Il titolo non c'è

Questi sono appunti sparsi.

Disclaimer

Tutti i testi da me realizzati, ove non diversamente specificato, sono pubblicati con licenza Creative Commons. Per informazioni sulla copia, modifica e redistribuzione dei testi ivi presenti, consultare il testo della licenza.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

In primo piano

Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

ALTRENOTIZIE.ORG
 
burma
 
no tcpa
 
fogliadifico
 
raccolta articoli
 
GattaccioTV su YouTube

Post a cui tengo particolarmente

Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007

Tags

acquacalda
africa
ambiente
arte
balcani
bologna
calabria
censura
comunicazioni
culture
demagogia
discariche
documenti
domande
economia
firenze
fuffa
fuoco alle polveri
giochi
governo ombra
grande truffa
idee
immagini
informazione
kosovo
lavori pubblici privati
libri
madeinitaly
mafie
multi
musica
napoli
notizie
nucleare
palladium
parigi
pensieri
poesie
politica
privacy
provocazioni
recitazione
ricerche
ricordi
riflessioni
roma
salute
scienza
sicilia
sonno
storie e storielle
stress
treni
ungheria
video
vie dei rifiuti
vita

Ultimi commenti

lorypersempre in .: Scienza e Democra...
utente anonimo in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
Maryanna1982 in .: Fontane. La Legge...
alex321 in .: Non è Napoli. E'...
Mollie in .: Non è Napoli. E'...
alex321 in .: Fontane. La Legge...
cercacoccole2 in .: Fontane. La Legge...
sacchett in .: Fontane. La Legge...
nonsologeomangio in .: Fontane. La Legge...

Blog Amici

A.i.u.t.o.
Abagnomaria
Ago in un pagliaio
Ai lov Nepols
Aimfor
Alessia Gizzi
Alidada
Alla Scoperta
AmelieSun
Aneres-
Annabel
Annapaola
Anyanka blog
Aquila in volo
Aramcheck
Atyka
Batsceba
Black Lace
Blogfriends
BlueRoad
Botulinux
Ca' di Scatola
Calabbrog
carIBBEan
Carmen Asteria
Castoro Fotonico
Cavallette
Cecilia
Ciailan
Circumnavigando
Cogito Ergo Bum
Cometa1976
Corrente Alternata
Cosí vicini, cosí lontani
Cryptolife
d4rkcloud
Demona
DilaniaGrini
Diodati
Dolcenera
El Giramundo
Eleida
Entropia.....
Epistrophy
Eus
Falsi Movimenti
Farfalla Notturna
Fiocchi di Nuvole
Foglia Di Fico
Fraba
Freedom Island
FreedomPeace
Fuori tempo
Fuorifase
Gioia e rivoluzione
Glassex
Gridadicemento
Ice
Il cavallo di Troia
Il giardino segreto
Il viaggio infinito di Sibilla C
Il vizio di leggere
In cerca di me
Kappa_Pera
Kilombo
Kymma
La biblioteca di Shawshank
La casa della ssstrega
La Mano Sinistra
La mattonella di ^MalediMiele^
La Micia
La nave d'oriente
La Soglia
La tana dell'orso
La Terra
La valanga
Lamentario
Le insospettabili
Le suole delle scarpe
Legittimi interrogativi
Les yeux dans les yeux
Liberautopia
Lizzyblack
Loft City
Luca nella rete
Mangacdg
Maredidirac
Maree
Mariaprivi
Marte
MiladyDeWinter
Mille Giorni
Moltitudini
Napoli Bloggers
Nata Libera
Nessuna Scusa
News Pusher
Nunzia Lombardi
Nuvola Rossa Cafè
On The Road
One Sky Friends
Paradosso
Pasquale Orlando
Pietraluna
Pino Scaccia
Poesse
Poeta Impazzita
Poganka
Popoblog
Pralina Tuttifrutti
Preferireidino
Pressante
Quando si fa sera
Questastoria
Quotidianamente
Rigirandola
Riotinmymind
Silvio Berlusconi
Solare
Spartaus
Spighetta
Stellina
Storie
Storiedifantasmi
Strana... mente
strangepeople
Sydbarrett76
TeatrOkkupato
Tessa73
The Golem
Thomasmann
Tiptop
Tostoini
Transit
Trepuntini...
Umanità alla deriva
Varsavia caput mundi
Ventodipolente
vigili del fuoco per passione
Vintervila
Volobliquo
W la fisica
Weltanshaung
Woods
Wynona
Zakynthos

Oscuro passato

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

Link

Alternapoli
Altrenotizie.org
20q.net
Alan Turing
Alcatraz
Arpia
Astrolink
Bioinformatica
Bookcrossing
Bookcrossing Italia
e-laser
EcoRoma
Enzo Baldoni
Home page del progetto ILN
L'augurio di compleanno
linux.org
Misteri d'Italia
No 1984
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Peacelink
physicsweb.org
ppcnerds
Punto Informatico
Servizio Antibufala
Stefano Benni
Storia in rete
TCPA FAQ
UAAR
Zeus News

Non so chi te lo fa fare, ma se proprio mi vuoi contattare...

e-mail

Subscribe?

RSS


NapoliBloggers

BlogItalia.it
Blog-Show
SocialDust
caffeina...
Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com
blogstreet
blog italia, directory blog italiani
LiveBlogs!

 

testata

lunedì, 03 marzo 2008
.: Scusate il ritardo :.

...ma solo ora arrivo davanti ad un computer connesso alla rete :)
Dunque...
 
Mattinata intensa, dopo una domenica sonnacchiosa.
La mattina è passata in una conferenza stampa in centro di Roma, ovviamente si parlava di monnezza, quindi non potevo di certo mancare (poichè modestamente monnezza siamo).
Poi dopo, saltando rigorosamente il pranzo, ho vagato a vuoto per Roma, con la mente persa in milleeuno pensieri, non sempre belli.
Ora eccomi qua, con tante di quelle cose arretrate... che gli umani non possono neanche immaginare.
 
Cronaca dall'Interno: nuvoloso con pioggia (anche se su Roma c'è un sole primaverile). Nella mente alcune cose vanno male, ed ho mille recriminazioni da farmi. No, non ce l'ho con il mondo, poichè a sbagliare so fare benissimo da solo. E gli errori si pagano.
Ora però, un caffè ci sta tutto. Se no non si fa nulla.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 16:21 | link | fate pure commenti (8) |
pensieri, stress

martedì, 27 novembre 2007
.: 27 novembre 1980 - 27 novembre 2007 :.

Quanto segue non è farina del mio sacco. Sia chiaro fin da ora.
E' una lettera vecchia di oltre 20 anni, scritta da un parente acquisito (e poi perduto) dalla famiglia di mio padre, e finita nelle mie mani.
La pubblico qui, oggi, perchè verosimilmente è stata scritta proprio il 27 novembre, di 27 anni fa. A quattro giorni dalla tragedia.
La metto qui, così com'è.
 
Ho le mani che sanguinano. Scorticate.
Nonostante i guanti pesanti. Non sono serviti a non rompermi le mani. Si sono invece rotti i guanti. Devo scrivere piano, perchè ho le dita che mi fanno male.
La sera di domenica 23, ero in auto. Andavo a Bari, dove avrei dovuto essere per lavoro il giorno dopo. Siccome dovevo essere lì presto, verso le 9.00 del mattino di lunedì, e di solito all'alba la zona tra Campania e Puglia è piena di nebbia, ho preferito partire la domenica sera, poco prima delle 19.00, dopo aver salutato la mia compagna, e la nostra bellissima figlia di 4 mesi.
All'ora del terremoto ero in autostrada, più o meno all'altezza di Lacedonia, quindi molto vicino all'epicentro. Nonostante questo, non mi accorsi di nulla. Sono passato a breve distanza dall'epicentro del più grande terremoto della fine del'900, senza praticamente avvertirlo.
Ho saputo del terremoto solo quando mi sono fermato ad un'area di servizio. Ho cercato di mettermi in contatto con la mia famiglia, ma inutilmente, il black out telefonico era totale. Dalle poche notizie che siamo riusciti ad apprendere dalla radio dell'autogrill, che era sintonizzata su Radio Uno, capii che si trattava di qualcosa di grosso, e che c'erano di sicuro molti morti, sparsi su tre grandi provincie di due Regioni d'Italia. Ed io ero lì. Ero sano, e non potevo certo restare su quell'area di servizio.
Così, con buona pace per il mio impegno di lavoro del giorno dopo, anche se la mia famiglia mi credeva in viaggio verso Bari, uscii dall'autostrada, con in mente un nome, ripetuto più volte dalla radio: Castelnuovo di Conza.
Vi sono arrivato solo a mezzanotte.
Quando uscii dall'autostrada piombai nel buio più fitto. I paesi, di solito illuminati, erano al buio. Niente luci. Intere vallate senza elettricità. Il terremoto doveva aver interrotto tutte le linee. Un buio surreale, ed allucinante.
Lo spettacolo che mi si parò di fronte a Castelnuovo, è stato il più allucinante della mia vita, con cumuli di macerie dappertutto. Mi fermai vicino a quella che sembrava essere una caserma. E lo era, erano carabinieri. Entrai e mi dichiarai disponibile come volontario per i primi soccorsi. I carabinieri mi spiegarono che era difficile, perchè non avevano alcuna attrezzatura, niente fotoelettriche, niente luci artificiali, e al buio non si poteva fare nulla. Non avevo neppure da mangiare.
Per inziare a scavare, fummo costretti ad aspettare l'alba.
I primi raggi del sole hanno rivelato uno spettacolo inimmaginabile: dappertutto c'erano macerie e sole macerie, pochissime le case in piedi. Ci mettemmo a scavare con le mani, con l'unica protezione dei guanti che, a noi volontari, i carabinieri avevano dato in dotazione, e con mezzi di fortuna, insieme agli abitanti che si erano salvati ed in grado di lavorare. La maggioranza era però come inebetita. Sembravano in trance. Quando ci vedevano ci tiravano verso le proprie abitazioni, urlando e piangendo, perché li aiutassimo a trovare i propri cari sepolti vivi. Purtroppo, invece dei superstiti, man mano che scavavamo, cominciarono ad affiorare i primi cadaveri, ma riuscimmo qua e là a trovare qualcuno ancora vivo. Lavoravamo senza soste. Non si può spiegare in che stato eravamo già dopo qualche ora. I guanti divennero inservibili subito, si lacerarono a furia di scavare tra le macerie. Avevamo gli occhi lucidi per le lacrime, tanto era la drammaticità che si viveva e tanta la commozione nel vedere i corpi straziati e i parenti piangere la perdita chi di un figlio, chi della moglie, chi di un genitore. Passammo tutto il giorno del 24 così. Solo a sera mangiammo mezza scatoletta di tonno a testa, e i sopravvissuti stavano peggio di noi.
Sinceramente, lo ammetto: ero galvanizzato dalla sensazione di fare qualcosa di buono. Il giorno dopo sono arrivati i primi veri soccorsi, da Napoli, da Foggia, da Roma. Ho scaricato camion, cucinato e lavato piatti, ho portato abiti e cibo nelle campagne vicine, mentre i carabinieri e la protezione civile scavavano ancora.
Il 25 abbiamo ripreso a scavare perchè i carabinieri hanno avuto altro da fare, un grosso problema: quello dei cani randagi. Operavano in piccoli branchi. Durante i primi giorni, li abbiamo sorpresi a mangiare i cadaveri. Ma li abbiamo visti attaccare anche i superstiti, e qualche volta hanno attaccato anche noi. Quindi, i carabinieri si sono dovuti occupare del tenere lontani i cani, anche sparando.
Rimarrò qui ancora 12 giorni, poi arriveranno altri volontari, dicono, a darci il cambio. Quando tornerò, non spaventatevi. Sarò scandalosamente sporco. Qui ci si lava solo il viso, con la neve, facendola sciogliere su una stufa a legna. L'acquedotto è ancora interrotto, e non si sa per quanto tempo non arriverà l'acqua. Arrivano le autobotti da Napoli, è vero, ma quell'acqua va usata per bere.
Insomma, non spaventatevi, mi troverete con la barba lunga e con qualche chilo in meno. I miei vestiti, andranno direttamente nella spazzatura.
Per fortuna ci hanno detto che oggi arriverà un furgone della Posta, così potrò almeno mandarvi questa lettera, visto che i telefoni ancora non funzionano ed i carabinieri non hanno il tempo di mandare comunicazioni che non siano strettamente di servizio. Vi abbraccio tutti, e torno a scavare.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:26 | link | fate pure commenti (15) |
pensieri, riflessioni, storie e storielle, ricerche

venerdì, 23 novembre 2007
.: Estremisti ungheresi al termine della settimana :.

Questa settimana è stata particolarmente stancante. Mi sento a pezzi. Complice la giornata distruttiva di mercoledì scorso, dalla quale non mi sono ancora ripreso e non ho ripreso energie. Che il fine settimana mi serva a questo (si spera).
 
Poi, l'Italia va a rotoli, tra un ex governante che fa un partito e fa implodere la sua stessa colazione (non quella avversaria, che sa già implodere da sola), ed un re citrullo che chiede risarcimenti senza avere prima saldato i suoi, di debiti con la giustizia, civile e penale, e soprattutto senza fare il calcolo di quanto lui dovrebbe risarcire al Paese. Sullo sfondo, una penisola ed una società che sono già implose, dove gli unici capitali in grado di generare investimenti fruttuosi, occupazione e reddito, sono quelli di provenienza mafiosa, cioè quelli dell'unico settore che non implode.
 
Giorni fa pensavo che sarebbe meglio lasciar perdere l'Italia e salvare l'Ungheria, ma poi, tempo dopo questo post e questo articolo, mi sono ritrovato in mailbox una mail (a dire il vero bella) scritta in un misto ungherese/italiano di qualcuno che è ungherese per davvero ed è neonazista per davvero. Il riassunto della mail in pratica è qualcosa di spettacolare: "Sì sì va bene, siamo un po' nazi, ci piace Hitler, però non siamo cattivi. Siamo buoni, sono gli altri che dicono che siccome siamo nazi allora siamo cattivi".
Beh che dire, in un Paese che è veramente bipolare, e che potrebbe esprimere belle cose, trovarsi davanti a due coalizioni i cui leader raccontano i loro modelli... fa cadere le braccia. Se Gyurcsány dichiara: "il mio modello politico di riferimento è Massimo D'Alema" e Orbàn dichiara: "il mio modello politico ispiratore è Francesco Storace", vuol dire che anche l'Ungheria è perduta. Amen. Pace all'anima loro. E' solo l'ennesima esportazione sbagliata del made in Italy.
 
Intanto, il militante dello Jobbik (qui c'è il loro notiziario in inglese, ma non è la stessa cosa del sito), l'organizzazione di estrema destra di cui si parla, mi ha anche mandato il link a questo interessante video che, a suo dire, è la prova che... sì certo, usano ancora bandiere e distintivi bianchi e rossi (il simbolo del governo filo hitleriano di Szalasi tra il 1943 e il 1945, ma è un simbolo molto più antico con radici medioevali), ma in fondo sono buoni. Ai posteri l'ardua sentenza (ed il farsi un'idea). Io (per ora) mi astengo dal fare commenti.

Io invece consiglio i primi tre minuti del prossimo video.
Interessante la benedizione delle bandiere da parte di un sacerdote ortodosso.

Io intanto gli ho scritto una rispostina a tono. Vediamo che ne dicono.
Ora, è tempo di caffè. Poi di lavorare. Poi di studiare l'Operazione Matrix appena conclusa dalla magistratura: 25.000 tonnellate di rifiuti speciali che dalla Calabria sono andati a finire (indovina un po'?) in Campania.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:06 | link | fate pure commenti (19) |
pensieri, stress, madeinitaly, ungheria

mercoledì, 21 novembre 2007
.: Vita di corsa :.

Fare 400 Km nell'arco di una giornata solo per incontrare un avvocato, e mettere in sua presenza una maledettissima firma, non è certo il massimo nella vita. Forse era meglio restare a lavorare :)
Oltretutto, siccome la mia auto è un mezzo mobile, sempre nel senso che metà si muove e metà resta ferma al punto di partenza, ha praticamente tutto a metà. Tanto per fare un esempio, uno sportello si chiude, e l'altro no. E quello che resta aperto, manco a farlo apposta, è dal lato guida.
L'altra sera, il mio coinquilino l'ha sistemato magicamente: non so come abbia fatto, e non lo sa nemmeno lui; sa che dopo vari tentativi infruttuosi, l'ha toccato con un dito e lo sportello si è chiuso. Ma non so quanto reggerà. Speriamo non si apra sull'autostrada :)
 
Oggi è 21 novembre 2007. Esattamente 130 anni fa, il 21 novembre 1877, un signore statunitense (un grande genio!) di nome Thomas Edison annunciò di aver inventato un apparecchio che può registrare suoni, e di averlo chiamato fonografo. Se ci pensiamo un attimo, è una di quelle invenzioni che ha cambiato la società, anzi la civiltà umana.
L'idea a Edison era venuta, come un vero e proprio lampo di genio, mentre stava lavorando ad altro. Aveva appena realizzato un ripetitore telegrafico in grado di incidere i punti e le linee tipiche del codice morse, su un disco, disegnando una traccia a spirale con una piccola punta (oh! Sbaglio o a noi, che siamo nati 100 anni dopo, già ricorda molto da vicino il disco di vinile per la musica?). In tal modo, uno stesso messaggio poteva essere ripetuto più volte senza l'intervento dell'operatore, semlicemente facendo girare il disco.
Quindi, l'idea era solo per il codice morse del telegrafo. Ma il 17 luglio 1877 Edison sbagliò qualcosa e fece girare il disco troppo velocemente. Talmente veloce che... si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana. Fu la "scintilla", il lampo di genio, che fece nascere l'idea di usare questo principio per poter registrare la voce umana.
Il primo fonografo di Edison era costituito da un rullo di ottone di circa 10 cm di diametro e di lunghezza, sostenuto da un asse filettato. Sul cilindro era tracciato un solco a spirale di 2,5 mm di larghezza e la superficie del cilindro era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione, il cilindro ruotava e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata alla membrana vibrante. La puntina, seguendo le oscillazioni della membrana, incideva una traccia più o meno profonda nella stagnola che, tesa sopra al solco, poteva cedere sotto la pressione. Per la riproduzione, il processo sarebbe stato inverso, con l'unica differenza che in questo caso veniva utilizzata una seconda membrana, molto più elastica, posta all'altra estremtià dell'apparecchio. Il solco nella stagnola con le sue variazioni di profondità, faceva vibrare la membrana restituendo il suono registrato. Il funzionamento era quindi alternativamente di registratore o riproduttore.
Chi vide l'apparecchio, sbeffeggiò Edison, mostrandosi scettico. L'inventore ottenne un coro di gente che gli disse che quell'invenzione era una stronzata! :)
Chi volesse dare uno sguardo al fonografo di Edison, può vederlo qui.
Tutti gli scettici, tutti coloro che pensarono che l'invenzione non era seria, si sarebbero ricreduti appena dieci anni dopo quando, nel 1887, Emile Berliner brevettò il Grammofono che usava dischi al posto dei cilindri, e che aprì la strada verso i moderni giradischi.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:41 | link | fate pure commenti (9) |
pensieri, musica, stress

venerdì, 16 novembre 2007
.: Europa. Anno di pace 2007 :.

Una premessa importante: non ho alcuna intenzione di fare un post splatter. Ok? Non è il mio stile. Ma sto un po' incazzato: l'apprendere certe notizie mi addolora, e mi fa rabbia.
Mi fanno rabbia le guerre dimenticate. Ma se mi incazzo per le guerre lontane... mi incazzo al triplo quando la guerra dimenticata in questione è nel cuore dell'Europa, cioè in pratica dietro casa.
 
In linea d'aria siamo a poco più di 300 Km da città come Bari e Brindisi, ancora meno rispetto ad una megalopoli come Atene.

No, non è l'Afghanistan, non è l'Iraq. E' l'Europa. Forse per questo non c'è neanche un servizio in nessun TG. Forse è per questo se solo saltuariamente si vede un trafiletto a pagina 16 di qualche quotidiano.
 
Fatto sta, che si è appena conclusa l'operazione Tempesta di Montagna nella regione del Tetovo, nel cuore della Macedonia, le indagini in corso tentano di far luce sulla dinamica dell'accaduto e sulle forze coinvolte nella guerriglia. Molte le contraddizioni della versione ufficiale rilasciata dal Ministero degli Interni macedone, smentita da dichiarazioni discordanti provenienti da differenti fronti.
Tanto per capirci, stiamo parlando di questa zona della Macedonia.
La prima contraddizione rispetto alla versione ufficiale del Governo Macedone giunge dall'Organizzazione della Sicurezza Nazionale Albanese, parte dell'Armata Nazionale Albanese, gruppo paramilitare della resistenza albanese in Macedonia, rilasciando una dichiarazione all'Agenzia di stampa INA.
Il gruppo paramilitare afferma che l'attacco nei confronti della comunità albanese sarebbe da attribuire alle forze serbe e macedoni, probabilmente costituite da mercenari smentendo la versione ufficiale macedone, rilasciata Ministro degli Interni Gordana Jankulovska, secondo il quale la formazione militare della missione era composta da una squadra di etnia mista macedone-albanese.
Questa dichiarazione non rappresenta il solo lato oscuro della vicenda, in quanto vi sono implicazioni molto più delicate, che coinvolgono tutta la situazione della regione kosovara. Che resta una bomba senza sicura, in piena Europa.
 
Che diavolo è successo? E' successo che nelle prime ore del 7 novembre, la cittadina di Brodec, nella regione albanese della Macedonia di Tetovo, è stata protagonista di un combattimento armato tra la polizia macedone e un gruppo armato di etnia albanese.
Qualcosa, ce la racconta senza dubbio la TV Macedone:

Le unità speciali macedoni, appoggiate da elicotteri, si sono scontrate nella regione montana di Shar con degli appartenenti all'ex esercito di Liberazione Nazionale, AKSH. Gli scontri hanno avuto inizio verso l'alba del mercoledì con l'uccisione di Xhavit Morina, ex Comandante dell'Armata Nazionale Albanese, mediante un attacco aereo, per poi agire sul territorio con grossi mezzi blindati di sicurezza che hanno così sparato in direzione dei gruppi armati posizionati nei pressi dei villaggi. Ma uno dei gruppi armati gli ha abbattuto un elicottero.
Per chi è interessato ad approfondire, consiglio questo video dell'emittente di Stato macedone A1.
Il combattimento armato ha causato la distruzione di molte case che sono state avvolte dalle fiamme, mentre sono state danneggiate le linee telefoniche e sono state interrotte le vie comunicazione con il villaggio, chiudendo anche le vie di fuga della popolazione. Secondo le dichiarazioni dei testimoni oculari vi sono stati morti e feriti da entrambe le parti.
Anche se dalle fonti di Stato macedoni giunge la notizia che l'operazione è stata chirurgica e professionale, ci sono molti dubbi documentati dalle immagini.
L'AKSH invece non è d'accordo. Dice che tra gli attaccanti c'erano mercenari stranieri, e insiste sul fatto che ci sia stato un eccesso di violenza gratuita.
Il 13 novembre, l'AKSH diffonde a tale proposito questo video comunicato (ehm... non provate a capire la lingua, non serve :P )

Tanto per cominciare, che ci sia stata violenza gratuita da parte di persone appartenenti o alla polizia macedone o ai mercenari serbi è documentato da un video girato da un'emittente indipendente locale.
Il video non lo metto, non metto neanche il link, perchè contiene scene di violenza fisica che culminano in un omicidio, pertanto si sconsiglia la visione ad un pubblico non adulto e/o debole di stomaco. A me non ha fatto bene vederlo.
 
Probabilmente, la testimonianza più tragica è un'altra. E' contenuta in un video amatoriale, nel quale si vede con quale violenza gli attaccanti si siano accaniti sugli uomini del AKSH.
Attenzione: il video contiene immagini di cadaveri con evidenti ferite da granate sul corpo. Se ne sconsiglia la visione, in generale. Io personalmente sono stato mezz'ora con la nausea.
Per i forti di stomaco, sta qua.
 
Così magari, prima di farci spingere da politica e media a focalizzare solo sulle violenze in medio oriente... può darsi che proviamo a guardare anche quelle del nostro vecchio caro continente.
Da un punto di vista politico, c'è da notare come l'Unione Europea sulle questioni balcaniche sia completamente fratturata. Ma di questo parlammo già due anni fa su questo blog. Poi oggi non ho voglia di parlare di politica. Magari un'altra volta.
Fatto sta che dalla seconda metà degli anni '90, una situazione esplosiva nel Kosovo meridionale, anzichè essere sistemata (non dimentichiamo che nel '99 la NATO aveva intavolato una guerra di aggressione che ha distrutto la biologia dell'Adriatico) si è estesa in Macedonia ed in alcune aree del Montenegro. Se non si chiama fallimento questo...
Seguiranno aggiornamenti, quando ne avrò voglia.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:50 | link | fate pure commenti (12) |
pensieri, politica, riflessioni, documenti, video

lunedì, 05 novembre 2007
.: Rieccoci :.

La sciatteria della gente.
La sospensione della civiltà.
Questa è l'Italia.
(e mi sarei anche rotto le scatole)
 
Cose serie
 
La qualità del sistema sanitario
Dal 7 al 10 Novembre 2007 a Reggio Emilia si svolgerà il XVII Congresso Internazionale della Società Italiana per la Qualità dell'Assistenza Sanitaria (SIQuAS - VRQ) che tratterà il tema "La qualità del Sistema Sanitario. Strategie per un sistema di welfare equo ed etico: il ruolo dei servizi sanitari".
Si parlerà di: "La partecipazione dei cittadini", l'organizzazione sanitaria è inserita in un contesto sociale all'interno del quale si possono fare e si fanno azioni per coinvolgere tutti, compresi i pazienti; ed è alla società che si può (si deve) rendere conto dei risultati. "Appropriatezza": alcune delle azioni a maggior contenuto tecnico sono di competenza dell'organizzazione sanitaria: la visione processuale sistemica e la rete dei servizi aggiunge valore al prodotto per il cittadino-utente-paziente. "Organizzazione": perché la rete dei servizi funzioni bene ci vuole qualità, e questa deve iniziare dalla formazione degli operatori per poi essere garantita, promossa e diventare un valore fondante (etico) del sistema. "Efficacia": per migliorare la salute dei cittadini nessuno può fare il suo compito al di fuori di un sistema, e le azioni sono più efficaci se coordinate e integrate, cioè se ciascuno fa bene la sua parte. L'integrazione organizzativa dei servizi introduce efficienza, efficacia e trasparenza. "Accountability": il sistema organizzativo gestito attraverso i processi ha significato solamente se è in grado di rendere conto dei risultati mediante la misurazione sistematica di indicatori di esito e quindi di clinical governance.
 
Per maggiori informazioni: http://www.siquas.it/
 
A 20 anni da Montreal: la situazione della fascia dell'ozono
 
In contemporanea al XX anniversario della firma del protocollo di Montreal, il trattato internazionale che regola le emissioni di Clorofluorocarburi (CFC) in atmosfera, proprio nella Giornata mondiale per la salvaguardia dello strato d'Ozono, il segretario generale della World Meteorological Organization (WMO) Michael Jarraud lancia un grido di allarme per mantenere alta l'attenzione sul problema dell'assottigliamento dello strato che protegge la vita sulla Terra dagli effetti delle radiazioni ultraviolette. "Le prossime due decadi saranno decisive per verificare l'effetto delle decisioni prese a Montreal nel 1987. I cambiamenti climatici cambiano radicalmente le condizioni atmosferiche rispetto al momento segnato dall'impoverimento della fascia di ozono. Aumentare l'integrazione delle informazioni che usano modelli numerici di previsione con i metodi di osservazione esistenti è diventata un'operazione altamente critica nel distinguere gli effetti dovuti alle modificazioni del clima da quelli dovuti dalle sostanze dannose per l'ozono". A fine agosto la WMO ha pubblicato "Antarctic Ozone Bulletin", il rapporto annuale dell'Agenzia sullo stato della fascia di Ozono nella stratosfera sopra l'Antartide, il punto cruciale per studiare l'andamento dei livelli dell'Ozono. Per approfondire: http://www.wmo.int

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:01 | link | fate pure commenti (3) |
pensieri, ambiente, salute

lunedì, 22 ottobre 2007
.: Nuova settimana :.

Cronaca dall'Esterno
 
Gambino, decreto per il comitato diritto d'autore
Si insedieranno il 25 ottobre le due Commissioni speciali che si occuperanno del riassetto normativo del Diritto d'autore con particolare riferimento all'impatto dell'Information Technology.
Fonte: Arturo Di Corinto.
 
Due licenze open source per Microsoft
L'Osi ha dichiarato conformi ai criteri dell'Open Source due licenze proposte dal colosso di Redmond.
Fonte: Zeus News.
 
Cronaca dall'Interno
 
C'è qualcosa che non quadra.
Ieri sera, verso mezzanotte, nella zona di Roma in cui abito c'erano circa 9 gradi, ed una leggera nebbiolina. Serata d'autunno che sembra già inverno.
La finestra era socchiusa (odio le finestre chiuse) e in camera faceva freddo. E in questo freddo umido, avevo una zanzara che mi volteggiava davanti al naso.
No no, non è normale. Non quadra per nulla...
 
Sulla grande fuffa circa la legge Levi, forse tornerò, forse no. Visto che mi pare appunto solo fuffa, la legge stessa. Anzi, è fuffa che serve a deviare l'opinione pubblica, soprattutto quella presente in rete, da ben altre cose.
 
Ricordo, per chi se lo fosse dimenticato, l'appuntamento a Vicenza per venerdì prossimo. Se ne parla qui.
Ed ora, siccome sto schiattando dal freddo, corro a prendere un caffè bollente.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:33 | link | fate pure commenti (8) |
pensieri, vita, notizie

giovedì, 18 ottobre 2007
.: Tensioni :.

Non mi interessa il fatto che mi attirerò più di un'antipatia. D'altronde, e lo ripeto per la millemilesima volta, non ho mai nè chiesto nè imposto a nessuno di essere d'accordo con me o con le mie idee.
Anzi, non ho mai chiesto a nessuno neanche di leggermi o di linkarmi :)
 
Che in Italia si faccia un uso smodato di strategia della tensione, non c'è bisogno che sia io a dirlo, visto che oramai compare anche ufficialmente sui libri di storia. Dal 1969 in poi, quando c'è il rischio di qualcosa che potrebbe smuoversi, ecco arrivare qualcosa di più, che mette tensione. Di solito sono bombe o minacce di stampo terroristico.
Senza rifare la storia, perchè è nota, su queste pagine negli anni scorsi abbiamo anche raccontato come il concetto di strategia della tensione sia stata la migliore invenzione della politica italiana, al punto di essere stata esportata in tutto il mondo, e funziona bene per tenere buona la gente, ma anche per spostare l'opinione pubblica da un argomento all'altro.
Ed oggi, in Italia, siamo pronti ad una nuova strategia della tensione?
O qualcuno crede che possano essere veritiere le stelle a cinque punte con proiettile allegato recapitate a due noti magistrati? (un po' chiacchieroni, però)
Se i due indagassero su chi usa la stella a cinque punte, allora (certo, semplificando molto), la letterina minatoria ci potrebbe anche stare. Ma si da il caso che uno dei due indagasse su cose che hanno tirato in ballo uno dei ministri più cari agli italiani, e l'altra stesse indagando su certe cose che avvengono dietro le quinte delle banche Antonveneta e BNL.
Quindi, gli unici che potrebbero avere interesse a minacciarli... vengono da ambienti (partiti, ministeri, banche) che sinceramente con la stella a cinque punte non mi pare che abbiano molto a che fare.
Pertanto, nessuna rivendicazione, anche presentata da stampa, magistratura, ecc. ecc. bla bla bla (tanto ora saranno tutti bravi con le parole) come verissima, sarà considerata neanche vagamente attendibile dal sottoscritto.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:22 | link | fate pure commenti (26) |
pensieri, provocazioni

mercoledì, 05 settembre 2007
.: Ricordo :.

Cronaca dall'Esterno
 
Oh, qualcuno se n'è accorto, finalmente, che c'è qualcosa che non va nella gestione nucleare giapponese!
Vedere: Greenreport
 
Cose serie
 
Un minuto di silenzio per le vittime di Beslan è stato osservato alle 1:05 del pomeriggio in tutta la provincia dell'Ossezia nord. A quell'ora tre anni fa si udì la prima esplosione nella scuola n° 1, dopo la quale scattò l'assalto finale delle forze di sicurezza russe contro i partigiani ceceni asserragliati dentro l'edificio. Gli ostaggi tenuti per tre giorni nella palestra della scuola, senza bere, mangiare o poter andare in bagno erano circa 1200. I morti furono almeno 331, ma ancora oggi numerose famiglie aspettano i propri cari "scomparsi" nell'inferno degli scontri di quel giorno. Circa 720 o feriti di cui 135 rimasti invalidi.
Per commemorare la triste ricorrenza, 331 palloncini bianchi sono stati lanciati in aria, mentre dagli altoparlanti fuori la scuola di Beslan si elencavano i nomi delle vittime e suonavano le campane. Il vescovo russo ortodosso di Stavropol e Vladikavkaz, Feofan, ha celebrato una panichida (officio di commemorazione funebre) nel cortile della scuola. Nella palestra, invece, una lunga processione di circa 4mila persone ha sfilato fino alla croce di legno posta al centro della sala. Qui per tre giorni si sono recati come in pellegrinaggio migliaia di persone, studenti, parenti delle vittime, comuni cittadini e poche autorità statali. Hanno portato fiori, candele e bottiglie d'acqua perché gli ostaggi di Beslan più di ogni altra cosa hanno sofferto la sete. Sulle mura diroccate della palestra sono affissi i ritratti di chi vi ha perso la vita. Presente alla commemorazione di oggi anche il presidente della Nord Ossezia, Teimuraz Mamsurov e alcuni parlamentari russi.

E non aggiungo parole.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:16 | link | fate pure commenti (10) |
pensieri, immagini

giovedì, 12 luglio 2007
.: Senza titolo :.

E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione.
(Arancia meccanica)
 
Quando la volpe vede il coniglio in trappola, corre veloce verso il coniglio ma non per aiutarlo.
(Hannibal)
 
Attenta piccola: se io perdo le staffe, tu perdi la testa! Siamo intesi?
(Alice nel paese delle meraviglie)
 
Ma tu ci sei nato sotto forma di viscido sacco di merda o hai studiato per diventarlo?
(Full metal jacket)
 
Ho fatto delle cose brutte. Cose per cui il dio della biomeccanica non ti farebbe entrare in paradiso.
(Blade runner)
 
Perchè solo i veri amici ti possono tradire.
(Il padrino)
 
Mortacci Ugo. Vadi, mancava solo lei.
(Fantozzi alla riscossa)
 
Rosà, 'a vita è 'nu surris'...
(Il camorrista)
 
A lungo andare, con un coltello nella schiena, sta meglio morto.
(Invito a cena con delitto)
 
Non sarà Beethoven, mamma, però ha un ritmo!!!
(Gli aristogatti)
 
Quando la femmina, che per sua natura è tanto perversa, diventa sublime per la sua santità, essa può essere il più nobile veicolo della grazia...
(Il nome della rosa)
 
Ho visto quello che ero e so cosa sarò. Ho visto tutto: non c'è più niente da vedere.
(Dancer in the dark)
 
Se sbagli il primo colpo puoi non avere il tempo di sbagliare il secondo...
(I magnifici sette)
 
Poichè tutto rimanga com'è bisogna che tutto cambi...
(Il gattopardo)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:20 | link | fate pure commenti (44) |
pensieri, fuffa, vita