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Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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martedì, 29 settembre 2009
.: Squalene :.

È di pochi giorni fa la notizia della firma da parte del viceministro della sanità Ferruccio Fazio dell’ordinanza che porterà alla vaccinazione contro l'influenza A, del 40% della popolazione italiana. Inizialmente - dal primo di ottobre - saranno i medici e le persone che lavorano nei servizi "essenziali" a subire il trattamento, poi toccherà alle categorie "a rischio" (malati cronici e bambini con gravi malattie cardio-respiratorie) infine, ai giovani fino a 27 anni, a partire da Gennaio 2010. Preso atto dei piani del governo, peraltro in linea con quanto succede in altri stati come Francia e Stati Uniti, che hanno già speso più di un miliardo di euro per il vaccino, la domanda che il cittadino comune si pone e che da giorni gira in internet è questa: cosa contiene il vaccino e quali sono le sue controindicazioni?
I componenti classici dei vaccini sono da sempre virus morti o depotenziati, in modo che sollecitino la risposta del nostro sistema immunitario, senza dare pericoli per la salute, ma anche sostanze chimiche e antibiotici. La domanda vera è, quindi, quali sostanze?
Per la prima volta da quando si parla di vaccino per l’H1N1 pare sia possibile sapere qualcosa della sua composizione (ho detto pare).
Nell’ordinanza di vaccinazione del viceministro è contenuta un’informazione passata in sordina, ma decisamente importante: il vaccino che verrà somministrato in Italia conterrà l’immuno-coadiuvante MF59, e non è una buona notizia.
L’MF59, conosciuto anche come squalene, ha lo scopo di aumentare la risposta immunitaria del nostro corpo a seguito della somministrazione del vaccino. In un certo senso si può quindi dire che rende il vaccino più forte, ma questo non è tutto. Perchè ci sono delle controindicazioni.
Lo squalene è una sostanza presente naturalmente nell’organismo umano, soprattutto nel sistema nervoso. Questo fatto non darebbe, in una situazione normale, alcuna ragione al sistema immunitario di aggredirlo. Il problema è che l’iniezione è una via d’ingresso "anormale" dello squalene nel corpo, ed è proprio questo che fa sì che tale sostanza venga improvvisamente considerata estranea dal sistema immunitario e quindi aggredita, ovunque si trovi, nel sangue come nel sistema nervoso, dove però è vitale.
A sostegno di questa affermazione c'è una ricerca condotta alla Tulane Medical School sui veterani della Guerra del Golfo vaccinati contro l’antrace con un vaccino contenente l’immuno-coadiuvante MF59: "...la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio Tempesta del Deserto/Scudo del Deserto che non furono impiegati, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene. Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati nel Golfo Persico senza segni e sintomi della GWS avevano anticorpi allo squalene. Né i pazienti con malattie idiopatiche e autoimmuni, né i controlli sulla salute mostravano un siero riconoscibile di anticorpi allo squalene.”
Ma se queste sono le conseguenze, per quale motivo la Novartis e la Glaxo, le due industrie che producono il vaccino, si prenderebbero un rischio simile? Non sarebbe sufficiente un vaccino che non contiene l’MF59?
In effetti, lo squalene aumenta la risposta immunitaria alla vaccinazione e questo ha come primaria conseguenza il fatto che ogni dose da somministrare necessiti di una quantità inferiore del vaccino stesso, con un conseguente aumento delle dosi a parità di vaccino disponibile. Ma allora viene il dubbio che l'uso dell'MF59 non è altro che la risposta delle due industrie alle necessità del mercato....
Che mercato? Semplice: milioni di persone che hanno paura dell’influenza che qualcuno ha etichettato come la "più mortale della storia", e chiede a gran voce un vaccino. Per fare i vaccini ci vogliono anni: bisogna isolare il virus, studiarlo, riprodurlo in laboratorio, mutarlo per ottenere la versione depotenziata, produrre il prototipo di vaccino, testarlo (ed i test anche durano anni, tra animali e uomo)...
La Novartis invece lo ha prodotto in 4 mesi, non ha avuto il tempo di testarlo adeguatamente, non c'è il tempo e poi è costoso farlo, e a questo aggiunge lo squalene, che lo rende più potente e permette di venderne una quantità di dosi che risponde alle richieste.
Pazienza se poi gli anticorpi in più che produrremo aggrediranno anche lo squalene naturale contenuto nei nostri nervi. Peccato che le conseguenze biologiche non siano state ancora valutate a fondo.
Domanda banale, fatta da persona banale (cioè io): non sarebbe sufficiente un vaccino che non contiene l’MF59?
Eh... il problema è che tutti voglio questo vaccino, per farlo in grandi quantità...
Perchè lo si fa? Per il mercato. Peccato che sia un mercato fittizio, creato dai media amplificando paure e gridando all’untore. Un mercato che varrà qualche miliardo di dollari per le case farmaceutiche e che darà margini ancora maggiori con l’MF59, una sostanza che per le "qualità" sopra descritte non è stata approvata dalla Food and Drug Amministration americana e che quindi non sarà presente nella versione americana del vaccino. In Europa sì. In Italia sì.
 
I sintomi delle persona che hanno sviluppato anticorpi contro lo squalene includono: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria. In casi più gravi e più rari (rati vuol dire fino a 5 casi ogni 100.000) può causare: attacchi epilettici, cambi di umore, probelmi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica ed altro. Questo secondo una ricerca effettuata (ahimè) oltre 10 anni fa dal ministero della Sanità australiano.
Certo qualcuno potrebbe pensare che questo è allarmismo alla rovescia. Probabile. Plausibile. Fatto sta che anche sull'influenza stessa è innegabile che sia stato fatto dell'allarmismo. Io, da parte mia, preferisco non concentrarmi su nessuno dei due allarmismi. Perchè non mi interessano. Preferisco pensare ad un dato scientifico noto: i tempi.
I tempi: non si confeziona un vaccino in quattro mesi e soprattutto non lo si testa e controlla in sole due settimane. È pericoloso o quanto meno insicuro dichiarare il contrario.
Ad ogni modo, l’influenza A sembra avere un tasso di contagio e mortalità inferiore a quello di una normale influenza: solo in Italia nel 2008-2009 la temutissima "australiana" ha contagiato più di 2.000.000 di persone, mentre fino ad oggi la “suina” conta nell’intera Europa non più di 50.000 casi. Quindi la domanda finale è: perché vaccinarsi? Il gioco vale la candela?
Per governi e case farmaceutiche pare di sì, per me no. Per voi, beh pensateci da voi.
 
Per approfondire:
Francesco Amato
Meryl Nass

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 29/09/2009 09:41 | link | fate pure commenti (11) |
riflessioni, salute, grande truffa

venerdì, 19 giugno 2009
.: Il bambino inquinato (in casa e fuori) :.

Inquinamento fuori casa: obesità programmata?
 
Si tratta di uno studio prospettico realizzato su un campione di neonati delle Fiandre, da questo stuio si scopre una associazione tra esposizione prenatale a inquinanti ambientali ed elevato BMI durante i primi tre anni di vita. Per la cronaca, il BMI è quel numeretto chiamato body mass index, cioè indice di massa corporea. In pratica è il numeretto che dice se siete obesi o no. Per informazioni vedere qui.
Già dalla fine degli anni '90, quindi da dieci anni, i dati di laboratorio indicavano che l'esposizione a quelle sostanze che in inglese sono chiamate endocrine disruptors come i policlorobifenili (PCB), le diossine e il bisfenolo A, in periodi critici dello sviluppo fetale poteva aumentare il rischio di obesità in fasi successive della vita, ma pochi studi epidemiologici avevano investigato in tal senso. In questo studio i ricercatori hanno esaminato un campione casuale di coppie madre-bambino provenienti da 26 maternità delle Fiandre collocate in aree geografiche con diverse caratteristiche di inquinamento (rurali, urbane e industriali). Sono state raccolte informazioni sullo stato di salute, fumo, età, condizione socioeconomica; sono stati registrati peso e altezza dei bambini da 0 a 3 anni e da un campione di sangue ombelicale sono stati misurati i livelli di esaclorobenzene, PCB, composti della famiglia delle diossine, e DDE (metabolica del DDT).
Cosa si è scoperto?
Alti livelli di PCB erano associati ad elevati BMI tra 1 e 3 anni di età. E non è fuffa. L'effetto di alti livelli di DDE sul BMI a 3 anni di età era non significatico in figli di madri non fumatrici, ma questo effetto aumenta nei figli delle fumatrici in gravidanza. La conseguenza scientifica? Beh, la simultanea esposizione intrauterina a endocrine disruptors sembra aggravare l'effetto del fumo in gravidanza sull'aumento del BMI!
Qualcuno (chi ancora oggi usa a livello industriale PCB, diossine, bisfenoli) obietterà certamente che questo studio è scientificamente limitato, poichè il follow up dei bambini è durato solo fino ai tre anni. In tal caso si può contro argomentare che un elevato BMI nel bambino piccolo è già riconosciuto come fattore di rischio di obesità nell'adulto). Chiara l'antifona? Ovviamente, al di là di questo, sono comunque necessari altri studi prospettici per confermare questi risultati, e studi che spieghino i possibili meccanismi con cui gli inquinanti possono alterare il metabolismo energetico. Quindi, è solo l'inizio di un'indagine importante.
La mia fonte, grazie ad una segnalazione di ISDE Italia, è stato l'articolo di Verhulst SL, Nelen V, Der Hond E, "Intrauterine exposure to environmental pollutants and body mass index during the first 3 years of life.", pubblicato su Environ Health Perspect 2009, n.117, pagg. 122-126.
 
Inquinamento dentro casa: patologie respiratorie nei prematuri
 
Sembra che i nati pretermine hanno un rischio più elevato di sviluppare patologie respiratorie. Questo studio non è belga e non è stato fatto nelle Fiandre, è stato invece effettuato negli USA su 124 bambini con peso molto basso alla nascita. Cosa ha dimostrato?
Ha dimostrato come il rischio di patologie respiratorie possa essere almeno in parte attribuibile all'esposizione a fattori ambientali modificabili.
Lo studio ha coinvolto bambini dimessi da un centro di cure intensive neonatali di Rochester, New York. Al momento dell'arruolamento nel campione, sono state richieste ai genitori informazioni sulle condizioni sociodemografiche della famiglia e sull'esposizione prenatale al fumo di sigaretta.
All'età di un anno mediante interviste telefoniche sono stati indagati i problemi respiratori dei bambini, come ad esempio necessità di visite mediche e di ricoveri per patologia respiratoria, presenza di una diagnosi medica di asma, e la presenza di fattori di rischio nell'ambiente di vita. I fattori di rischio principali sono: fumatori in casa, presenza di muffe, di stufe a legna, l'uso di prodotti chimici per il controllo dei parassiti. Ha completato il follow-up l’86% degli arruolati.
Ecco i risultati. La necessità di cure mediche per problemi respiratori è risultata molto comune (il 47% ha richiesto almeno una visita medica per problemi respiratori, l’11% è stato ricoverato almeno una volta, il 9% ha avuto una diagnosi di asma). La maggioranza dei soggetti era esposta ad almeno un fattore ambientale nocivo (82%): coabitazione con almeno un fumatore (33%), presenza domestica di muffe (14%), stufe a legna (13%), uso di antiparassitari (13%).
Anche dopo aver controllato i dati in base alle caratteristiche demografiche, alla storia familiare di asma o allergia, peso alla nascita, presenza o meno di broncodisplasia, si è evidenziato come la convivenza con un fumatore e l'esposizione a antiparassitari risultavano associate in modo indipendente tra loro ad un aumento della necessità di cure mediche per problemi respiratori.
E' un ulteriore conferma quindi dell'impatto dei fattori ambientali, peraltro facilmente modificabili, sulla salute dei bambini. E qui si tratta dei fattori ambientali dentro casa.
La mia fonte è un insieme di post scritti dal dott. Toffol, sul sito dell'Associazione Culturale Pediatri, che poi è un sito la cui lettura consiglio a chiunque abbia interesse per la salute dei bambini.
 
Altro
 
Ricordo l'appuntamento di domani in Val Borbera e infine, per gli appassionati astrofili, che c'è il solstizio d'estate :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 19/06/2009 09:11 | link | fate pure commenti (3) |
salute

giovedì, 18 giugno 2009
.: Pillole allo iodio :.

A partire da oggi ha preso il via in Francia la distribuzione di pastiglie di iodio nelle aree intorno alle centrali nucleari. "La campagna di distribuzione delle compresse di iodio si rivolge a tutte le persone che vivono in un perimetro di 10 chilometri intorno ad una centrale nucleare", è scritto in un comunicato sul sito ufficiale della campagna, che è www.distribution-iode.com. Il comunicato continua così (scusate qualche errore di traduzione, ma non sono un professionista della lingua francese): "In pratica riguarda circa 400.000 abitazioni e 2 000 edifici pubblici ripartiti in circa 500 comuni. Le scatole delle compresse sono da ritirare nelle farmacie situate in queste zone. Si tratta di un'azione di prevenzione, che si inscrive all'interno di un insieme di azioni di protezione quali la messa al riparo della popolazione, l’evacuazione o le restrizioni alimentari. La distribuzione di iodio è rinnovata regolarmente, la data di produzione delle compresse permettono di controllare la loro validità. Le compresse di ioduro di potassio utilizzate per la campagna 2009 sono dosate a 65 mg, rimpiazzando quelle a 130 mg utilizzate durante la campagna precedente. Questo cambiamento di dosaggio implica una modifica della posologia e facilita l'uso del medicinale per i bambini e le donne che allattano".
 
La nuova campagna di distribuzione di iodio è organizzata dall'Autorité de sûreté nucléaire e dai ministeri degli interni e della sanità, con la partecipazione del gigante nucleare Edf, dell’Ordine e dei sindacati dei farmacisti francesi e dell’association nationale des commissions locales d’information. "Il suo obiettivo", spiegano gli organizzatori, "é quello di rendere I cittadini protagonisti della loro protezione in caso di incidente nucleare dando loro dei messaggi chiari: in caso di incidente nucleare, l'ingestione delle compresse di iodio stabile è un modo semplice ed efficace per proteggere la tiroide contro gli effetti dello iodio radioattivo; la protezione dei giovani di meno di 18 anni e le donne anziane è prioritaria, essendo i più sensibili alle fuoriuscite di iodio radioattivo; l'ingestione di iodio stabile deve essere combinata ad altre azioni di protezione".
Ovviamente non dicono che dietro c'è il fatto che solo nel 2008 hanno avuto, sparso su tutto il territorio, almeno 20 incidenti nucleari, ma questo è solo un dettaglio.
 
Fatto sta, che il fatto di dover prendere pastiglie di iodio è leggermente inquietante, o sono io che esagero? Fatto sta che la rete di associazioni Sortir du nucléaire scrive: "Queste distribuzioni, così come le simulazioni di incidenti nucleari organizzate intorno alle centrali, sono delle vere e proprie prese in giro. Ovviamente, il vero obiettivo delle autorità è quello di fare in modo che le persone accettino la possibilità, altrimenti intollerabile, di una catastrofe nucleare. In caso di incidente nucleare le pastiglie di iodio non salveranno nessuno: una nube del tipo Cernobyl comprende decine di elementi radioattivi e non solo lo iodio. Ora, non esistono delle pastiglie contro gli altri elementi. Con queste distribuzioni ed altri esercizi ridicoli, le autorità ammettono, tuttavia, che il peggio è possibile e che può verificarsi una tragedia equivalente a Cernobyl. Ma le autorità non forniscono le risposte alle domande davvero fondamentali: In caso di dramma nucleare, che fare degli abitanti della regione interessata? Come evacuare centinaia di migliaia di persone? Dove evacuarle? Per quanto tempo? Il perimetro di qualche chilometro riguardante le attività ufficiali e le distribuzioni di pastiglie di iodio è proprio ridicolo".
Per gli antinuclearisti francesi le compresse sono in realtà un placebo politico preventivo.
"Il nucleare", dice ancora Sortir du nucléaire, "è un rischio non paragonabile a tutti gli altri. La sola maniera per proteggersi contro questo rischio è di chiudere al più presto tutti gli impianti nucleari, militari o civili, e non di organizzare delle derisorie esercitazioni e delle distribuzioni di pasticche che non salveranno nessuno in una situazione reale".
Teoricamente potrei anche essere d'accordo, ma purtroppo l'avere una cultura scientifica di base mi impone, a livello personale, che la sola chiusura degli impianti non basta, se poi non si trova (e non si può trovare) dove mettere i combustibili nucleari, irraggiati e non irraggiati, già divenuti scorie o ancora sfruttabili. Nel frattempo, attendiamo che anche da noi vengano a darci le pasticche :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 18/06/2009 09:58 | link | fate pure commenti (7) |
salute, nucleare

martedì, 09 giugno 2009
.: Parliamo di salute :.

Anche perchè è un po' che non ne parliamo...
Partiamo da un vecchio articolo di Luigi Ripamonti, apparso sul "Corriere della Sera" il 30 marzo scorso. In questo articolo viene lanciato un allarme: viviamo una vita troppo medicalizzata.
Si usano cure per situazioni che molti reputano patologiche ma che in realtà sono fisiologiche. Infatti in certi ambienti medici si usa una vecchia battuta, anche divertente: "La vita è una malattia sessualmente trasmessa ad esito fatale". potrebbe essere considerata cinica, e in effetti, prendendola alla lettera lo sarebbe. Ma va detto che anche l’accanimento diagnostico se non è mortale può produrre discreti effetti collaterali. A riaccendere la miccia sulle polemiche dell’eccesso di “malattie” e di "terapie", soprattutto farmacologiche, è un articolo apparso sulla BBC on line nel quale Tim Kendall, Joint Director del National Collaboration Centre for Mental Health e uomo chiave per le decisioni sanitarie del governo britannico, esprime in un’intervista la sua preoccupazione circa la “esondante” medicalizzazione della società.
Che se ne pensa? Ne vogliamo parlare? Anche perchè questo tema apre le porte su un altro tema fondamentale: quello della misurabilità della salute.
La maggior parte dei pazienti che si presentano dal medico di famiglia ha problemi multipli, complessi e interagenti, fisici, psicologici e sociali, non sempre misurabili. Il ruolo chiave delle cure primarie è quello di integrare gli apporti di differenti professionisti in modo da rendere l'assistenza coerente e sostenibile, personalizzandola in funzione del ambiente e delle capacità del singolo paziente. In Inghilterra, dal 2003, è stato introdotto un sistema di remunerazione dei medici di famiglia ispirato al principio del Pay for Performance, basato sul raggiungimento di obiettivi di appropriatezza ed efficacia clinica, capacità organizzativa e di soddisfazione degli assistiti, denominato Quality and Outcomes Framework. Il sistema è centrato sulla valutazione dei risultati clinici relativi a una serie di malattie croniche tra cui diabete, scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica, ictus, ipertensione, asma, epilessia. La scelta delle malattie incluse discende dalla misurabilità e dai benefici attesi in termini di salute sulla base delle evidenze scientifiche.
L’iniziativa ha registrato un indiscusso successo giacché gli obiettivi sono stati largamente raggiunti; inoltre questa strategia ha consentito di ridurre i livelli di diseguaglianza dovuta alla condizione socio-economica nell’accesso alle cure e nel controllo delle malattie, come testimoniano due articoli pubblicati su Lancet e BMJ.
Per chi voglia leggere il resto, vedere l'articolo di Alessandro Bussotti su Salute Internazionale.
 
Cambiando argomento, ma sempre in gioco c'è la nostra salute, per vedere cosa succede a Ischia, vedere Altrenotizie. Con tanti auguri.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09/06/2009 09:05 | link | fate pure commenti (3) |
discariche, salute

martedì, 26 maggio 2009
.: Un po' di cose :.

1. Terra futura 2009
 
A Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 29 al 31 Maggio 2009 si terrà la 6° edizione della mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale "Terra Futura". A Roma, presso la sede FAO, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 6° edizione dell’evento.
Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. Protagonisti dell’ampia e articolata rassegna espositiva, con i loro progetti ed esempi concreti di un vivere diverso, associazioni e realtà del non profit, enti locali e istituzioni, imprese. Come sempre articolata e importante la proposta del calendario culturale, con convegni, dibattiti e seminari che vedranno intervenire a Firenze numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Diversi e coinvolgenti i laboratori interattivi in cui i visitatori potranno sperimentare le buone pratiche.
Per informazioni e per approfondire: Terrafutura.it.
 
2. Relazioni on-line del Terzo Convegno Nazionale sul Monitoraggio degli Incidenti Stradali
 
Sono disponibili on line le relazioni presentate al 3° Convegno Nazionale sul Monitoraggio degli Incidenti Stradali “Casualità e causalità nell’ambito dell’incidentalità Stradale: come intervenire” svoltosi nei giorni 26 e 27 Febbraio 2009. Il Convegno si è svolto in 3 sessioni: “I dati e la loro produzione”, “Le cause degli incidenti stradali e la percezione del rischio” e “Gli interventi”.
Sono disponibili le seguenti relazioni:
- Dati internazionali sull’incidentalità stradale
- Le nuove prospettive dell’indagine sugli incidenti stradali. I dati dell’anno 2007
- Le cause degli incidenti stradali e la percezione del rischio
- Il fattore umano nella determinazione degli incidenti stradali: le evidenze scientifiche
- La simulazione di guida per l'analisi della sicurezza dell'esercizio viario
E molte molte altre ancora, che non elenco per motivi di spazio.
Per approfondire: OsservatorioIncidenti.it.
 
3. (Importante) I nuovi dati di incidenza e mortalità per tumore in Italia.
 
Pubblicati i nuovi dati nello studio sui tumori dell'AIRTUM, che aggiorna l'analisi al periodo 2003-2005. Ancora una volta si nota come le consolidate carenze nella Prevenzione Primaria e nell'applicazione del Principio di Precauzione non pagano, ma sono pagate dal malato e dalla collettività.
Per scaricare il documento (in PDF): RegistriTumori.it.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 26/05/2009 08:59 | link | fate pure commenti (4) |
notizie, movimenti, salute

martedì, 28 aprile 2009
.: Anno del respiro :.

E' stato lanciato ufficialmente il sito istituzionale Annodelrespiro.it, nella speranza di trovare una fattiva collaborazione per la realizzazione della "Campagna di informazione e di sensibilizzazione sull'incremento delle malattie respiratorie e sulla prevenzione delle stesse rivolta ai cittadini, ai pazienti ed alle Istituzioni".
Il Comitato Promotore dell'Anno del Respiro ha perseguito con fermezza l'obiettivo di realizzare la manifestazione nel 2009 promuovendo una serie di iniziative di cui sarà protagonista e per le quali chiede attiva partecipazione. Inoltre il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 27 Marzo 2009, su proposta del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha approvato la "Direttiva del Presidente del Consiglio per l'indizione nel 2009 dell'Anno del Respiro". Questa approvazione ha sancito l'indizione dell'Anno del Respiro con un atto che, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, assicura l'impegno istituzionale del Governo Italiano ed il conseguente coinvolgimento di tutti gli organi dello Stato.
Il provvedimento dovrà ora completare l'iter procedurale. La richiesta per ottenere il provvedimento serviva per attestare l'importanza sanitaria, sociale ed epidemiologica delle malattie dell'apparato respiratorio. In tal modo è stato strappato il riconoscimento dell'inderogabilità degli obiettivi strategici dell'Anno del Respiro e le attività di comunicazione proposte dalle Società Scientifiche che hanno lanciato l'Anno del Respiro 2009, cioè AIPO, SIMER e FIMPST.
Ora con il contributo di tutti gli Pneumologi Italiani, delle Società Scientifiche aderenti, delle Associazioni di Pazienti e di quanti hanno a "cuore" il miglioramento del sistema di cura delle Malattie Respiratorie, si dovrà insieme determinare il successo di questo importante momento della storia della Pneumologia italiana.
 
Per info: www.annodelrespiro.it

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 28/04/2009 00:25 | link | fate pure commenti (5) |
salute

mercoledì, 01 aprile 2009
.: Vorrei dire... :.

...ma non so se posso, ai signori Berlusconi e Franceschini che ci hanno rotto i c******i in egual modo.
Vorrei inoltre ricordare che anche se la maggior parte degli italiani è cascata nella trappola mentale che avete sapientemente teso, c'è ancora un bel po' di gente che non crede nè al bipolarismo nè tantomeno al bipartitismo che spacciate per una sedicente "modernizzazione".
A parte gli scherzi e le facili battute, sono stanco, davvero stanco delle infinite frottole che ci propinano.
Per non parlare di come vengono rigirate le cose. Ma su questo potrei parlare e scrivere per ore e ore, e so che annoierei con uno sproloquio che parte dalle economie pianificate per arrivare a come artificiosamente si sdogana il fascismo.
:)
 
E fatemi un "in bocca al lupo", perchè oggi ho un colloquio di lavoro al quale tengo particolarmente perchè è una cosa molto interessante. Soprattutto culturalmente.
Fine della parentesi autoreferenziale.
Passiamo alle cose serie.
 
Italia come stai, e Italia come sei
 
“Italia come SEI” rappresenta un quadro realistico ed aggiornato dello stato di salute della popolazione Italiana comprese le specificità regionali o macro-regionali di prevalenza di malattia, a partire da quelle a maggior impatto sul territorio. Le problematiche relative allo stile di vita ed ai temi di prevenzione hanno oggi quotidianamente investito l’attenzione collettiva. La presenza ormai consolidata di un diario clinico informatizzato fa della banca dati di Health Search una fonte accreditata ed accurata di informazione su temi di salute e sanità pubblica.
Invece, “Italia come STAI” è una sorta di bollettino della salute dei cittadini italiani che, di volta in volta e secondo le necessità contingenti, la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) offre alla popolazione. Come quando ci si incontra e si chiede “Come stai?”, allo stesso modo la SIMG, incontrando la popolazione, risponderà a questa domanda collettiva. Lo farà iniziando a parlare di influenza e di sindromi influenzali visto il periodo invernale: Quanti sono i pazienti che sono andati dal loro medico o che hanno richiesto una visita domiciliare? Quanti giorni di assenza dalle proprie attività lavorative? Quanti invece sono stati ricoverati?
Si tratta di strumenti utili. Pertanto, chi volesse consultarli, può andare su www.italiacomestai.it.
 
Sul fronte "locale" invece, già nei giorni scorsi ho raccontato qualcosa sulla cosiddetta Lombardia tossica, e specifico ancora che non si parla di droga.
Si parla invece della analisi epidemiologica per la valutazione dei possibili effetti sanitari in relazione alla qualità dell’aria nei comuni di Mazzano e Rezzato, in provincia di Brescia.
Nell’area di questi due comuni si trova il Cementificio Italcementi, che ha recentemente avanzato domanda di ampliamento dello stabilimento. E’ disponibile una relazione che costituisce il passaggio successivo e conclusivo rispetto a quello sviluppato dall’Istituto Mario Negri, cioè la "Valutazione del rischio sanitario della popolazione dei Comuni di Mazzano e Rezzato in relazione alla qualità dell’aria", con l’obiettivo di fornire una stima degli effetti sanitari associati alle concentrazioni di inquinanti osservate nella zona, con riferimento specifico agli ossidi di azoto, tenendo conto delle differenze di esposizione osservate nelle diverse zone dell’area coperta dai due Comuni. Per effettuare la valutazione degli effetti sanitari è stato utilizzato uno studio epidemiologico osservazionale con disegno caso-controllo di popolazione. Durante lo svolgimento del lavoro è stato utilizzato un sistema di tipo GIS (Geografic Information System) che ha consentito di semplificare e velocizzare la fase di stima dell’esposizione per i soggetti coinvolti nell’analisi, nonché di produrre delle mappe utili alla descrizione “visiva” della situazione. Il risultato non è affatto favorevole al Cementificio...
Staremo a vedere cosa succederà.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 01/04/2009 00:22 | link | fate pure commenti (11) |
pensieri, stress, salute, lombardia

martedì, 20 gennaio 2009
.: Vioxx. Rabbrividite pure :.

Eh sì, se ne deve ancora parlare. Di lui, del Vioxx. E se non sapete cosa è (ma non credo) seguite il link.
Su Altroconsumo c'è ancora l'inchiesta in corso. Anche se il farmaco è stato ritirato nel 2004 dal commercio. Dopo almeno 28.000 morti, anche se c'è chi parla di 139.000... Non male, per un banale analgesico, no?
E in Italia? Anche in Italia la solita solfa. La Merck, nota azienda farmaceutica che produceva il Vioxx, aveva mandato a tutti gli accademici famosi ed importanti, quelli di cui la gente si fida, una bella letterina che iniziava con un:
 
"Gentile Professore,
vorremmo invitarLa ad essere coautore dell'abstract e del manoscritto per questo studio, in pubblicazione entro breve..."

 
Ovviamente si trattava di studi sul Vioxx, che ne provavano scientificamente la non dannosità e l'efficacia. Con il particolare che gli studi facevano acqua, e serviva anche qualche nome grosso tra i firmatari degli studi. Nomi grossi che la Merck non aveva.
Peccato che due medici italiani hanno preferito sputtanare (mi si perdoni il termine) la cosa sulla rivista JAMA.
Se avete voglia di rabbrividire per bene, allora consiglio la lettura di un piccolo documento che l'associazione No grazie, pago io, ha pubblicato.
Il rapporto tra operatori sanitari e industria è oggetto di crescente attenzione in tutto il mondo, sia per i possibili conflitti di interesse ad essi sottesi che per l'influenza che i mezzi di promozione possono avere sul comportamento degli operatori sanitari, anche senza che essi ne siano consapevoli.
Pertanto, meglio leggerlo, questo piccolo documento.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 20/01/2009 13:03 | link | fate pure commenti (9) |
documenti, salute