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Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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giovedì, 02 luglio 2009
.: Libro bianco sul razzismo in Italia :.

Il razzismo è un'emergenza o è diventato un fatto sociale ordinario? Vi è o no una responsabilità della politica, delle istituzioni, degli intellettuali, dei media nella produzione e riproduzione dei discorsi e delle pratiche stigmatizzanti che alimentano le discriminazioni e le violenze razziste?
L'associazione Lunaria ricostruisce l'evoluzione del razzismo in Italia negli ultimi due anni in un libro bianco a partire dalla narrazione di 319 casi di razzismo quotidiano realizzata grazie al monitoraggio della stampa tra il 1 Gennaio 2007 e il 15 Aprile 2009.
Le cronache di ordinario razzismo documentate nel Libro bianco parlano da sole: testimoniano l'infondatezza della tesi che tenta di liquidare come “casi isolati” quelle violenze razziste che, per la loro gravità, riescono ad acquisire visibilità sui media e divengono oggetto del discorso pubblico.
Il razzismo in Italia non è ormai più un'emergenza, nel senso che è quotidiano e diffuso da tempo in tutte le aree del paese. Eppure, dovrebbe allarmarci la facilità con la quale tendiamo ad abituarci alla sua presenza accettandolo come un fatto sociale ordinario. Non contribuisce certo a frenare questa deriva, quel processo di legittimazione culturale, politica e sociale del razzismo di cui gli attori pubblici, in particolare istituzionali, sono i principali protagonisti: esso svolge un ruolo di primo piano nel mutamento delle modalità con le quali la società italiana si relaziona con i cittadini di origine straniera. Tale legittimazione, che ha richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale e delle istituzioni europee, ha alimentato e continua ad alimentare quei sentimenti diffusi di intolleranza e di ostilità che costituiscono l'humus favorevole per la proliferazione di atti e violenze razzisti. Nel Libro bianco viene analizzata questa evoluzione indagandone le radici storiche e soffermandosi sul ruolo che il mondo della politica, i media e il diritto speciale "riservato" ai migranti hanno svolto e svolgono nella produzione di un'immagine stigmatizzante dei cittadini di origine straniera e dei rom.
La decostruzione dei pregiudizi e degli stereotipi veicolati dal discorso pubblico e dai media viene svolta grazie a un'attenta analisi del carattere performativo del linguaggio che li contraddistingue e attraverso la narrazione di otto casi esemplari delle cronache del razzismo degli ultimi due anni. Cronache che la raccolta dei 319 casi monitorati sulla stampa riesce a rappresentare solo in piccolissima parte. Tra i molti protagonisti del razzismo quotidiano vi sono i giovani, nel ruolo di attori o di vittime. E' questa una delle tendenze più preoccupanti: dovrebbe sollecitare le istituzioni e la società civile a guardare con maggiore attenzione i disagi, ma anche le aspettative, dei "figli dell’immigrazione". Dovrebbe anche suggerire il rilancio delle politiche di inclusione sociale, una, anche se non la sola, delle scelte necessarie da intraprendere per combattere le molteplici forme del razzismo contemporaneo.
Per approfondire: Lunaria.org

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 02/07/2009 09:19 | link | fate pure commenti (2) |
documenti, movimenti, informazione

giovedì, 30 aprile 2009
.: L'importanza delle notizie :.

Ieri è stato proprio fortissimo, il mondo dell'informazione. Dai giornali ai telegiornali a internet (purtroppo blog compresi).
L'Italia era attraversata da una vasta operazione anti-pedofilia, ma non una di quelle normali, perchè sono emersi video pieni di torture. Argomento di cui occorrerebbe parlare, no?
Ma non si è fatto, non se ne è parlato (la più visitata testata on-line italiana la dava come 16-esima notizia). Era più importante parlare di quello che la sera prima era stato deciso in una cena familiare, tra marito e moglie, dove il marito ha chiesto un favore alla moglie, un favore del tipo: "Senti, siccome si parla molto di me, ma non abbastanza e tra poco c'è una campagna elettorale, potresti scrivere una lettera in cui mi attacchi fortemente? Così si parla di me per qualche altro giorno, e l'importante è che se ne parli, il come non importa."
Così è stato. Anche se la farsa era palesemente debole (la signora non è mai stata brava come attrice, infatti in gioventù aveva provato a fare l'attrice, ma con risultati estremamente al di sotto della mediocrità).
Fa nulla se nel frattempo, oltre alle torture ai bambini, c'erano anche 6000 sgomberati causa alluvione, l'arresto di un importante boss mafioso (15-esima notizia sul sito che ho nominato prima), la trasformazione definitiva in legge del cosiddetto federalismo fiscale, il lancio di un nuovo satellite-spia russo, ed altre varie amenità.
Chiedo scusa per la brevità, per non averci messo la solita logorrea e per la chiara vena polemica, ma sono sinceramente stanco di vedere come va il mondo esterno, e quando sono stanco anche la voglia di scrivere non viene (il tempo poi già è poco).

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 30/04/2009 00:35 | link | fate pure commenti (12) |
informazione, madeinitaly

lunedì, 24 novembre 2008
.: Regolamentazione dei blog in Italia: aggiornamenti :.

Del progetto di legge dell'on. Levi, quello che nascondeva la bella sorpresa dell'uccisione dei blog italiani, abbiamo già parlato di recente. Ora ci sono novità.
 
Levi ha ritirato la proposta di legge, e questo ci fa piacere.
Non sappiamo ancora se ci fa piacere o meno, perchè è presto per dirlo, il resto: appena ritirata la proposta di Levi, l'on. Roberto Cassinelli, in forza nel PDL, ha fatto subito una nuova proposta di legge.
Siccome qua non diamo pappe pronte, anche perchè qualunque cosa scrivessi... sarebbe solo la mia personale opinione, invito come al solito all'autoinformazione.
Sul progetto di legge di Cassinelli c'è una buona analisi su punto informatico, che consiglio di leggere.
Poi, per i più pazienti e volenterosi, c'è in rete anche l'intero testo della proposta di legge.
 
Ovviamente non commento, preferisco che ognuno si faccia criticamente la sua idea. C'è però da dire che, a differenza di Levi, Cassinelli sta commentando e discutendo la proposta di legge proprio con la comunità dei blogger italiani. Per maggiori informazioni su questo confronto, vedere Ammazzablog.
 
Buona lettura ;) Io intanto stamattina mi sono svegliato sotto un'intensa e spettacolare nevicata.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 24/11/2008 09:48 | link | fate pure commenti (3) |
notizie, informazione, censura

venerdì, 14 novembre 2008
.: Invito alla lettura e all'autoinformazione :.

Mentre (con tutto il rispetto, eh!) si parla solo di vigilanza RAI, di alitalia e di tanta tanta fuffa, alla Camera dei deputati è in discussione una proposta di legge che, di fatto, impedirebbe a molti blog di esistere.
In particolar modo, la proposta prevede l'obbligo di "iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet".
Il pericolo è quello di costringere tutti i blogger a registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), rischiare di intercorrere in reati di stampa o addirittura di stampa clandestina (per tutti quelli che invece si rifiutassero di registrarsi).
Per chi invece ha anche solo un banner pubblicitario (ad esempio i classici banner o link di Google Adsense) il rischio è quello di essere considerati per l’Agenzia delle Entrate come un’attività di impresa.
Insomma, chi per pura passione personale apre un blog, non sarà più libero di dire quello che vuole (censura) e soprattutto verrebbe considerato al pari di una impresa, con tutto ciò che ne consegue, anche per chi, come i piccoli blogger, inseriscono dei banner pubblicitari solo per potersi permettere di pagare il servizio di hosting e registrazione dominio.
 
Innanzitutto, suggerirei a chi ha un blog, ma anche a chi non ce l'ha ma magari ha a cuore la libertà d'espressione in rete, una corretta autoinformazione, che può essere fatta leggendo su Punto Informatico questo articolo e poi subito dopo anche questo.
In tal modo, si potrà valutare da soli se il fatto è serio oppure no.
Poi, per ulteriori informazioni, si puà visitare anche Ammazzablog.
 
Il mio non è un invito alla mobilitazione, sia chiaro. Ma solo a sapere le cose.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 14/11/2008 09:38 | link | fate pure commenti (8) |
informazione, censura

venerdì, 28 marzo 2008
.: Riscaldamento globale e affari :.

Il livello del ghiaccio nell'Artico si sta abbassando sempre di più. E' l'allarme climatico che da anni viaggia in lungo e in largo per il pianeta, suscitando non molte reazioni costruttive e molte polemiche di stampo negazionista.
Che il riscaldamento globale sia totalmente a svantaggio del pianeta e dell'ambiente, è evidente, eppure... c'è chi trae vantaggio da questo.
Di chi stiamo parlando?
Delle aziende petrolifere che, trovando un paesaggio meno ostile, sono più attratte a cercare territori redditizi per la propria attività estrattiva.
 
A raccontarcelo è uno studio dell'Istituto Polare norvegese, secondo cui il ghiaccio intorno alla Norvegia artica, in particolare quello dell'isola di Hopen, nell'arcipelago delle Svalbard, ha raggiunto un livello più basso di un metro rispetto al 1960. La causa di questo progressivo abbassamento del ghiaccio, spiega la ricerca, è il surriscaldamento globale.
Ma c'è un rovescio della medaglia, cioè c'è chi fa il tifo per il surricaldamento: il cambiamento climatico sta rendendo la regione meno inospitale e il prezzo del barile, che ha superato i 100 dollari, può giustificare l'esplorazione di nuove aree, ed i costi si abbassano grazie alla diminuzione dello spessore della calotta di ghiaccio.
Il più grande produttore di petrolio norvegese, StatoilHydro, opera nei campi nel sud del Mare di Barents. L'azienda è posseduta al 51% dal gigante russo Gazprom, al 25% da France's Total, mentre StatoilHydro possiede il 24%.
 
Per quel mi riguarda, la notizia del giorno è però un'altra, e riguarda una bella vittoria per il movimento contro la pena di morte e per i diritti civili.
Ne parlo su Altrenotizie.
 
Se invece qualcuno non ha voglia di pensare alle notizie, e preferisce una lettura poetica, riguardante la mia città natale, allora rinvio con piacere a Eus, che come al solito ha scritto cose bellissime.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 28/03/2008 08:47 | link | fate pure commenti (4) |
ambiente, informazione

mercoledì, 05 dicembre 2007
.: Non Rassegnata Stampa :.

Non Rassegnata Stampa, per chi non lo sapesse, è una web-tv (molto carina a dire il vero, ma solo per chi ha la connessione a banda larga), fondata e portata avanti, tra mille fatiche, da Filippo Giardina e Mauro Fratini.
Una web-tv che ha il merito di sapere essere satirica al punto giusto. Manda su web video satirici, liberi, indipendenti e senza censura.
In questi giorni, nonostante le difficoltà, Non Rassegnata Stampa compie un anno di vita. Complimenti a loro, è un traguardo meritato :)
Per l'occasione, organizza una diretta web di 24 ore che verrà trasmessa sul loro sito per rivivere gli avvenimenti del 2007 e lanciare un indomito 2008.
Il loro comunicato dice testualmente:
"Un'esperienza estrema di satira, comicità, irriverenza, ironia, musica e perversione per ricordarci che con la volontà, la passione e l'impegno è possibile immaginare qualcosa di diverso. Un'intera giornata dedicata a tutti noi che non ci rassegnamo ad una realtà mediatica distorta e artisticamente depressa."
"Un anno di Non Rassegnata Stampa" sarà in diretta sul sito dalle ore 22 di giovedi 13 dicembre 2007 alle ore 22 di venerdì 14 dicembre presso gli studi di The Blog TV in via Cameria n°10, a Roma.
Inoltre, come si può leggere sul sito, trattandosi di 1440 minuti di diretta, chiunque voglia dare una mano è ben accolto. Idee? ;)

Cronaca dall'Interno
 
Va bene. Avrete una foto del telefono rosa, come richiesto in calce al post di ieri da più voci.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 05/12/2007 09:35 | link | fate pure commenti (7) |
comunicazioni, informazione

martedì, 22 maggio 2007
.: BBA: i premi :.

Cronaca dall'Esterno
 
La censura in Rete si espande a macchia d'olio
Centoventi Internet Service Provider in 25 paesi dispongono dei filtri dei contenuti.
Fonte: VnuNet.
 
Il Governo lancia il Portale dell'Open Source
Lo scopo è consentire agli enti locali di rendere pubblico quanto realizzato in modalità open source, spingere sul riuso di quelle soluzioni e sulla collaborazione nello sviluppo di nuovi software.
Fonte: Punto Informatico.
 
Bruce Perens e Richard Stallman alla Camera dei Deputati
Il giorno 7 giugno alle ore 16, Richard Stallman e Bruce Perens saranno ascoltati presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Fonte: Arturo Di Corinto.
 
Big Brother Award. I risultati finali
 
Ne abbiamo parlato spesso qui, in pratica abbiamo seguito passo per passo tutto l'iter. E finalmente, ecco il verdetto.
 
Premio "Lamento del Popolo" (già assegnato): Telecom Italia
Il vincitore ha totalizzato 12 nomination su 50, con grande distacco rispetto al secondo in graduatoria di "lamentazioni". Il caso Tavaroli & C. è stato indubbiamente una eccezionale violazione della privacy degli italiani, ed il presunto coinvolgimento dei livelli dirigenziali è senz'altro meritorio del premio. Le peripezie giudiziarie e le manovre finanziare hanno comunque "aggravato" la situazione di Telecom Italia ed agevolato la vittoria.
 
Premio "Peggiore ente pubblico": Comune di Milano
Il Comune di Milano è stato premiato per aver installato una moltitudine di telecamere nella città di Milano, cominciando dai parchi pubblici, e perchè le telecamere appese ai lampioni non portano nessun cartello con l'indicazione di chi tratta i dati raccolti.
Ma la motivazione più importante è dovuta ad una recente sponsorizzazione di un'iniziativa privata che propone ai commercianti milanesi un rimborso del 50% per l'installazione di telecamere sul loro pezzo di marciapiede.
Il depliant dell'iniziativa suggerisce che la sorveglianza sarà effettuata da polizia e carabinieri invece che da privati. L'iniziativa viene così giustificata da un importantissimo rappresentante del Comune: "...la percezione di una maggiore sicurezza è una sfida rilevante e una delle leve principali per migliorare ulteriormente la qualita' della vita di Milano e dei milanesi".
 
Premio "Peggiore azienda privata": Telecom Italia
Migliaia di cittadini italiani sono stati intercettati da dipendenti Telecom Italia, titolare dell'unica rete nazionale di telecomunicazioni, senza garanzia costituzionale alcuna e senza esigenze dei servizi segreti o altre eccezioni legate a stati d'emergenza particolare. I loro dirigenti nella migliore delle ipotesi hanno omesso di controllare e di preoccuparsi di cosa facevano i loro dipendenti, nella peggiore è meglio non pensarci.
Non ci sono parole bastevoli a descrivere lo scempio della privacy causato dalle intercettazioni; questa volta se ne sono accorti anche l'ufficio del Garante della Privacy ed il Parlamento, che si sono affrettati a legiferare in merito.
Non dimentichiamo neppure meriti passati; dalle manipolazioni presso il CNAG a Super Amanda, da Radar ai sistemi per tenere sotto controllo persino la magistratura, Telecom Italia ha invaso e violato la privacy di tutti.
Anche la gestione del dopo scandalo è stata poco soddisfacente, e certo ha mancato di classe; si vedano ad esempio le scuse di Tronchetti per tutta la vicenda che sembrano dirette più agli azionisti che ai clienti Telecom Italia ed ai cittadini italiani.
 
Premio "Tecnologia più invasiva": Google
Brin, uno dei fondatori di Google ama ripetere ai suoi dipendenti (od almeno così si dice) "Don't be evil." "Non fate i cattivi". E' diventato ormai lo slogan aziendale.
L'ammirazione generale per Google ed i servizi che rende ed il suo successo come azienda non può rendere però insensibili alla sua realtà, ai suoi scopi ed ai suoi progetti.
Ogni ricerca, ogni e-mail, ogni post in Google Groups viene registrato ed analizzato, anche se nominalmente in modo anonimo, e le analisi fatte volgono alla profilazione del navigatore. Dopo la Acxiom, che però non offre servizi gratuiti e lo ammette chiaramente, è l'entità al mondo potenzialmente più pericolosa per la privacy. Il recentissimo acquisto di DoubleClick.com, gigante dell'advertising e della profilazione online, che ingigantisce le potenzialità di data mining di Google, sembrerebbe che il motto possa ora diventare "Don't be evil, buy the Devil!".
 
Premio "Bocca a stivale": Paolo Gentiloni - Ministro delle Comunicazioni
Ministro delle comunicazioni e politico di primo piano, ritiene che le intercettazioni siano un problema solo se divengono pubbliche o se i giornalisti ne fanno usi "non graditi", non se ne vengono fatte troppe o addirittura su tutti i cittadini italiani.
"... le intercettazioni sono strumento di indagini che come tale non si può eliminare, è nel loro diventare pubbliche che nasce il problema. I giornali dovrebbero fare una prima scrematura - ha detto ancora - anche se non glielo può imporre la legge."
"Altra questione è, invece, quella delle intercettazioni illegali nel quale caso cioè e ci deve essere un atteggiamento più severo."
"Ai giornalisti in ogni caso, direi che, se anche filtrano dagli uffici giudiziari bisognerebbe pubblicarle se hanno rilevanza per le indagini." Sulle intercettazioni "scomode" ai politici ha detto ogni tipo di banalità dimostrando di avere scarsa competenza sul tema privacy e libertà di stampa.
 
Premio "Minaccia da una vita": Parlamento italiano
Il Parlamento italiano è stato premiato per avere approvato in fretta e furia una legge contro le intercettazioni abusive e la loro diffusione solo quando i parlamentari si sono visti in pericolo personalmente.
Mirabile esempio di senso civico e interesse per la tutela dei diritti della cittadinanza.
Nelle attività del Parlamento la difesa della privacy degli italiani non è mai centrale; dal progetto del prelievo del DNA ai criminali di Mastella fino alle scarsissime risorse dedicate al Garante, il Parlamento dimostra anche in questa legislatura di non ritenere la privacy un elemento centrale della società dell'informazione in cui si diffondono le nuove tecnologie.
Di converso il Parlamento si è quasi sempre mostrato sensibile alle istanze delle lobby dei contenuti e degli editori, approvandone leggi e mozioni draconiane a larghissima maggioranza.
In generale il Parlamento ha sempre dimostrato molta miopia sulle questioni tecnologiche. Quasi tutti i suoi membri rifiutano di informarsi (perchè è una cosa "per tecnici") e poi passano norme scritte dalle aziende senza preoccuparsi di valutare gli effetti sul cittadino.
 
Premio "Winston Smith - eroe della Privacy": on Maurizio Turco
Deputato della Rosa nel Pugno in questa legislatura, ha presentato il DDL n.1728 contro la Data Retention "Norme in materia di raccolta, uso, conservazione e cancellazione di dati georeferenziati o cronoreferenziati, contenenti identificatori univoci di utente, effettuata mediante apparecchiature automatiche" proposto dal Progetto Winston Smith.
Si tratta dell'unico atto legislativo compiuto nell'ultimo anno in favore della privacy dei cittadini italiani.
Differisce da altre attività in quanto non cerca di normare principi generali o di tappare buchi che altri hanno aperto, ma di agire in modo proattivo sui motivi che spingono alla data retention anche quando non è obbligatoria per legge col fine di scoraggiarla, e quindi ridurne la dimensione e la tendenza alla crescita.
Il DDL n.1728 ha oggi bisogno di promotori e difensori durante il suo iter parlamentare; il premio meritatamente assegnato all'on. Turco per la sua iniziativa è anche l'auspicio di un suo futuro supporto al DDL al fianco dei promotori.
 
Varie amenità campane
 
Scatti geniali da parte di Edoardo Farina e MisterCima. Foto da vedere. Assolutamente. ;)
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 22/05/2007 09:58 | link | fate pure commenti (14) |
notizie, informazione

lunedì, 23 aprile 2007
.: Dove va l'informazione indipendente? :.

Non lo so se sia casuale o meno, ma ho il forte dubbio che potrebbe non esserlo. Il dubbio, non la certezza. Quindi essendo in dubbio, meglio se mi confronto con voi qui.
Che in una città come Napoli, realtà di grandi dimensioni, dove le energie e le persone disposte a mettersi in gioco certo non mancano (anche se non sono la maggioranza della popolazione), chiuda una testata d'informazione indipendente già suona stonato... ma per carità, sono cose che possono succedere.
Se nell'arco di una settimana ne chiudono due, allora se permettere subito salta la pulce all'orecchio. O no?
(il fatto poi che entrambe abbiano chiuso subito dopo avere intervistato il sottoscritto, fa venire il dubbio supplementare che sia io a portare sfiga, ma questa è un'altra storia.)
Fatto sta, che in rapida sequenza sono cadute prima Alternapoli e poi Miniver. Unite da una circostanza (oltre l'intervista al sottoscritto): quella di non avere "dietro" un padrino politico o una lobby economica, ma di essere voci libere.
La città ha un milione di abitanti, e se si aggiunge l'hinterland si arriva a due milioni e mezzo di abitanti; pertanto è un po' difficile che non si trovino persone disposte a scrivere. Certamente ci deve essere dietro anche altro. Nel caso di Miniver potrebbe trattarsi di carenza di lettori, ma da questo problema Alternapoli appare piuttosto immune.
Napoli non è un bacino facile? Certamente è vero, ma non so se si tratti di questo.
Fatto sta che questa doppia chiusura è stata davvero un dispiacere, oltre che un danno per tutto il settore dell'informazione indipendente nonchè un segnale preoccupante. Quali potrebbero essere le altre ipotesi plausibili?
 
Non sto provocando. Sto chiedendo sul serio.
Qualcuno potrebbe interpretarla come una provocazione perchè notoriamente alcuni redattori sia di Alternapoli sia di Miniver leggono questo blog. E' vero, ci conosciamo, per cui avrei potuto anche alzare il telefono direttamente, ma preferisco una chiacchierata qui, così magari altre persone possono dare qualche idea, o suggerire qualcosa.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 23/04/2007 09:50 | link | fate pure commenti (22) |
informazione