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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
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Come muore la mia terra
Osservando Napoli
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Tanto so che sono persone che incontrate la mattina al bar, mentre fate colazione!
P.S.: Non mi parlate di governi e di ministri poichè non me ne frega nulla, e poi i ministri
assomigliano sempre di più ai signori qui sopra :)
...ci manco da parecchio, però....

...fa sempre la sua porca figura, no?

E finalmente è finita 'sta storia, il cabaret è durato poco. Ma l'Italia è stata divertente anche questa volta.
Partiamo da Trento, dove un presidente di seggio si è presentato completamente ubriaco. E' stato multato, e poi immediatamente sostituito. Non capisco perchè uno che fa il presidente di seggio debba assumere alcoolici in quantità industriali prima di andare al seggio, ma in fondo sono affari suoi :)
Cmq, finalmente i risultati ci sono:
Oltre questo, gli elettori come al solito sono incorreggibili. Così anche quest'anno si sono viste scene divertenti.
Il caso più eclatante è quello di Palermo, dove il presidente di un seggio ha denunciato la scomparsa di 100 schede del Senato, ancora in bianco ma già timbrate, insomma pronte per essere votate.
Un elettore nel barese una volta entrato nel seggio ha scoperto che la scheda che gli era stata data era... ehm... già segnata, già votata. La stessa cosa è successa anche ad un elettore in Umbria.
E infine, dulcis in fundo, fino ad ora sono state censite già un centinaio di denunce (destinate mi sa ad aumentare) sparse per tutta l'Italia a carico di altrettante persone che hanno fotografato le proprie schede dopo aver votato.
Insomma, siamo incorreggibili.
Meglio prendere un caffè, e studiare per bene dove emigrare. Cosa proponete? Francia, Spagna, Ungheria, o qualcosa di extraeuropeo?
Seguiranno aggiornamenti :)
Per ora vi lascio una lettura su
Altrenotizie.
...non mi pronuncio.
L'aereo non è caduto, ma il mezzo mobile si è fermato
su un cavalcavia autostradale, ed ha avuto bisogno del
carro attrezzi.
Poi vi racconto, sia di questo sia di come è andata
a Parigi :)
Per quel che succede ora in diretta (e che sto
seguendo con interesse, anche se non da tifoso, in quanto
non votante), direi che restano valide le riflessioni di due
anni fa: quelle della mattina del 11 aprile 2006, e quelle
del
pomeriggio.
Due anni fa, seguimmo l'evento assieme. Se vogliamo farlo anche oggi, e ragionarci
chiacchierare assieme, io ci sono. Per ora la mia impressione
è che ancora una volta ci sia un'Italia spaccata in due.
Ed ora, seguono aggiornamenti :)
(forse)
...inizia a tirare una brutta aria, e le cavolate volano da una parte all'altra.
Pertanto, mi do alla fuga.
Ci si risente a seggi chiusi e exit poll aperti :)
Tanto lo sappiamo che questi qui sotto saranno i risultati delle elezioni politiche 2008.

Mentre qui sotto potete vedere in anteprima alcuni esponenti del nuovo governo:

Se non dovessi farmi vivo, significa che o all'andata o al ritorno è caduto l'aereo. Mi trovate, in tal caso, nella lista delle vittime. Seguirà auto-commemorazione, ma solo dopo il caffè.
E' arrivato Aprile.
Quindi, è primavera, con tutto quello che ne consegue: fiori che
sbocciano, giornate che si allungano, cuori che si innamorano, ecc.
ecc. bla bla bla.
Proprio per via di tutte queste rinascite, in Francia l'anno iniziava
con il primo di aprile. Già, era oggi il capodanno, fin dai tempi di
Carlo Magno. Ma un bel giorno, smise di esserlo: nel 1574, per la
precisione, anno in cui Re Carlo IX decise di armonizzare il suo
calendario con quello riformato da Papa Gregorio XIII.
Non tutti i francesi si abituarono subito al cambiamento del calendario,
anzi! Tanta gente continuò a festeggiare il capodanno il primo aprile. Pian
piano, nel tempo, i più restii ad adottare i nuovo calendario vennero
additati come gli sciocchi d'aprile.
Da qui l'origine burlesca del primo d'aprile.
Esiste anche un'altra leggenda sull'origine del primo di aprile, una
leggenda molto più antica, risalente addirittura al 154 a.C.
Per festeggiare la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera, le persone
s'ingraziavano gli dei con doni e sacrifici. La festa era occasione di giochi
e scherzi di tutti i tipi, per secoli. Ma poi, dopo secoli appunto, un
bel giorno la chiesa la soppresse (ancora lo spostamento del capodanno!), ma
la vecchia tradizione continuò a sopravvivere tra i pagani.
Ciò che è certo è che in Europa i festeggiamenti per il primo di aprile,
caratterizzati dalle burle divennero usanza intorno alla fine
del '500 e derivano dallo spostamento del capodanno, e della festa,
al primo di gennaio.
In Italia la tradizione della festa e degli scherzi di aprile si sviluppò
in ritardo rispetto alla Francia e all'Inghilterra, intorno alla fine
dell'Ottocento, forse a causa del maggiore rigore per il cambio del
calendario gregoriano.
Ma oggi siamo tutti pronti a fare scherzi a più non posso!
Siete avvisati... ;)
Ora legale, rincoglionimento totale.
(Ma almeno guadagnamo luce)
Aeroporto di Nizza. Un piccolo giocattolino in riva al mare. Piccolo piccolo, con poca
gente e quindi poca fila. Se passate di là, non comprate l'acqua, dico la bottiglietta da
mezzo litro non gasata, nell'area dopo il controllo di sicurezza. Ve la fanno pagare tre
euro e 15, che per una bottiglia da 50 centilitri di d'acqua è un vera e propria rapina
a mano disarmata. Non ci cascate.
Al controllo di sicurezza c'era una vatussa molto nera
e molto bella che con la scusa del controllo mi ha fatto quasi denudare, sistemandosi
meglio gli occhiali sugli occhi ad ogni cosa che mi toglievo. Che lo stesse facendo
apposta l'ho capito quando mi ha fatto mettere sul rullo per i raggi x anche il
pacchetto di fazzoletti di carta, dicendo che forse era quello che faceva suonare
l'allarme del metal detector. Oh va be' che dire, è questione di gusti. Contenta lei.
Mi sono allontanato che questa non mi toglieva gli occhi dal sedere (il mio).
Torniamo a noi. Nizza è molto bella, probabilmente (anzi certamente) è la località
migliore tra tutte quelle che ho visto. Bella città, con mare, lungomare lungo, golfo,
sole, spiaggia, clima mite (c'è chi ha fatto il brrrrrrr bagno, ma a marzo io non me
la sento), belle ragazze, poco traffico. Certo per essere la città perfetta manca qualcosa
(prima di tutto il caffè, poi in secondo ordine anche altre cose cose, come la pizza,
la sfogliatella, il mandolino, maradona, il babà, il casatiello, la pastiera,
ecc. ecc. blablabla. Invece la
monnezza c'è, non sul lungomare però, è stata sapientemente nascosta verso l'interno).
Disapprovo Cannes. Non mi piace. Approvo Antibes, che però non è una città ma un paesino
sul mare molto bello con porticciolo. Disapprovo lo schifo che hanno combinato lungo la
costa, con quelli che noi chiameremmo senza esitare ecomostri e che invece lì
sono considerati molto in (e fanculo).
La parte più propriamente professionale, è andata bene. Tutto ok, tutti soddisfatti. Se
non fosse andata bene sarebbero stati dolori. Ma è andata, e quindi ok. Tutti felici e
contenti (e si va avanti).
L'albergo era ottimo, camera con vista sulla monnezza, come già raccontato nello
scorso post, frigo bar ben fornito di robe che non mangio e non bevo e non mi
piacciono, e due cessi in camera. Che poi... due cessi per una camera singola, insomma
non saprei... Prima colazione buona (tranne che per quel liquido nero, che qui non hanno
manco idea di come lo si metta nella macchina, quando è ancora allo stato di grani o di
polvere). Insomma, tutto ok.
Tutto sommato, sono sopravvissuto. Tornato vivo. Per questa volta è andata così, purtroppo
per voi, e come se non bastasse non è neanche caduto l'aereo.
Ed ora, svanisco per un po', visto che sto abbastanza stanco, perchè non ho più 20 anni e
comunque questa trasferta è stata un po' uno sballottolamento in fretta e in furia.
Insomma, per farla breve, vado a recuperare un po' di sana, sanissima, necessaria,
caffeina all'italiana. E non datemi del tossico!
Dopo questa collezione di stronzate, passiamo a cose più serie.
Oggi, 21 marzo, è l'equinozio di primavera. E' l'istante in cui
il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l'eclittica e l'equatore celeste.
Oggi, il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la
lunghezza del giorno, si conviene che l'alba comincia quando il sole ha superato di metà l'orizzonte e il tramonto finisce quando il sole è di metà sotto l'orizzonte. Usando questa convenzione, la lunghezza del giorno è esattamente 12 ore. Agli equinozi, il sole sorge all'esatto est e tramonta all'esatto ovest.
Non solo. Ci sono altre particolarità.
All'equatore il sole sorge in linea verticale dall'orizzonte est fino allo zenit, e poi tramonta in linea verticale dallo zenit all'orizzonte ovest.
Al Tropico del Cancro il sole passa a sud, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
Al Tropico del Capricorno il sole passa a nord, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
Al polo nord oggi è l'alba: il sole sorge, e si passa da una notte lunga 6 mesi ad un giorno lungo 6 mesi.
Al polo sud invece oggi è il tramonto: il sole va via, e si passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte
lunga 6 mesi.
Buon 21 marzo! Buona primavera!
E forse anche ultime visto che domani si riparte :)
Questo è un posto per ricchi. E' evidente. Lo si vede da molti elementi. Poi vediamo se avrò voglia di parlarne. Insomma, non per niente questo sarebbe un angolo della costa azzurra!
L'aereo, essendo Alitalia ed essendo diretto in Francia (scusate la battutaccia, ma non riuscivo a trattenerla), è partito con mezz'ora di ritardo, ma ha recuperato in volo, arrivando quasi in orario.
Poi, lunga corsa sull'autostrada A8, ed eccomi a destinazione.
Il mare c'è, ed è anche bello, il golfo c'è, insomma quasi pare Napoli (infatti dicono i locali che qui c'è una percentuale di furti e aggressioni molto alta), ma poi ti accorgi che non è Napoli, appena provi a sorseggiare quello che loro credono che sia un caffè, e ti viene da vomitare...
Arrivi in albergo, la receptionist ti guarda, si aggiusta gli occhiali, e ti assegna la camera 130. E mentre sali in ascensore ti chiedi: "Perchè proprio la 130?".
L'arcano dura poco: entri in camera (una bella camera), apri la finestra ed esclami a te stesso: "Ah, ecco perchè proprio la 130! E' quella che affaccia direttamente sul deposito della monnezza!"
Prese elettriche non standard europeo (e fanculo). Ho dovuto fare a pezzi la spina, per infilare i fili nella presa ed avere l'energia per tenere acceso questo laptop. Aria primaverile, gente in spiaggia, wind surf a distanza ragionevole dalla riva. Qui, i miei colleghi lavorano e guardano il mare dalla finestra, mentre noi quando lavoriamo guardiamo il traffico di Roma (e fanculo).
Paesi che sembrano bomboniere, dove la Veolia (quella che raccoglie la monnezza) dopo averla presa e nascosta per bene affinchè non si veda (ma c'è!), passa anche il profumo di rose nelle strade.
Non c'è posto per i poveri. Le barche nel porto sono troppe e troppo ricche. Poi si lamentano di avere la percentuale alta di furti e aggressioni (e fanculo).
E non mi pento di aver fatto una bella napoletanata per strata, su un bel boulevard pieno di traffico, passando con il rosso e strombazzando a chi non mi voleva far passare (e fanculo).
In fabbrica, telecamere agli angoli dei corridoi. Telecamere all'ingresso dei cessi. In strada, telecamere ogni 50 metri. In autostrada, telecamere ogni 200 metri. Il tutto, ovviamente non per controllare (per carità!) ma per la vostra sicurezza (ma fanculo).
Stasera sarò a cena in un altro postaccio... Chissà che dopo non mi venga voglia di postare se succede qualcosa...
O magari domani mattina, che forse ho tempo.
Voglio disperatamente un caffè che sia degno di chiamarsi caffè...
P.S.: Detto tra noi, è comunque un bel posto:
(questo è il panorama che vedono i poveri lavoratori dalla fabbrica. E fanculo, io vedo il traffico)
Rome - Emma Marcegaglia, a former would-be ballerina is set to become head of Italy's main employers grouping Confindustria making her the first woman to lead the most influential lobby in Italy's male-dominated business community.
(...)
Marcegaglia studied ballet as a child but eventually obtained a business degree at New York University before returning to Italy to take up a post at Marcegaglia S.p.A, a steel works factory founded by her father Steno near the northern city of Mantua.
Tratto da: Earthtimes.org
(Ma proprio i nostri industriali non riescono a farsi rappresentare
da altri se non nani e ballerine? Su su, è vero che abbiamo una classe imprenditoriale
tra le più miopi del mondo, ma almeno scegliere qualcuno che avesse tirato su
un'azienda da se [e non rilevare quella già avviata da papà], e che si fosse
interessato a qualcosa di diverso da danza e balletto...
Ma forse, questo è il livello italico.)
(ricordiamo di chiedere alla classe industriale italica, cosa ne fanno dei
loro rifiuti, ma non dei sacchetti, quanto magari delle big bag delle loro
attività produttive. Anche nel settore dell'acciaio).
(cmq l'hanno eletta solo perchè è una paladina della direttiva Bolkenstein,
del precariato, e dell'antisindacalismo più miope ed ottocentesco).
Cronaca dall'Interno
Ora me ne vado.
Alcuni impegni lavorativi mi portano in trasferta oltre le Alpi, in terra
francese. Non so se da lì avrò opportunità di essere presente qui, quindi
non so :)
E sto anche pensando con orrore, a che schifezza di caffè siano
in grado di fare lì, e quindi a cosa mi ritroverò a bere. :/
Stendiamo un velo. E passiamo a qualcosa di più frivolo, e quindi anche
più inutile.
Dopo mesi e mesi, ho dato uno sguardo alle statistiche di accesso al blog,
cosa che non faccio quasi mai, poichè non me ne frega quasi niente. Ebbene,
ho notato un dato strano: quello delle provenienze delle visite.
Facendo i conti, mi aspettavo una classifica di provenienza (in ordine
decrescente di accessi) di questo tipo:
1) Roma
2) Napoli
3) Milano
4) Torino
5) Firenze
Invece.... il risultato reale è strabiliante!!! Eccolo qua:
1) Roma
2) Milano
3) Casoria
4) Napoli
5) Portici
6) Torino
7) Firenze
8) Bresso
9) Afragola
10) Cusano Milanino
Da Casoria arrivano più visite che da Napoli :) E si tratta di... ehm...
qualche centinaio di visite nell'arco di una settimana. Ora, poichè non
conosco nessuno a Casoria... chi è che viene a leggere tutti i giorni
qua, da Casoria?
Analogamente, sono impressionanti le prestazioni di Bresso e Cusano Milanino,
con varie decine di visite a settimana... Mah :)
Ora, devo preparare un po' di cose per la partenza, e poi via.
Se non mi vedete tornare, è perchè evidentemente è caduto l'aereo.