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Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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giovedì, 10 aprile 2008
.: Giovedì :.

Cronaca dall'Esterno
 
Il Progetto Winston Smith, ALCEI e molte altre ONG europee hanno aderito ad una importante iniziativa presso la Corte di giustizia europea che tenta di scardinare la direttiva EU sulla data retention ed i suoi figli perversi, come il famigerato Decreto Pisanu.
L'iniziativa dell'associazione Vorratsdatenspeicherung (no non provate a pronunciarne il nome, è inutile) merita tutto il supporto possibile.
Per approfondire: Punto Informatico.
 
Cronaca dall'Interno
 
La prossima volta che mi invitano a fare una presentazione in libreria a Roma in un orario che si sovrappone ad una partita di calcio della Roma, magari della Champions League, mando tutti a quel paese.
Non sono eventi sovrapponibili, c'è poco da fare, e non posso permettermi sempre il lusso di perdere tempo, e beccarmi anche il traffico.
 
Angolo politico pre-elettorale
 
L'ottimo Golem è riuscito a farmi sorridere ben tre volte, stamattina: una, due e tre
 
Adesso mi prendo un caffè, e poi si inizia a ragionare... :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:51 | link | fate pure commenti (8) |
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giovedì, 14 dicembre 2006
.: Cosa fare. Le domande di sANTAkLAUS :.

Cronaca dall'Esterno
 
Un giudice condanna il precariato nei call center
Sentenza rivoluzionaria a Roma: a una lavoratrice di telemarketing precaria di un call center Elitel viene riconosciuto il contratto di lavoro dipendente anziché "a progetto".
Fonte: ZeusNews.
 
Le Web 3 Paris
Grande convention internazionale. Tenete gli occhi aperti su Parigi, perchè si tornerà sull'argomento...
Fonte: Fucinaweb.
 
Accanimento Terapeutico. E politico
La questione di Piergiorgio Welby, analizzata da
Cinzia Frassi su Altrenotizie
 
Tutto il resto
 
Vivace finale di giornata ieri, nei commenti al post precedente :)
Diciamo che, siccome questo blog viene scritto da uno dei blogger peggiori, ma ha i lettori migliori, sono volate a raffica buone idee, belle osservazioni, soprattutto domande. Ancora una volta si conferma che i commenti superano i post ;)
Allora, per rispondere cerchiamo di combinare due cose.
La prima: torniamo a Parigi, sulla seconda notizia della "Cronaca dall'Esterno" di oggi. Alla convention è stata lanciata un'idea, questa:
 
Blogger per un mondo migliore
Alla convention internazionale LeWeb3 di Parigi viene lanciato un nuovo movimento che punta a coinvolgere i blogger per spingerli a parlare dei grandi temi del nostro tempo.
Per approfondire: Punto Informatico.
 
Può darsi che sia una fesseria, ma chi lo sa. Intanto è una possibilità ;)
La seconda cosa: l'ottimo commento di sANTAkLAUS nel post di ieri, che suggerisce alcune domande. Potremmo farlo come gioco. Giochiamo a rispondere alle sue domande :)
Facciamo così: ora le metto qua, anzi metto per intero il suo commento di ieri, e nei commenti a questo post giochiamo a dare le risposte (darò anche io le mie). Non so ancora cosa si vince, potremmo decidere anche questo no? :)
In ogni caso, divertiamoci a provocare.
Eccovi servito il gioco, le domande di sANTAkLAUS:
 
1) cos'è il debito pubblico e verso chi siamo in debito?.
2) se le nostre auto le fanno in Polonia, i nostri vestiti in Cina, le scarpe in Indonesia, ecc.. su cosa si regge l'economia dell'occidente???
3) chi ha inventato le banche e chi le controlla ora??
4) cosa sono le logge massoniche e come funzionano??
5) chi fabbrica il denaro e chi o che cosa gli dà valore??
6) come posso diventare Presidente del Consiglio??
7) cos'è Gladio?
8) cosa significa economicamente il termine Globalizzazione.
le risposte valgono anche secche.. basta la definizione...
dopo rileggete e mettetele assieme.

(sANTAkLAUS)
 
Un post simile ovviamente è anche sul blog di sANTAkLAUS
(giuro che non ci eravamo messi d'accordo)
 
A voi le risposte. A me il caffè.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:39 | link | fate pure commenti (45) |
economia, notizie, culture, recitazione, provocazioni, grande truffa

mercoledì, 06 dicembre 2006
.: Ok parliamo anche qui di Polonio :.

Aggiornamento: Mikecas nel suo commento ha ragione! (I commenti servono a questo). Il contenitore di cui parlo nel post non deve essere necessariamente di Piombo o di un metallo pesante: basta anche la plastica! Grazie Mikecas!


Io c'ho provato ad ignorare l'argomento, ma in giro su giornali, TV, radio, altri blog (putroppo) ne stanno girando anche troppe, di fesserie. C'è differenza fondamentale, tra l'altro, tra fesserie e fesserie. Finchè si tratta di frottole nate dal fatto che non si è addentro a certe questioni, allora passi, ma quando una testata nazionale, o un TG nazionale, ne spara una con errori su cose che si studiano alle scuole medie inferiori, allora c'è qualcosa che non quadra... Non quadra al punto che i casi sono due:
1) In Italia non tutti hanno una cultura che arriva alle scuole medie inferiori (compresi giornali e TV).
2) Le frottole sono volute, studiate a tavolino.
 
Quale che sia la verità, non sta a me dirlo. Io non giudico, a giudicare dovrebbero essere i cittadini, o almeno quelli che hanno una sufficiente capacità critica da saper filtrare le notizie da cui sono bombardati.
Capacità critica di cui è dotata certamente Mata63, che nei commenti di ieri giustamente si chiede (sembra che lo chieda a me, ma in realtà lo chiede a se stessa):
ma 'sto polonio 210 che i NAS cercano per le città si può portare in giro come se niente fosse?
Ha ragione. Anche in questo particolare frangente, infatti, i casi sono due:
1) I NAS non hanno idea di cosa sia il Polonio 210.
2) Lo sanno, ma gli è stato ordinato (in malafede o per incompetenza), di agire in questo modo.
 
Caratteristiche fisiche
Il Polonio ha numero atomico 84, tanto per cominciare. Segno che per arrivare a 210 ce ne vuole...
Da un punto di vista chimico è simile (ah, gioia e delizia della tavola periodica degli elementi) al Bismuto ed al Tellurio, ma non essendo io un chimico, preferisco lasciar perdere questi aspetti ;)
In natura è molto raro. Lo si trova in bassissime percentuali nei minerali di Uranio. Ma ce ne sta davvero poco! In una tonnellata di Uranio, mediamente, ci sono appena 100 microgrammi di Polonio!
Pertanto, va prodotto sinteticamente.
Prima di vedere come (e dove!) lo si produce, capiamo le sue proprietà e a cosa serve (oltre ad avvelenare gli spioni).
 
Usi di laboratorio
Mescolato in opportune quantità con il Berillio, il Polonio può essere usato come sorgente di neutroni. Molto utile in esperimenti sui neutroni, o sul bombardamento di neutroni, in laboratori di Fisica delle Particelle o di Struttura della Materia. Le quantità di Polonio usate in queste applicazioni sono talmente basse... da non essere nè pericolose, nè tantomeno usabili per altri scopi.
 
Usi industriali
In passato lo si è usato per eliminare cariche elettrostatiche nella manifattura della stoffa, ma è stato rimpiazzato da sorgenti di raggi beta, meno pericolose (ma soprattutto meno costose).
Si usa ancora oggi su spazzole che servono a togliere la polvere accumulata sui negativi fotografici, sigillato e schermato in modo da minimizzare i rischi da radiazioni.
 
Precauzioni
Il polonio è un elemento tossico, altamente radioattivo e pericoloso da manipolare, persino in quantitativi dell'ordine del milligrammo o meno. Le particelle alfa (due protoni e due neutroni) che emette viaggiano per pochi centimetri nell'aria e sono facilmente schermabili, ma in caso di penetrazione nell'organismo (ad esempio per inalazione o ingestione) danneggiano i tessuti (e fanno fuori gli spioni).
 
Isotopo 210
Nel caso avvenuto nelle cronache, invece è stato usato un particolare isotopo instabile: il Polonio 210.
Questo isotopo del polonio è un emettitore di particelle alfa, ed ha un tempo di dimezzamento di 138,39 giorni. Per i nostri scopi, approssimiamo pure a 140 giorni, per semplicità ;)
L'emissione di particelle alfa è molto alta. Basta pensare che appena un milligrammo di Polonio 210 emette lo stesso numero di particelle alfa di 5 grammi di radio. Non solo. Il decadimento di questo elemento rilascia anche una grande quantità di energia: mezzo grammo di Polonio 210, termicamente isolato dall'ambiente, può raggiungere rapidamente temperature attorno ai 500 °C, e sviluppare circa 140 watt/grammo in energia termica.
Piccole quantità di Polonio 210 emettono una luminescenza blu dovuta all'eccitazione dell'aria circostante.
 
Il trasporto
E veniamo alla questione del Polonio che non si capisce come sia stato trasportato. E' una fesseria parzialmente. Solo parzialmente :)
La radiazione alfa viene facilmente bloccata da normali contenitori di Piombo. Pertanto, si può portare nel taschino della giacca, a condizione che sia una quantità dell'ordine di un milligrammo e sia dentro un bidoncino di Piombo. Pleonastico aggiungere che questa scatoletta di Piombo non deve essere aperta ;) Altrimenti si contamina anche il trasportatore/avvelenatore (forse come successo?)
Tutto si gioca sul fatto che questa sostanza emette particelle alfa. E' bastato fare un po' di confusione sull'opinione pubblica, mischiare un po' radiazione alfa e beta ed il polverone è alzato!
Allora, per eliminare ogni dubbio: la radiazione alfa ha molta energia, ma ha corto raggio; è molto pesante, si tratta in pratica di nuclei di Elio, pertanto viene arrestata dopo pochi centimetri da qualunque schermo sufficientemente pesante, ed i contenitori di Piombo vanno benissimo!
Diversamente, la radiazione beta, anche se meno energetica, è difficilmente schermabile ed ha lungo raggio d'azione. Molto più lungo. Pertanto è difficilmente schermabile. Ma non è il caso del Polonio.
Il problema è nell'uso. E' quando viene estratto dal contenitore di Piombo. Se si vuole avvelenare qualcuno, bisogna tirarlo fuori dal contenitore. Ed anche l'avvelenatore viene contaminato. Non ci sono santi.
Qualcuno pensava di farlo ingerire all'avvelenato, ma quando ha aperto il bidone... un po' se l'è inalato (e forse ben gli sta).
 
Ma dove sta?
Ed ora veniamo all'altro aspetto. Stanno cercando il Polonio :)
Abbiamo già detto che in natura la presenza dell'elemento è cosa rarissima. Molto rara. Pertanto, va prodotto sinteticamente.
Nel 1934 un esperimento ha dimostrato la possiblità di produrre il Polonio bombardando il bismuto con neutroni. in questo modo, il polonio può essere prodotto sfruttando i neutroni prodotti nei reattori nucleari in quantità dell'ordine dei milligrammi.
 
Quindi, riassumendo, per fare il Polonio ci vuole un reattore nucleare funzionante.
Ricordiamo che in Italia i reattori nucleari sono tutti spenti.
Pertanto, se qualcuno cerca il Polonio, forse non dovrebbe cercarlo in Italia. Se proprio si è avuto l'ordine di cercarlo in Italia, i luoghi dove guardare sono pochi: sono i luoghi dove vengono stoccati i materiali risultanti dal decomissioning delle centrali nucleari.
Luoghi come quelli citati nel Dossier sul Nucleare su Altrenotizie, o magari luoghi come i depositi di Saluggia e di Latina.
Personalmente, a Saluggia ed in tutto il Vercellese uno sguardo ce lo darei. Ma non si può. E si sa anche perchè non si può.
Pertanto, resta una sola cosa da fare: girare a vuoto e bombardare l'opinione pubblica, non di neutroni ma di cavolate. Finchè il prossimo reality show non faccia dimenticare questo. Oppure basta girare a vuoto ed aspettare 140 giorni, tempo di decadimento naturale del Polonio: dopo 140 giorni la massa radioattiva si sarà dimezzata, e pertanto ne resterà così poca da essere praticamente invisibile.
 
Intanto, anche l'imbroglione italiano contaminato ha i suoi guai con la giustizia. E sia chiaro (anche se ho lasciato perdere l'argomento della monnezza napoletana), che i suoi guai sono proprio per questo: smaltimento illecito di rifiuti speciali a Napoli.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:51 | link | fate pure commenti (36) |
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martedì, 05 dicembre 2006
.: Hai viaggiato in USA? :.

Tanto per cominciare, attingo a piene mani dal blog di A/I. Indico, come al mio solito, per esteso tutte le fonti, ma devo avvisarvi che sono tutti testi scritti in inglese.
Negli ultimi quattro anni, attraverso un sofisticatissimo sistema di schedatura e monitoring, il governo USA ha assegnato ad ogni viaggiatore americano e straniero che ha varcato i suoi confini, un punteggio denominato Terror Score. Una sorta di pagella antiterrorismo ricavata dall’analisi della tipologia di viaggio, di biglietto, il luogo di partenza e di arrivo, la modalità di pagamento, i viaggi passati e persino le preferenze sul posto scelto per il viaggio o perfino il cibo ordinato.
Un'ottima ricerca sul Terror Score, basata a partire da questo articolo della CNN, l'ha fatta Carol Sandy 1 sul suo blog. Ammetto che mi è venuto qualche brivido, leggendo di "punti terrore" e classifiche dei passeggeri... Non so, c'è qualcosa che mi inquieta, e non solo per il cibo ordinato (che fa punteggio).
Pochi giorni fa, quando la notizia è venuta fuori dopo l'articolo della CNN, ne ha parlato anche Sun Sentinel, e con toni non molto rassicuranti...
Come funziona? Diamoci uno sguardo per sommi capi.
 
II dipartimenti governativi USA conservano le informazioni sui passeggeri per...
ehm.. per ben 40 anni, e vieta di vederle a chiunque non sia un soggetto istituzionale. In compenso è a disposizione delle forze dell’ordine, del congresso, delle autorità locali, delle imprese e persino dei governi alleati. Poi c'è un bel sistemino software che analizza questi dati, e per ogni passeggero compila la pagella antiterrorismo. Questo sistema informatico ha un nome: Automatic Targeting System (già il nome mi inquieta un po'...).
Per chi volesse approfondire come funziona, e legge l'inglese, consiglio vivamente questo PDF del Dipartimento per l'Homeland Security, che racconta tutte le specifiche tecniche del sistema, ed arriva anche a valutare l'impatto (devastante) sulla privacy.
 
L’automatic targeting system fino a pochi giorni fa era un programma segreto. Fu introdotto pubblicamente nel 2002 per le merci, ma fu poi esteso di nascosto ai passeggeri.
Quando la segretezza è caduta (per merito di qualche coraggioso giornalista americano. Ebbene sì, negli USA ci sono giornalisti che non sono per nulla asserviti!), molte associazioni di consumatori hanno iniziato a rumoreggiare...
Nel rumoreggiare, si sono rivolti alla EFF, la Electronic Frontier Foundation, che immediatamente ha messo a lavoro il suo ufficio legale.
Ebbene, secondo David Sobel, avvocato dell’Electronic Frontier Foundation, è probabilmente il sistema di schedatura più invasivo mai attuato da un governo in termini di numero di persone coinvolte. Altro che Echelon...
Seguiremo gli sviluppi nei prossimi mesi...

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:14 | link | fate pure commenti (28) |
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mercoledì, 22 marzo 2006
.: Ora anche gli insetti :.

Cronaca dall'Esterno
 
Oggi si prospetta abbastanza dura da digerire...
 
Usa, proposta di legge su imprese e censura di Internet
Il repubblicano Christopher Smith presenta il “Global Online Freedom Act of 2006”
Fonte: Rsi News.

Arabia, liberato dissidente web
Finalmente una buona notizia!
Con una mossa a sorpresa il regime scarcera l'uomo che aveva osato criticare i consiglieri della famiglia reale. Qualcuno parla di conflitto crescente tra quest'ultima e gli ultra-conservatori.
Fonte: Punto Informatico.
 
Ma la notizia che mi ha fatto davvero decidere che oggi è dura da digerire, è questa, tratta sempre da Punto Informatico:
 
Nuovi roboinsetti da combattimento
Il Dipartimento di Difesa statunitense ha avviato un programma di ricerca per scoprire come integrare circuiti e microcomputer dentro piccoli esseri viventi. L'obiettivo: ottenere un esercito di insetti biomeccanici.
L'iniziativa mira alla realizzazione di un'unione ben poco naturale tra larve di farfalla e dispositivi MEMS, acronimo di Micro-Electro Mechanical Systems.
I chip MEMS sono realizzati per fondersi coi tessuti organici e rappresentano "l'avanguardia della cibernetica moderna", specificano i ricercatori della DARPA. In una nota ufficiale rilasciata dall'agenzia, i responsabili dell'iniziativa fanno sapere che "attraverso la metamorfosi delle larve, gli organi interni dell'insetto avranno la possibilità di allacciarsi attorno alle parti innestate, in modo perfettamente naturale". Secondo questa logica, gli impianti elettronici diventeranno l'interfaccia di controllo dell'organismo ospite.
Già se ne era parlato su AltreNotizie una decina di giorni fa. Personalmente seguirei la cosa con attenzione. O vogliamo discutere dei risvolti etici della cosa?
O vogliamo guardare avanti, e pensare magari... oggi gli insetti, domani chissà...?
Ne vogliamo parlare, o a qualcuno sembra una bufala?
Fonte Punto Informatico.
 
Letture Consigliate del Giorno
 
Il Fastidio - "Ammazzate Beppe Alfano"
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:50 | link | fate pure commenti (33) |
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domenica, 22 gennaio 2006
WEF

Anche in questo 2006, nel silenzio generale, siamo arrivati ai giorni del WEF.
Il World Economic Forum (WEF) è una fondazione privata, con sede a Ginevra.
Ne sono membri le 1.000 multinazionali più ricche; infatti la discriminante per poterne fare parte è fatturare almeno un miliardo di dollari all'anno. È la lobby di imprese più potente del mondo, il cui fine supremo è la massimalizzazione del profitto.
Chi vi partecipa? I membri dei consigli d'amministrazione e top managers di industrie, ai quali si aggiungono capi di Stato, scienziati, dirigenti mondiali, pseudoartisti e qualche rappresentante di ONG. Quasi 3.000 partecipanti (solo il 5% non bianchi, uomini ed occidentali), tutti onorati del titolo di "global leaders", divinamente concesso dal fondatore e gran guru del WEF Klaus Schwab. E, come se non bastasse l'imponente militarizzazione del paese con 6.500 militari oltre alla polizia di tutti i cantoni e della Germania, tutti chiaramente accompagnati dalle guardie del corpo personali.
Di cosa parlano? Si può facilmente immaginare... Non parlano certo di progresso, eccezion fatta per il progredire dei proprio volumi di affari.
Obiezioni? Nessuna. Se qualche anno fa esisteva una discreta mobilitazione, non popolare certo, ma almeno quella giovanile, contro il WEF, questa volta invece poco e nulla.
Non più di un centinaio, i partecipanti ad una manifestazione anti WEF a Lugano, nelle altre città della Svizzera il tutto va analogamente. Fuori Svizzera poi, il nulla.
Sotto silenzio quel che succede al WEF. Di certo non si tratta di una kermesse mediatica, come il g8 o come la campagna elettorale italiana. Qui non si scherza e non importa apparire: qui si prendono sul serio decisioni e direzioni per il futuro. Si spengono i riflettori della stampa.
 
Storicamente, negli anni ottanta il WEF fornì l’impulso decisivo per i negoziati del GATT (General Agreements on Tariffs and Trade) in Uruguay, che portarono nel 1995 alla fondazione della WTO (WorldTrade Organization), tanto per fare un esempio.
Insomma: i destini del mondo (favorevoli per pochi) si discutono qua.
E' qua che vengono prese decisioni che vengono poi imposte ai governi (quando i partecipanti non sono essi stessi governanti. No non è il caso dell'Italia, non temete).
Chi vi partecipa?
Vedete voi stessi: Partners WEF.
 
Spulciando il loro sito, non mi spaventa affatto il "programma dei lavori". Sono molto più preoccupato delle chiacchiere private nei corridoi, o davanti ad un caffè, tra tali personaggi.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 16:52 | link | fate pure commenti (21) |
politica, economia, grande truffa

venerdì, 28 ottobre 2005
.: Brain Fingerprinting? E basta... lasciateci un po' in pace :.

Gironzolo per la rete, per motivi lavorativi, per aggiornamento teconologico, ed incappo in questo autentico obbrobrio del Brain Fingerprinting...
Lì per lì ho pensato obbrobrio, poi però mi sono inquietato abbastanza...
Brain Fingerprinting. Secondo i suoi sviluppatori sarebbe in grado di determinare con estrema sicurezza se all’interno della memoria di una persona vi sia o meno una determinata informazione.
Tale dispositivo è frutto di una ricerca ventennale sviluppata dal professore americano Lawrence Farwell (neuroscienziato di Harvard) e dal suo staff all’interno di un filone di ricerca che ha portato poi alla creazione dei Brain Fingerprinting Laboratories, detentori del brevetto Brain Fingerprinting. Già perchè l'hanno anche già brevettato.
Senza entrare troppo in dettaglio, si tratta di un sistema di testing, visto come insieme di sistemi hardware, software, algoritmi e procedure, progettato con lo scopo di registrare le diverse manifestazioni elettro-fisiologiche presenti durante l’attività celebrale, misurandole al fine di ricavare da queste delle informazioni utili a determinare la presenza di memorie preesistenti.
Alla vista di un’immagine nessuno potrebbe impedire che il proprio cervello reagisca emettendo lievissimi segnali elettrici. Questi segnali, conosciuti come P300, sono emissioni che si sprigionano dopo soli 300 millisecondi dal momento che l’individuo è stimolato, ad esempio, da una fotografia per lui particolarmente significativa. Viene più volte sottolineato dallo stesso Farwell come tale sistema non abbia nulla a che vedere con “le emozioni che una persona può provare”, ma si limiterebbe a rilevare “scientificamente se un’informazione è presente o meno nel cervello” analizzato.
Olè! Si può controllare anche questo! Non voglio immaginare come la cosa potrebbe scatenare ancora di più i deliri di onnipotenza dei fautori del controllo.
Gironzolando ulteriormente per la rete, giusto per cercare di capire meglio, ho scoperto che negli USA è stato già usato in un'aula di tribunale (fortunatamente per provare l'innocenza di una persona, ma la prossima volta chissà...) e questo crea un precedente giuziario che potrebbe portare in breve tempo ad un uso abbastanza diffuso di questo strumento "lettore di memoria".
Ovviamente chi noi ben conosciamo, e che tutto vuole controllare, e ne stiamo parlando qua oramai da mesi, ha avuto reazioni molto entusiaste, fino ad ipotizzare usi antiterrorismo (e te pareva!! Torna la Grande Truffa... e non dimentichiamo che i potenziali terroristi siamo tutti noi cittadini!), ma non è la cosa peggiore che ho letto.
Sì, lo ammetto senza vergognarmene. Il leggere "nella mancanza d’impronte o di DNA, si potrebbe sfruttare il fatto secondo cui chi pianifica e/o esegue un crimine, anche solo in modo indiretto, avrebbe sicuramente una determinata tipologia di informazioni immagazzinate nella sua memoria: tramite il Brain Fingerprinting i fuorilegge potrebbero essere così identificati ancor prima di commettere reato.", mi ha inquietato moltissimo. Più di quanto possiate e potevo immaginare. Sa un po' di "caccia alle streghe", no? Soprattutto quel "anche solo in modo indiretto"... è così vago (appositamente, mi sa).

Il progetto Brain Fingerprinting ha visto la luce due anni fa. Possiamo ragionevolmente supporre che in due anni abbia fatto già molti passi avanti.
Mi sa che è iniziato l’assalto all’ultimo bastione della privacy: i propri ricordi.
Che vogliamo fare, oggi?
 
Per chi vuole approfondire:

 

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documenti, scienza, ricerche, grande truffa

venerdì, 07 ottobre 2005
.: Nuovi regimi :.

Segnalazioni, riprese, trackback. Questo post è stato segnalato da:
Maredidirac - "Per ben cominciare la giornata"
 
Questo post è rilasciato sotto Creative Commons pertanto è copiabile in tutti i sensi :) Se possibile, però, segnalatemelo :) Grazie.


Torniamo a parlare di temi legati alla Grande Truffa in corso in tutto il mondo. Sarebbe anche ora no? ;)
Leggo su Corrente Alternata un interessante post che riporta una intera citazione pronunciata da Hermann Goering al processo di Norimberga. Traggo spunto da questa citazione per riportare qui un passaggio delle parole di Goering:
 
...sono i governanti del paese che determinano la politica, ed è sempre facile trascinare con sè il popolo, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista, o di un parlamento, o di una dittatura comunista. (...)
Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo.

 
Così funzionò nella Germania nazista, per provocare la coesione del popolo tedesco attorno alla figura di Adolf Hitler. Fu una tecnica che funzionò benissimo.
Oggi per fortuna Hitler non c'è più, ma...
...a partire dalle parole di Goering possiamo riflettere osservando il mondo attuale, e provare magari a notare che viviamo in un contesto dove spesso accade che chiunque si dichiari contro la guerra venga demonizzato dalla stampa di regime e dipinto come un pericoloso comunista o addirittura come filo-terrorista. La psicosi da terrorismo ha obnubilato gran parte delle coscienze, e chiunque si distingue per un qualsiasi motivo (colore della pelle, religione, idee politiche) dalla massa, o meglio da quello che il potere vuole mostrare come massa, viene considerato un potenziale pericolo.
A ben guardare si tratta dello stesso percorso mentale che ha portato alla crescita del fascismo e del nazismo in Europa tra le due guerre mondiali.
Di recente, il dottor Lawrence Britt, un esperto americano di scienze politiche, ha esaminato a questo scopo le caratteristiche dei regimi fascisti di Hitler (Germania), Mussolini (Italia), Franco (Spagna), Suharto (Indonesia) e di diversi regimi che si sono susseguiti in America Latina e, dopo un'attenta analisi, ha trovato 14 caratteristiche comuni per tutti i regimi sopra citati (ringrazio calorosamente Daniele che ha tradotto l'articolo di Britt).
Esaminiamoli.
 
1. Continua e poderosa enfasi sul nazionalismo
I regimi tendono a fare un uso costante di motti patriottici, slogan, simboli e suoni indicanti il far parte della stessa Patria. Le bandiere sono esposte ovunque, sia come spille dei vestiti, sia alle finestre degli edifici pubblici.
 
2. Diritti umani messi in secondo piano
A causa della paura per i nemici e del bisogno di sicurezza, gli abitanti dei regimi vengono persuasi del fatto che i diritti umani possano essere ignorati in certi casi. Le persone quindi tendono a far finta di nulla oppure anche ad approvare le torture, le esecuzioni sommarie, gli assassini, la lunga incarcerazione dei prigionieri per motivi politici e così via.
 
3. Identificazione del nemico come causa unificante
Le persone sono immerse in una frenesia patriottica che si concretizza principalmente nel bisogno di eliminare una minaccia percepita comunemente o un nemico: le minoranze etniche, religiose e razziali, i "liberal" nel senso americano del termine, i comunisti, i socialisti, i terroristi e così via.
 
4. Supremazia del potere militare
Anche quando ci si trova di fronte a enormi problemi interni, i militari continuano sempre a ricevere un ammontare sproporzionato di fondi governativi, e i problemi interni vengono trascurati. Vengono invece dipinti eroicamente i soldati ed il servizio militare.
 
5. Sessismo rampante
I governi degli Stati tendono ad essere dominati quasi esclusivamente dagli uomini. Sotto i regimi di stampo fascista, i tradizionali ruoli maschili e femminili sono resi ancora più rigidi. Il divorzio, l'aborto e l'omosessualità sono repressi(1) e lo Stato è visto come guardiano ultimo dell'istituzione familiare.
 
6. Mass media sotto controllo governativo
La maggior parte delle volte i mass media sono controllati direttamente dalle autorità governative, ma in altri casi, i media sono indirettamente controllati mediante regolamenti governativi, o la presenza di anchormen e dirigenti filo governativi. La censura, specialmente in tempi di guerra continua, è elemento molto comune.
 
7. Ossessione verso la sicurezza nazionale
La paura è usata come strumento motivazionale da parte del governo sulle masse popolari.
 
8. Religione e governo strettamente collegati
Il governo tende ad usare le maggiori religioni nazionali come uno strumento per la manipolazione dell'opinione pubblica (2). La retorica e la terminologia religiose sono comuni tra i leader del governo, anche quando i principali dogmi religiosi sono diametralmente opposti alle politiche o alle azioni del governo.
 
9. Protezione del potere delle grandi imprese
Spesso in uno Stato del genere è l'aristocrazia industriale e finanziaria a portare al governo tali persone, creando in tal modo una relazione mutualmente benefica tra business, governo ed elite che gestisce il potere.
 
10. Scomparsa dei sindacati
Poichè i sindacati organizzati dei lavoratori rappresentano l'unica minaccia reale per un governo fascista, essi vengono completamente eliminati ed i loro membri sono sottoposti a continue persecuzioni.
 
11. Odio nei confronti degli intellettuali e dell'arte
Gli Stati fascisti tendono a promuovere e tollerare l'aperta ostilità nei confronti delle università e delle accademie culturali. In questi regimi è comune che i professori e gli intellettuali vengano censurati e/o arrestati. La libera espressione nelle arti e nella letteratura viene messa costantemente sotto attacco.
 
12. Ossessione con il crimine e le punizioni per i criminali
Nei regimi fascisti la polizia ha praticamente poteri senza limiti per garantire la sicurezza. Gli abusi delle forze dell'ordine avvengono sotto l'occhio dei cittadini compiaciuti e l'eliminazione dei diritti civili è consentita in nome del patriottismo.
 
13. Corruzione rampante
I regimi fascisti sono sempre stati governati da gruppi di persone che si nominano tra di loro nelle posizioni di governo principali ed usano il potere governativo per proteggere i loro amici da eventuali problemi. Inoltre avviene comunemente nei regimi fascisti che le risorse nazionali o anche le finanze pubbliche siano continuamente soggette alle ruberie da parte degli uomini del governo e dei loro amici.
 
14. Elezioni fraudolente
Molte volte le elezioni nei regimi fascisti sono una farsa completa. Altre volte sono manipolate attraverso campagne elettorali per infangare l'avversario o con l'assassinio dei candidati di opposizione, l'uso di leggi per controllare il numero di voti o il numero di candidati espressi dai distretti, e la manipolazione dei media.
 
Ed ora:
qualcuno sarebbe tanto gentile da spiegarmi dove sono le differenze tra i nostri attuali governi (non mi riferisco infatti solo all'Italia, ma a tutto il mondo occidentale) e quelli descritti da Britt?
 
Inoltre lo stesso Lawrence Britt ha evidenziato quali sono i 7 segni di avvertimento o per meglio dire le 7 condizioni che aiutano la nascita e la crescita del fascismo in uno Stato:
 
1. Instabilità dei mercati finanziari e delle relazioni economiche.
2. Esistenza di un considerabile numero di persone socialmente declassate (precari, homeless, etc).
3. Diminuzione dei diritti e del benessere associato ad uno specifico segmento della popolazione, vale a dire la classe media e gli intellettuali delle aree urbane, così come tutti quei gruppi sociali che potrebbero avere i mezzi, l'intelligenza e l'abilità di fermare la deriva fascista se gliene fosse data l'opportunità.
4. Discontento tra la classe media (impiegati, segretari, lavoratori pubblici). Forte discontento della classe media in generale e delle sue ali meno benestanti nei confronti dell'oppressiva classe dominante (la tipica guerra tra chi ha tutto e chi non ha nulla).
5. Odio: è pubblicamente pronunciato, perpetuato ed accettato dalla maggior parte della popolazione l'odio nei confronti di un gruppo specifico definito dalla razza, dall'origine, dalla religione o dall'associazione che li contraddistingue.
6. Avidità: è il principale motivatore del fascismo, che è generalmente associato con le scarse risorse in possesso di coloro che vengono oppressi dalle classi dominanti.
7. Propaganda organizzata: attraverso la creazione di miti sociologici che venerano un elemento della società mentre allo stesso tempo ne deridono un altro attraverso la disinformazione e l'oscuramento della realtà con la rimozione, la distruzione o l'umiliazione sociale (accuse false e minacce nei confronti di un gruppo sociale), o attraverso la distruzione sociale di coloro che non sono d'accordo con l'agenda portata avanti dai fascisti con minacce, prevaricazioni, pubblicazioni che deridono gli avversari, revisionismo storico ed umiliazione sociale. In particolare i giornalisti vengono letteralmente terrorizzati per impedire loro di pubblicare storie contrarie al volere dei fascisti.
 
Ed ora:
qualcuno sarebbe tanto gentile da spiegarmi qui in Italia quale di questi punti NON si è ancora verificato?
 
Nonostante tutto questo...
A mio modesto avviso, non è troppo tardi per fermare questo andazzo, anche se potrebbe comunque essere ancora troppo presto. Anzitutto bisogna rendersi conto che questa è davvero la strada che si sta seguendo e quindi agire per impedire che si prosegua su questa via. Come afferma la propaganda di regime a proposito della guerra mondiale in corso, "la libertà non è libera".
Ma la verità è che la guerra per la libertà e la democrazia non si combatte all'estero, ma prima di tutto quì in casa da noi. E se non decideremo davvero di fare qualcosa per vincerla, la perderemo inesorabilmente.
In tutto il mondo.


(1) e (2): quando pubblicai il post La Grande Truffa, nei commenti Eileanor e Mei-Chan mi chiesero cosa c'entrassero la chiesa ed il papa in tutto questo: spero di avere oggi abbozzato una risposta :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:06 | link | fate pure commenti (28) |
riflessioni, grande truffa

martedì, 13 settembre 2005
.: Ti spio anche senza risposta :.

Eccomi qui. Dopo una giornata un po' lunga ed un po' impegnativa causa lavoro (test in corso su quel dannato prodotto da consegnare). Dal punto di vista lavorativo, la giornata si commenta con una sola parola: fallimentare. Infatti, non ha funzionato un c***o :)
Veniamo a noi, e ricominciamo a chiacchierare e riflettere sul come l'Europa si adatta ed insegue gli USA nel percorso intrapreso della Grande Truffa, ricordando che i truffati siamo noi.
 
Ufficialmente, è sempre per la lotta al terrorismo, ma a tutti i livelli c'è chi teme l'arrivo di un Grande Fratello europeo. I ministri dell'Unione europea hanno discusso il progetto di un archivio informatico che contenga per almeno un anno le registrazioni di tutte le telefonate, tutte le e-mail e di tutti i siti visitati nello stesso periodo da tutti i cittadini dell'Unione Europea.
La Gran Bretagna, alla presidenza Ue, si augura che un accordo venga raggiunto il mese prossimo. La proposta ha sollevato preoccupazioni a proposito delle libertà civili tra i deputati europei mentre le società di telecomunicazioni affermano che il progetto potrebbe costare centinaia di milioni di euro. Nonostante l'opposizione, il Segretario di stato britannico Charles Clarke si è detto fiducioso che il blocco di 25 paesi raggiungerà ad ottobre un accordo sulla conservazione delle registrazioni delle conversazioni telematiche per 12 mesi.
E qui giungiamo addirittura a degli eccessi che personalmente trovo assurdi, ma per arrivarci devo fare una parentesi personale che introduce bene il particolare (marginale) che mi è saltato all'occhio:
 
A te, che sicuramente stai leggendo. Sì sì, dico proprio a te, che per mesi e mesi tutti i giorni hai comunicato con me non telefonandomi, ma facendo solo squillare il mio cellulare. Ricordi? Facevi lo squillo. E quando potevo, richiamavo.
Bene. Proprio tu, che so bene che non faresti mai male ad una mosca, credi forse di sfuggire alle maglie di questo progetto UE? Ti stai chiedendo "cosa c'entra"? Leggi sotto :)
 
Direte voi... cosa c'entra. C'entra! Perchè questa persona alla quale mi sono rivolto, tra qualche mese sarà messa sotto controllo come potenziale terrorista. E sapete perchè? Perchè fa gli squilli a vuoto sui cellulari! Diret