti, spiazzanti, imprevedibili.
Scesero a velocità diverse, e con rumori diversi.
Alcune furono silenziose e improvvise, altre passarono con un suono assordante, altre ancora si annunciarono con colpi simili a dei tuoni. Alcune liquide, altre cremose e piene di terreno. Non ci fu mai un solo fronte da cui guardarsi: scesero in luoghi sempre diversi. Prima divisero il paese a metà, poi lo circondarono, lo isolarono facendo saltare luce e telefoni, e continuarono a ricomparire, sempre altrove, sempre in luoghi nuovi, trasformando alla fine Episcopio e Sarno, ma anche Quindici e Bracigliano, in una fitta polvere di aree sommerse, dove ognuno venne intrappolato.
Molti abitanti restarono a guardare, convinti che il peggio fosse passato. Molti restarono perché non capirono.
E a mezzanotte, quando oramai si era diffusa la convinzione che il peggio fosse finalmente passato, i feriti erano già tutti in ospedale, e già si lavorava a tirare fuori le persone dal fango, venne il colpo finale.
Con un rombo che questa volta sembrò un terremoto venne rilasciata la frana di proporzioni maggiori. Una colata larga cento metri, in alcuni punti alta trenta, cancellò una intera fetta del paese, e prese in pieno l'ospedale, simbolo della lotta che comunque si era opposta fino a quel momento alla catastrofe.
La colata di mezzanotte tolse ogni speranza. Travolse ospedale e soccorritori. Lasciò in aria una nube di polvere marroncina. Nella notte rimasero solo i trilli dei telefonini ancora carichi, e le urla dei sopravvissuti che gridavano nel vuoto.
Quelle stesse urla disperate, ci accolsero la mattina del 6 maggio 1998.
 
Dal 1918, l'Italia è stata colpita da 5.358 grandi alluvioni e 11.455 frane. Negli ultimi anni, questi eventi hanno provocato 3.448 vittime, 2.447 per frane e 1.041 per alluvioni.
I comuni italiani a rischio sono 2.960, tra cui Sarno e Quindici, i due paesi maggiormente colpiti dalla frana del 1998, poichè posti su una zona geologicamente instabile ed esposta a frane estremamente rapide.
E' per queste ragioni che la prevenzione ed il controllo possono risultare determinanti.
Quanto alla prevedibilità del disastro di Sarno, c'è un fax della Regione Campania. Testo che spiega molte cose. Con questo fax si invitavano i sindaci "ad attivare le misure necessarie per garantire la salvaguardia della popolazione". Il fax arrivò ai comuni dieci ore dopo che il fango aveva devastato i paesi, demolito le case e ucciso gli abitanti. Ed è proprio il fax che fornisce la drammatica risposta all'interrogativo se la sciagura fosse prevedibile o no. Per chi volesse leggerlo, sta qua.
 
Sullo stesso argomento, consiglio il videoclip pubblicato da Edoardo Farina.
 
Il resto è silenzio. E che sia silenzio. Per rispetto di 150 morti. Soprattutto, non mi va di raccontare, nonostante siano passati 10 anni, quel che vidi a Sarno quando vi arrivai.
Preferisco il silenzio anche perchè per me Sarno è una ferita non ancora chiusa.
 


 

 

 

 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:38 | link | fate pure commenti (9) |
ambiente, ricordi, napoli, storie e storielle

mercoledì, 23 aprile 2008
.: 4° Rapporto mobilità in Italia :.

Lo studio realizzato da ISFoRT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) con la collaborazione di AsSTra (Associazione delle Società esercenti il Trasporto pubblico locale) è suddiviso in 4 parti.
Nella prima sezione, il rapporto mostra che nel 2006 il trasporto motorizzato è ancora incrementato e che l'auto privata è prediletta dall'82,8% dei cittadini.
In contemporanea è diminuito il numero di chi usa i trasporti pubblici: meno 0,6% nel corso del 2006.
Aumenta, inoltre in modo costante chi percorre un tratto di strada inferiore ai 10 km e usa in ogni caso l'auto, causando un aumento di traffico e inquinamento probabilmente riducibile.
In generale, il trasporto urbano nelle grandi aree ha registrato un incremento dell'utilizzo dei mezzi pubblici, mentre nei centri più piccoli il trasporto pubblico copre solo il 3,4% del settore.
La situazione è probabilmente il risultato della scarsa capillarità del servizio. Il fattore accessibilità e il tempo impiegato sono percepiti dai cittadini come non ancora adeguati alle necessità reali della popolazione.
Un elemento importante è costituito dalla diffusione della mobilità ciclo-pedonale che permette di ridurre l'impatto ambientale del settore dei trasporti e la congestione, benefici percepiti dai cittadini e manifestatisi con un aumento degli spostamenti a piedi ed in bicicletta corrispondente al 33,9% del totale.
Nonostante questi miglioramenti e cambiamenti parziali di cultura, il parco veicolare in Italia si è accresciuto con 34,6 milioni di auto e 5 milioni di moto e motorini. Il numero di passeggeri trasportati su mezzi privati è dunque cresciuto, ma la maggioranza dei cittadini coinvolti nell'indagine vorrebbe diminuire l'uso dell'auto e aumentare l'utilizzo dei mezzi pubblici.
 
In pratica, tanti buoni propositi ma, come si dice a Napoli, stiamo ancora inguaiati.
 
Per approfondire: Isfort.it
 
Lettura consigliata del giorno:
Maredidirac - "Edward Norton Lorenz" (una commemorazione appassionata del fisico scomparso di recente).
 
Ora prendiamo un bel caffè, e poi si ragiona... :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:51 | link | fate pure commenti (13) |
ambiente, documenti, salute

giovedì, 03 aprile 2008
.: Proviamo a ripartire... :.

Però partiamo dalle cose serie.
 
Una recente rassegna della letteratura scientifica pubblicata sulla rivista Occupational Environmental Medicine, curata dall'equipe del Dr. L. Hardell, specialista di tumori al cervello all'Università Svedese di Orebro (Occup. Environ. Med. 2007, 64:626-632), ha analizzzato i risultati di 18 studi epidemiologici sulla correlazione tra l'utilizzo del telefono cellulare e l'incidenza di gliomi, meningiomi e neurinomi del nervo acustico.
Lo studio ha analizzato le indagini (ancora peraltro poco numerose) che hanno preso in considerazione utilizzi prolungati del cellulare, per un periodo almeno uguale a 10 anni. Gli autori hanno osservato un incremento del rischio per neurinoma dell'acustico (considerato tumore sentinella, per la localizzazione) e per il glioma, mentre tale correlazione non è stata riscontrata per il meningioma. Hardell ed i suoi colleghi sottolineano l'importanza di studi di follow-up a lungo termine per meglio valutare l'impatto sulla salute dell'uso del cellulare.
In Italia lo studio è stato segnalato dal dott. Giacomo Toffol, dell' Associazione Culturale Pediatri, che dice: "Abbiamo segnalato tale studio in quanto ha avuto un'ampia risonanza sia sulla stampa divulgativa che scientifica, anche se non è conclusivo e i risultati non sono di facile interpretazione, non consentendo una chiara definizione del rischio."
Tra gli studi raccolti si segnalano alcuni appartenenti al progetto Interphone (che vede la partecipazione anche dell'Istituto Superiore di Sanità italiano), che vede la collaborazione di 13 paesi e si propone di valutare se l'incidenza di neoplasia maligne e benigne cerebrali e delle ghiandole parotidi salivari risulti associata alla durata e alla frequenza d'uso del telefono cellulare e all'intensità di esposizione alle radiofrequenze della telefonia mobile.
L'indicazione che possiamo dedurre, per ora, è di utilizzare in modo prudente il cellulare, possibilmente sempre con l'auricolare, che riduce in modo estremamente elevato l'intensità dell'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.
I risultati dello studio sono linkati sul sito dell'Associazione Culturale Pediatri.
 
Per il lato cronaca dall'Interno, ieri pomeriggio sono stato a parlare di monnezza (non solo campana) in un'aula di una nota università romana. E' stata una bella esperienza. Che probabilmente andrà avanti, ma è ancora tutto da vedersi.
Sempre sul fronte monnezza, segnalo qualcosa su Altrenotizie.
Sempre su questo fronte, seguiranno aggiornamenti :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:57 | link | fate pure commenti (9) |
ambiente, salute, ricerche, vie dei rifiuti

venerdì, 28 marzo 2008
.: Riscaldamento globale e affari :.

Il livello del ghiaccio nell'Artico si sta abbassando sempre di più. E' l'allarme climatico che da anni viaggia in lungo e in largo per il pianeta, suscitando non molte reazioni costruttive e molte polemiche di stampo negazionista.
Che il riscaldamento globale sia totalmente a svantaggio del pianeta e dell'ambiente, è evidente, eppure... c'è chi trae vantaggio da questo.
Di chi stiamo parlando?
Delle aziende petrolifere che, trovando un paesaggio meno ostile, sono più attratte a cercare territori redditizi per la propria attività estrattiva.
 
A raccontarcelo è uno studio dell'Istituto Polare norvegese, secondo cui il ghiaccio intorno alla Norvegia artica, in particolare quello dell'isola di Hopen, nell'arcipelago delle Svalbard, ha raggiunto un livello più basso di un metro rispetto al 1960. La causa di questo progressivo abbassamento del ghiaccio, spiega la ricerca, è il surriscaldamento globale.
Ma c'è un rovescio della medaglia, cioè c'è chi fa il tifo per il surricaldamento: il cambiamento climatico sta rendendo la regione meno inospitale e il prezzo del barile, che ha superato i 100 dollari, può giustificare l'esplorazione di nuove aree, ed i costi si abbassano grazie alla diminuzione dello spessore della calotta di ghiaccio.
Il più grande produttore di petrolio norvegese, StatoilHydro, opera nei campi nel sud del Mare di Barents. L'azienda è posseduta al 51% dal gigante russo Gazprom, al 25% da France's Total, mentre StatoilHydro possiede il 24%.
 
Per quel mi riguarda, la notizia del giorno è però un'altra, e riguarda una bella vittoria per il movimento contro la pena di morte e per i diritti civili.
Ne parlo su Altrenotizie.
 
Se invece qualcuno non ha voglia di pensare alle notizie, e preferisce una lettura poetica, riguardante la mia città natale, allora rinvio con piacere a Eus, che come al solito ha scritto cose bellissime.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:47 | link | fate pure commenti (4) |
ambiente, informazione

venerdì, 07 marzo 2008
.: Una piccola incazzatura :.

Partiamo dalle cose serie.
Il Decreto Legge sulle morti sul lavoro. Potete leggerne la scheda su Repubblica, in particolare qui.
Sono sinceramente un po' agghiacciato da certi particolari.
Principalmente da quell'articolo in cui si dice che (è la spiegazione data in conferenza stampa dal ministro Scotti): "nei casi in cui è previsto l'arresto, se l'imprenditore rimette tutte le cose a posto gli si applica una sanzione pecuniaria da 8 a 24 mila euro".
Cioè cerchiamo di capirci. Se è previsto l'arresto, significa che c'è un lavoratore che è morto (e questo è il fatto di base), e che è stata accertata una grossa colpa da parte del gestore dell'attività lavorativa, se no che arresto sarebbe? C'è un reato che è fatalmente imparentato all'omicidio.
Qualcuno mi spieghi (io non ci arrivo) perchè l'arresto viene tramutato in multa, se il morto è sul lavoro (di solito se il morto è in strada l'arresto non viene tramutato in multa), e soprattutto qualcuno mi spieghi cosa intendeva dire il ministro Scotti quando ha detto "se l'imprenditore rimette tutte le cose a posto"! Che vuol dire? Che se riporta in vita il morto... allora l'arresto diventa multa?
Mah! Ma Romano Prodi spiega: "Questo decreto non ha intenti punitivi, non mette nel mirino le imprese ma mette al centro la tutela della persona umana e il suo diritto a un lavoro il più sicuro possibile".
Ah bene. Due perle in una frase sola.
Meglio se per qualche minuto non ci penso. Magari un caffè mi aiuta.
 
Cronaca dall'Esterno
 
Ecologia Urbana
 
Cos'è Ecologia Urbana? Una rivista per divulgare a 3 livelli (scientifico, didattico e culturale in genere) le tematiche, le attività ed i risultati delle ricerche di ecologia urbana, in particolare negli aspetti riguardanti lo sviluppo sostenibile e la biodiversità. Un tentativo per portare nel nostro Paese un rinnovamento culturale, che rivolga alla natura l'attenzione che le compete, anche al fine di elevare l'autentica qualità della vita.
In questo numero si parla di "Impermeabilizzazione e consumo dei suoli nelle aree urbane", "Impatto della rete stradale sulla popolazione riproduttiva di Rospo smeraldino Bufo viridis in Puglia", "Censimento invernale dell'avifauna nelle strade di Parigi", 34 recensioni di testi su biodiversità, pianificazione urbanistica, biodiversità urbana, verde e natura urbana, percezione dei cittadini, infrastrutture e biodiversità, avifauna; cronaca naturalistica delle città italiane.
Per approfondire: www.ecologia-urbana.com
 
V Edizione di Terra Futura
 
Dal 23 al 25 Maggio 2008 a Firenze presso la Fortezza da Basso si terrà la 5° edizione di "Terra Futura", la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Salvaguardia del pianeta terra, sviluppo umano e beni comuni saranno come sempre al centro di "Terra Futura".
Progetti ed esempi concreti di un vivere diverso, che spaziano dalla tutela dell'ambiente alle energie alternative rinnovabili, dall'impegno per la pace alla cooperazione internazionale, dal rispetto dei diritti umani alla finanza etica, al commercio equo... Nell'ampia rassegna espositiva saranno presenti associazioni e realtà del non profit, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni, a testimoniare come comportarsi in modo "alternativo" sia possibile in ogni ambito dell'abitare, del produrre, del coltivare, dell'agire, del governare.
Per approfondire: www.terrafutura.it
 
Lettura consigliata del giorno
Abagnomaria - "Riduzione dei rifiuti facendo la spesa".

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:19 | link | fate pure commenti (14) |
politica, ambiente

mercoledì, 05 marzo 2008
.: Gli ordini sono ordini :.

Ovvero, quando è lo Stato a comportarsi male
Ci sono delle mie note alla fine.
 

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 Febbraio 2008
 
Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria. (Ordinanza n. 3657).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
 
Visto l'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005, n. 53;
Visto l'art. 1, comma 6, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;
Visto il decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290;
Vista la legge 5 luglio 2007, n. 87, con la quale e' stato convertito, con modificazioni, il decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti;
Considerato che occorre procedere alla ricognizione dei debiti e dei crediti maturati fino al 31 dicembre 2007 dalla struttura del commissario delegato ed assicurare nel contempo la gestione della struttura commissariale e dei rapporti giuridici ad essa imputati;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 luglio 2007, n. 3601, recante ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania;
Visto, da ultimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2007, con il quale lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti della regione Campania e' stato prorogato al 30 novembre 2008;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3637 del 31 dicembre 2007 e quelle ivi richiamate;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3653 in data 30 gennaio 2008, con cui il prefetto dott. Goffredo Sottile e' stato nominato commissario delegato per la liquidazione della gestione commissariale e per la gestione e conseguente liquidazione dei rapporti giuridici in corso fino alla cessazione dello stato d'emergenza;
Considerata la particolare urgenza di assumere iniziative volte al completamento dell'impianto di termodistruzione nel comune di Acerra, per il completamento del sistema dello smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Napoli, indispensabile al superamento della situazione emergenziale in atto;
Visti gli esiti della riunione tenutasi il 12 febbraio 2008 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato generale a cui ha partecipato, tra l'altro, il commissario delegato di cui all'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008; Vista la nota del commissario delegato di cui all'ordinanza di protezione civile n. 3653/2008 pervenuta in data 14 febbraio 2008;
 

Dispone:
 
Art. 1.

1. Per l'espletamento delle iniziative previste dall'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3653 del 30 gennaio 2008 il commissario delegato ivi richiamato e' autorizzato ad avvalersi di un soggetto attuatore che opera sulla base di indicazioni impartite dallo stesso commissario con ordinanza commissariale che ne definira' anche il compenso ed al quale e' riconosciuto, previo concerto del commissario, il potere di firma in caso di assenza del commissario medesimo.
2. Al commissario delegato, in relazione ai compiti conferiti, e' riconosciuto un compenso pari al trattamento economico mensile in godimento al netto dei contributi previdenziali previsti per legge, con oneri posti a carico della contabilita' speciale intestata al medesimo, oltre al rimborso delle documentate spese di viaggio dalla sede di residenza alla sede di servizio, nonche' le spese di vitto e alloggio nella sede di servizio ed eventuali spese di missione, nei limiti previsti per i dirigenti generali dello Stato ed in deroga alla legge 18 dicembre 1973, n. 836.
3. Ai commi 1, 4, 5 e 6 dell'art. 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008 le parole «11 gennaio 2008» sono sostituite dalle parole «31 dicembre 2007».
4. Tenuto conto della complessita' delle attivita' da porre in essere ai sensi dell'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008 il commissario delegato e' autorizzato ad avvalersi di un consulente di elevata e comprovata professionalita' ed in possesso di specifiche competenze economiche-finanziarie, a cui e' corrisposto un compenso in misura pari al 50% del trattamento spettante al commissario delegato oltre l'eventuale trattamento di missione. All'art. 1, comma 8, dell'ordinanza di protezione civile n. 3343 del 12 marzo 2004 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole «cinque consulenti» sono sostituite dalle seguenti: «tre consulenti».
5. La Presidenza del Consiglio dei Ministri puo' destinare alla struttura emergenziale personale comandato in servizio presso i propri uffici senza mutare la natura del comando e il titolo giuridico abilitante.
6. Per le esigenze connesse all'emergenza rifiuti nella regione Campania il Ministero dell'interno e' autorizzato a disporre l'invio in missione, con oneri a proprio carico, di una unita' di personale appartenente alla carriera prefettizia, gia' in posizione di fuori ruolo e titolare di incarico dirigenziale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Art. 2.

1. Ai fini della riscossione dei crediti vantati dal commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella regione Campania nei confronti dei comuni della stessa regione per i costi di smaltimento dei rifiuti, il Ministero dell'interno, sulla base degli importi comunicati dal commissario delegato, provvede a trattenere quota parte delle somme da attribuire ai predetti comuni a titolo di trasferimenti erariali.
2. Il Ministero dell'interno provvede al versamento delle somme di cui al comma 1 direttamente sulla contabilita' speciale intestata al commissario delegato di cui all'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008.
3. L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3584 del 20 aprile 2007 e' abrogata.

Art. 3.

1. Per accelerare il rientro in un contesto di ordinarieta' della situazione d'emergenza inerente allo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per contenere le spese del personale comunque impiegato per le predette finalita', sono soppressi il comma 2 dell'art. 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3605 del 9 agosto 2007 e l'art. 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3529 del 30 giugno 2006.
2. Il commissario delegato di cui all'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3653 del 30 gennaio 2008, provvede al completamento degli adempimenti di natura amministrativa e contabile relativi ai contenziosi ancora in corso, gia' posti in capo al prefetto di Napoli ai sensi dell'art. 1, comma 1, dell'ordinanza di protezione civile n. 3361 del 2004.
3. Entro sette giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, il prefetto di Napoli provvede al passaggio delle consegne trasmettendo tutta la pertinente documentazione al commissario delegato di cui al comma 2, provvedendo altresi' al trasferimento delle residue disponibilita' finanziarie nella contabilita' speciale istituita ai sensi dell'art. 1, comma 5, dell'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di contabilita' speciale.

Art. 4.

1. Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato d'emergenza, in particolare, per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione sito nel comune di Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento di rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501 e 190503 presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione.
 
La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 
Roma, 20 febbbraio 2008

Il Presidente: Prodi
 

Note (mie). Gli articoli 1. 2. e 3. sono la solita fuffa, cioè la copia (con qualche aggiustamento) delle vecchie ordinanze del 2007 e 2008. C'è una sola cosa che conta: l'art. 4. Conta la parte in grassetto: i rifiuti (speciali!) contraddistinti da quei codici CER, come hanno dimostrato sia la chimica, sia la termodinamica, sia la magistratura, non possono essere bruciati. Il motivo è semplice: perchè bruciandoli è matematicamente impossibile assicurare quel che nel articolo 4 ho messo sottolineato. Peccato che l'articolo stesso vuole assicurare proprio quella parte che è inassicurabile.
Oltre questo, sempre la chimica e la magistratura hanno anche dimostrato che i rifiuti in questione (il CDR fasullo, perchè è di quello che si parla! Si sta parlando delle famose ecoballe irregolari! Ma anche della FOS irregolare e del compost non a norma) non rispondono alle caratteristiche di quei codici CER.
E dire che tutta la questione del disastro industriale campano (perchè è di quello che si parla, mica dell'emergenza rifiuti, che è un'altra cosa), è iniziata proprio perchè è stato prodotto CDR che non può essere termo-qualcosa-bruciato...
Non c'è che dire. In poche righe ci sono tante di quelle perle...
Come mi disse una volta in treno un ragazzo extracomunitario, "queste cose al mio Paese, nel Congo, non succedono!".
E dire che di queste robe, cioè cacchette politiche-industriali, non ne volevo manco più parlare, visto che lasciano di solito il tempo che trovano, ma stavolta non lo lasciano affatto, e si supera ogni limite di decenza. Insomma, avrei preferito parlare di emergenza rifiuti, piuttosto che di disastri industriali che vengono ora bellamente autorizzati, nel silenzio e nell'indifferenza della stampa.
Qui invece, in nome di una falsa emergenza, prolungata apposta per fare soldi, si aggrava quella vera, e si sacrifica al profitto industriale un territorio con due milioni di abitanti.
 
Per chi invece fosse interessato alla storia (anche vecchia) dell'emergenza rifiuti, c'è questa pallosa trasmissione su Arcoiris.tv
(consiglio lo streaming, perchè sono 305 mega di roba).

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:10 | link | fate pure commenti (34) |
politica, ambiente, napoli, madeinitaly

martedì, 04 marzo 2008
.: Prossime iniziative sul clima :.

Alleanza per il Clima Italia, il Comune di Reggio Emilia, l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia organizzano per Martedì 18 Marzo 2008 a Reggio Emilia la conferenza "Fare clima locale". La crescita delle temperature massime, la diminuzione delle precipitazioni, l'aumento degli eventi meteorologici estremi e gli impatti sui territori rendono sempre più difficile relegare i cambiamneti climatici nel cielo delle trattative internazionli e degli accordi come Kyoto. L'imperativo di agire risulta dagli impatti critici sul territorio di un clima che cambia. La conferenza rivolgerà lo sguardo sulle azioni necessarie, discuterà in una prospettiva pragmatica "chi fa che cosa" e indicherà le condizioni quadro da creare per attivare i vari attori.
Per approfondire: Climate Alliance.it
 
La protezione del clima è ora più che mai al centro di molte discussioni, sia a livello locale che internazionale. Come risultato della Conferenza dello scorso Dicembre a Bali, i governi locali hanno individuato un chiaro percorso da seguire, che li condurrà alle negoziazioni di Poznan 2008 e di Copenhagen 2009. E´proprio in quest'ottica di lungo periodo e di azione congiunta che la Provincia di Rovigo e ICLEI - Local Governments for Sustainability invitano a raccogliere insieme la sfida del cambiamento climatico partecipando alla Conferenza Europea "Protezione del clima ed energia rinnovabile: i piccoli e medi Comuni affrontano la sfida" che si svolgerà a Rovigo dal 2 al 4 Aprile 2008. Questa conferenza si rivolge soprattutto a comuni medi e piccoli e avrà un forte carattere formativo. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento dei cittadini e altri stakeholder locali, nelle attività di protezione del clima. La conferenza ha un forte carattere formativo ed è pensata specialmente per le comunità che hanno appena iniziato a sviluppare politiche di protezione climatica. Verranno affrontati principalmente i temi dell'energia rinnovabile, della conservazione ed efficienza energetica, dell'adattamento al cambiamento climatico ed altri argomenti di particolare rilievo; grande attenzione sarà dedicata al coinvolgimento dei cittadini e di altri attori locali.
Per informazioni: Iclei.it
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:04 | link | fate pure commenti (6) |
ambiente