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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007
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Comm'è bella a muntagna stanotte
bella accussi nun l'aggio vista maie!
'N'anema pare rassignata e stanca
sotto cuperta 'e chesta luna janca.
Tu che nun chiagne e chiagnere me faie,
tu, stanotte addò staie?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist' uocchie te vonno
n' ata vota vedè!
Comm'è calma 'a muntagna stanotte
cchiù calma 'e mo nun l'aggio vista maie!
e tutto dorme, tutto dorme o more,
e i sulo viglio, per chè veglia Ammore.
Tu che nun chiagne e chiagnere me faie,
tu, stanotte addò staie?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist' uocchie te vonno
n' ata vota vedè!
Fare 400 Km nell'arco di una giornata solo per incontrare un avvocato, e
mettere in sua presenza una maledettissima firma, non è certo il massimo
nella vita. Forse era meglio restare a lavorare :)
Oltretutto, siccome la mia auto è un mezzo mobile, sempre nel senso
che metà si muove e metà resta ferma al punto di partenza, ha praticamente
tutto a metà. Tanto per fare un esempio, uno sportello si chiude, e l'altro
no. E quello che resta aperto, manco a farlo apposta, è dal lato guida.
L'altra sera, il mio coinquilino l'ha sistemato magicamente: non so come
abbia fatto, e non lo sa nemmeno lui; sa che dopo vari tentativi
infruttuosi, l'ha toccato con un dito e lo sportello si è chiuso. Ma non
so quanto reggerà. Speriamo non si apra sull'autostrada :)
Oggi è 21 novembre 2007. Esattamente 130 anni fa, il 21 novembre 1877, un
signore statunitense (un grande genio!) di nome
Thomas Edison annunciò di aver inventato un apparecchio che può registrare suoni,
e di averlo chiamato fonografo. Se ci pensiamo un attimo, è una di quelle
invenzioni che ha cambiato la società, anzi la civiltà umana.
L'idea a Edison era venuta, come un vero e proprio lampo di genio, mentre
stava lavorando ad altro. Aveva appena realizzato un ripetitore telegrafico
in grado di incidere i punti e le linee tipiche del codice morse, su un disco, disegnando
una traccia a spirale con una piccola punta (oh! Sbaglio o a noi, che siamo nati 100 anni dopo,
già ricorda molto da vicino il disco di vinile per la musica?). In tal modo, uno stesso
messaggio poteva essere ripetuto più volte senza l'intervento dell'operatore, semlicemente
facendo girare il disco.
Quindi, l'idea era solo per il codice morse del telegrafo. Ma il 17 luglio 1877 Edison
sbagliò qualcosa e fece girare il disco troppo velocemente. Talmente veloce che...
si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina
emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana. Fu la "scintilla",
il lampo di genio, che fece nascere l'idea di usare questo principio per poter registrare la
voce umana.
Il primo fonografo di Edison era costituito da un rullo di ottone di circa 10 cm
di diametro e di lunghezza, sostenuto da un asse filettato. Sul cilindro era
tracciato un solco a spirale di 2,5 mm di larghezza e la superficie del cilindro
era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione, il cilindro ruotava
e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata alla membrana vibrante. La
puntina, seguendo le oscillazioni della membrana, incideva una traccia più o meno
profonda nella stagnola che, tesa sopra al solco, poteva cedere sotto la pressione. Per
la riproduzione, il processo sarebbe stato inverso, con l'unica differenza che in questo
caso veniva utilizzata una seconda membrana, molto più elastica, posta all'altra
estremtià dell'apparecchio. Il solco nella stagnola con le sue variazioni di
profondità, faceva vibrare la membrana restituendo il suono registrato. Il
funzionamento era quindi alternativamente di registratore o riproduttore.
Chi vide l'apparecchio, sbeffeggiò Edison, mostrandosi scettico. L'inventore
ottenne un coro di gente che gli disse che quell'invenzione era una
stronzata! :)
Chi volesse dare uno sguardo al fonografo di Edison, può vederlo
qui.
Tutti gli scettici, tutti coloro che pensarono che l'invenzione non era seria,
si sarebbero ricreduti appena dieci anni dopo quando, nel 1887,
Emile Berliner
brevettò il Grammofono che usava dischi al posto dei cilindri, e che aprì la
strada verso i moderni giradischi.
Cronaca dall'Esterno
Perché l'Italia spende in software proprietari?
Se lo chiedono gli utenti che a centinaia intendono girare la domanda al Governo: mentre si effettuano tagli alla spesa pubblica, non riconsiderare le politiche sul software sarebbe gravissimo. Open source in pole position.
Fonte: Punto Informatico.
Sequestrato Sito Internet di AGE - Agenzia Giornalistica Europea
Secondo rumor il provvedimento di sequestro deriverebbe da azione legale adita da una nota agenzia giornalistica concorrente per violazioni connesse al diritto di autore.
Fonte: Studio Legale Celentano.
Ciao Syd
Syd Barrett, membro fondatore nel 1965 dei Pink Floyd, è morto.
Lo ha reso noto una portavoce della vecchia band.
Barrett aveva 60 anni. Figura di spicco del progressive rock inglese tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70,il cantante e chitarrista aveva lasciato il gruppo nel 1968. Negli ultimi 30 anni è stato lontano dalle scene e viveva da solo a Cambridge. Si sa che soffriva di diabete, ma le cause della morte non sono state rese note. "E' morto serenamente - ha detto la portavoce - Ci sarà un funerale privato per la famiglia"
In Italia l'annuncio è stato dato da Televideo RAI.
Cronaca dall'Esterno
Italia motore della Nuova Rete nel Mediterraneo
Perché ricercatori del nostro paese stanno cercando di collegare in banda larga o larghissima le sponde del Mediterraneo? Che ruolo ha l'Europa? Cos'è la Ubuntu Alliance? PI ne parla con il Direttore del GARR Enzo Valente
Fonte Punto Informatico.
Letture Consigliate del Giorno
Malessere - "Le guide #1"
Sydbarrett76 - "Coglioni" (una iniziativa carina ed intelligente)
Notizie serie
Si aprono le iscrizioni al concorso per cortometraggi musicali "Retrospettiva Sys - shortmovie with music around" associato all'Ypsigrock Festival.
I temi dei corti dovranno riguardare il mondo musicale e devono avere una durata massima di 15 minuti.
Si può esplorare in lungo e in largo il tema della musica, i formati ammessi sono miniDV e DVD.
Non è necessario che i corti siano inediti.
Qui c'è il bando del concorso/festival.
Perchè proprio un concorso di racconti musicali? Bè, è molto semplice, perchè "Parlare di musica è come danzare l'architettura" (Virginia Euwer Wolff, "La ragazza col violino"), ma a non saper tradurre la musica in parole si rischia di giungere al paradosso di rendere la musica muta.
Una canzone, come tutte le opere d'arte che si rispettino, ha in sé la capacità di coinvolgere il pubblico, non solo per quello che l'opera vuole comunicare, ma per ciò che l'ascoltatore desidera riconoscere in essa.
Sito ufficiale della manifestazione:
www.retrospettivasys.net/
Cronaca Politica
Nei giorni di domenica 9 e lunedì 10 aprile ci sarà un'importante tornata elettorale in Europa, che sarà importante per l'assetto futuro della stessa UE: le elezioni politiche in Ungheria, per rinnovare il parlamento.
Ovvio che personalmente seguirò questo importante evento con attenzione, complice il fatto che in quei giorni non ci sono altri eventi politici importanti in tutta Europa.
Se fossi lì, credo che voterei FIDESZ.
Un partito coerente.
...potrai incollare la mia faccia su quella di qualcun altro...
Stasera mi sono concesso un po' di musica d'autore dal vivo.
Una Piazza di Siena che come al solito ha un'atmosfera magica, ha ospitato il concerto (gratuito, tra l'altro, ma questa è un'altra storia e ci tornerò in futuro) di Francesco De Gregori.
Concerto iniziato e proseguito per un po' sotto il segno della sfiga direi :)
Io e A. ci presentiamo all'ingresso di Villa Borghese per notare che pochi attimi dopo l'inizio del concerto... si abbatte su Roma un violento acquazzone, molto più intenso di quello del pomeriggio. Qualcuno pensa che sia stato io a fare la danza della pioggia o qualche apposito trucco magico, ma non è così. La pioggia viene perchè ha deciso di venire. Qualche spettatore si da alla fuga. Meglio così, restano i migliori. C'è da notare che Piazza di Siena resta piena, ma proprio piena! Un vero spettacolo di folla che si presta agli occhi di chi arriva in ritardo.
Finisce la pioggia e salta l'amplificazione... De Gregori si ritrova una volta sommerso dal fruscio (A. insinua che è la puntina che salta), ed una seconda volta a volume basso. Non c'è che dire, sfiga su sfiga!
Dopo questi incidenti meteorologici ed elettrici, il concerto cambia piega di colpo. Ho già visto altre volte De Gregori dal vivo, e ricordo benissimo come è in concerto: freddino, sulle sue, sempre fermo. Stasera è stato diverso.
Stasera abbiamo visto un De Gregori che ride, fa battute, parla al pubblico, va a spasso per il palco. Un De Gregori addirittura a tratti simpatico a livello personale! Pertanto, un De Gregori pompato :) Qualcuno insinua: "Chissà che si è fumato." ;)
Intanto questo strano De Gregori insolitamente allegro... è riuscito a stregare l'ampia platea. Più volte, guardandomi attorno, ho notato persone incantate, ad osservare a bocca aperta verso il palco.
Intanto il temporale si è allontanato, ma nella direzione giusta, e cioè verso l'orizzonte ma alle spalle del palco. In tal modo, sullo sfondo del concerto, si potevano ammirare nel cielo i fulmini in lontananza. Neanche i Pink Floyd hanno questo "effetto" nel loro impianto luci!
Alla fine è riuscito a stregare anche me, visto che in un preciso momento del concerto mi ha fatto piangere (e non poco). Un po' fortunosamente sono riuscito a fare in modo che A. non si accorgesse di nulla (o forte non ha dato a vedere di aver notato).
Dopo presentazioni e saluti, De Gregori ha regalato altri momenti belli e divertenti, soprattutto con l'idea dello stacco della musica con lunga pausa durante "Il bandito e il campione". Al momento clou del brano (cercavi giustizia...), si interrompe, anche la musica si ferma. Mentre tutto il pubblico, me compreso, ha urlato "trovasti la legge!" lui resta zitto. Poi viene inquadrato in primo piano, mentre guarda verso di noi (ma sembrava guardasse proprio me!), e a bassa voce dice "trovasti la legge..." Sono scoppiato a ridere per la trovata scenica perfetta. Accanto a me A. ha borbottato qualcosa con incazzatura incombente tipo: "Ma porc... che frecciata!?", poi ha avuto uno slancio di orgoglio ed ha urlato verso di me: "Ma siii! Sono d'accordo con lui!!!" Intanto il cantautore era già arrivato alla strofa successiva ("un bravo poliziotto che sa fare il suo mestiere...").
Alla fine, concerto ampiamente positivo. Talmente coinvolgente che durante tutto il tempo ho fumato una sola sigaretta!
Rientro senza problemi, attraversando la magia di Villa Borghese di notte, e l'auto parcheggiata sulle strisce blu senza pagare il parcheggio, ma anche senza multa...
Un caloroso grazie ad A. per la preziosa presenza e per le belle chiacchierate!
Ed ora: tornare a studiare.
Provenienza: Wynona.
1* volume totale di file musicali: Circa 20 GigaByte sul computer fisso più 4 GigaByte sul portatile.
2* ultimo cd comprato: Ehm... il fatto è che non mi so controllare, per cui ne comprai sei contemporaneamente :)
3* canzone che sta suonando ora: "Il Funambolo", Ratti della Sabina.
4* 5 canzoni che ascolto spesso e che significano molto per me:
1) La cura (Franco Battiato)
2) Ricercare a 6 voci (J.S. Bach)
3) La locomotiva (F. Guccini)
4) La canzone di Marinella (F. De Andrè)
5) Lo scemo del villaggio (Ratti della Sabina)
5* bloggers a cui passo il testimone e che quindi faranno lo stesso post (passando poi anche loro il testimome):
1) Nane Ignoranti
2) IcePetal
3) Mei-Chan
4) Micia
5) Terra e Miraggi
Ora conoscete i miei gusti musicali :)
Buona catena.
Ci sono state altre occasioni, in passato, nelle quali ho postato ben 4 volte in un giorno, come ora. Erano tutte occasioni nelle quali o stavo male, o stavo nero. Stavolta rientriamo nella seconda categoria (nero) visto che per fortuna la salute va bene... e, come diciamo noi napoletani, la salute viene prima di tutto!
Ad ogni modo: ringrazio pubblicamente Loreanne per avermi consigliato di ascoltare della buona musica, effettivamente oggi non c'è altro da fare!
Vorrei ringraziare anche l'acculturato utente anonimo protagonista del terzo post: ci ha donato l'occasione per farci una grassa risata in una giornata infausta. Che ricordi sempre.. che alla fine succederà che una risata vi seppellirà (so che molti lettori coglieranno la citazione, per questo la uso).
A mio modesto avviso, ha citato l'Inghilterra solo perchè la copertina era di un giornale inglese, dal che avrà dedotto chissà cosa.
Per quanto riguarda la musica, la mia scelta serale è caduta su quanto avevo per la testa fin da questa mattina. :)
Buona notte!
Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"
E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi..."
E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...
(Francesco Guccini - Luciano Ligabue. "Ho ancora la forza", in "Stagioni", 2000)
...e domani mattina si ricomincia!!!
Anche stavolta è arrivato venerdì.
Per caso qualcuno ha visto in giro il mio passaporto? Se sì, ditemi dove l'avete visto per favore, che io sto ammattendo per cercare di tracciare il dove sia e che spostamenti stia facendo.
Il fine settimana sarà lungo grazie al ponte del 25 aprile, e sarà sicuramente assistito dal bel tempo e dal caldo primaverile, per cui mi sembra il caso di augurare a chiunque passi a leggere di passare un meraviglioso "ponte"...
...ma non dimentichiamo che lunedì è 25 aprile. Quello che dovrebbe essere il vero giorno della memoria. Una ricorrenza importante. Non è un caso, infatti, se negli ultimi anni "qualcuno" cerca di sminuirla.
A martedì!
Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir
Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior
E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior
Questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà
A grande richiesta (eh sì, varie richieste in effetti) sono stato messo spalle al muro e moralmente obbligato a postare la traduzione in italiano del brano dei Zezi "'A Flobert" postato pochi giorni fa in lingua originale... più qualche informazione supplementare per gli appassionati di musica.
Certo, in italiano perde molto della sua emotività, ma in effetti è meglio cercare di renderlo comprensibile a tutti ;)
Come già accennato (ma non specificato per bene in effetti... mea culpa!) l'altra volta, la prima parte è triste e lenta, cantata da una voce solista. La seconda parte è corale ed in crescendo, come tipico di quasi tutti i canti politici dell'Italia del secondo dopoguerra.
Di solito la voce solista è quella di Marcello Colasurdo o di Luigi Cantone.
Gli strumenti usati per suonare sono: Scacciapensieri, castagnette, tammorra, scetavajasse, putipù (tamburo a frizione), cembalo, flauti, chitarra, mandolino, triangolo, rullo, grancassa, pentole, mestoli, ruoti o teglie, votapescia (mestola forata), secchi, lamiere, sirena, megafono.
Venerdì undici aprile a Sant'Anastasia
d'improvviso un grande botto, ho sentito ed ho avuto paura
Uscivo dal lavoro, neanche la forza di camminare
per la strada ho domandato questa botta che sarà?
Alla Masseria Romani una fabbrica è scoppiata tanta gente scappava
altri piangevano.
Chi andava, chi tornava per paura di altri scoppi
ma arrivato davanti al cancello... Madonna che macello!
Dentro volli entrare, mi sentii svenire
per terra c'era una testa ma non aveva corpo.
Cammino, e che tristezza, mi volto e sopra una rete
due poveri operai col corpo tutto bruciato.
Quando arrivano i parenti di questi poveretti
piangevano disperati per i loro figli perduti
"Mio figlio dove sta? aiutatemi a ritrovarlo
fatelo per pietà, per forza qui deve stare"
"Signora non gridate, che forse si è salvato..."
ma la mamma si è voltata, e dalla terra l'ha visto tirare.
Ci sono stati dodici morti, per le famiglie che sconforto!
ma uno non è stato trovato, povera mamma sconsolata.
Sono arrivate le bare, in chiesa siamo andati
per l'ultimo saluto ai compagni sfortunati
Per le mani ci passiamo tutti i telegrammi
sono lettere di condoglianze mandate per formalità.
A sotterrare li abbiamo accompagnati con la rabbia in corpo
e per questi morti, giuriamo che la dovete pagare!
...E chi va a lavorare
anche la morte deve affrontare
moriamo uno per uno
per colpa di questi padroni.
Chi aspettiamo
per condannare questi padroni
che ci fanno lavorare
col pericolo di crepare.
Questa gente senza cuore
con la bandiera tricolore
cerca di riparare
tutti gli sbagli che fa
Ma voi non sapete
qual'è il nostro dolore
coprite col tricolore
questi dodici lavoratori.
Ma noi l'abbiam capito
cambiamo questi colori
pigliamo questi padroni
mandiamoli affanculo.
E con la forza della disperazione
di fasciti e di padroni
facciamo un sol mucchio
ed un gran falò
Certo questo è il momento
è il momento di cambiare
perchè la guida nostra è grossa:
è la bandiera rossa.
Compagni per lottare
non si deve aver pietà
perchè questa è la verità
il comunismo è la libertà.
Testamento - Fabrizio De Andrè
Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già
ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
voglio lasciare a Bianca Maria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto
sorella morte datemi il tempo
di terminare il mio testamento
datemi il tempo di salutare
di riverire di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo
signor becchino mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per riferirgleli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per riferirgleli tutti sbagliati
quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà
se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto un tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la dò alla donna che mi offrì il suo pianto
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
a te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi
quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà
cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro già sulla terra
amammo tutti l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli.