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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
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E non mi riferisco alle periferie delle singole città, ma magari
alle periferie dell'Unione Europea.
La crisi finanziaria ed economica parte dagli Stati Uniti, ma le sue
conseguenze maggiori si faranno sentire sulle periferie. E tra queste vi
sono i Balcani. Lo ha affermato l'economista e premio nobel Joseph Stiglitz,
ospite in Serbia, in una sua lezione dal titolo “Crisi economica globale e
previsioni delle sue ripercussioni nei Balcani”.
Gli economisti locali sembrano concordare. A loro avviso il futuro non è
certo roseo per la regione, e prevedono che la crisi inizierà presto a
farsi sentire in modo più intenso e durerà molto più a lungo di quanto
si pensi, portando con sé anche instabilità politica.
C'è chi è più pessimista, chi meno ma su un punto tutti sembrano d'accordo:
i membri più ricchi e sviluppati dell'Unione europea dovranno investire
seriamente per evitare che la porzione orientale del continente passi dalla
recessione alla catastrofe. Non per altruismo, ma perché i legami tra le
economie da una parte all'altra d'Europa sono ormai così stretti che l'eventuale
crollo non lascerebbe nessuno incolume.
(no, non sto facendo il catastrofista, poi vi spiego).
Per approforndire consiglio di leggere l'articolo di
Nikos Arvanites e quello di Francesco Martino su Osservatorio Sui Balcani.
Se avessi voluto fare il catastrofista, avrei riportato per intero
il testo e l'analisi pubblicata ieri su
Altraconsapevolezza,
che in effetti eccede seriamente in catastrofismo al punto che non condivido affatto
la previsione sul futuro. Condivido però la parte riguardante come viene data in Italia l'informazione
circa i grandi movimenti che in Europa si oppongono all'attuale oligarchia (movimenti
che in Italia non ci sono). Naturalmente ho messo qui il link all'articolo anche per un altro motivo: credo che valga la pena guardare i video mostrati alla fine :)
Ho come l'impressione che la gente si sia un po' rincretinita. Nel senso che
a furia di fare branco (giorni fa citai i post di Sydbarrett sulla "bovinite
umana"), si stia perdendo un po' di senso critico, ma anche un po' di capacità
di discernimento.
Chiunque dice di tutto, e tutti ci credono. Come se la società si stesse
(o si sia già) trasformata in un grande talk show. O un grande reality show.
E meno male che l'uomo sarebbe (per regola) l'essere più intelligente presente
sulla terra...
Le conseguenze? Sono certamente dei comportamenti incomprensibili, non solo
per gli esseri intelligenti, ma anche per gli animali. Ma anche una strana
logica di scelta delle cose da dire.
Partiamo dalla cronaca.
Un terremoto colpisce il Kirghizistan, i morti non si contano, perchè i
soccorritori hanno perso il conto. Il giorno dopo due scosse di assestamento
fanno 40 vittime in Tibet. La notizia è stata data poco e male, spesso non è
stata data.
Alessandria. Un camionista ferma il veicolo a bordo strada perchè guidava
da 8 ore e se la stava facendo addosso, direi che capita a tutti di stare
per farsela addosso. Scende e la sta facendo in un cespuglio. Dall'altro lato
della strada c'è un bar, il barista gli ha sparato 6 colpi di pistola. Magari
mentre sparava pensava "non sopporto la gente che piscia". Chissà lui se la
fa, o quanto la fa, e cosa fa quando gli scappa e sta per strada. Il camionista
è morto. Purtroppo, per la stampa italiana, il barista ha confessato subito, e
questo è un problema, perchè non è un nuovo giallo, quindi non si potranno fare
talk show o puntate di Porta a Porta. Insomma, un duro colpo alla produzione di
contenuti per l'editoria televisiva italiana.
Intanto, in USA i soldi sono finiti, e devono per forza stamparne di nuovi
come se fossero carta igienica. Però attenzione, non è che negli USA hanno
finito i soldi loro... Non dimentichiamo che consumano il 7% in più di quel
che producono, il 7% in più rispetto al loro PIL, quindi hanno consumato anche
il PIL degli altri. Ecco un bell'argomento per inc... ehm... rabbonire i
telespettatori italiani, ridotti a uomo-massa che si imboccano tutto. Fino ad
ora, io che come sapete non sono appassionato di TV, ho contato almeno 30
talk show fatti in versione fiume in piena (ma avrò perso il conto) per dire
agli italiani: "Niente paura... qui va tutto bene... qui non succede niente,
non c'è nessun allarme." Poi arriva il proprietario della banca più ricca
del mondo intero, e imbonisce la gente con un: "Il denaro non è nulla, solo
la parola di Dio è solida e reale". Allora, se il denaro non è nulla, perchè
si tiene ben stretta la banca con più soldi di tutto il mondo? L'unica che
se vai ad aprire un conto puoi scegliere se averlo in euro, in dollari, in
yen o in quello che ti pare?
Ovviamente si imboniscono gli italiani facendo fuffa televisiva e confondendo le acque su tutto. C'è una caduta dei
prezzi dei titoli azionari? Si parla allora della sicurezza dei depositi
bancari, che con i titoli non c'entrano nulla. C'è una banca che fallisce?
Banca, quindi si parla di economia primaria, di soldi veri e di risparmi...
Beh, in tal caso si parla allora della scarsa sicurezza dei derivati.
Tanto, la gente di finanza non capisce niente, e facilmente si allinea
al chiacchiericcio di fondo, che diventa rumore, e così intenso fino a
coprire completamente il segnale, quello vero. Alla faccia del Teorema
di Shannon.
Tanto oggi la finanza non si basa più sull'economia reale. Quindi, se c'è
crisi finanziaria non è detto che ci sia crisi economica.
L'esempio classico è quello della pizza. Se io una sera vado in pizzeria
e non posso ordinare la pizza perchè sono mancate le materie prime per
cuocerla, oppure perchè il pizzaiolo non aveva i soldi per comprarle,
allora va bene, il pizzaiolo è in crisi economica. Viceversa,
se non posso andare in pizzeria perchè non ho i soldi per comprare la
pizza, allora sono io che sono in crisi economica.
Invece nel mondo le cose vanno un tantino diversamente. L'esempio
più assurdo è quello dei cosiddetti warrants.
Supponiamo per semplicità che una pizza costi 4 euro. Il pizzaiolo
dice alla gente, con tanto di cartelli stradali e campagna pubblicitaria,
"Signore e Signori! La pizza oggi costa 4 euro. Ma domani? E tra un anno?
E tra due anni? Non sappiamo l'inflazione come andrà, care Signore e cari
Signori, e non sappiamo neanche cosa succederà all'Euribor! Quindi, cittadini
amati, tra due anni la pizza potrebbe anche costare dieci euro! Allora io
adesso vi vendo... non la pizza, ma vi vendo la garanzia che vi venderò
tra due anni la pizza a soli 5 euro! Ecco a voi: al costo di
un solo euro, io vi vendo questo certificato che, presentato
a me tra due anni, io a vista darò al portatore una pizza al prezzo di
5 euro! Qualunque sia il suo costo reale tra due anni!
Quel certificato (certo, sto semplificando le cose), si chiama "warrant",
garanzia. In borsa lo chiamano "covered warrant". Ora viene il bello.
All'improvviso, il costo dei pomodori, indispensabili per la pizza,
sale. E le pizze iniziano a costare 10 euro l'una. Prima della scadenza
dei due anni, la pizza costa già più di dieci euro. Potrebbe arrivare
a quindici, a venti euro, chi lo sa... perchè intanto è aumentata anche
la farina, la mozzarella, e la manodopera.
Allora, i fortunati possessori del warrant pagato un euro che garantisce
la vendita della pizza a 5 euro cosa fanno? Beh, siccome la pizza costa
anche 15 euro, si vendono i loro warrants ad altra gente, per
2 o 3 euro (li avevano pagati solo un euro...).
E' chiaro che è una speculazione, ma non è una speculazione sulla
pizza! Quindi non è speculazione su un bene economico reale! E' speculazione
su foglietti di carta (in realtà senza valore), che garantiscono
un prezzo nel futuro. In pratica, commerciando in warrants, si sta giocando a fare scommesse sui prezzi futuri. E' un gioco d'azzardo a tutti gli effetti, come il poker e la roulette o lo chemin de fer, con tutti i risvolti psico-patologici dei giocatori d'azzardo.
Più sale il prezzo della pizza, più salgono (anche del 200% o 300% come
nell'esempio che ho fatto) i prezzi dei warrants.
E se pochi giorni prima della scadenza dei due anni... di colpo il
prezzo della pizza crollasse a meno di 5 euro? I warrants crollano a prezzo zero. Non valgono più nulla. Basta che il prezzo della pizza scenda a 4,99 euro.
Intanto, il pizzaiolo anni prima a venduto 20.000 warrants sulle sue
pizze, ne ha ricavato 20.000 euro, e con questi soldi ha liquidato
tutti i suoi lavoratori e ne ha assunti altri nuovi, romeni, in nero,
e pagati la metà di quelli di prima, ma questa è l'economia reale, per
carità... Questa è l'Italia imprenditoriale che produce e traina il
Paese, quindi è un'altra storia.
Il fatto rilevante invece è che a fronte di quei 20.000 warrants con
valore originale di un euro, quando il prezzo della pizza è salito...
sono diventati 40.000 o 60.000 euro che si muovono, ma è solo
carta...
Carino, no?
E se arrivasse una banca e li compra tutti? E se poi il prezzo della
pizza crolla, e quindi i warrants crollano ancora di più?
E se invece succede come è successo nella realtà, cioè che i warrants
non sono stati emessi sulle pizze? Sono stati infatti emessi (da anni) sul
petrolio, sull'oro, sui titoli azionari di tutte le aziende, sugli
indici borsistici, sulla quotazione dell'euro rispetto al dollaro.
Allora? Lo vediamo o no che questa stramaledetta finanza è scollegata
dall'economia, dai beni che consumiamo? Lo vediamo che è fuffa? Lo
vediamo che è scollegata dai depositi bancari?
Poi, se qualcuno di noi è stato così pollo da prendere il proprio
fondo pensione e spenderlo per comprare warrants su qualcosa... beh
allora non sta mettendo da parte i soldi per la pensione, ma si sta
giocando tutto al casinò. Certo, le banche hanno un bel ruolo in questo,
visto che spesso hanno fatto i fondi di risparmio gestito con
certificati strani. Anche warrants sulla borsa di Singapore. Me li
proposero anni fa, e mandai a quel paese l'impiegato di banca che
mi decantava i possibili guadagni ("Beh certo, c'è qualche rischio..., ma
roba da poco").
Attenzione. Ho parlato dei warrants, che sono solo una delle
infinite possibilità di derivazione finanziaria. E sono anche una delle
meno diffuse. Di esempi potrei farne decine, ma mi rompo.
:)
Forse, se non mi passa la voglia, seguiranno aggiornamenti.
Era un bel po' che non trovavo qualcosa di interessante su uno dei miei argomenti preferiti ;)
Cronaca dall'Esterno
Google offre gli IP degli utenti alla polizia indiana
BigG li comunicherà per aiutare i cybercop di Bombay nel tracking dei
criminali telematici o, maligna qualcuno, dei contestatori dello status
quo.
Fonte:
Punto Informatico.
Verde in rete
Molte iniziative mirano alla sensibilizzazione dei navigatori e
all'apertura di nuovi spazi di discussione sui problemi ambientali
Fonte: La nuova ecologia.
Moneta che non vale
Ne ho parlato spesso, in altre occasioni. C'è tutto il
tag economia per chi vuol leggere le puntate
precedenti :)
Stamattina vado a sfogliare qualche giornale e scopro che
la Banca centrale europea ha messo nuovamente mano ai tassi
di interesse portando il costo del denaro al 3,75%, vale a
dire un rincaro di un quarto di punto.
Su MiaEconomia, a tale proposito, leggo che
"per chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, con le rate già
aumentate negli scorsi mesi, un aumento di tasso dello 0,25% su un
mutuo da 100 mila euro comporta un incremento della rata dai 10 ai
15 euro, a seconda della durata del mutuo." Pare che mediamente questo
"ritocco" venga a costare sui 340 euro annui a famiglia.
Prosciugamento delle nostre tasche da parte delle banche?
Non sono abbastanza preparato in materia per dirlo, ma comunque
sono rimasto impressionato da una notiziola (piccola piccola, nel
senso di... non evidenziata dalla stampa) di circa un mese fa,
letta su Romagna Oggi: avevano denunciato dieci banche perchè applicarono nei
loro confronti tassi d'interesse usurai, ma il Gip di Forlì Andrea Montagni archiviò
il caso per nove banche ad eccezione del Banco Antoniano Veneto. Questa banche,
infatti, furono tratte in inganno da specifiche direttive imposte dalla
Banca d'Italia.
Il tutto... per darci una moneta che vale molto meno del suo valore
nominale, come provai a spiegare nel vecchio post
Il valore
della moneta 2.
Resta un dato di fatto: se deposito dei soldi, tipo 1500 euro, in una banca e
non li tocco per anni, nel senso che non faccio nè prelievi nè versamenti,
nonostante io sia un fornitore della banca (gli ho portato il denaro che gli
serve a fare prestiti), dopo una decina d'anni, il direttore della filiale mi
telefonerà dicendomi che sono in rosso. Il che è tutto dire.
Intanto, l'ottimo Fabio, di cui spesso leggete commenti anonimi (ma prima
o poi lo convinco ad aprire un blog :-P), mi segnala questo bellissimo
e divertente videoclip realizzato da gruppo "Controspot" di Napoli
proprio sull'argomento del signoraggio: video su GoogleVideo. Gustatene la (non troppo) sottile
ironia ;-)
Cronaca dall'Esterno
Un giudice condanna il precariato nei call center
Sentenza rivoluzionaria a Roma: a una lavoratrice di telemarketing
precaria di un call center Elitel viene riconosciuto il contratto di
lavoro dipendente anziché "a progetto".
Fonte: ZeusNews.
Le Web 3 Paris
Grande convention internazionale. Tenete gli occhi aperti su Parigi,
perchè si tornerà sull'argomento...
Fonte: Fucinaweb.
Accanimento Terapeutico. E politico
La questione di Piergiorgio Welby, analizzata da
Cinzia Frassi su Altrenotizie
Tutto il resto
Vivace finale di giornata ieri, nei commenti al post precedente :)
Diciamo che, siccome questo blog viene scritto da uno dei blogger
peggiori, ma ha i lettori migliori, sono volate a raffica buone idee,
belle osservazioni, soprattutto domande. Ancora una volta si
conferma che i commenti superano i post ;)
Allora, per rispondere cerchiamo di combinare due cose.
La prima: torniamo a Parigi, sulla seconda notizia della
"Cronaca dall'Esterno" di oggi. Alla convention è stata
lanciata un'idea, questa:
Blogger per un mondo migliore
Alla convention internazionale LeWeb3 di Parigi viene lanciato un nuovo
movimento che punta a coinvolgere i blogger per spingerli a parlare dei
grandi temi del nostro tempo.
Per approfondire:
Punto Informatico.
Può darsi che sia una fesseria, ma chi lo sa. Intanto è una possibilità ;)
La seconda cosa: l'ottimo commento di sANTAkLAUS nel post di ieri,
che suggerisce alcune domande. Potremmo farlo come gioco. Giochiamo
a rispondere alle sue domande :)
Facciamo così: ora le metto qua, anzi metto per intero il suo commento di ieri,
e nei commenti a questo post giochiamo a dare le risposte (darò anche io le
mie). Non so ancora cosa si vince, potremmo decidere anche questo no? :)
In ogni caso, divertiamoci a provocare.
Eccovi servito il gioco, le domande di sANTAkLAUS:
1) cos'è il debito pubblico e verso chi siamo in debito?.
2) se le nostre auto le fanno in Polonia, i nostri vestiti in Cina, le
scarpe in Indonesia, ecc.. su cosa si regge l'economia dell'occidente???
3) chi ha inventato le banche e chi le controlla ora??
4) cosa sono le logge massoniche e come funzionano??
5) chi fabbrica il denaro e chi o che cosa gli dà valore??
6) come posso diventare Presidente del Consiglio??
7) cos'è Gladio?
8) cosa significa economicamente il termine Globalizzazione.
le risposte valgono anche secche.. basta la definizione...
dopo rileggete e mettetele assieme.
(sANTAkLAUS)
Un post simile ovviamente è anche sul blog di
sANTAkLAUS
(giuro che non ci eravamo messi d'accordo)
A voi le risposte. A me il caffè.
Cronaca dall'Esterno
Il parlamento francese passa a Linux
Gli uffici parlamentari francesi saranno equipaggiati con Linux OS e
software di produttività open source.
Fonte: VnuNet.
Gli indiani Mapuche dichiarano guerra a Microsoft
Scoperto il primo linguaggio proprietario al mondo.
Fonte: VnuNet.
Cose varie
Un po' di discussioni nei post precendenti sulla questione delle
banche che hanno consigliato di usare il bancomat e non i contanti.
Spero sia chiaro il perchè: la moneta non vale nulla più della carta
straccia, e soprattutto non ce n'è!
Secondo i calcoli (veritieri), se tutti oggi andassimo in banca a
chiudere i conti e ritirare il contante, non ci sarebbero
abbastanza banconote.
Questo perchè le banche fanno circolare più moneta di quanta
ne sia stata stampata dalla BCE.
E' una truffa, ovvio. Pertanto, spingono verso la moneta
elettronica per non far venire alla luce la truffa, ma anche per
poter far circolare ancora più moneta senza che ci siano dietro
le banconote.
Ne parlai oltre un anno fa in tre post, che iniziano
qui.
Poi, sul valore della moneta, basta ricordare la storia messa
a punto da Margrit Kennedy e riadattata da me in questo modo:
Un giorno, pochissimo tempo fa, un blogger di nicchia chiamato Alex321 si è presentato alle ore 15.00 in un albergo tre stelle, chiedendo una camera che costa 100 euro a notte. Ha pagato anticipatamente con una banconota verde da 100 euro, ed è andato in camera.
Pochi minuti dopo, è arrivato all'albergo il fornitore di generi alimentari per la cena. Ha portato pane, pasta ed altro, per un totale di 100 euro. L'albergatore l'ha pagato con la banconota verde datagli da Alex321. Il fornitore è andato a casa. Alle 16.00 ha dato quella stessa banconota a sua moglie, che doveva andare dal sarto a ritirare un vestito, e l'ha pagato 100 euro, dando al sarto quella stessa banconota.
Alle 16.45 il sarto si è allontanato dalla sartoria, perchè doveva far riparare l'automobile. E' andato dal meccanico, si è fatto fare la riparazione. Il conto del meccanico era di 100 euro. Il sarto ha pagato con la stessa banconota che stiamo inseguendo dall'inizio.
Alle 17.30 il meccanico è andato un attimo al negozio di cellulari che c'è accanto alla sua officina, e si è fatto caricare 100 euro di credito sul cellulare, pagando sempre con quella banconota. Il negoziante di cellulari alle 18.00 ha chiuso il negozio e, con la banconota da 100 euro in tasca, ha fatto un giro in centro, ha rimorchiato una bella ragazza ed ha pensato bene di portarla in un albergo per la notte...
Ed è andato proprio all'albergo dove è andato Alex321, ed ha chiesto una camera da 100 euro. L'albergatore gli ha però comunicato che l'albergo era completo, non c'erano più camere disponibili.
Proprio in quel momento, Alex321 esce dalla camera, va dall'albergatore e gli dice: "Ci ho ripensato. Vado via. E siccome non ho passato la notte qui, le chiedo di restituirmi i 100 euro".
L'albergatore dice al venditore di cellulari che ora la camera c'è, si fa dare la banconota da 100 euro e la da ad Alex321. La stessa banconota. La stessa fin dall'inizio. Stesso numero di serie.
Alex321 esce fuori dall'albergo, prende di tasca l'accendino ma non per accendere una sigaretta. Da fuoco alla banconota, dicendo ad alta voce: "Tanto era falsa!" E se ne torna a casa sua.
In un pomeriggio, ha mosso beni, merci e servizi (albergo, generi alimentari, sartoria, meccanico, cellulare, albergo) per un totale di 500 euro, con quella sola banconota, peraltro falsa. Nessuno è rimasto fregato. Ciascuno ha avuto il bene/merce/servizio che voleva.
(copiato/incollato da qua).
Io il libricino elettorale di Berlusconi non l'ho ricevuto, si sa che altre persone l'hanno invece ricevuto. Qualcuno l'ha rispedito al mittente, qualcuno l'ha cestinato subito, qualcuno invece l'ha letto. Qualcun altro me l'ha fatto vedere poco fa.
Il mandante (non il mittente) del libretto, ha tenuto - come è noto - a dichiarare pubblicamente che siamo diventati tutti più ricchi, secondo i dati statistici in suo possesso. Dati che - dice - ha prelevato direttamente dalle statistiche del Fondo Monetario Internazionale.
Infatti, per avallare questa sua tesi che ci siamo arricchiti (grazie a lui), nel libretto cita questi dati! Infatti a pagina 154 si legge che "nel 2001 il reddito medio degli italiani era di 24.670 dollari, mentre nel 2006 è pari a 27.119 dollari.
Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari".
Carissimo mandante del libro,
capisco che in materia economica te la sai giostrare, però devi anche capire che l'Italia è totalmente scolarizzata da oramai 50 anni, e quindi l'aritmetica, che si studia alle scuole elementari, è nota a tutti.
Pertanto, mi permetto di farTi notare che chiunque conosce l'aritmetica si rende conto della truffa che hai macchinato:
Nel 2001, la quotazione del dollaro era di 1,15 euro, cioè un euro e 15 centesimi. Pertanto, quei 24.670 dollari moltiplicati per 1,15 (operazione che un bimbo di scuola elementare sa fare anche senza calcolatrice) fa 28.370,5 euro.
In pratica, all'epoca il dollaro valeva più dell'euro.
Oggi sappiamo che è il contrario, è l'euro che vale più del dollaro. La quotazione al 31 marzo 2006 del dollaro è di 0,83 euro.
Se rifacciamo la moltiplicazione, quel nuovo reddito medio degli italiani, di 27.119 dollari, moltiplicato per 0,83 fa 22.508,77 Euro.
Pertanto, scrivere sui libretti elettorali che gli italiani hanno guadagnato 2500 dollari in più, significa dire che hanno guadagnato 5861,73 euro in meno.
Per favore, la prossima volta, non mettere le cifre in dollari per confondere le acque, qualcuno potrebbe pensare che lo fai in malafede. Abbi il coraggio di mettere i numeri in euro.
Grazie.
O forse... sono le solite menzogne di quei coglioni della sinistra?
Per quel che mi riguarda personalmente, la mia campagna elettorale finisce qui.
Ho sempre cercato di non farmici trascinare dentro, e infatti non ci entro più, ma questa volevo dirla, perchè quando ho visto i numeretti in dollari sono scoppiato a ridere di gusto!
Le autorità iraniane stanno bloccando il sito Internet in persiano della Bbc, il più popolare sito sul web in lingua estera dell'emittente britannica.
Lo ha reso noto la Bbc nella sua versione on line.
La direzione dell'emittente britannica ha espresso preoccupazione, affermando che il blocco priva molti iraniani di una credibile fonte di informazione.
Mica è un caso, questo... ;)
Fonte: Televideo RAI.
Il World Economic Forum di Davos apre oggi i battenti e, dopo un anno caratterizzato dalla presenza delle star del mondo dello spettacolo, torna ad essere una tribuna essenzialmente economica, dove i "grandi" si confrontano sui temi dello sviluppo (per i loro affari), dal commercio internazionale all'energia.
Il freddo rigido della piccola stazione invernale di Davos, nel cantone dei Grigioni, accoglierà gli oltre duemila partecipanti che si confronteranno sul tema The Creative Imperative, l'Imperativo Creativo... Mi fa venire un po' i brividi.
La macchina organizzativa è già con i motori al massimo. La lunga valle che da Zurigo porta a Davos è costellata di posti di blocco, blindati e anche carri armati. Come da tradizione a proteggere lo svolgimento del forum non si risparmieranno energie. Ci saranno 5.500 agenti e militari, molti già schierati. E lo spazio aereo sarà chiuso, se non per gli elicotteri che fanno la spola con il Forum. Ma a differenza degli anni passati, non sono previste manifestazioni di protesta, nemmeno il tradizionale corteo del sabato.
Ad aprire ufficialmente i lavori del World Economic Forum sarà il premier tedesco Angela Merkel, un intervento atteso perché l'unico in grado di dare una lettura politica sui destini dell'Europa.
Mah...
Oltre la metà dei 2340 partecipanti di 89 paesi sono esponenti dell'economia (privata). Fra loro, 735 Ceo (amministratori delegati) o presidenti di multinazionali.
Fra i grandi nomi figurano il presidente della Banca mondiale Paul Wolfowitz.
A Davos prenderanno pure la parola i massimi dirigenti di 60 gruppi industriali, tra cui Peter Brabeck (Nestlé), Marcel Ospel (UBS), Oswald Grübel (Credit Suisse) e Daniel Vasella (Novartis).
I politici non sono stati però dimenticati, seppur presenti in numero ristretto: appena 15 capi di Stato o di governo e 60 ministri.
TCPA e Palladium
Mica ce ne siamo dimenticati :)
no1984.org ne ha fatto un breve ma divertente fotoromanzo. Eccolo qua :)
Prima parte
Seconda parte parte
Terza parte
Quarta parte