Il titolo non c'è

Questi sono appunti sparsi.

Disclaimer

Tutti i testi da me realizzati, ove non diversamente specificato, sono pubblicati con licenza Creative Commons. Per informazioni sulla copia, modifica e redistribuzione dei testi ivi presenti, consultare il testo della licenza.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

In primo piano

Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

ALTRENOTIZIE.ORG
 
burma
 
no tcpa
 
fogliadifico
 
raccolta articoli
 
GattaccioTV su YouTube

Post a cui tengo particolarmente

Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007

Tags

acquacalda
africa
ambiente
arte
balcani
bologna
calabria
censura
comunicazioni
culture
demagogia
discariche
documenti
domande
economia
firenze
fuffa
fuoco alle polveri
giochi
governo ombra
grande truffa
idee
immagini
informazione
kosovo
lavori pubblici privati
libri
madeinitaly
mafie
multi
musica
napoli
notizie
nucleare
palladium
parigi
pensieri
poesie
politica
privacy
provocazioni
recitazione
ricerche
ricordi
riflessioni
roma
salute
scienza
sicilia
sonno
storie e storielle
stress
treni
ungheria
video
vie dei rifiuti
vita

Ultimi commenti

lorypersempre in .: Scienza e Democra...
utente anonimo in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
Maryanna1982 in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Non è Napoli. E'...
Mollie in .: Non è Napoli. E'...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
cercacoccole2 in .: Fontane. La Legge...
sacchett in .: Fontane. La Legge...
nonsologeomangio in .: Fontane. La Legge...

Blog Amici

A.i.u.t.o.
Abagnomaria
Ago in un pagliaio
Ai lov Nepols
Aimfor
Alessia Gizzi
Alidada
Alla Scoperta
AmelieSun
Aneres-
Annabel
Annapaola
Anyanka blog
Aquila in volo
Aramcheck
Atyka
Batsceba
Black Lace
Blogfriends
BlueRoad
Botulinux
Ca' di Scatola
Calabbrog
carIBBEan
Carmen Asteria
Castoro Fotonico
Cavallette
Cecilia
Ciailan
Circumnavigando
Cogito Ergo Bum
Cometa1976
Corrente Alternata
Cosí vicini, cosí lontani
Cryptolife
d4rkcloud
Demona
DilaniaGrini
Diodati
Dolcenera
El Giramundo
Eleida
Entropia.....
Epistrophy
Eus
Falsi Movimenti
Farfalla Notturna
Fiocchi di Nuvole
Foglia Di Fico
Fraba
Freedom Island
FreedomPeace
Fuori tempo
Fuorifase
Gioia e rivoluzione
Glassex
Gridadicemento
Ice
Il cavallo di Troia
Il giardino segreto
Il viaggio infinito di Sibilla C
Il vizio di leggere
In cerca di me
Kappa_Pera
Kilombo
Kymma
La biblioteca di Shawshank
La casa della ssstrega
La Mano Sinistra
La mattonella di ^MalediMiele^
La Micia
La nave d'oriente
La Soglia
La tana dell'orso
La Terra
La valanga
Lamentario
Le insospettabili
Le suole delle scarpe
Legittimi interrogativi
Les yeux dans les yeux
Liberautopia
Lizzyblack
Loft City
Luca nella rete
Mangacdg
Maredidirac
Maree
Mariaprivi
Marte
MiladyDeWinter
Mille Giorni
Moltitudini
Napoli Bloggers
Nata Libera
Nessuna Scusa
News Pusher
Nunzia Lombardi
Nuvola Rossa Cafè
On The Road
One Sky Friends
Paradosso
Pasquale Orlando
Pietraluna
Pino Scaccia
Poesse
Poeta Impazzita
Poganka
Popoblog
Pralina Tuttifrutti
Preferireidino
Pressante
Quando si fa sera
Questastoria
Quotidianamente
Rigirandola
Riotinmymind
Silvio Berlusconi
Solare
Spartaus
Spighetta
Stellina
Storie
Storiedifantasmi
Strana... mente
strangepeople
Sydbarrett76
TeatrOkkupato
Tessa73
The Golem
Thomasmann
Tiptop
Tostoini
Transit
Trepuntini...
Umanità alla deriva
Varsavia caput mundi
Ventodipolente
vigili del fuoco per passione
Vintervila
Volobliquo
W la fisica
Weltanshaung
Woods
Wynona
Zakynthos

Oscuro passato

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

Link

Alternapoli
Altrenotizie.org
20q.net
Alan Turing
Alcatraz
Arpia
Astrolink
Bioinformatica
Bookcrossing
Bookcrossing Italia
e-laser
EcoRoma
Enzo Baldoni
Home page del progetto ILN
L'augurio di compleanno
linux.org
Misteri d'Italia
No 1984
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Peacelink
physicsweb.org
ppcnerds
Punto Informatico
Servizio Antibufala
Stefano Benni
Storia in rete
TCPA FAQ
UAAR
Zeus News

Non so chi te lo fa fare, ma se proprio mi vuoi contattare...

e-mail

Subscribe?

RSS


NapoliBloggers

BlogItalia.it
Blog-Show
SocialDust
caffeina...
Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com
blogstreet
blog italia, directory blog italiani
LiveBlogs!

 

testata

mercoledì, 18 aprile 2007
.: Chimica e salute :.

Per prima cosa, leggete il commento scritto da Zak al #10 del post del 12 aprile scorso. Una testimonianza che tira in ballo un argomento sul quale mi riprometto di scrivere da un paio di mesi (ah! trovarci il tempo!). Ora lo trovo sul serio però, quel tempo. Colgo anche l'occasione per risponderle, a Zak:
La domanda è: "Cosa è cambiato in trent'anni in materia di tutela e di consapevolezza dei rischi?"
Risposta: molto e poco, allo stesso tempo. Molto perchè la consapevolezza c'è, anche da parte di chi fa o gestisce gli impianti industriali. Ora si sanno molte più cose di allora, ma proprio tante di più, e la consapevolezza è piena. Poco perchè la tutela ha fatto solo pochissimi passettini in avanti, e giusto a livello superficiale (vedi tute e mascherine dentro gli impianti), e contemporaneamente molti molti passi indietro, basta vedere come oggi legalmente si possa eludere una valutazione di impatto ambientale.
 
Torniamo in Campania per un attimo. Non so se tutti lo ricordate o no, quelli che seguono le mie peripezie nella monnezza forse sì. Sto parlando di Cannavacciuolo, il pastore di Acerra proprietario delle pecore avvelenate e malformate dalla diossina (che poi, per dirla tutta, mica è solo diossina, ci stanno tanti di quei policlorobifenili...). Ne parlai oltre un anno fa su Altrenotizie. Cannavacciuolo è morto. Oggi ci saranno i suoi funerali. Un saluto a chi ha avuto il coraggio di combattere. Morto ucciso proprio dall'inquinamento che voleva combattere. Ciao Vincenzo.
 
E sempre sugli impatti ambientali, si ritorna a parlare di reattori VVER, anche perchè finalmente Greenpeace si è decisa a far partire una campagna internazionale contro Enel. Su Altrenotizie il resto ;)
 
Vie dei rifiuti. Aggiornamento
La libreria italiana DeaStore è la prima ad avere disponibilità del titolo, e pertanto lo ha anche presentato in vendita.
A seguire, è diventato presente e disponibile anche su BOL.
Poi ovviamente presto seguiranno aggiornamenti. Sul campo. ;) Ora vado a prendere un caffè.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:38 | link | fate pure commenti (15) |
ambiente, idee, vie dei rifiuti

venerdì, 02 febbraio 2007
.: Kill the post :.

Secondo voi...
qualcuno se la sentirà di affrontare questa sfida?
Io mi sento al momento molto interessato ;)
 
Poi, se a qualcuno interessa, si può partecipare ad una inchiesta sui blog in Italia.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 16:50 | link | fate pure commenti (11) |
comunicazioni, idee

giovedì, 11 gennaio 2007
.: WiMax e libertà :.

Come promesso qualche giorno fa, eccomi a parlare di WiMax. Naturalmente conto sul contributo di molti di voi ;)
Prima di tutto, cerchiamo di capire cosa diavolo è questo WiMax. E' una sigla, solo una sigla, che sottende una tecnologia. La sigla è l'acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access. Chi è interessato ad approfondire, può tranquillamente consultare la relativa voce su Wikipedia. Qui, senza entrare nei dettagli tecnologici, diciamo apertamente che è una tecnologia di rete di area metropolitana senza fili che fornirà un'estensione wireless alle connessioni via cavo e xDSL per l'accesso in banda larga del cosiddetto ultimo miglio (a buon intenditor poche parole...). WiMax rispetto al Wi-Fi risulta sia più veloce sia di maggiore portata.
Nei mesi scorsi (come tra l'altro segnalai a suo tempo), sono state effettuate delle sperimentazioni in zone particolarmente montuose ed impervie, in Montenegro e in Macedonia, dimostrando un'ottima affidabilità e la capacità di portare la banda larga anche in luoghi impervi, luoghi dove l'ADSL non arriverà mai, tagliando di fatto fuori dalla comunicazione via internet certe fette di popolazione. Fette di popolazione che invece con WiMax potrebbero. Ma anche in città ci sarebbero grossi vantaggi, soprattutto per la questione "ultimo miglio".
In Italia? Che succede?
 
Partiamo dalle buone notizie. Non lo so se per tutti sono buone. Per me sì perchè sono molto interessato al Wi-Max.
Il 5 Dicembre 2006, il Ministero della Difesa ed il Ministero delle Telecomunicazioni hanno raggiunto un primo accordo per liberare le frequenze necessarie al Wi-Max. Liberare da cosa? Semplice: il Wi-Max in Italia c'è già, ma è esclusiva dell'esercito. Lo usano i militari per i loro radar. L'accordo del 5 dicembre permetterebbe di rendere disponibili le frequenze WiMax alle applicazioni civili.
Ovviamente dopo le buone notizie ci sono anche le cattive: Contemporaneamente alla notizia dell'accordo si è anche scoperto che esiste l'intenzione di assegnare le frequenze disponibili del WiMax agli operatori commerciali interessati seguendo la stessa strada già seguita per l'assegnazione delle frequenze UMTS: una bella asta pubblica.
Qualcuno potrebbe dire che non è una cattiva notizia, ma che anzi è una bella idea... pertanto forse è meglio spiegare perchè non mi piace per niente.
Il motivo per cui le aste pubbliche per le assegnazione delle frequenze non vanno bene, ad avviso di molti (me compreso) sono diventate evidenti dopo l'episodio dell'UMTS: l'alto costo delle licenze è ricaduto sugli utenti ed ha trasformato una tecnologia che era a basso costo (niente cavi, niente scavi, etc.) in un costoso giocattolo per ricchi. Tutti potete permettervi un cellulare UMTS? Non credo. Perchè costa di più. Eppure, dal punto di vista tecnologico, l'UMTS cosa addirittura un po' meno del GSM...
In quella occasione, l'asta UMTS, si è persa l'occasione di liberarsi del monopolio Telecom sulla rete fisica e di dare vita ad una ricca comunità di piccoli e medi WISP (Wireless Internet service Provider) che avrebbe avuto effetti molto positivi sulla concorrenza e sui prezzi.
 
Di fatto, l'assegnazione delle frequenze con il meccanismo delle aste rafforza il potere del più forte e consolida gli oligopoli esistenti, escludendo dal mercato gli operatori più piccoli e più nuovi. Quindi, c'è poco da fare: se si fa un'asta pubblica, tra gli assegnatari delle frequenze ci sarà Telecom.
 
Per questo, credo assieme a molti, che ci sarebbe bisogno di un meccanismo alternativo di assegnazione delle frequenze. Diverso da quello delle aste, un meccanismo che non sia di tipo economico.
Si possono ipotizzare molti meccanismi di questo tipo, dalla condivisione delle frequenze tra più operatori, alla creazione di una fondazione pubblica che si occupi delle infrastrutture e le noleggi a prezzi politici agli operatori. Quello che conta è che sia un meccanismo aperto a tutti. L'asta non lo è.
Il rischio è rappresentato proprio dal precedente UMTS.
Ovviamente, se ora il nostro governo decidesse di assegnare le frequenze WiMax con un meccanismo diverso da quello delle aste, le aziende che a suo tempo hanno acquistato le licenze UMTS a suon di miliardi si troverebbero a doversi confrontare sul mercato con una miriade di nuovi operatori che hanno ottenuto le licenze WiMax quasi gratis e che sono tecnicamente in grado di offrire alla clientela dei servizi quasi identici a quelli dell'UMTS. La resistenza di queste aziende sarà sicuramente molto elevata.
Tuttavia, a mio modestissimo avviso, che è un sì un po' provocatorio, ma non polemico, è proprio questo che deve succedere: le grandi aziende hanno avuto la loro occasione con l'UMTS (diversi anni di vantaggio) ed ora dovrebbero cedere il passo a tecnologie ed a operatori più adatti alla realtà del mercato ed alle esigenze del paese.
Del paese. Non di Telecom.
Non so se mi spiego... :)
 
Insomma... forse dovremmo far qualcosa per liberare il Wi-MAX davvero :)
 
Per approfondire:
- ZeusNews
- Punto Informatico
 
Qualche iniziativa, per ora a livello di Google bombing è stata intrapresa da AntiDigitalDivide e da "partito pirata" per Wi-MAX, che fa anche delle proposte interessanti.
 
Staremo a vedere...

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 11:09 | link | fate pure commenti (19) |
riflessioni, documenti, idee, informazione, madeinitaly, ricerche

giovedì, 26 ottobre 2006
.: Tra scienza e arte :.

Ovviamente non posso tacere sul Festival della Scienza, in programma dal 26 ottobre al 7 novembre a Genova, presso il Palazzo della Borsa.
 
Interessante la mostra tematica sugli specchi, intitolata "Specchi. Scienza e coscienza allo specchio", una rivisitazione dell'oggetto (e del fenomeno) attraverso i secoli, sia dal punto di vista scientifico sia da quello artistico.
Infatti nei secoli, gli infiniti riflessi degli specchi hanno affascinato scienziati e artisti impegnati a realizzare avvincenti esperimenti e sorprendenti opere d'arte, anche se come strumento è rimasto (diciamolo!) il simbolo della vanità per antonomasia.
La mostra è suddivisa in sei sezioni, con immagini e notizie su quei capolavori scientifici e artistici dell'ingegno umano, che hanno catturato e rielaborato l'originaria forma della luce per restituirla trasformata, sovvertita, irriconoscibile: dalla "Gabbia Specchio" di Michelangelo Pistoletto al "Self-Centred Mirror" di Daniel Rozin, fino alla "Distorsions" di André Kertesz e al prisma di Vaclav Ciegler.
 
Una sezione (finanziata e organizzata da Enel) è poi dedicata al "futuro" dello strumento specchio. Infatti è dedicata al Progetto Archimede nella centrale termoelettrica di Priolo Gargallo (Siracusa) che ha proprio come protagonisti gli specchi: un impianto solare termodinamico messo a punto dall’Enea, che permetterà di produrre energia elettrica dal sole anche di notte, grazie ad un sistema composto da specchi parabolici e da tubazioni percorse da un fluido di sali che permettono di accumulare calore.
Per altre informazioni, comunicato stampa Enel
 
Quindi, riassumendo, per chi può raggiungere Genova, le coordinate sono:
Festival della Scienza
Palazzo della Borsa – Via XX Settembre 44 – Genova
Dal 26 ottobre al 7 novembre
Dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 18.00 - Sabato e festivi dalle 10.00 alle 19.00
 
Per chi non può essere a Genova, ma vuole fare una visita virtuale alla mostra, con tanto di video, ecc., può fare un giro qua tra qualche giorno: Sito della mostra, che al momento è ancora in costruzione.
 
E voi che rapporto avete con gli specchi? Li cercate e vi specchiate, o li evitate?
Ci giocate come faccio io? O vi danno le allucinazioni?

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:23 | link | fate pure commenti (16) |
ambiente, scienza, idee

martedì, 11 aprile 2006
.: Riflessioni politiche incazzate :.

Aggiornamento/Comunicazione di servizio:
Elenco alfabetico degli eletti al Senato
Elenco alfabetico degli eletti alla Camera
(fine comunicazione di servizio)


Alcune riflessioni partortite leggendo i commenti di CompagnaSpa e Umader al post precedente, nonchè parlando al telefono ieri sera con Maredidirac.
(attenzione: contiene speculazioni mentali inutili)
 
Parto proprio da una riflessione di CompagnaSpa al commento numero #21, dove leggo: "Pensavo che la patina scintillante di Berlusconi, la sua arroganza, il suo picconare la democrazia italiana, non avrebbero portato a una vittoria di Berlusconi (perché anche il pareggio sarà una vittoria di Berlusconi). Pensavo, ingenuamente, che tutti si fossero stufati di farsi prendere in giro da lui e dai suoi numeri inventati."

Nel leggere queste parole, mi sono tornate alla mente altre parole, udite dalla voce di Maredidirac, quando la sera prima mi ha detto: "Alla gente, a tanta gente, quella patina scintillante di Berlusconi piace, piace tanto, e lo votano".
Gente che magari aspira a risalire la china sociale, e lo vede come modello di uomo ricco e di successo? Sa un po' di "I Malavoglia" del grande Verga, ma chissà, forse è davvero così.
Chi lo sa, io non so fare analisi sulle cose, so solo gettare sassolini di riflessione, vendere parole, e bombardare con provocazioni.
Ai commenti #25 e #27 Umader fa una bella analisi del sistema elettorale, ed anche dei numeri che ne sono usciti, anche stavolta emerge che le cose migliori di questo blog vengono scritte nei commenti da chi legge :)
Prendendo spunto da quel che dice Umader, siccome punta il dito, e giustamente, contro un sistema elettorale che fa pena, sono andato a curiosare a fondo nei numeri, sul sito del ministero dell'Interno, ed ho visto che nel 2001 Forza Italia è stata votata, alla Camera, da 10.923.431 italiani. Quest'anno, sempre alla Camera, 9.045.384, per cui quasi 2 milioni di italiani in più non l'hanno votato. Mi sarei augurato anche un nutrito gruppo di voti in meno dall'altra parte eh ;)
 
Già, perchè io, che la politica non la so fare, oramai le elezioni le guardo con occhio divertito. Perchè anche io sono convinto del profondo problema culturale, che si risolverà solo con elezioni nelle quali non siano presenti nè l'Unione nè la CDL, altrimenti noi, la gente, perderemo sempre.
L'Italia il treno l'ha perso nel 1992, al momento di tangentopoli, quando occorreva fare in fretta per arrestare tutti, e invece non si fece in tempo.
Così, i non arrestati si coalizzarono tra loro e capirono che la soluzione a tangentopoli doveva essere politica, non certo quella di smettere di praticare la corruzione.
Ed eccoci qua, con davanti agli occhi il risultato, con un ex-presidente dell'IRI, con le mani in pasta con il ministero dell'Industria, con la responsabilità di ristrutturazioni e privatizzazioni che hanno fatto perdere il lavoro a centinaia di migliaia di persone, ed hanno smantellato mezzo Stato sociale, che ora fa il leader "pulito" di sinistra perchè nel '92 non si fece in tempo ad incastrarlo, poi abbiamo un magnate televisivo, ex socialista craxiano, con le mani in pasta con l'allora ministero delle Poste, che ha fatto girare tangenti in tutta Europa e che non vuole dire il suo capitale iniziale da dove l'ha preso, che ora fa il leader "pulito" della destra ed accusa di essere una toga rossa chiunque lo accusi, perchè nel '92 non si fece in tempo ad incastrarlo.
Eccola servita, la par condicio.
E non saranno le elezioni anticipate verso le quali stiamo correndo a cambiare le cose. I governi governano, amministrano, fanno favori alle classi sociali che li sostengono, in cambio di potere, non rivoluzionano le cose, non cambiano la società. Semmai la preservano.
Per questo, non mi stancherò mai di dire, non è portando al governo le vostre idee che potrete cambiare le cose. Le cose le cambiate portando nella società, non al potere, le idee. Soltanto con un cambiamento culturale profondo, che vada dal non prendere tangenti se si è seduti ad una poltrona istituzionale al non parlare di fesserie, ma di fatti seri, quando si vuole essere eletti.
Quando ci troveremo con formazioni politiche che parlino di come vogliono affrontare i temi fondamentali del periodo storico che affrontano, invece di decantare fasullamente ciò che non hanno fatto nel precedente governo, basando tutto sul saper essere imbonitori, allora sì che si potrà discutere.
Quando ci troveremo con formazioni d'opposizione che si degneranno di spiegare come intendono modificare lo stato attuale delle cose, e che non reputeranno più facile e meno oneroso (per non scoprirsi) limitarsi a dare addosso al Berlusconi di turno, allora sì che si potrà discutere.
Questa sarebbe l'Italia da sogno.
Quella che non ci sarà.
Non ci sarà finchè avremo un sistema sociale e culturale così bacato.
Un sistema che si basa nel difendere con miopia acuta il proprio orticello da tre soldi, senza la lungimiranza necessaria per capire che domani l'orticello può quadruplicare di superficie, se si lavora in modo diverso.
Un sistema basato sullo sfruttare la cassa mutua per farsi un giorno in più senza lavorare, alla faccia di chi invece si ammala davvero, e magari definirsi anche come uno che "lotta per i lavoratori".
Un sistema in cui si una la televisione come arma, e non per fare informazione.

Abbiamo assistito a scene che gli umani non possono immaginare...
Il ministero dell'Interno che da i dati sullo spoglio, e in TV tutti a dare i dati capovolti giusto per creare l'idea da incubo.. salvo poi dire ore dopo che "stavamo dando le proiezioni". Chi se ne frega delle proiezioni se ci stanno già i dati definitivi?
Abbiamo visto arrestare Provenzano solo oggi, quando lo si teneva circondato da mesi e mesi, solo per segnare, a "tempo scaduto", un altro falso successo del governo uscente.
Abbiamo visto un'opposizione parlare di conflitto di interesse, fottendosene della quarta settimana, e che abbraccia la legge 30 esattamente come la abbraccia il governo.
Abbiamo visto un governo affermare che l'Italia è stata governata per 50 anni dai comunisti, dopo 20 anni di Mussolini e dopo 50 anni di democrazia cristiana, di Gladio, di piano Solo, di aerei caduti a Ustica e di presenza militare NATO (ho detto NATO, non Patto di Varsavia), e un'opposizione che non sa rispondere neanche a questa fesseria, e poi vuol farci credere di essere capace di governare.
Abbiamo visto un capo di governo proprietario di tutte le televisioni dire che tutte le televisioni gli sono contro, ed un'opposizione che non capisce un fico secco nè di televisioni nè di informazione.
Abbiamo visto un governatore di destra (Rastrelli) varare un piano rifiuti criminale, fatto apposta per far gestire alla camorra napoletana l'affare. Abbiamo visto un nuovo governatore di sinistra (Bassolino) attuare il piano Rastrelli senza modificarlo di una sola virgola.
Abbiamo visto un capo di governo dire che è necessario fare la TAV, ed un leader di opposizione dire che è necessario fare la TAV.
Abbiamo visto un governo che a fine febbraio, invece di dotare l'Italia di un Piano Energetico, ha preferito rinviare a "dopo le elezioni" la Conferenza Nazionale sull'Energia, abbiamo visto un'opposizione che in materia di Energia ha scritto nel suo programma solo delle righe vaghe, che sanno di fumo negli occhi, senza una proposta seria.

Abbiamo visto troppo "pensiero unico". Non abbiamo visto, come i giornali hanno detto all'indomani dell'ennesimo confronto televisivo, che ci sono "due modi diversi di vedere l'Italia".
Esistono due Italie e basta.
E' questo che non vogliamo, e in questa considerazione - se permettete - il colore politico diventa di secondo piano.
Per tutto questo, non crediate che un governo dell'Unione risolva problemi come precariato, costo degli alloggi, e tutte queste belle cose qui, perchè ne avrei di cose da ridire :)
O almeno: io non ci credo.
 
Trovo interessante invece che nella non lontana Ungheria, le elezioni di domenica abbiano sostanzialmente confermato la precedente coalizione di governo (di centro-sinistra): evidentemente lungo l'ansa del Danubio hanno capito che si può anche governare bene, senza farsi mandare a casa. E soprattutto senza far aumentare le bollette quando, questo inverno, Gazprom ha dato origine alla "crisi del gas".
 
Trovo ridicolo, ma di un ridicolo divertente, quel che leggo sul sito del ministero dell'Interno. Cioè rido di gusto al vedere perchè l'Unione ha scavalcato la CdL al Senato. Già perchè il "sorpasso" è avvenuto grazie ai voti degli italiani all'estero.
Ma tranne una sezione a favore della CdL (caso strano, la sezione Iraq), in tutte le sezioni estere i due poli sono quasi pari, con leggero vantaggio per l'Unione in Asia e Africa.
Allora dove vince l'Unione?
Vince in due sezioni: Cambogia, dove FI prende il 9% e l'Ulivo il 90%, e Antartide, con FI al 16% e Ulivo al 70%.
Se permettete, come posso non ridere di gusto al pensiero che le elezioni in Italia sono state decise da un pugno di persone in Cambogia e in Antartide!
 
Ora, forse sarebbe tempo di rimboccarci le maniche, e metterci a lavorare sui fatti, sui problemi reali del nostro piccolo mondo, augurandoci che destra arrogante e sinistra incompetente spariscano entrambe, al più presto possibile, dal panorama politico del Sistema Solare.
Vogliamo davvero cambiare l'Italia? Allora per cambiare un Paese come il nostro, dove ci sarebbe da cambiare la testa della gente, iniziamo da qualcosa di semplice e facile:
 
Cara Unione,
la prossima volta che ti presenti alle elezioni, potresti gentilmente provare ad esprimere qualcosa di nuovo, piuttosto che un Romano Prodi trito e ritrito, che viene fuori dal vecchio sistema politico? Se non hai vinto è proprio perchè Prodi non può matematicamente essere convincente di nulla, nè tantomeno rappresenta qualcosa di nuovo.
 
Cara Casa delle Libertà,
la prossima volta che ti presenti alle elezioni, potresti gentilmente provare ad esprimere qualcosa di nuovo, piuttosto che un Silvio Berlusconi trito e ritrito, che viene fuori dal vecchio sistema politico? Se non hai vinto è proprio perchè Berlusconi ha fatto tutta una seria di figuracce evitabili, nè tantomeno rappresenta qualcosa di nuovo.
 
Ad entrambe:
Se alle prossime elezioni trovo ancora gli stessi leader, giuro pubblicamente qui di non presentarmi alle urne.
Di contro, rinnovo oggi il mio costante impegno nelle battaglie civili, come ho sempre fatto. Senza tessere di partito in tasca. Senza partiti tra i coglioni.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 15:04 | link | fate pure commenti (47) |
politica, riflessioni, idee

giovedì, 12 gennaio 2006
.: Come avete fatto :.

Attenzione. Post di parte
 
O meglio: come avete fatto a convincermi a venire su a Milano per la manifestazione sulla 194 di sabato 14 gennaio.
Essenzialmente ne avete parlato. Ma non a difesa della 194 per partito preso. Ne avete parlato come si parla di un diritto acquisito, anzi conquistato, e che in quest'epoca nuova di riflusso (spesso integralista) religioso viene minato.
L'attacco alla 194 non è altro che il passo successivo alla vittoria astensionistica ai referendum dello scorso giugno. Come già scrissi all'epoca, ci chiediamo: dopo a chi toccherà? Alla legge sul divorzio? Al ritorno dell'Indice per il libri? Alla caccia alle streghe? Al bruciare pubblicamente Julysan in quanto eretica?
L'Italia a certe conquiste civili c'era arrivata già in ritardo, rispetto ad esempio al mondo anglosassone. Solo negli anni '70, infatti, abbiamo assistito (per chi di noi c'era... io infatti ero alle scuole elementari, per cui ho solo assistito) a delle progressive modernizzazioni, sempre a seguito di grandi battaglie civili, referendarie e non. Poi, una volta mandata in pensione la generazione degli anni '70, ecco arrivare la reazione.
Reazione abbastanza pericolosa, visto che quel che si cerca di far passare è un principio che sa un po' di medioevalità: se sei uomo decidi da te, se sei donna non puoi decidere da te, ma devi avere obbligatoriamente delle "consulenze" perchè da sola non sei in grado. Se poi pensiamo che quelle consulenze, ancora una volta, verranno dal prete (o almeno dall'attivista religioso), a prescindere dal fatto che la donna sia credente cattolica o meno..., il sapore di medioevo aumenta. Poi ovviamente può darsi che mi sbaglio.
Siete stati sufficientemente convincenti, nel farmi capire la manovra, strisciante ma non troppo, in atto.
Per questi ed altri motivi, sabato sarò a Milano.
 
Letture consigliate sul tema:


 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 15:07 | link | fate pure commenti (23) |
politica, idee, provocazioni

mercoledì, 14 dicembre 2005
.: Bioraffineria :.

Se ne è parlato giorni fa sulla lista di e-laser, e la riporto qua perchè la reputo interessante. Non so ancora se mi piace o no. Ci devo pensare. Magari mi date qualche suggerimento ;)
 
Molti oli vegetali possono essere usati in sostituzione del gasolio come carburante in motori diesel. Molto sommariamente le possibilità di uso sono due:
1. olio trasformato in "biodiesel" tramite il processo chimico della esterificazione, usabile in modo diretto in tutti i motori diesel. Nel processo di produzione/consumo, vi è alta complessita e maggiori costi a monte (sistema di trasformazione industriale dell'olio) e bassa complessità a valle (uso diretto)
2. olio grezzo usabile in motori diesel in miscela fino al 30% con gasolio o puro al 100%, tramite kit di modifica del motore. Nel processo di produzione/consumo, vi è bassa complessità e minori costi a monte (sistema di trasformazione semplice) ed alta complessità a valle (uso tramite kit di trasformazione dei motori).
 
In termini di economia di scala è preferibile il primo processo perchè i costi sono molto minori.
Esiste un modo di produzione dell'olio "tradizionale" che è quello da piante da semi, ed uno più innovativo tramite alghe. I motivi della scelta di quest'ultimo verranno illustrati in seguito.
Sia nel caso delle piante da semi che nel caso delle alghe, complessivamente il processo di produzione/consumo dovrebbe essere a bassissimo impatto ambientale e presumibilmente "CO2 free" (emissione zero) in quanto la captazione di CO2 dall'atmosfera, nel corso della fotosintesi clorofilliana delle piante in crescita dovrebbe sopravvalere od equivalere al CO2 emesso in atmosfera dalla combustione nei motori diesel. E inteso quindi che un processo del genere sarebbe quantomeno uno strumento di applicazione pratica del Protocollo di Kyoto sulle emissioni.
Oltre al basso impatto ambientale, il biodiesel ha anche basso impatto sulla salute umana, come si evidenzia in questo studio del Dipartimento di Tossicologia Ambientale della Università della California
 
Produzione di olio da microalghe
 
Paola Pedroni di "Eni Tecnologie" come premessa ad uno studio pubblicato nel 2001 scrive: "La possibilità di catturare e riutilizzare la CO2 emessa da sorgenti concentrate mediante coltivazioni intensive di microalghe rappresenta un'opzione innovativa ed ecocompatibile per mitigare le emissioni di gas serra derivanti dalla combustione delle fonti fossili e per produrre biocarburanti rinnovabili. Il raggiungimento di adeguati target di convenienza economica richiede attività di ricerca sia di base che applicata a lungo termine. Combinando la cattura della CO2 fossile con servizi ambientali aggiuntivi, come per esempio il trattamento di acque di scarto, è possibile attendersi l'applicazione di tali sistemi biologici in un arco temporale più breve. Per promuovere lo sviluppo tecnologico e l'utilizzo di processi di biofissazione nella mitigazione delle emissioni di gas serra, EniTecnologie e il DoE statunitense hanno organizzato un Network Internazionale, che opera sotto l'egida dell'IEA GHG R&D Programme, e comprende industrie e organizzazioni governative operanti nel settore energetico. EniTecnologie partecipa attivamente a tale network con una propria attività di ricerca focalizzata sulla Conversione della biomassa algale a vettori energetici rinnovabili".
 
La scelta delle alghe come vettore di produzione dell'olio è dovuta alla resa oleica che è ipotizzata essere intorno ai 20.000-75.000 litri/anno per acro (4000mq) di coltivazione, contro i 200-500 litri/anno per acro delle piante da semi, come per esempio la colza. La fonte di questi dati è lo studio del Gruppo di lavoro sul Biodiesel del Dipartimento di Fisica dell'Università del New Hampshire (Usa)
 
Con un semplice impianto di coltivazione di microalghe in acqua sembra sia possibile ottenere contemporaneamente:
1. produzione di olio per biocarburanti
2. produzione di fertilizzanti naturali
3. trattamento acque inquinate
 
Questi risultati sono possibili ad un basso livello di complessità dell'impianto, consistente sommariamente - nella forma più semplice - in:
1. vasche di coltivazione delle alghe, esposte al sole
2. impianto di spremitura a freddo delle alghe
3. impianto di macinatura degli scarti da spremitura delle alghe
Due impianti pilota con caratteristiche simili sono stati implementati a cura del Kluyvercentre, Olanda ( sito).
Con un impianto del genere, localizzato per esempio allo sbocco delle acque reflue in mare, sarebbe possibile - in base agli studi scientifici effettuati - trattare acque di scarto da impianti industriali (metalli pesanti), acque di scarto da coltivazioni agricole a concimazione chimica (i composti azotati sono "cibo" per le alghe che ne velocizzano la crescita) ed acque di scarto da impianti di allevamento bestiame (es. deiezioni di maiali e pollame). Le stesse alghe, arrivate al termine del processo di crescita, verrebbero spremute in loco e come risultato si avrebbe olio vegetale e biomassa di scarto che, oppurtamente triturata, sarebbe usabile come fertilizzante naturale.
Con un maggiore livello di complessità, sarebbe possibile produrre in loco il biodiesel ed anche prodotti nutrizionali, farmaceutici e chimici correlati alla lavorazione di sostanze grasse (glicerina, ecc..).
C'è di più. L'integrazione con aziende agricole della zona potrebbe essere anche più complessa. Si potrebbe anche pensare infatti alla bioraffineria come ad un'estensione delle stesse aziende agricole, finalizzata alla produzione decentrata di energia per l'auto-consumo (generatori autonomi per produzione di elettricità, carburante per trattori, ecc..
 
Per approfondire: Progetto Bioraffineria

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 12:52 | link | fate pure commenti (31) |
idee, ricerche

giovedì, 25 agosto 2005
.: Film denuncia e analisi personali :.

Da luogocomune.net.
 
Il trailer sottotitolato in italiano su un film che denuncia: 450.000 morti solo tra i soldati a causa della radioattività.
In inglese si chiama DU, che sta per depleted uranium, ovvero uranio impoverito. Detto così, il termine sa tanto di "piccola fiammiferaia", e viene quasi voglia di consolarlo rispetto al fratello benestante, EU (enriched uranium, o uranio arricchito), di cui è la "scoria naturale".
Ma anche il più povero dei poveri, in una famiglia che viaggia a 232 elettroni per atomo, è in grado di portare dei danni agli organismi viventi che nessuno di noi si augura di conoscere nemmeno da lontano. Il DU infatti ha "solo" il 60% della radioattività del fratello maggiore, e ha un tempo di decadimento "soltanto" dimezzato rispetto al primo, ovvero 4,5 miliardi di anni. Se ce l'hai in giardino, per i tuoi figli non dovrebbe fare una gran differenza.
Ebbene, il "giardino dell'Eden" di cui stiamo parlando pare sia l'intero Iraq. Dopo aver accumulato più di 500.000 tonnellate di uranio impoverito, in 50 anni di produzione di energia atomica...
... la "semina" da parte americana è iniziata con la prima Guerra del Golfo, nel 1991, ed è ripresa con la Seconda, che è ancora in corso. E così, mentre noi abboccavamo tutti come trote da concorso alla storiella dei bambini iracheni "staccati dalle incubatrici", i medici di quel paese riscontravano, fra le due guerre, un aumento nei tumori infantili del 400%.
All'interno del breve filmato che presentiamo - che in realtà è il trailer di un film, BEYOND TREASON (Tradimento Supremo), che di certo non verrà distribuito dalle major di Hollywood - ci sono alcune brevi immagini che non si possono guardare, ma che non si può fingere di non vedere.
 
Fonte: luogocomune.net
 
Contributi al dibattito nato nei giorni scorsi (si partì dagli aerei che cadono)
 
Il signor IvanAttila, persona che gode della mia totale stima, dalle colonne del suo Blog mi chiama in causa in una sua riflessione sulle privatizzazioni. Riflessioni perlatro molto attente, approfondite e condivisibili, al punto in cui consiglio a tutti la lettura del suo post. Vorrei qui aggiungere solo qualche mia considerazione.
Sono sempre stato dell'idea che una privatizzazione selvaggia e senza controllo dei servizi sarebbe stata deleteria. Questo per alcuni motivi semplici: un privato, completamente svincolato dal controllo pubblico, è meno "controllabile" (scusate il gioco di parole) proprio in quanto privato e, sempre in quanto tale, ha come principale obbiettivo (quando non unico) il profitto. E se per aumentare il profitto, o almeno per non andare in perdita a fine esercizio annuale, c'è da tagliare spese... il privato le taglia senza guardare in faccia a nessuno.
Di esempi ne abbiamo tanti: le ferrovie. Ora che sono una società privata... hanno necessità di arrivare a fine anno con dei guadagni (prima, in quanto statale, non avevano bisogno di guadagni); la ricerca di tali guadagni ha portato all'aumento dei prezzi dei biglietti e ad un peggioramento generale del servizio, ma proprio in generale... a cominciare dal fatto che se non viaggi in eurostar hai l'impressione che il tuo treno sia di scarsa importanza e dimenticato sia da chi deve farlo viaggiare sia da chi lo deve pulire, fino alla sicurezza. Infatti negli ultimi anni il numero degli incidenti ferroviari in Italia è aumentato tragicamente. Solo la Gran Bretagna vanta più incidenti ferroviari, ma la Gran Bretagna ha privatizzato le ferrovie molto prima di noi...
Stessa cosa per le poste, che si stanno trasformando in una banca.
E ci sono cose più preoccupanti, e non mi riferisco solo agli aerei.
Mi riferisco a cose come l'Energia Elettrica, come la Scuola/Università e soprattutto alla Sanità.
Tutte cose che sfuggono al controllo pubblico. Se una volta bastava che un Ministero mandasse degli ispettori a controllare l'operato di un certo Ente... ora che quell'Ente è privato... il controllo può farlo solo la Magistratura, con tempi più lunghi e con la ovvia clausola che si fa "qualcosa" solo quando succede "qualcosa".
 
Un livello di privatizzazione liberista e selvaggia come quello al quale assistiamo, è deleterio anche da un punto di vista strettamente capitalistico, al punto in cui lo stesso teorico del capitalismo, Adam Smith, si starà certamente rivoltando nella tomba: secondo Smith, infatti, lo spirito del libero mercato deve essere costituito da tante piccole aziende, microscopiche, ognuna con la sua nicchia di mercato (in modo da sopravvivere) ed in concorrenza tra loro nel fare prodotti migliori (non si parla di costi, perchè dipendono da altro... qualcuno ricorda la legge della domanda e dell'offerta?). Oggi invece assistiamo a dei veri e propri trust, che IvanAttila non esita a paragonare ai cartelli di narcotrafficanti (io li paragono alle cupole mafiose), che distruggono ogni piccola attività commerciale/industriale, per inglobarla in qualcosa di sempre più grande. In tutti i settori. Dal piccolo salumiere che chiude perchè è stato aperto il grande centro commerciale, fino alle ferrovie, che non avendo concorrenza diretta possono far andare una merda gli intercity per costringerci a prendere gli eurostar.
Per non parlare dei gruppi bancari e di lobby molto più grandi....

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:54 | link | fate pure commenti (30) |
riflessioni, idee

venerdì, 24 giugno 2005
.: Venerdì! (era ora) :.

Cronaca dall'Esterno
 
Google Maps viola segreti militari?
Pochi giorni fa, su segnalazione di Ofelia71 ci siamo divertiti a guardare su Repubblica le foto via satellite di Google Maps, ed a commentare le differenze di colori tra Napoli e Milano ;).
Ebbene, è a dir poco incredibile.. Il nuovo ottimo servizio di Google che mostra il mondo fotografato da satellite e con colpi di click ti permette di saltare da casa tua al Colosseo e via a Ground Zero, passando per la Tour Eiffel, mostra senza veli basi e caserme militari ed obiettivi sensibili quali aereoporti ecc.!!
Fonte: Fullpress.it.
 
Un nuovo crackdown italiano?
Ne ho parlato abbondantemente ieri. Autistici/Inventati denuncia: da più di un anno le forze dell'ordine tengono sotto controllo un server che gestisce numerosi siti e moltissime mailing list. Già partita una interrogazione parlamentare. Punto informatico è l'unico organo di informazione che per il momento ne parla...
Articolo su Punto informatico.
 
Cronaca dall'Interno
 
Prima di tutto un caloroso grazie ad alcune persone incrociate ieri sera e stanotte nei meandri della rete.
Come va a me? Semplice. Accaldato. E' estate. In pieno. Nonostante i mille impegni (che mi danno soddisfazioni) mi sto divertendo un casino.... ;)
Durante questo fine settimana farò qualche altra prova tecnica di video-blog sperando di non fare guai, ma la sperimentazione non si può fermare.. (seguiranno aggiornamenti, eh!)
Per gli appassionati di musica rock segnalo: Ypsigrock, ottimo Rock Festival che si terrà a Castelbuono (Sicilia) con ottimi gruppi italiani e stranieri. Imperdibile per gli appassionati di questo genere musicale.
A dopo!

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:22 | link | fate pure commenti (13) |
notizie, idee