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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
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Il "Progetto Cambiamo" riunisce quattro gruppi di associazioni (ambientaliste, animaliste, che operano nel sociale e nel contesto della scuola) che condividono l'idea di cooperare, al di là delle singole identità e specificità, per creare un sistema socioeconomico ed un modello di sviluppo che siano più sostenibili, più equi, più rispettosi della diversità biologica e culturale, più attenti alle strategie di risparmio e alle politiche di gestione delle limitate e preziose risorse del Pianeta.
Malgrado la comunanza di prospettive, ognuno di questi attori tende ad agire separatamente, individualmente, devolvendo energie, riproducendo strutture, strategie e metodi comunicativi che potrebbero essere invece condivisi e risultare potenziati da tale sinergia.
Il "Progetto Cambiamo" si prefigge di creare un punto di incontro permanente tra queste realtà, favorendo la creazione di una rete trasversale che operi tramite eventi destinati a raccogliere grandi afflussi di visitatori, e preveda delle riunioni periodiche tra i vari operatori.
Il 18-19-20 Settembre a Zinasco (PV) avrà luogo una grande festa realizzata nel contesto del Progetto, nella quale concerti musicali, spettacoli teatrali, giocolerie e animazioni, mostre di fotografia naturalistica, mercatini agroalimentari e artigianali si fonderanno con seminari, tavole rotonde, convegni e proiezioni di documentari su temi ambientali.
Ai bambini - non soltanto italiani perchè ci saranno anche piccoli ospiti dalla Russia - e al tema della scuola e della didattica verranno dedicati grandi spazi ed attenzioni.
Inoltre, in un incontro con i sindaci del bacino pavese verrà proposta la possibilità di creare un consorzio per conseguire risultati di assoluta eccellenza nella raccolta e gestione differenziata dei rifiuti urbani.
Seguiranno aggiornamenti ;)
Programma completo della manifestazione ed informazioni dettagliate sul sito: www.cambiamo.org
Il mare Adriatico, per la forma che hanno sia le sue coste sia i suoi
fondali, assomiglia molto ad una grande vasca da bagno, ma di questo ce
ne siamo dimenticati. Preferiamo pensare che è una grande risorsa
economica, sia per il turismo, sia per i trasporti marittimi. Ma...
l'abbiamo ridotto male.
Un team internazionale, incaricato di analizzare la composizione della
fauna d'alto fondale nelle zone più profonde della Fossa sud
adriatica, sì è trovato di fronte ad una incredibile quantità di
sporcizia. Alla profondità di 1200 metri non sono state trovate le
solite specie di pesci abissali ma una enorme quantità di
rifiuti, soprattutto bottiglie e sacchetti di plastica.
A confermare la triste scoperta sono arrivati gli esperti dell'Istituto
oceanografico di Spalato: la zona che va da Palagruža fino a Otranto si
sta trasformando in una vera e propria discarica.
Gli studiosi di Spalato ritengono che le cause principali della presenza
di rifiuti nella Fossa sud adriatica siano dovute alle caratteristiche
geomorfologiche e alle correnti marine dell’Adriatico, che sono in grado
di trasportare il materiale galleggiante come la plastica, infatti si
trovano sacchetti di plastica con scritte in lingua serbo-croata e
italiana, ma ci sono anche i rifiuti gettati dalle navi che
attraversano l'Adriatico.
A dire il vero si è cercato subito di dare la colpa alle navi in
transito ma... se si va a guardare bene i ritrovamenti, si scopre che
tre quarti dei rifiuti in questione provengono dalla costa (la metà è
plastica!). Questa discarica sul fondo del sud Adriatico potrebbe
compromettere seriamente la biodiversità di questo territorio. Inoltre,
annualmente l'Adriatico è solcato da cinquemila navi cisterna e, secondo
le statistiche, ad una nave su cinque accade un
incidente.
Per questo motivo il governo croato ha proposto che tutti gli
Stati che si affacciano sull'Adriatico inoltrino una proposta
all'Organizzazione internazionale marittima per dichiarare questo mare
un “territorio marino particolarmente sensibile”.
La proposta è stata appoggiata, oltre che dalla Croazia, anche
dai governi albanese e montenegrino.
Uhm... (pausa di riflessione)....
Sbaglio o tra gli aderenti alla proposta manca un certo Stato che
si affaccia sull'Adriatico? Se hanno aderito Croazia, Albania e
Montenegro, ne manca uno! Alle scuole elementari mi hanno insegnato che
sull'Adriatico affacciano quattro Paesi (veramente all'epoca erano tre,
perchè Croazia e Montenegro facevano parte dello stesso Stato). Quindi,
ne manca uno. Indoviniamo quale è?
A dire il vero, anche se guardiamo a quelli che hanno aderito, ci
sarebbe da dire che da quando esiste come Stato, il Montenegro si
sta comportando come uno Stato senza mare: a Podgorica non c’è traccia
di un'agenda adriatica... eppure se fanno così sono fessi, perchè
tagliano quello che è stato definito "il ramo più solido su cui è seduto
il Montenegro". Già perchè è inutile puntare su un turismo d'alto
livello, se poi non ci si preoccupa del mare e non si pensa all'acqua,
il che sottintende anche un ambiente sano, e mare e spiagge puliti.
Questo dovrebbe essere l’elemento più forte del turismo montenegrino. Ma
nella prassi, se ne fregano esattamente quanto se ne frega quel quarto
Stato che affaccia su quel mare...
I rischi che si corrono per un Adriatico sporco sono talmente grandi che
ci si pone la seguente domanda: questo rischio è accettabile per il
turismo, la pesca e l'allevamento ittico, la salute delle persone, la
bellezza della vita e per godere di questo bel mare?
Teniamo presente che nel mondo non è più un problema costruire un
collettore, qualche depuratore, oppure organizzare la raccolta dei
rifiuti. Anzi, si guadagna con questo.
Vale o no anche per l'Adriatico?
Per quanto riguarda l'arretramento italiano verso il medioevo, segnalo invece
Altrenotizie.
Non solo a caldo, ma anche scarse, per ora, perchè non ho avuto il tempo materiale
di scrivere.
Il posto è eccezionale. Chi è appassionato di montagna e natura, faccia prima o poi
un bel giro in Val Borbera. E' in provincia di Alessandria, non lontano dal confine
con la Liguria. Si raggiunge facilmente dall'autostrada Milano-Genova. E' una
valle bellissima, con flora e fauna eccezionali, paesaggi notevoli, si può fare
dell'ottimo escursionismo (non io, che viaggiavo con la carrozzina per Viola).
La manifestazione è stata riuscitissima, a mio personale avviso. Qualcuno potrebbe
dire che i vari eventi previsti hanno accumulato notevoli ritardi, il che è vero,
ma fa parte dell'atmosfera decrescente, che prima di tutto deve essere "rilassata",
e non certo a fare le corse. Questo ha avuto di sicuro un effetto negativo, visto
che ho dovuto "tagliare" proprio il mio intervento e fare un po' di corse, per
recuperare il ritardo e far partire lo spettacolo teatrale successivo, ma va bene
così lo stesso: certi concetti chiave sono riuscito a trasmetterli, anche se
di fretta. Tutto sommato, bene così.
E, sempre tutto sommato, il bilancio della festa è certamente positivissimo: è
venuta gente non solo da tutta Italia, ma anche dai Paesi limitrofi, prima di
tutti la Francia. Quindi, l'augurio che si tratti di una tappa intermedia di una
lunga serie di appuntamenti che sono sia di socialità sia di approfondimento,
con tante cose interessanti.
Ne abbiamo già parlato in tempi recenti,
ma adesso - fortunatamente - è tutto ufficiale, per cui posso fare un
richiamino in vista del fine settimana :)
Il 20/21 Giugno a Carrega e Cabella Ligure (AL), la festa si fa :) Ci
saranno tanti interventi e tante occasioni per discutere; ci saranno
artisti, musicisti, spettacoli teatrali, laboratori del saper fare,
tavole rotonde e seminari, e tante altre iniziative.
Il sito con tutte le informazioni è quello del
Laboratorio della Fabula, dove potete trovare tutte
le informazioni, dalle indicazioni stradali, al programma di tutte le
cose che ci sono (lo trovate linkato, è in PDF).
Chi c'è? Tanta gente, e tante associazioni, trovate qualcosa qui,
mentre tavole rotonde, conferenze e seminari stanno qua.
E tanto altro ancora (vedere sul sito).
Insomma, chi è in zona, e chi vuol passare un finesettimana carino e
divertente, è invitato ;)
Di quale sia la vera Unità d'Italia, abbiamo già parlato di recente,
ma è già ora di tornare sull'argomento.
Partiamo da questo posto qui:
Visualizzazione ingrandita della mappa
E' uno dei laghi più belli d'Italia, incastrato come è tra le Alpi. Non puoi andargli a dire che sono un posto a tradizionale presenza mafiosa, perchè si offendono e nascondono l'argomento, affossandolo. Poi dicono che l'omertà è al sud.. Mah... Intanto, proprio in questo posto, lungo una stradina abbandonata, servita per la realizzazione della nuova Strada Statale 510 Sebina, qualcuno non si è fatto scrupolo (qualcuno che parla il dialetto locale) ad abbandonare una grossa quantità di eternit, proprio accanto al terreno di un apicultore, con una cinquantina di arnie, con la loro popolazione di api produttrici di miele destinato al consumo umano. Si tratta di circa 5 metri cubi di materiale tossico, disperso su un'area di poco più di 100 metri quadri, quindi una bella collinetta di eternit.
Molte delle lastre sono frantumate, danneggiate, e sparse sul terreno. E' inutile che lo ripeto, visto che qui di eternit e di amianto si è parlato spesso in passato: la pericolosità del materiale risiede proprio nella volatilità delle fibre d'amianto.
Nei prossimi giorni interverrà l'ARPA per i rilievi, probabilmente sarà necessario sequestrare un'area più grande, se si troveranno fibre d'amianto nel terreno.
Viva l'Italia.
Passiamo poi brevemente a Torino, dove l'ARPA ha confermato quel che si sospettava da un po' di tempo: le pietre dei marciapiedi della
Spina 1, nel quartiere Crocetta, risultano essere radioattive. Bene. Siamo finalmente arrivati anche al marciapiede radioattivo, ci mancava, nel lungo curriculum del progresso italico.
E' già iniziata la corsa ad assicurare che non c'è nessun pericolo per la salute dei cittadini, anche se a contatto con i marciapiedi gli strumenti hanno registrato livelli di radioattività cinque volte superiori alla media, ma tutti dicono e continueranno a dire che è un valore insufficiente a creare problemi alla popolazione.
Questa corsa al dis-allarme naturalmente maschera completamente quella che dovrebbe essere la vera domanda da porre: chi ha costruito quei marciapiedi, che materiale ha usato e da dove l'ha preso?
Ma questa, naturalmente, è una domanda che cade nel vuoto. Pertanto, anche in questo caso,
Viva l'Italia.
Cronaca dall'Interno
Per il 2 giugno, probabilmente anche io farò un bel ponte, per cui è possibile che ci si rilegge su questi schermi mercoledì :)
Mi raccomando, divertitevi.
A Napoli, alla fine del secolo scorso, per far sparire migliaia di tonnellate
di rifiuti tossici usarono l'interno dei 16.000 pilastri (esternamente in
cemento armato) che reggono il Centro Direzionale.
A L'Aquila, l'avete visto dai telegiornali. In tutto circa 16.000 pilastri.
A Milano stanno già festeggiando: grazie all'Expo, ci sono da fare palazzi per
un totale di 16.000 pilastri.
D'altronde, i cantieri dell'alta velocità, la quarta corsia della A4 tra Milano-Bergamo
non sono bastati.
Su questo, e non sul Risorgimento, è stata realizzata davvero l'Unità d'Italia.
E allora prepariamoci, la festa sta per cominciare.
Il gioco è questo: io vi mostro delle foto, vince chi indovina in che
città sono state scattate. Cosa vince, non si sa... come al solito.
Magari gli altri decidono cosa si vince :)
Ecco qua le foto, se le si vuole ingrandire, basta cliccarci
sopra:
Che città è?
A voi la parola.
Suggerimento: è in Italia. :P
Carrega Ligure e i paesi della Comunità montana Val Borbera (Al)
ospitano la festa del movimento della decrescita felice
dal 19 al 21 giugno 2009.
Un incantevole angolo di Piemonte al confine tra la Liguria la Lombardia e l’Emilia Romagna si trasformerà
per quattro giorni in un grande laboratorio/vetrina di tutti i temi/capisaldi del movimento, una occasione per
stare insieme, riflettere, sperimentare, discutere.
Gli elementi saranno:
Nelle prossime settimane verrà reso noto il calendario dettagliato.
Per trovare maggioni informazioni, consiglio il sito del movimento
Decrescita felice,
ma anche Grigiotorino.
MDF 2009 è organizzata dal
Laboratorio della Fabula.
Torneremo sull'argomento ;)