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Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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venerdì, 30 novembre 2007
.: Energie varie (di venerdì...) :.

Firenze è attraversata dall'Arno, e questo lo sappiamo bene tutti.
Lungo il tratto cittadino del fiume, ci sono da secoli le cosiddette “traverse” o “briglie”, che sono i piccoli dislivelli artificiali creati lungo il corso del fiume per regolare il deflusso delle acque e per ottenere la forza motrice che serviva ai mulini.
Già i mulini. Mulini che ora non ci sono più, e anche da molto tempo. Ma quei mulini prendevano energia dall'acqua.
Insomma, non consumavano petrolio o carbone, come invece fanno i nostri moderni impianti industriali.
Propio da questa idea, nasce il progetto della Provincia di Firenze del quale vorrei parlarvi oggi.
Il progetto nasce dalla necessità di risistemare le 20 briglie fiorentine: un lavoro da 20 milioni di euro di competenza proprio della Provincia. Consiste nell'installare dodici turbine idroelettriche lungo il tratto fiorentino dell'Arno, proprio in corrispondenza delle briglie. E’ stato commissionato al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze uno studio sulla fattibilità e sulla convenienza economica del progetto.
I risultati sono stati positivi, e non solo sul piano economico, ma anche su quello energetico. In questo modo infatti si produrebbero 47 GW all'anno di energia pulita, pulitissima.
 
Ovviamente ci sono un po' di problemi. Ed il problema, come al solito, sono i soldi: l’investimento necessario per gli impianti - che verrebbero installati su 12 delle 20 briglie - è di ulteriori 27 milioni, per un totale di 47 milioni di Euro, che non sono precisamente caramelle, anche per un'amministrazione provinciale.
Non si sa bene cosa succederà in futuro. Per ora ci sono delle perplessità circa il come la Provincia potrebbe reperire i finanziamenti. Ad esempio potrebbe affidarli a privati che in cambio riceverebbero i proventi della vendita dell’energia elettrica, stimati in 9-10 milioni di euro all'anno. Speriamo che la Provincia chiarisca questi aspetti... poichè ci dispiacerebbe che il tutto diventi l'ennesima macchina genera-soldi per qualche privato.
Il progetto rimane comunque virtuoso ed innovativo, visto che si tratta di uno dei primi del genere in Italia.
 
Per approfondire: Provincia di Firenze
 
Andiamo ora all'estero. In Europa dell'Est.
Sarebbe uranio arricchito il materiale nucleare sequestrato a tre persone arrestate tra Slovacchia e Ungheria. Lo riferisce l'agenzia di stampa ceca.
Due dei sospettati sono stati fermati nella zona orientale della Slovacchia, un altro invece in Ungheria. L'identità degli arrestati non è ancora stata resa nota.
Sono accusati di aver cercato di vendere un chilogrammo di materiale nucleare. Un portavoce della polizia ha affermato che degli esperti stanno esaminando il materiale radioattivo. I tre uomini volevano venderlo per un milione di dollari.
Melissa Fleming, portavoce dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, afferma che i loro ispettori seguiranno il caso.
Non è la prima volta che in quella zona vengono alla luce dei traffici di materiale nucleare.
Nel 2003 la polizia arrestò due slovacchi a Brno, in Repubblica Ceca, che cercavano di vendere clandestinamente Uranio impoverito per 715mila dollari.
Fonte: Notizie Alice.it
Poi con calma, un giorno qualcuno racconterà di come questi traffici passino anche per l'Italia.
Seguiranno aggiornamenti :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:13 | link | fate pure commenti (15) |
firenze, notizie, nucleare

lunedì, 14 novembre 2005
.: Abbassamento di tensione :.

All'inizio non vi avevo creduto molto. Ora però mi sono ravveduto: è una cosa divertente!
 
Per approfondire: florenceit.cowparade.com
 



Letture consigliate del giorno:
Julysan - "USA: torture, il Pentagono vieta cani, il Senato vuole indagini"
Laura48 - "Nessuna meraviglia......già si sapeva"

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 12:59 | link | fate pure commenti (21) |
arte, firenze

lunedì, 24 ottobre 2005
.: Tra emergenza ed emersione digitale. Il mio bilancio (personalissimo) :.

Ci sono cinque cose che sono rimaste impresse nella mia memoria di questa veloce velocissima trasferta fiorentina "mordi e fuggi":
1) La frase "I fiorentini sono tutti bottegai", detta da una fiorentina DOC, che non era assolutamente bottegaia.
2) La frase "La rovina dell'Uomo sai quale è? E' che è sapiens!"
3) La voce ansimante della moderatrice dell'incontro al quale ho partecipato, che dice: "Vi prego, intervenga qualcun altro (coff coff!) io non ce la faccio a parlare ancora (etciù!) Scusate (coff!)"
4) Il ricevere SMS (durante il convegno), dalla persona seduta esattamente dietro di me (per la serie: allungare il braccio verso la mia spalla no, eh?)
5) Un centro storico di Firenze invaso da statue in plastica di mucche dipinte a mano.
 
Non era la prima volta che partecipavo (intervenendo) ad eventi del genere e, per evitare di concludere negativamente, preferisco dire subito le cose che a mio parere sono andate male, anzi la cosa perchè per fortuna è al singolare, e poi passare alle cose positive.
Già, non era la prima volta. E come ho scritto e sottilineato due post fa, l'argomento trattato è piuttosto spinoso quanto importante e fondamentale per il nostro vivere civile.
Pertanto, trovo fortemente negativo che:
1) l'evento si svolga in un cinema e il 50% dei posti sia rimasto vuoto.
2) che il 50% delle facce presenti mi fossero già note, e non solo le facce, ma anche nomi, cognomi, città di provenienza, nickname ed e.mail.
 
Il motivo è evidente: in Italia il movimento per il diritto alla privacy e contro la sorveglianza selvaggia con la scusa della sicurezza, non è in grado di coinvolgere nuove persone, associazioni, ecc.
Possibile che tutti siano accecati dalla smania di sicurezza e dal terrore?
Probabilmente solo in parte. Di sicuro gioca un ruolo importante l'incapacità di raggiungere e sensibilizzare da parte di chi (me compreso) si occupa di questo argomento.
Su questo, credo si debba riflettere. Non basta riflettere solo sui temi proposti :)
Come sentii pronunciare ad Umberto Eco alcuni anni fa:
"Il problema non è tanto assicurare la privacy a coloro che la sollecitano (pochi rispetto al totale della popolazione), bensì di farla considerare un bene prezioso a coloro che vi hanno entusiasticamente rinunciato.
Forse è su quest'ultimo punto che occorrerebbe lavorare di più.
 
 
Per il resto, evento soddisfacente. Soprattutto perchè è stato dato molto spazio non a chi parla di queste cose, ma a chi le fa. Di conseguenza ci sono stati molti interventi "attivi" (parlo della domenica pomeriggio, la mattina non c'ero, me la sono persa), con progetti interessanti, o con denunce importanti.
Tra le denunce (sezione "Emergenze"), molto bello l'intervento di Autistici/Inventati, che ha ripercorso l'esperienza della violazione delle mailbox, di cui ho ampiamente parlato anche in questo blog, con molto spirito, riuscendo addirittura a farci ridere su un evento tanto drammatico quanto disastroso :)
Tra i progetti (sezione "Emersioni"), ho trovato molto interessante l'esperienza del Festival di Settignano (FI), dove chiunque produca qualcosa da sè, dal pane, al detersivo, ai libri, ecc. può esporre ciò che fa e condividere esperienze con altri.
 
Il mio intervento, ovviamente su TCPA e Palladium è stato più o meno decente (non vedevo l'ora di defilarmi). Ho in pratica raccontato a voce quel che ho già raccontato qui nei giorni scorsi, e mi sono anche permesso di citare alcuni vostri commenti particolarmente interessanti o provocatori.
A tale proposito, alcuni ragazzi presenti mi hanno chiesto la URL di questo blog, pertanto posso ragionevolmente supporre che stiano leggendo ;) Vorrei segnalare loro che ho raccolto tutti i post su questo argomento sotto il tag Palladium. Nell'ultimo post in basso (che poi in realtà è il primo in ordine cronologico) c'è anche una collezione di link sull'argomento.
 
Interessanti anche le "provocazioni" fatte al pubblico alla fine. Alla domanda: "Quante persone usano programmi crittografici per spedire la posta?", hanno alzato la mano solo tre persone. Il che è molto sintomatico ;)
Tanto per accennare alla cosa, c'è da tenere presente che quando si spedisce un'e.mail normalmente, il messaggio viene trasmesso lungo la rete, ed i suoi nodi. Chiunque può leggerlo durante il suo percorso tra il mittente ed il destinatario. Pertanto una mail è paragonabile ad una cartolina postale, o ad una spedizione in busta aperta. Viceversa, un programma crittografico consente di "chiudere la busta": restano visibili mittente e destinatario, ma non si vede il messaggio, pertanto una mail crittografata è equivalente ad una lettera.
Per quale motivo tutti comunicano mediante cartoline e non mediante lettere in busta chiusa? Ma quando usavamo la posta normale, con tanto di francobollo, mica usavamo le cartoline per spedirci cose private? :)
Anche su questo, mi sa che c'è da riflettere :)
Presto saranno resi disponibili i testi di tutti gli interventi.
 
Bene. Ora posso mettermi a lavorare. Sempre con l'occhio vigile a queste tematiche che mi stanno a cuore.
O vogliamo ancora raccontarci la storia che "non abbiamo nulla da nascondere"? :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:51 | link | fate pure commenti (32) |
riflessioni, firenze, palladium

venerdì, 21 ottobre 2005
.: Venerdì :.

Mulini a vento, pannelli solari, cibi solo bio: ecco il paese più ecologico d'Italia. E d'Europa.
Un prodigio? No, ma quasi: Varese Ligure, piccolo borgo appenninico tra Parma e La Spezia, ha meritato in pieno il titolo di paese più ecologico d'Europa.
Con mulini a vento e pannelli solari ottiene energia solo pulita e in quantità superiore al suo fabbisogno, riuscendo così a rivenderne una parte, all'Enel.
Fonte Arcoiris.tv
 
Firenze, Tra emergenza ed emersione digitale. Aggiornamenti
Ne parlano:
Punto informatico.
Il secolo della rete.
Tempo perso.
 
Cronaca dall'Interno
Ed anche oggi piove ed è umido. Giornata grigia e noiosa...
Stasera sarò a cena a Viterbo, sperando che non mi si aggravi la tonsillite ed il raffreddore...
Per il resto, le mie finanze sono state duramente colpite dalla seconda rata dell'RC Auto. Forse avrei fatto meglio a disdire, e fare una nuova assicurazione tipo questa:
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:31 | link | fate pure commenti (24) |
pensieri, firenze, notizie

giovedì, 20 ottobre 2005
.: Tra emergenza ed emersione digitale :.

A Firenze un incontro dei movimenti digitali
22-23 Ottobre 2005 - Libreria Majakowskij-CPA Firenze Sud, via Villamagna 27/a. Firenze
 
Le motivazioni
Dopo un'estate calda sulle questioni digitali e dopo un anno difficilissimo sui temi dell'istruzione, della ricerca scientifica, dell'università, dei brevetti, della cultura, si costituisce a Firenze uno spazio aperto di discussione fra movimenti, digitali e non, su due punti:
- le emergenze della sorveglianza digitale e del blocco della comunicazione, con le loro conseguenze negative sulla partecipazione sociale e le libertà individuali;
- l'emersione di nuove questioni, solo in apparenza minoritarie o settoriali, ma invece cruciali e perfettamente coerenti con l'espansione del modello economico neoliberista di società dell'informazione (privatizzazione dei saperi e precarizzazione del lavoro) e la sua logica di appropriazione privata (mercificazione) dei beni comuni.
Entrambi le questioni sono cruciali, tanto più in una fase di declino economico e politico del 'bel paese'.
Un numero crescente di soggetti, individui, associazioni e gruppi, pur essendo in genere guardati come attori sociali impegnati su questioni settoriali - per esempio sulle tecnologie della comunicazione o sui problemi della conoscenza - si trova in realtà a lavorare su temi trasversali sempre piu' decisivi per garantire le opportunità di partecipazione di tutti, dagli immigrati, alle donne, dagli ambientalisti al movimento per la pace, dai precari a chi viene espulso dal mercato de lavoro, a tanti altri ancora. L'espandersi della sorveglianza digitale, la privatizzazione dei saperi attraverso l'estensione della logica di brevetti e copyright e gli attacchi alla libertà di ricerca (non secondario esito della legge sulla procreazione assistita), la precarizzazione e la frammentazione del lavoro, il controllo dell'informazione e della sfera pubblica, le limitazioni all'autodeterminazione delle scelte più personali, comportano infatti una riduzione dei diritti e delle libertà individuali, che minaccia alla radice la possibilità stessa di affermare nuovi modelli di partecipazione sociale, politica, culturale, produttiva.
Sulla base di queste convinzioni nell'ultimo anno gruppi più o meno radicati hanno continuato le loro mobilitazioni e ne hanno aperte di nuove sempre con grande generosità (qui solo alcune fra le numerose tappe di questo percorso: il Convegno ISRD sulla privacy, la campagna Non-pago-di-leggere, il 2°convegno Condividi la conoscenza, la Settimana dei saperi, le mobilitazioni per difendere la scuola pubblica, le dimostrazioni e le lezioni in piazza della RNRP- rete nazionale ricercatori precari, il Kaos Tour, il Forum regionale toscano, Terrafutura2005, il Settival-Festival delle autoproduzioni, la campagna referendaria per i 4 Sì, l'Hackmeeting2005 di Napoli, piu' recentemente il Forum dei saperi e dell'università a Cosenza), e altre ne seguiranno nel tentativo di costruire un ponte fra realtà differenti.
E' il momento di rafforzare la rete delle sinergie, di 'connettere' esperienze diverse o splendidamente ridondanti, per migliorare la capacità di soggetti auto-organizzati, associazioni, movimenti e individui di incidere sulla realtà.
 
L'iniziativa
Più libri ed una rivista, tanti progetti per discutere del nuovo conflitto sui saperi e sulla comunicazione, sul modello di società dell'informazione e della conoscenza che avanza e che riguarderà tutte e tutti, non solo ricercatori, insegnanti, giornalisti, artisti, tecnologi e informatici. Riguarderà tutti coloro che credono che la partecipazione sia un valore centrale per una convivenza pacifica ed uno sviluppo solidale.
Un momento di approfondimento per parlare di come il governo/la regolazione di scienza e tecnologia influiscano pesantemente sui modelli di lavoro, le opportunità di esprimere liberamente idee e creatività, il riconoscimento dei diritti civili, sociali e culturali, la qualità della vita di tutte e di tutti.
Diritti e libertà digitali perchè oggi è sempre più difficile restare fuori dalla rete e perchè quando succede non è perche' lo abbiamo scelto.
Un incontro per parlare di società dell'informazione e della conoscenza fuori dagli schemi retorici prevalenti.
 
Programma dei lavori
4 libri ed una rivista per discutere di un'altra società della conoscenza. sabato - ore 17-20
Partendo dalla critica alle retoriche sulla società dell'informazione e della conoscenza, e prendendo spunto dalla presentazione di alcuni recenti lavori collettivi (una rivista ed alcuni libri), la discussione si concentrera' su emergenze ed emersione digitale, viste rispettivamente come vincoli ed opportunità per lo sviluppo della partecipazione sociale a sostegno di forme di sfera pubblica, di democrazia e di sviluppo altri, per una società più giusta.
 
Tra emergenza ed emersione digitale. Per una condivisione di pratiche sociali di rete. Domenica: ore 10-18
Si tratta della presentazione di esperienze e progetti di gruppi, collettivi ed individui che coniugano pratiche di comunicazione digitale all'azione locale. Dalle telestreet agli hacklab, dai progetti di alfabetizzazione digitale 'altra' alle autoproduzioni immateriali e materiali, dalla rete virtuale a quella reale e viceversa a sostegno dell'autorganizzazione dei soggetti sociali emergenti. Molte di queste esperienze hanno in comune con altre lotte la centralità dell'idea di un rafforzamento dei beni comuni e lo sforzo di tradurre quest'idea in pratiche sociali. Come appropriarsi del territorio digitale per rafforzare l'azione dei movimenti, la partecipazione sociale, altre forme di produzione e di consumo.
Lo spazio delle presentazioni, dalle 10 alle 16, è organizzato intorno a due nodi principali.
(interventi previsti ad ora, ma se ne aggiungeranno altri)
 
Emergenze.
1. Autistici/inventati. Privacy, non una questione privata.
2. Stranonetwork. 10 anni di digitale critico.
3. Anelli mancanti. Un'altra tv, anche a Firenze.
4. Non-pago di leggere. Contro la tassa sulla lettura.
5. Unimondo. Il World summit sulla societa' dell'informazione a Tunisi e la societa' civile.
 
Emersioni.
1. Wikiartpedia e Ippolita. Produrre saperi cooperativamente.
2. Altri modi di fare circolare i saperi. Creative Commons & C.
3. Settival. Una rete di autoproduzioni digitali e non.
4. Tempoperso e Precarisumarte. Precari si nasce o si diventa?
5. Rete ricercatoriprecari. Lavoro precario e ricerca scientifica.
6. La legge di iniziativa popolare sull'acqua. Per rompere le gabbie della vecchia politica
 
Sede: CPA Firenze Sud - Via Villamagna 27/a
50100 Firenze Italy
bus: 3,8,23,71,80 (fermata p.zza Gualfredotto)
Uscita autostrada Firenze Sud, svincolo v.le Europa
mappa
 
Importante
Questo progetto e' frutto di lavoro interamente volontario e non retribuito. E' prodotto sotto Creative Commons. Some rights reserved. Non ne sono consentiti usi sotto copyright, nè usi commerciali. Coloro che sono interessati ad utilizzarne parti sono pregati di informare prima il team degli organizzatori.
 
Poichè come è noto ci sono dentro fino al collo...
chi viene?

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:26 | link | fate pure commenti (36) |
firenze, storie e storielle

lunedì, 11 aprile 2005
.: FlorenceMania :.

Questo post è scritto a "quattro mani" e viene pubblicato a blog unificati da entrambi gli autori: Terra e Miraggi e Alex321.
 
Una Firenze ventosa, fredda, piovosa.
Due individui avanzano, avvolti dal buio e dalle loro giacche abbottonate.
Dopo aver camminato lungo le strade affollate di biondone-americane- i'mgonnagoi'mgonnado, bancarellisti assatanati di carne turistica e orde di classi in gita, pronte a fare follie adolescenziali, i due soggetti si trovano davanti ad un piccolo e cadente portone in legno, che di certo vide altri splendori.
Le targhe ammoniscono: non suonare ai condomini in caso di mancata risposta, non fumare, non schiamazzare, non ubriacarsi, non distruggere il mobilio, non fare sesso, non fare risse, ecc. ecc..
Per aprire il portone occorre spingere con più forze di un mulo da soma: sembra che il palazzo voglia respinger via il viandante.
Entrata epica: soffitto con dipinti, camino-in-disuso, catinella per lavarsi stile '800 e televisione ultra-moderna, con tanto di tavolino da bar immediatamente di fronte.. molto kitch, non c'è che dire.. mancano solo i due vecchietti intenti a giocare a briscola.
Una vecchia signora che gestisce il posto ammonisce: "Non aprite quella porta che c'è nella vostra camera!"
Già... quella porta, che divide i due individui da qualche strano arcano.. sganciato un fermaporte traballante, si apre un passaggio, interrotto solamente da una bacinella stracolma di lenzuola colorate. Un'altra porta. Stessa operazione. Si apre un altro mondo, costellato di donne giapponesi nude che ridono e schiamazzano, alla faccia degli avvisi che mettono in guardia all'entrata.
La Locanda Latrina accoglie i due individui per la notte, ospitando anche urla e risate di giovanotti che sbevacchiano birra e cocktail al chiaro di luna.
 
Piazza della Repubblica gremita di americanifrancesitedeschispagnoligiapponesi pronti ad assaggiare la splendida e genuina cucina dei Soldati Canadesi. Trattasi di uno splendido ristorante stile vieni-qui-che-ti-spenno-e-ti-faccio-mangiare-della merda-che-tu-crederai-essere-vero-cibo-italiano, con un validissimo staff di camerieri, agghindati a festa, smoking impeccabili e postura da galantuomini. Peccato che sotto cotanta eleganza ci sia un microonde che riscalda i precedentemente surgelati Tortelli alla Medici (Lorenzo si sta ancora rivoltando nella tomba), nonché le fantomatiche Penne alla Fiorentina, tutti piatti tipici, veloci, cosa che non si può certo affermare per gli amici camerieri, i quali passano il loro tempo a litigare su chi debba passare per primo e a dribblare tra i tavoli.. scambiando una stufa spenta per una stufa con la bombola del gas scarica.
Tutta questa chiccheria per la modica cifra di 53,94 Euro, comprensive del 16% per il servizio!
 
Welcome to Florence!

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 17:44 | link | fate pure commenti (7) |
firenze, recitazione

boh