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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007
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Sì, è la caduta di Trieste. Nelle mani di chi... insomma sappiamo chi.
Quando i sommozzatori della Guardia di Finanza di Trieste hanno effettuato
le prime ispezioni, non hanno creduto ai loro occhi.
Se a Napoli l'industria italiana sceglie di smaltire i proprio rifiuti sulle
campagne, la stessa industria italiana sulla piazza di Trieste ha scelto
un metodo più nascosto: il mare.
Così, i sommozzatori si sono trovati davanti ad un disastro ambientale: sul
fondo marino migliaia di metri cubi di detriti che hanno formato quelle che
il comunicato stampa delle fiamme gialle ha definito "colline artificiali"
composte da rifiuti di ogni genere.
Una volta entrati nella prima discarica abusiva subacquea mai trovata nella storia
d'Italia, hanno documentato tutto con riprese videofotografiche. Poi, dopo mesi di
appostamenti e di verifiche, i militari del Gico (gruppo
investigativo criminalità organizzata) hanno sequestrato la discarica
abusiva per rifiuti speciali, sta nella zona "scalo legnami", denunciando 12
persone a piede libero. La discarica abusiva è qui:
Visualizzazione ingrandita della mappa
Racconta la Reuters:
"La Guardia di Finanza di Trieste ha sequestrato una discarica di 20.000 metri quadri
usata per stoccare rifiuti speciali che venivano poi sversati in mare senza autorizzazione.
Ne hanno dato notizia le Fiamme Gialle in una nota, spiegando che al momento dell'operazione il materiale rinvenuto nella discarica ammontava a 4.000 metri quadri che finivano in mare, e ha generato un rilevante danno per l'ambiente circostante."
L'azienda che aveva in gestione il sito, e che in perfetto spirito ecomafioso, accettava rifiuti che non era autorizzata a recuperare è stata posta sotto sequestro.
Secondo la nota della GDF, "le condotte delittuose avevano la finalità di assicurare consistenti guadagni per l'attività d'impresa creando le condizioni per presentare sleali offerte concorrenziali rispetto a quelle di mercato".
Esattamente come gli stakes napoletani. Esattamente come la camorra. Nè più nè meno.
E l'ecomafia ha conquistato così l'Italia, anche Trieste è caduta.
La discarica è grande quanto 4 campi di calcio, ed essendo subacquea... chissà se e quando
verrà bonificata.
E chissà quanto materiale velenoso è già stato spinto dalle correnti su e giù per
l'Adriatico.
Buongiorno, Italia del Nord Est, benvenuta tra noi, e mi sa anche che è tempo di dire "Buongiorno, Slovenia".
Sempre riferito al "con buona pace" di ieri. Visto che c'è un tentativo
di deviazione dell'opinione pubblica, e da più parti si sente dire che
certe organizzazioni criminali "fanno altro" (ricordate il casino che
successe
a Napoli l'anno scorso?), dopo il post di ieri meglio rimarcare
la cosa anche oggi. Ma non qui. Ne parlo su
Altrenotizie e sono dell'idea che sia una cosa importante da discutere.
Intanto ne approfitto per ricordare altre cose:
Vie dei Rifiuti T2.1 - Last Call
Oggi a Roma, ore 18,00 presso la libreria Rinascita di viale Agosta 36
(zona Prenestina, Roma) con Alessandro Iacuelli e Peppe Ruggiero, uno degli
autori del documentario-scandalo
La presentazione sarà arricchita da proiezioni e seguirà il dibattito su un tema forte che
riguarda il futuro dell'intero paese.
Per maggiori informazioni, vedere qui.
Ora, come potrete facilmente immaginare, ho tante di quelle cose da fare,
ma tante di quelle cose da fare... che preferirei tornare indietro e rimettermi
a letto (so io con chi :P). Ma ovviamente non si può, quindi non mi resta che
prendere un caffè, e darmi da fare.
...per tutti quelli che su stampa e TV scrivono che "la Campania è stata
in passato meta di traffici illeciti di rifiuti tossici", c'è questa
notiziola fresca fresca, giusto di ieri su
Videocomunicazioni. E amen.
Per i curiosi circa il come è andata sabato, suggerisco un paio
di video amatoriali che girano su youTube, come
questo e
questo.
Passando a cose serie, suggerisco - in tema di igiene e sicurezza
alimentare - questa lettura consigliata sul blog
abagnomaria.
Infine, ricordo l'evento di domani alla libreria Rinascita di viale Agosta 36, a Roma.
Mi raccomando, non mancate ;)
Ora mi prendo un caffè, anche perchè nel frattempo il blog dei
Vigili
del Fuoco ha pensato a me per un altro D eci e lode, e devo pensare con calma a chi mollarlo ;)
Seguiranno aggiornamenti, anche se questi sono due giorni molto intensi.
Ce ne sono tanti. E non sono errori, sono orrori. Non mi riferisco ad
errori di battitura, ma proprio... di orrori apparsi sulla stampa.
Mi riferisco quindi ai contenuti.
Ecco il primo, viene dritto dritto dai grandi inquinatori d'Italia, che
fanno lobby da molto tempo. Lo potere leggere su
Milanofinanza
Il secondo è più politico e vede protagonista la signora "la classe non è
acqua" Santanchè. Lo leggete su
Womenews
Sul come è andata sabato, preferisco non parlare (almeno non ora): se posso,
cerco di avitare autopubblicità ed autoreferenzialità.
Al mio posto, ne parla degnamente il mio compagno di merende
Fraba.
Unica nota. Per chi dice che il traffico illecito di tossico-nocivi verso
la Campania è una cosa che appartiene al passato, si faccia un giro su
IrpiniaNews. Ripreso brevemente anche da
quotidiano.net.
Ovviamente, seguiranno aggiornamenti. Non ora, perchè ho dormito pochissimo, e
se non prendo altri tre caffè per via endovena svengo.
L'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) ha recentemente pubblicato la IV Valutazione
dell'Ambiente, uno studio in cui affronta alcune tematiche di interesse mondiale,
quali ad esempio la qualità dell'aria, le polveri sottili, i cambiamenti climatici e
lo stato dell'ambiente marino.
Che il clima stia cambiando è ormai un fatto
universalmente noto. La temperatura media mondiale continua ad aumentare. Recenti
studi e ricerche scientifiche hanno definitivamente confermato che i cambiamenti
climatici che hanno avuto luogo negli ultimi anni sono parte di un processo che
perdurerà anche in futuro. Sono già ampiamente visibili i pesanti effetti che questo
fenomeno sta avendo sulla società e sulle risorse naturali, effetti che sembrano
destinanti a divenire sempre più significativi. I settori e gli ecosistemi che ne
risentiranno sono molti. Ciò che è peggio è che a subire i danni maggiori saranno
inevitabilmente i Paesi in via di sviluppo.
Per leggere la valutazione:
Reports.europa.eu
Per leggere in italiano sulla qualità dell'aria: Arpa Toscana
Cronaca dall'Italia industriale
I Carabinieri del NOE di Salerno e della stazione di Calabritto hanno sequestrato
un'area di circa 50.000 MQ in uso ad una società di commercializzazione di veicoli
nuovi ed usati, in cui veniva gestiti illecitamente veicoli fuori uso e rifiuti
costituiti dai relativi componenti e materiali.
In contemporanea, a Milano hanno denunciato il legale
rappresentante di una società operante nel settore della gestione di rifiuti
pericolosi e non per traffico illecito di rifiuti.
Stesso giorno (cioè ieri) a Reggio Calabria e a Maierato
sono stati denunciati il socio e l'amministratore unico di una società dedita alla
produzione di calcestruzzo per aver realizzato, in area sottoposta a vincolo
paesaggistico, una discarica abusiva di rifiuti, per aver attivato un impianto di
lavorazione del calcestruzzo in assenza di autorizzazione, per scarico illecito di
acque reflue e getto pericoloso di cose.
A Lecce, insieme all'Agenzia delle Dogane
di Taranto, nell'ambito di controlli finalizzati al riscontro della compatibilità
del pet coke con la normativa vigente, i carabinieri hanno accertato che tale combustibile
presenta un tenore di zolfo superiore al 6%.
(Fonte: Comunicati stampa del Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente)
Vita intelligente sulla terra
Cinzia Frassi - "La monnezza è oro: ma per chi?" (lettura
stra-consigliata).
Antonello Caporale su Repubblica
Dai blog:
Blablasonia - "E intanto il Vesuvio che fa"
Notevole anche questa intervista a Francesco Forgione, Presidente della
Commissione Antimafia, presente su
blogeko.
Per quanto riguarda l'intervento radiofonico di ieri, lo si può scaricare/ascoltare
sul sito di AmisNet.
Cronaca dall'InFerno
Dieci operai dello stabilimento Alenia di Nola sono rimasti intossicati a causa
dei miasmi di una discarica abusiva sottoposta a sequestro da due anni, situata nei
pressi del sito produttivo e confinante con i Regi Lagni. Gli operai sono stati portati
in via cautelativa al pronto soccorso dell'ospedale di Nola, dove sono stati dimessi
con la diagnosi di "tosse stizzosa da inalazione di fumo tossico".
Nella discarica, denuncia la Fim Cisl, si verificano processi di autocombustione
"che riversano nei reparti dell'azienda miasmi di ogni tipo".
Non è la prima volta che dipendenti dell'Alenia di Nola finiscono all'ospedale a causa
della diascarica. Un episodio analogo si era infatti già verificato lo scorso luglio:
in cinque erano finiti al pronto soccorso; ai lavoratori era stato diagnosticato in
quella circostanza uno stato d'asma indotto da fumi sprigionatisi all'esterno dello
stabilimento. Ben duecento lavoratori Alenia furono costretti ad allontanarsi dal
luogo di lavoro. Sul posto si sono recati ieri Vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia.
Sulla vicenda interviene duramente Franco Cennamo, della segreteria regionale Fim Cisl.
"L'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania - afferma il sindacalista - che in questi
giorni ha assunto punte drammatiche all'attenzione di tutto il Paese, non è fatta
solo di montagne di immondizia che invadono le strade, ma anche di rifiuti tossici
scaricati negli anni in discariche abusive e mai rimossi. Appena fuori dal confine
del nostro stabilimento - prosegue Cennamo - continuano a giacere rifiuti tossici
all'interno di una discarica abusiva che grazie all'intervento dei lavoratori e della
Rsu, nonchè dell'azienda, è stata chiusa circa due anni fa dalla Prefettura e resa
inaccessibile a ulteriori sversamenti".
"Purtroppo - spiega l'esponente della Fim-Cisl - la mancata rimozione dei rifiuti
tossici depositati e il processo di autocombustione riversa nei reparti dell'azienda
miasmi di ogni tipo che appestano l'aria e creano danni enormi all'ambiente e alla
salute dei lavoratori".
Negli ultimi tempi la situazione appare addirittura peggiorata.
Al commento n. #7 del post precedente, Leela mi chiede di postare un aggiornamento sulla situazione campana.
A tale riguardo, la mia posizione, la mia opinione, come la vedo, ecc. ecc. (bla bla bla), è espressa su Altrenotizie.
Seguiranno (forse) aggiornamenti :)
Ora però mi prendo un caffè...
Dire "serata piacevole" sarebbe riduttivo. E' stata infatti una
serata perfetta sotto molti punti di vista. Forse l'unica imperfezione
era dal punto di vista climatico.
L'organizzazione, e l'ospitalità, del comitato organizzatore sono
state entrambe molto gradite. Sono stati davvero bravi, per farla breve.
Ci siamo dati un limite di 30 minuti a testa, noi due relatori, per
non fare troppo tardi e lasciare tempo al pubblico. Il pubblico,
che accidenti era tremendamente numeroso, ha risposto bene:
tutte e sole domande intelligenti, con un senso preciso.
Bilancio positivissimo, tirando le somme. Atmosfera cordiale,
un'ottima cena prima dell'incontro, e rientro senza difficoltà.
Oltre tutto questo, l'associazione di Montecchio Maggiore che ha
organizzato il tutto ci è particolarmente piaciuta. :)
Abbiamo provato, vista l'occasione, a tracciare un legame forte
tra il Veneto ed il resto del Paese, e non era cosa difficile, visti
i problemi di tutto il nord (qualcosa l'ho scritta su
Altrenotizie qualche giorno fa).
Di come è andata, vista dalla parte della platea, l'ha raccontato
Storie.
Cose serie
Pubblicato l'elenco, riguardante 746 comuni, degli immobili che
non risultano dichiarati in catasto. Un'altra punta d'iceberg, in
questa piccola Italia tutta abusiva.
Ne parla Mondocasablog. Mentre l'elenco è consultabile
sul sito dell'Agenzia del Territorio, ma solo per sessanta giorni.
;)

26 ottobre 2007 ore 21 presso la Sala Civica, Corte delle Filande,
Montecchio Maggiore (VI)
Per arrivare: dall'autostrada A4, uscita Montecchio, prendere a destra in
direzione Valdagno, si entra nel centro abitato di Alte Ceccato. Si passa
un semaforo e alla rotonda con la testa di cavallo proseguire diritto in
direzione Valdagno. Si passano altri due semafori. Trecento metri dopo il secondo
semaforo si arriva ad un'altra rotonda dalla quale si accede al centro imboccando la
strada dritta senza dover fare neanche un quarto di giro della rotonda stessa.
Dopo 200 metri si raggiunge Piazza Marconi davanti al Duomo dove si
può parcheggiare la macchina. La Sala è raggiungibile facilmente a piedi
(50-70 mt) tenendosi sul marciapiede dx rispetto al Duomo.
Comunque, qui c'è
la mappa per arrivarci.
Ne abbiamo già parlato qui, ma facciamo un ultimo
richiamino per chi è smemorato:
Incontro pubblico dal titolo:
"Rifiutiamoci - Emergenza Rifiuti: Vicenza come Napoli e Brescia?"
Intervengono:
Alessandro Iacuelli.
Marino Ruzzenenti.
Ne parlano anche:
No alla centrale
Storie
Insomma, dal Nord Est, non mancate ;)
Scusate il doppio post mattutino, ma quando ci vuole ci vuole ;)
Giuro che ora fino a lunedì taccio.
Uno spot per arginare l'allarme inquinamento da diossina, conseguente ai roghi
incontrollati dei rifiuti delle discariche abusive o lungo strade e marciapiedi
della provincia napoletana.
Il messaggio, di 30 secondi, sarà trasmesso da domani
su 20 tv regionali e radio, per un totale di 1200 passaggi televisivi e 600
radiofonici. Previste anche 26 uscite su 18 quotidiani della Campania.
"Se bruci i rifiuti, la diossina brucerà il nostro futuro".
Questo messaggio sarebbe bello leggerlo anche su tutti i blog, di tutte le
piattaforme, degli utenti campani (e non).
Se hai un blog, se hai a cuore le sorti della meravigliosa terra che calpesti,
non aspettare, non esitare a copiare e incollare questo post nel tuo blog,
perchè il futuro della nostra terra dipende anche da te. Così un giorno la
coscienza non busserà alla tua porta per domandarti se hai dato o meno il
tuo contributo, se hai fatto valere, in quell'occasione, la tua opinione
per evitare quel male, mentre un gruppo di cittadini combatteva per evitarlo.
(Copiato e leggermente stravolto da
Mister Cima)