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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
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Punto Informatico
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UAAR
Zeus News
Era un bel po' che non trovavo qualcosa di interessante su uno dei miei argomenti preferiti ;)
Cronaca dall'Esterno
Google offre gli IP degli utenti alla polizia indiana
BigG li comunicherà per aiutare i cybercop di Bombay nel tracking dei
criminali telematici o, maligna qualcuno, dei contestatori dello status
quo.
Fonte:
Punto Informatico.
Verde in rete
Molte iniziative mirano alla sensibilizzazione dei navigatori e
all'apertura di nuovi spazi di discussione sui problemi ambientali
Fonte: La nuova ecologia.
Moneta che non vale
Ne ho parlato spesso, in altre occasioni. C'è tutto il
tag economia per chi vuol leggere le puntate
precedenti :)
Stamattina vado a sfogliare qualche giornale e scopro che
la Banca centrale europea ha messo nuovamente mano ai tassi
di interesse portando il costo del denaro al 3,75%, vale a
dire un rincaro di un quarto di punto.
Su MiaEconomia, a tale proposito, leggo che
"per chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, con le rate già
aumentate negli scorsi mesi, un aumento di tasso dello 0,25% su un
mutuo da 100 mila euro comporta un incremento della rata dai 10 ai
15 euro, a seconda della durata del mutuo." Pare che mediamente questo
"ritocco" venga a costare sui 340 euro annui a famiglia.
Prosciugamento delle nostre tasche da parte delle banche?
Non sono abbastanza preparato in materia per dirlo, ma comunque
sono rimasto impressionato da una notiziola (piccola piccola, nel
senso di... non evidenziata dalla stampa) di circa un mese fa,
letta su Romagna Oggi: avevano denunciato dieci banche perchè applicarono nei
loro confronti tassi d'interesse usurai, ma il Gip di Forlì Andrea Montagni archiviò
il caso per nove banche ad eccezione del Banco Antoniano Veneto. Questa banche,
infatti, furono tratte in inganno da specifiche direttive imposte dalla
Banca d'Italia.
Il tutto... per darci una moneta che vale molto meno del suo valore
nominale, come provai a spiegare nel vecchio post
Il valore
della moneta 2.
Resta un dato di fatto: se deposito dei soldi, tipo 1500 euro, in una banca e
non li tocco per anni, nel senso che non faccio nè prelievi nè versamenti,
nonostante io sia un fornitore della banca (gli ho portato il denaro che gli
serve a fare prestiti), dopo una decina d'anni, il direttore della filiale mi
telefonerà dicendomi che sono in rosso. Il che è tutto dire.
Intanto, l'ottimo Fabio, di cui spesso leggete commenti anonimi (ma prima
o poi lo convinco ad aprire un blog :-P), mi segnala questo bellissimo
e divertente videoclip realizzato da gruppo "Controspot" di Napoli
proprio sull'argomento del signoraggio: video su GoogleVideo. Gustatene la (non troppo) sottile
ironia ;-)
Cronaca dall'Esterno
Un giudice condanna il precariato nei call center
Sentenza rivoluzionaria a Roma: a una lavoratrice di telemarketing
precaria di un call center Elitel viene riconosciuto il contratto di
lavoro dipendente anziché "a progetto".
Fonte: ZeusNews.
Le Web 3 Paris
Grande convention internazionale. Tenete gli occhi aperti su Parigi,
perchè si tornerà sull'argomento...
Fonte: Fucinaweb.
Accanimento Terapeutico. E politico
La questione di Piergiorgio Welby, analizzata da
Cinzia Frassi su Altrenotizie
Tutto il resto
Vivace finale di giornata ieri, nei commenti al post precedente :)
Diciamo che, siccome questo blog viene scritto da uno dei blogger
peggiori, ma ha i lettori migliori, sono volate a raffica buone idee,
belle osservazioni, soprattutto domande. Ancora una volta si
conferma che i commenti superano i post ;)
Allora, per rispondere cerchiamo di combinare due cose.
La prima: torniamo a Parigi, sulla seconda notizia della
"Cronaca dall'Esterno" di oggi. Alla convention è stata
lanciata un'idea, questa:
Blogger per un mondo migliore
Alla convention internazionale LeWeb3 di Parigi viene lanciato un nuovo
movimento che punta a coinvolgere i blogger per spingerli a parlare dei
grandi temi del nostro tempo.
Per approfondire:
Punto Informatico.
Può darsi che sia una fesseria, ma chi lo sa. Intanto è una possibilità ;)
La seconda cosa: l'ottimo commento di sANTAkLAUS nel post di ieri,
che suggerisce alcune domande. Potremmo farlo come gioco. Giochiamo
a rispondere alle sue domande :)
Facciamo così: ora le metto qua, anzi metto per intero il suo commento di ieri,
e nei commenti a questo post giochiamo a dare le risposte (darò anche io le
mie). Non so ancora cosa si vince, potremmo decidere anche questo no? :)
In ogni caso, divertiamoci a provocare.
Eccovi servito il gioco, le domande di sANTAkLAUS:
1) cos'è il debito pubblico e verso chi siamo in debito?.
2) se le nostre auto le fanno in Polonia, i nostri vestiti in Cina, le
scarpe in Indonesia, ecc.. su cosa si regge l'economia dell'occidente???
3) chi ha inventato le banche e chi le controlla ora??
4) cosa sono le logge massoniche e come funzionano??
5) chi fabbrica il denaro e chi o che cosa gli dà valore??
6) come posso diventare Presidente del Consiglio??
7) cos'è Gladio?
8) cosa significa economicamente il termine Globalizzazione.
le risposte valgono anche secche.. basta la definizione...
dopo rileggete e mettetele assieme.
(sANTAkLAUS)
Un post simile ovviamente è anche sul blog di
sANTAkLAUS
(giuro che non ci eravamo messi d'accordo)
A voi le risposte. A me il caffè.
Cronaca dall'Esterno
Il parlamento francese passa a Linux
Gli uffici parlamentari francesi saranno equipaggiati con Linux OS e
software di produttività open source.
Fonte: VnuNet.
Gli indiani Mapuche dichiarano guerra a Microsoft
Scoperto il primo linguaggio proprietario al mondo.
Fonte: VnuNet.
Cose varie
Un po' di discussioni nei post precendenti sulla questione delle
banche che hanno consigliato di usare il bancomat e non i contanti.
Spero sia chiaro il perchè: la moneta non vale nulla più della carta
straccia, e soprattutto non ce n'è!
Secondo i calcoli (veritieri), se tutti oggi andassimo in banca a
chiudere i conti e ritirare il contante, non ci sarebbero
abbastanza banconote.
Questo perchè le banche fanno circolare più moneta di quanta
ne sia stata stampata dalla BCE.
E' una truffa, ovvio. Pertanto, spingono verso la moneta
elettronica per non far venire alla luce la truffa, ma anche per
poter far circolare ancora più moneta senza che ci siano dietro
le banconote.
Ne parlai oltre un anno fa in tre post, che iniziano
qui.
Poi, sul valore della moneta, basta ricordare la storia messa
a punto da Margrit Kennedy e riadattata da me in questo modo:
Un giorno, pochissimo tempo fa, un blogger di nicchia chiamato Alex321 si è presentato alle ore 15.00 in un albergo tre stelle, chiedendo una camera che costa 100 euro a notte. Ha pagato anticipatamente con una banconota verde da 100 euro, ed è andato in camera.
Pochi minuti dopo, è arrivato all'albergo il fornitore di generi alimentari per la cena. Ha portato pane, pasta ed altro, per un totale di 100 euro. L'albergatore l'ha pagato con la banconota verde datagli da Alex321. Il fornitore è andato a casa. Alle 16.00 ha dato quella stessa banconota a sua moglie, che doveva andare dal sarto a ritirare un vestito, e l'ha pagato 100 euro, dando al sarto quella stessa banconota.
Alle 16.45 il sarto si è allontanato dalla sartoria, perchè doveva far riparare l'automobile. E' andato dal meccanico, si è fatto fare la riparazione. Il conto del meccanico era di 100 euro. Il sarto ha pagato con la stessa banconota che stiamo inseguendo dall'inizio.
Alle 17.30 il meccanico è andato un attimo al negozio di cellulari che c'è accanto alla sua officina, e si è fatto caricare 100 euro di credito sul cellulare, pagando sempre con quella banconota. Il negoziante di cellulari alle 18.00 ha chiuso il negozio e, con la banconota da 100 euro in tasca, ha fatto un giro in centro, ha rimorchiato una bella ragazza ed ha pensato bene di portarla in un albergo per la notte...
Ed è andato proprio all'albergo dove è andato Alex321, ed ha chiesto una camera da 100 euro. L'albergatore gli ha però comunicato che l'albergo era completo, non c'erano più camere disponibili.
Proprio in quel momento, Alex321 esce dalla camera, va dall'albergatore e gli dice: "Ci ho ripensato. Vado via. E siccome non ho passato la notte qui, le chiedo di restituirmi i 100 euro".
L'albergatore dice al venditore di cellulari che ora la camera c'è, si fa dare la banconota da 100 euro e la da ad Alex321. La stessa banconota. La stessa fin dall'inizio. Stesso numero di serie.
Alex321 esce fuori dall'albergo, prende di tasca l'accendino ma non per accendere una sigaretta. Da fuoco alla banconota, dicendo ad alta voce: "Tanto era falsa!" E se ne torna a casa sua.
In un pomeriggio, ha mosso beni, merci e servizi (albergo, generi alimentari, sartoria, meccanico, cellulare, albergo) per un totale di 500 euro, con quella sola banconota, peraltro falsa. Nessuno è rimasto fregato. Ciascuno ha avuto il bene/merce/servizio che voleva.
(copiato/incollato da qua).
Io il libricino elettorale di Berlusconi non l'ho ricevuto, si sa che altre persone l'hanno invece ricevuto. Qualcuno l'ha rispedito al mittente, qualcuno l'ha cestinato subito, qualcuno invece l'ha letto. Qualcun altro me l'ha fatto vedere poco fa.
Il mandante (non il mittente) del libretto, ha tenuto - come è noto - a dichiarare pubblicamente che siamo diventati tutti più ricchi, secondo i dati statistici in suo possesso. Dati che - dice - ha prelevato direttamente dalle statistiche del Fondo Monetario Internazionale.
Infatti, per avallare questa sua tesi che ci siamo arricchiti (grazie a lui), nel libretto cita questi dati! Infatti a pagina 154 si legge che "nel 2001 il reddito medio degli italiani era di 24.670 dollari, mentre nel 2006 è pari a 27.119 dollari.
Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari".
Carissimo mandante del libro,
capisco che in materia economica te la sai giostrare, però devi anche capire che l'Italia è totalmente scolarizzata da oramai 50 anni, e quindi l'aritmetica, che si studia alle scuole elementari, è nota a tutti.
Pertanto, mi permetto di farTi notare che chiunque conosce l'aritmetica si rende conto della truffa che hai macchinato:
Nel 2001, la quotazione del dollaro era di 1,15 euro, cioè un euro e 15 centesimi. Pertanto, quei 24.670 dollari moltiplicati per 1,15 (operazione che un bimbo di scuola elementare sa fare anche senza calcolatrice) fa 28.370,5 euro.
In pratica, all'epoca il dollaro valeva più dell'euro.
Oggi sappiamo che è il contrario, è l'euro che vale più del dollaro. La quotazione al 31 marzo 2006 del dollaro è di 0,83 euro.
Se rifacciamo la moltiplicazione, quel nuovo reddito medio degli italiani, di 27.119 dollari, moltiplicato per 0,83 fa 22.508,77 Euro.
Pertanto, scrivere sui libretti elettorali che gli italiani hanno guadagnato 2500 dollari in più, significa dire che hanno guadagnato 5861,73 euro in meno.
Per favore, la prossima volta, non mettere le cifre in dollari per confondere le acque, qualcuno potrebbe pensare che lo fai in malafede. Abbi il coraggio di mettere i numeri in euro.
Grazie.
O forse... sono le solite menzogne di quei coglioni della sinistra?
Per quel che mi riguarda personalmente, la mia campagna elettorale finisce qui.
Ho sempre cercato di non farmici trascinare dentro, e infatti non ci entro più, ma questa volevo dirla, perchè quando ho visto i numeretti in dollari sono scoppiato a ridere di gusto!
Le autorità iraniane stanno bloccando il sito Internet in persiano della Bbc, il più popolare sito sul web in lingua estera dell'emittente britannica.
Lo ha reso noto la Bbc nella sua versione on line.
La direzione dell'emittente britannica ha espresso preoccupazione, affermando che il blocco priva molti iraniani di una credibile fonte di informazione.
Mica è un caso, questo... ;)
Fonte: Televideo RAI.
Il World Economic Forum di Davos apre oggi i battenti e, dopo un anno caratterizzato dalla presenza delle star del mondo dello spettacolo, torna ad essere una tribuna essenzialmente economica, dove i "grandi" si confrontano sui temi dello sviluppo (per i loro affari), dal commercio internazionale all'energia.
Il freddo rigido della piccola stazione invernale di Davos, nel cantone dei Grigioni, accoglierà gli oltre duemila partecipanti che si confronteranno sul tema The Creative Imperative, l'Imperativo Creativo... Mi fa venire un po' i brividi.
La macchina organizzativa è già con i motori al massimo. La lunga valle che da Zurigo porta a Davos è costellata di posti di blocco, blindati e anche carri armati. Come da tradizione a proteggere lo svolgimento del forum non si risparmieranno energie. Ci saranno 5.500 agenti e militari, molti già schierati. E lo spazio aereo sarà chiuso, se non per gli elicotteri che fanno la spola con il Forum. Ma a differenza degli anni passati, non sono previste manifestazioni di protesta, nemmeno il tradizionale corteo del sabato.
Ad aprire ufficialmente i lavori del World Economic Forum sarà il premier tedesco Angela Merkel, un intervento atteso perché l'unico in grado di dare una lettura politica sui destini dell'Europa.
Mah...
Oltre la metà dei 2340 partecipanti di 89 paesi sono esponenti dell'economia (privata). Fra loro, 735 Ceo (amministratori delegati) o presidenti di multinazionali.
Fra i grandi nomi figurano il presidente della Banca mondiale Paul Wolfowitz.
A Davos prenderanno pure la parola i massimi dirigenti di 60 gruppi industriali, tra cui Peter Brabeck (Nestlé), Marcel Ospel (UBS), Oswald Grübel (Credit Suisse) e Daniel Vasella (Novartis).
I politici non sono stati però dimenticati, seppur presenti in numero ristretto: appena 15 capi di Stato o di governo e 60 ministri.
TCPA e Palladium
Mica ce ne siamo dimenticati :)
no1984.org ne ha fatto un breve ma divertente fotoromanzo. Eccolo qua :)
Prima parte
Seconda parte parte
Terza parte
Quarta parte
In Inghilterra nasce il "Partito per la Riforma Monetaria (Money Reform Party).
Manco a farlo apposta, girando per il loro sito leggo nelle note e appunti le stesse idee che espressi nei post della serie Il valore della moneta: moneta vista come servizio pubblico e non come debito, moneta non emessa da banche private come avviene ora, moneta che non generi per sua natura del debito pubblico.
Come si può leggere su businessonline.it (dove di economia e finanza ne capiscono, eccome!), "Il debito pubblico è stato letteralmente inventato da politici e banchieri in modo da arricchire i broker privati delle Banche Centrali qui in Italia come negli altri sistemi bancari tradizionali".
In Italia per ora si vede molto meno... e con meno forza che altrove. Pare che Fazio fosse la causa di tutti i mali, ed una volta dimesso lui tutti felici e contenti. Nessuno che si è chiesto nè perchè Fazio fosse lì, nè tanto meno se davvero lui fosse il problema... Come se... eliminato lui non esistesse più la corruzione, non esistesse più il signoraggio e tutto il resto.
Nonostante questo, non stiamo "indietro" rispetto ad altri. Anzi, anche in Italia, come dissi in settembre, si inizia non solo a parlare di Sovranità Monetaria, ma anche a fare esperimenti di moneta non bancaria.
Inghilterra: Money Reform Party
Italia: Sovranitamonetaria.org
Italia: AltraMoneta
Anche in questo 2006, nel silenzio generale, siamo arrivati ai giorni del WEF.
Il World Economic Forum (WEF) è una fondazione privata, con sede a Ginevra.
Ne sono membri le 1.000 multinazionali più ricche; infatti la discriminante per poterne fare parte è fatturare almeno un miliardo di dollari all'anno. È la lobby di imprese più potente del mondo, il cui fine supremo è la massimalizzazione del profitto.
Chi vi partecipa? I membri dei consigli d'amministrazione e top managers di industrie, ai quali si aggiungono capi di Stato, scienziati, dirigenti mondiali, pseudoartisti e qualche rappresentante di ONG. Quasi 3.000 partecipanti (solo il 5% non bianchi, uomini ed occidentali), tutti onorati del titolo di "global leaders", divinamente concesso dal fondatore e gran guru del WEF Klaus Schwab. E, come se non bastasse l'imponente militarizzazione del paese con 6.500 militari oltre alla polizia di tutti i cantoni e della Germania, tutti chiaramente accompagnati dalle guardie del corpo personali.
Di cosa parlano? Si può facilmente immaginare... Non parlano certo di progresso, eccezion fatta per il progredire dei proprio volumi di affari.
Obiezioni? Nessuna. Se qualche anno fa esisteva una discreta mobilitazione, non popolare certo, ma almeno quella giovanile, contro il WEF, questa volta invece poco e nulla.
Non più di un centinaio, i partecipanti ad una manifestazione anti WEF a Lugano, nelle altre città della Svizzera il tutto va analogamente. Fuori Svizzera poi, il nulla.
Sotto silenzio quel che succede al WEF. Di certo non si tratta di una kermesse mediatica, come il g8 o come la campagna elettorale italiana. Qui non si scherza e non importa apparire: qui si prendono sul serio decisioni e direzioni per il futuro. Si spengono i riflettori della stampa.
Storicamente, negli anni ottanta il WEF fornì l’impulso decisivo per i negoziati del GATT (General Agreements on Tariffs and Trade) in Uruguay, che portarono nel 1995 alla fondazione della WTO (WorldTrade Organization), tanto per fare un esempio.
Insomma: i destini del mondo (favorevoli per pochi) si discutono qua.
E' qua che vengono prese decisioni che vengono poi imposte ai governi (quando i partecipanti non sono essi stessi governanti. No non è il caso dell'Italia, non temete).
Chi vi partecipa?
Vedete voi stessi: Partners WEF.
Spulciando il loro sito, non mi spaventa affatto il "programma dei lavori". Sono molto più preoccupato delle chiacchiere private nei corridoi, o davanti ad un caffè, tra tali personaggi.
Doverosa premessa:
Se questo post ha preso vita nella mia mente, nelle ore serali di ieri, lo devo a Ofelia71 che, con questo suo post è stata involontariamente la musa ispiratrice delle mie riflessioni.
Sarò polemico. Gratuitamente polemico (ma oggi così mi viene).
Art. 605106
COSTUME DA BABBA NATALE
Cappellino, perizoma, cintura, ma soprattutto vestito cortissimo in pizzo bordato dalla classica pelliccia bianca. Come resistere?
Marca: Clandestine
Costo: 57 euro
Immagine dell'articolo:
No no, non sto inventando.
L'ho letto su: Cinderella.it - Sezione travestimenti
Direte voi...
ma che diavolo c'entra questa roba proprio qui su questo blog?
Perchè questa pubblicità a questi 57 euro buttati?
C'entra.
O meglio: non c'entra nè l'articolo in sè, nè la marca. C'entra solo il prezzo.
Vorrei infatti tornare a parlare, stamattina, del valore della moneta. Questo "pezzo" da collezione vale ben 57 euro. Ma tanto lo so bene che c'è chi avrà pensato che vale solo 57 euro. Dividiamo per 57 questo prezzo, e vediamo un attimo quanto vale un singolo euro.
Chiamo in aiuto Ugo Montanari, che è un volontario che lavora in Africa per una ONG.
Montanari scrive che una "pittoresca" usanza dei watoto (bambini) della valle dello Yovi (in Tanzania) consiste nel trasportare mattoni dai forni artigianali dove vengono cotti al luogo dove servono per costruire le case. Questa attività permette loro di ottenere un po’ di soldini per comprarsi i biscotti: per ogni mattone portato ricevono 5 scellini e, poiché un pacchetto di 6 biscotti costa 50 scellini, con 10 mattoni è concluso l’affare. I bambini più grandicelli (7-10 anni) portano 5 mattoni per volta, mentre i più piccoli ne portano 3... Tutti rigorosamente sulla testa. Ogni mattone pesa 3 chili o poco più.
Partendo da questo fatto abbiamo eseguito un calcolo interessante, che ci permette di stabilire una definizione del valore dell’Euro in modo decisamente diverso da quanto fanno gli economisti e gli esperti di varia natura che infestano la nostra esistenza.
Un Euro vale 1350 scellini; quindi per accumulare un euro un bimbetto della valle deve trasportare 270 mattoni (1350:5 = 270) per un peso totale di un po’ più di 8 quintali (270x3 = 810). Se consideriamo che il forno con annesso deposito di mattoni dista circa 500 metri dall’abitazione, un bimbetto che porti 3 mattoni per volta deve fare 90 viaggi di andata e ritorno (270:3 = 90), cioè 90 chilometri (90x0,5x2 = 90).
Da qui la definizione:
L’Euro è quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di 5 anni (il cui peso è sì e no 12-15 chili) che trasporta 810 chilogrammi di mattoni percorrendo complessivamente 90 kilometri, di cui 45 con 9 chili sulla testa.
Noi invece, qui in Italia, ne spendiamo 57, di Euro, per il completino da Babba Natale.
Devo sentirmi fortunato, o devo sentirmi in colpa, per il fatto che mi trovo da questa parte della barricata?
Fonte: Ugo Montanari su bondedogo.it
P.S.: Messaggio rivolto ad un'eventuale donna che voglia in qualche modo far colpo su di me. Non procurarti un completino da babba natale, non lo apprezzei. Sai, io mi accontento di molto meno, veramente di poco.
Era da tempo che avevo promesso di parlarne. Dovevo solo un attimo capirlo per evitare di sparare troppe fesserie :)
L'argomento è diretta conseguenza dei post della serie Il valore della moneta.
Il progetto EcoRoma nasce come "Circuito di Economia Locale Preferenziale" ad opera di un primo nucleo di esercenti e cittadini.
L'idea di fondo è quella di operare per ridurre la “fuga” del capitale monetario (non parlo di grossi capitali, ma dei soldi usati per gli acquisti quotidiani) verso realtà economiche esterne che poi non “restituiscono” i valori monetari assorbiti e, di fatto, contribuiscono ad impoverire la collettività (leggere: multinazionali).
Socialmente parlando, invece, l’obiettivo è quello di costruire una rete di relazioni in cui prevalga il rapporto umano di reciproca solidarietà sul quale, contestualmente, innestare rapporti economici di collaborazione che andranno così a vantaggio di tutti i partecipanti.
Per sostenere lo sviluppo del progetto ECOROMA sono state adottate le seguenti iniziative:
1) Viene fatto uno sconto (mediamente) del 10% sul prezzo in euro offerto da parte di chi vende beni e/o servizi ma la cifra scontata viene data come resto non in Euro, ma in moneta locale, chiamata appunto EcoRoma. In pratica, se io acquisto un oggetto che vale 10 euro, do la banconota all'esercente, e lui mi da di resto un EcoRoma del valore di un Euro.
2) Lo stesso esercente, e tutti gli esercenti che aderiscono al progetto, accettano gli EcoRoma come se fossero Euro, pertanto io posso anche fare la spesa pagando solo in EcoRoma, e non in Euro.
E' in pratica il principio che ho enunciato nell'ultimo post della serie Il valore della moneta: per sfuggire al sistema perverso del signoraggio e di una moneta che è solo carta, basta che quella carta, quella moneta, ce la stampiano da noi, senza passare attraverso le Banche.
L'esercente che incassa in EcoRoma anzichè in Euro, può poi andare a sua volta a fare la spesa da un altro esercente che aderisce al circuito, e ci sono anche alcuni fornitori di beni che hanno aderito.
Per poter funzionare questo progetto, quel che occorre è che quando vado a fare acquisti la mia preferenza venga data innanzitutto agli aderenti al Circuito, e come me tutti quelli che acquistano beni e/o servizi.
Usiamo gli EcoRoma per effettuare i nostri scambi economici, dando la preferenza agli altri utenti del Circuito, indipendentemente dal "ruolo economico" agito di volta in volta (esercente, professionista, artigiano, consumatore, produttore, ecc.).
Nel giro di pochi mesi, nel quartiere hanno girato più EcoRoma che Euro, si risparmiano soldi (perchè c'è lo sconto), e nessuna banca può vantare interessi sugli EcoRoma!
E la stessa idea della Comunità di Damanhur, riportata parzialmente in scala in un quartiere della più grande area urbana d'Italia.
Una moneta complementare dunque, come quella di Damanhur, come le tante monete locali complementari esistenti nel mondo.
Infine, per evitare che qualcuno "accumuli capitale" in EcoRoma, e per favorire la circolazione della moneta, l'EcoRoma è a scadenza!
Eccolo qui l'EcoRoma:
Per approfondire il progetto: www.ecoroma.org
Oppure: Rete Romana Consumo Critico
Per approfondire il tema delle monete complementari:
Complementary Currency.org (in inglese)
E se potete evitare di acquistare prodotti di multinazionali, dal cioccolatino al dispositivo elettronico, all'elettrodomestico, evitate!
Letture consigliate del giorno (non collegate a questo argomento):
Alekxandros - "Macchina ergo sum"
Evdea - "Vajont" (e post successivi)
Ofelia71 - "Comincio ad averne le palle piene del Vaticano..." (già il titolo è tutto un programma)