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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
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Il mare Adriatico, per la forma che hanno sia le sue coste sia i suoi
fondali, assomiglia molto ad una grande vasca da bagno, ma di questo ce
ne siamo dimenticati. Preferiamo pensare che è una grande risorsa
economica, sia per il turismo, sia per i trasporti marittimi. Ma...
l'abbiamo ridotto male.
Un team internazionale, incaricato di analizzare la composizione della
fauna d'alto fondale nelle zone più profonde della Fossa sud
adriatica, sì è trovato di fronte ad una incredibile quantità di
sporcizia. Alla profondità di 1200 metri non sono state trovate le
solite specie di pesci abissali ma una enorme quantità di
rifiuti, soprattutto bottiglie e sacchetti di plastica.
A confermare la triste scoperta sono arrivati gli esperti dell'Istituto
oceanografico di Spalato: la zona che va da Palagruža fino a Otranto si
sta trasformando in una vera e propria discarica.
Gli studiosi di Spalato ritengono che le cause principali della presenza
di rifiuti nella Fossa sud adriatica siano dovute alle caratteristiche
geomorfologiche e alle correnti marine dell’Adriatico, che sono in grado
di trasportare il materiale galleggiante come la plastica, infatti si
trovano sacchetti di plastica con scritte in lingua serbo-croata e
italiana, ma ci sono anche i rifiuti gettati dalle navi che
attraversano l'Adriatico.
A dire il vero si è cercato subito di dare la colpa alle navi in
transito ma... se si va a guardare bene i ritrovamenti, si scopre che
tre quarti dei rifiuti in questione provengono dalla costa (la metà è
plastica!). Questa discarica sul fondo del sud Adriatico potrebbe
compromettere seriamente la biodiversità di questo territorio. Inoltre,
annualmente l'Adriatico è solcato da cinquemila navi cisterna e, secondo
le statistiche, ad una nave su cinque accade un
incidente.
Per questo motivo il governo croato ha proposto che tutti gli
Stati che si affacciano sull'Adriatico inoltrino una proposta
all'Organizzazione internazionale marittima per dichiarare questo mare
un “territorio marino particolarmente sensibile”.
La proposta è stata appoggiata, oltre che dalla Croazia, anche
dai governi albanese e montenegrino.
Uhm... (pausa di riflessione)....
Sbaglio o tra gli aderenti alla proposta manca un certo Stato che
si affaccia sull'Adriatico? Se hanno aderito Croazia, Albania e
Montenegro, ne manca uno! Alle scuole elementari mi hanno insegnato che
sull'Adriatico affacciano quattro Paesi (veramente all'epoca erano tre,
perchè Croazia e Montenegro facevano parte dello stesso Stato). Quindi,
ne manca uno. Indoviniamo quale è?
A dire il vero, anche se guardiamo a quelli che hanno aderito, ci
sarebbe da dire che da quando esiste come Stato, il Montenegro si
sta comportando come uno Stato senza mare: a Podgorica non c’è traccia
di un'agenda adriatica... eppure se fanno così sono fessi, perchè
tagliano quello che è stato definito "il ramo più solido su cui è seduto
il Montenegro". Già perchè è inutile puntare su un turismo d'alto
livello, se poi non ci si preoccupa del mare e non si pensa all'acqua,
il che sottintende anche un ambiente sano, e mare e spiagge puliti.
Questo dovrebbe essere l’elemento più forte del turismo montenegrino. Ma
nella prassi, se ne fregano esattamente quanto se ne frega quel quarto
Stato che affaccia su quel mare...
I rischi che si corrono per un Adriatico sporco sono talmente grandi che
ci si pone la seguente domanda: questo rischio è accettabile per il
turismo, la pesca e l'allevamento ittico, la salute delle persone, la
bellezza della vita e per godere di questo bel mare?
Teniamo presente che nel mondo non è più un problema costruire un
collettore, qualche depuratore, oppure organizzare la raccolta dei
rifiuti. Anzi, si guadagna con questo.
Vale o no anche per l'Adriatico?
Per quanto riguarda l'arretramento italiano verso il medioevo, segnalo invece
Altrenotizie.
Capita al mattino, tutti i giorni per la precisione, di viaggiare su un
treno affollato. Capita che a volte prima di salire a bordo, al volo, la
mano si spinga a prelevare una copia di uno dei tanti giornaletti
gratuiti che si trovano nelle stazioni. Magari capita di sfogliarli,
e puntualmente succede di mettere le mani nei capelli per qualcosa.
Eccone una.
"E' crollato a terra, mentre attendeva, davanti al Palazzo Ducale
di Urbino, che il suo capogruppo rientrasse con i biglietti della
mostra di Raffaello. Un malore ha ucciso A.I.R., 78 anni, pensionato
in gita con degli amici. Ma mentre i vigili urbani attendevano il
carro funebre, qualcuno dei turisti in fila ha cominciato a scattare
delle foto. Si sono fermati solo dopo la dura reazione di un agente."
Ma dico, anzi penso. Possibile che ci sia bisogno di far
sbraitare un vigile urbano, per capire che si è superato il limite
del buon senso? Da soli non ci si arriva? Poi, fotografare
perchè? A che servono queste foto? A rivederle la sera a casa
e dirsi: "Quanto sono stato bravo"?
No no, io non ci arrivo. Non sono in grado di arrivarci, da solo. Se
magari mi date qualche aiutino, lo gradirò.
Resta una sola consolazione (non sempre, anzi è un caso raro): i
messaggi dei lettori.
Infatti, su E-Polis Milano del 13 maggio, un uomo che si firma
"Mario, libero pensatore", scrive:
"Nasciamo tutti uguali, poi dove ci crescono, così diventiamo. A buon
intenditor poche parole."
Direte voi che non ha scritto nulla di nuovo, o di strano, o di
speciale... E' vero, ma almeno mostra che esiste ancora vita
intelligente sulla Terra. Soprattutto per la sua
ultima frase :)
D.: Come si sconfigge la malavita organizzata?
R.: Cominciamo col non votarla alle elezioni.
(c'è un errore grave, in questo botta e risposta)