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Le vie infinite dei rifiuti

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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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giovedì, 15 maggio 2008
.: Scienza e Democrazia :.

Scienza e Democrazia è il titolo del convegno che si tiene a Napoli a partire da oggi e fino a sabato, presso l'Istituto Italiano di Studi Filosofici, in via Monte di Dio 14.
Per maggiori informazioni, c'è il sito ufficiale.
E' un convegno ricco di interventi, peccato non poterlo seguire per intero. Si spazia al 100% su tutti i fronti della scienza, e dei suoi rapporti con la società, cercando di guardare a come affrancare la scienza rispetto al potere.
L'elenco completo degli interventi sta qua.
 
Per restare in tema, beccatevi questa badilata nei denti: Abagnomaria - "Arriverà il via libera della Commissione Europea ai polli lavati in antimicrobici...", così vedete come un governo (di un altro continente) può fare pressioni...
 
Nel pomeriggio, se ci riesco, faccio un post mio, ora il lavoro incombe, ed è anche molto... Quindi, un caffè e via!
A dopo :)
Ora, nel frattempo, apriamo un dibattito: chi sa spiegarmi questo coloratissimo fenomeno atmosferico?
 


 

Poi ovviamente lo so che continuerà la discussione nel post di ieri, e va benissimo così :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:04 | link | fate pure commenti (16) |
immagini, comunicazioni, scienza, salute

mercoledì, 07 maggio 2008
.: Torniamo a parlare di ambiente, e quindi di salute :.

Artico minacciato dai cambiamenti climatici
 
Il nuovo studio del WWF "Arctic Climate Impact Science" rivela, grazie ai dati ottenuti via satellite, record di scioglimento: la calotta di ghiaccio marino è ridotta del 39% rispetto alle medie più recenti, i valori più bassi mai registrati nel XX secolo.
Nessun modello scientifico era riuscito a prevedere un impatto tanto forte dei cambiamenti climatici sulla regione dell'Artico. I dati raccolti indicano come il fenomeno abbia raggiunto già dimensioni estremamente preoccupanti. La regione Artica è considerata uno dei termometri più significativi della febbre del Pianeta provocata dai cambiamenti climatici in atto e i dati forniti sottolineano un'accelerazione imprevista dei fenomeni. Il cambiamento sta interessando l'intero ecosistema artico. Tutti questi cambiamenti hanno un impatto negativo sulle specie e sulle popolazioni che vedono modificarsi repentinamente le reti di approvvigionamento di cibo. Sono proprio le conseguenze di questa improvvisa accelerazione dei cambiamenti climatici che preoccupano il WWF.
Con la Campagna "GenerAzione Clima" il WWF ha lanciato la nuova sfida per un taglio del 30% delle emissioni entro il 2020 in Italia come nel resto d'Europa. Per accompagnare questo percorso il WWF ha inaugurato anche l"Osservatorio Clima" per promuovere studi sugli impatti dei cambiamenti climatici e raccogliere le migliori evidente scientifiche sul tema.
 
Per approfondire:
wwf.it
GenerAzione Clima
 
Sostanze pericolose negli ambienti marini italiani
 
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio conduce da circa 15 anni un controllo sugli ambienti marini costieri italiani attraverso dei programmi di monitoraggio di durata triennale. Questi Programmi sono realizzati per rispondere ad un preciso obbligo normativo: le "Disposizioni per la difesa del mare" prevedono che lo Stato Italiano organizzi una rete di osservazione della qualità dell'ambiente marino che effettui periodici controlli sul mare con rilevamento di dati oceanografici, chimici, biologici e microbiologici; lo Stato dovrà anche provvedere ad istituire un Centro Nazionale di coordinamento generale e di raccolta.
L'obiettivo non è stato infatti quello di valutare la "salubrità" del mare, cioè l'impatto che le sue acque possano eventualmente avere sulla salute umana, ma piuttosto verificare quanto e in che modo le attività dell'uomo alterino l'ambiente marino costiero.
Metalli pesanti, idrocarburi, pesticidi e Pcb sono i veleni che minacciano la salute dei mari italiani. E' questo il quadro che emerge dall'elaborazione dei dati del Programma di monitoraggio dell'ambiente marino costiero del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, effettuato negli ultimi tre anni.
 
Per approfondire: Ministero dell'Ambiente
 
L'inquinamento da metalli pesanti in Europa
 
I metalli pesanti come il cadmio, il piombo e il mercurio sono sostanze inquinanti spesso presenti nell'aria come risultato di diversi tipi di attività industriale.
Anche quando la loro concentrazione nell'atmosfera è bassa, si possono accumulare nel terreno entrando nella catena alimentare (sia via terra che via acqua).
All'esposizione ai metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute, con diversi gradi di gravità e condizioni: problemi ai reni e alle ossa, disordini neurocomportamentali e dello sviluppo, elevata pressione sanguigna e, potenzialmente, anche cancro al polmone. Nonostante i miglioramenti tecnologici abbiano portato a una diminuzione nell'esposizione ambientale, il cadmio, il piombo e il mercurio sono ancora presenti nell'atmosfera, spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione dal trasporto atmosferico.
Il rapporto "Health risks of heavy metals from long-range transboundary air pollution", pubblicato congiuntamente dall'Oms Europa e dalla Convention Task Force on the Health Aspects of Air Pollution, si basa sui contributi di un gruppo internazionale di esperti. Lo studio riesamina le informazioni disponibili sulle fonti, sulle proprietà chimiche e sulla distribuzione spaziale dell'inquinamento atmosferico provocato da cadmio, piombo e mercurio, valutando anche i rischi potenziali per l'Europa.
 
Per approfondire, e scaricare il PDF completo: Istituto Superiore di Sanità

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:01 | link | fate pure commenti (5) |
ambiente, salute

lunedì, 05 maggio 2008
.: Dal rischio alle politiche di prevenzione :.

L'Associazione VAS Verdi Ambiente e Società, in collaborazione con A.I.C.A., Scholé Futuro e RI.B.E.S. organizza un Convegno Nazionale sulla Comunicazione Ambientale.
L'incontro "Dal rischio alle politiche di prevenzione" è in programma a Torino il 10 Maggio.
Le attività umane stanno alterando il pianeta a una velocità mai registrata prima. La popolazione mondiale è raddoppiata dal 1960 ad oggi. Per garantire lo stato di salute, legato all'interazione dell'uomo con l'ambiente, occorre che gli amministratori pubblici e privati applichino il principio di precauzione, che prevede la protezione dell'ambiente prima ancora che venga stabilita una relazione certa causa-effetto sulla pericolosità di una sostanza.
Chi comunica deve essere autorevole, eticamente corretto, deve modulare la comunicazione sul ricevente con messaggi chiari, comprensibili. I tecnici, i ricercatori, i medici devono essere in prima linea nel realizzare un tale sistema informativo. Occorre parlare dei rischi reali e potenziali per la salute legati all'inquinamento anche in situazioni non estreme, derivanti da catastrofi.
Parlare dei rischi per la salute da inquinanti in momenti di normalità permette di comunicare correttamente nei momenti di emergenza.
Non solo. Permette di intervenire prima di conseguenze drammatiche, che porteranno allo strombazzamento mediatico quando i danni saranno già consolidati. La comunicazione ambientale non dovrebbe limitarsi alla denuncia di eventi catastrofici, bensì anche presentare la perdita di salute da danno ambientale acuto e cronico. Il Convegno Nazionale sulla Comunicazione Ambientale è presieduto da Giorgio Diaferia, medico e giornalista, consigliere nazionale VAS e ISDE.
 
Per il programma del convegno: http://comunicarelambiente.blogspot.com/
 
Cronaca dall'Interno
 
Stamattina sono stato svegliato non dalla sveglia, ma dagli uccellini che canticchiavano. Nonostante questo, mi prende una sensazione di gelo, e tante altre brutte sensazioni.
Cerco di riprendermi.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:27 | link | fate pure commenti (3) |
stress, salute

mercoledì, 23 aprile 2008
.: 4° Rapporto mobilità in Italia :.

Lo studio realizzato da ISFoRT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) con la collaborazione di AsSTra (Associazione delle Società esercenti il Trasporto pubblico locale) è suddiviso in 4 parti.
Nella prima sezione, il rapporto mostra che nel 2006 il trasporto motorizzato è ancora incrementato e che l'auto privata è prediletta dall'82,8% dei cittadini.
In contemporanea è diminuito il numero di chi usa i trasporti pubblici: meno 0,6% nel corso del 2006.
Aumenta, inoltre in modo costante chi percorre un tratto di strada inferiore ai 10 km e usa in ogni caso l'auto, causando un aumento di traffico e inquinamento probabilmente riducibile.
In generale, il trasporto urbano nelle grandi aree ha registrato un incremento dell'utilizzo dei mezzi pubblici, mentre nei centri più piccoli il trasporto pubblico copre solo il 3,4% del settore.
La situazione è probabilmente il risultato della scarsa capillarità del servizio. Il fattore accessibilità e il tempo impiegato sono percepiti dai cittadini come non ancora adeguati alle necessità reali della popolazione.
Un elemento importante è costituito dalla diffusione della mobilità ciclo-pedonale che permette di ridurre l'impatto ambientale del settore dei trasporti e la congestione, benefici percepiti dai cittadini e manifestatisi con un aumento degli spostamenti a piedi ed in bicicletta corrispondente al 33,9% del totale.
Nonostante questi miglioramenti e cambiamenti parziali di cultura, il parco veicolare in Italia si è accresciuto con 34,6 milioni di auto e 5 milioni di moto e motorini. Il numero di passeggeri trasportati su mezzi privati è dunque cresciuto, ma la maggioranza dei cittadini coinvolti nell'indagine vorrebbe diminuire l'uso dell'auto e aumentare l'utilizzo dei mezzi pubblici.
 
In pratica, tanti buoni propositi ma, come si dice a Napoli, stiamo ancora inguaiati.
 
Per approfondire: Isfort.it
 
Lettura consigliata del giorno:
Maredidirac - "Edward Norton Lorenz" (una commemorazione appassionata del fisico scomparso di recente).
 
Ora prendiamo un bel caffè, e poi si ragiona... :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:51 | link | fate pure commenti (13) |
ambiente, documenti, salute

giovedì, 03 aprile 2008
.: Proviamo a ripartire... :.

Però partiamo dalle cose serie.
 
Una recente rassegna della letteratura scientifica pubblicata sulla rivista Occupational Environmental Medicine, curata dall'equipe del Dr. L. Hardell, specialista di tumori al cervello all'Università Svedese di Orebro (Occup. Environ. Med. 2007, 64:626-632), ha analizzzato i risultati di 18 studi epidemiologici sulla correlazione tra l'utilizzo del telefono cellulare e l'incidenza di gliomi, meningiomi e neurinomi del nervo acustico.
Lo studio ha analizzato le indagini (ancora peraltro poco numerose) che hanno preso in considerazione utilizzi prolungati del cellulare, per un periodo almeno uguale a 10 anni. Gli autori hanno osservato un incremento del rischio per neurinoma dell'acustico (considerato tumore sentinella, per la localizzazione) e per il glioma, mentre tale correlazione non è stata riscontrata per il meningioma. Hardell ed i suoi colleghi sottolineano l'importanza di studi di follow-up a lungo termine per meglio valutare l'impatto sulla salute dell'uso del cellulare.
In Italia lo studio è stato segnalato dal dott. Giacomo Toffol, dell' Associazione Culturale Pediatri, che dice: "Abbiamo segnalato tale studio in quanto ha avuto un'ampia risonanza sia sulla stampa divulgativa che scientifica, anche se non è conclusivo e i risultati non sono di facile interpretazione, non consentendo una chiara definizione del rischio."
Tra gli studi raccolti si segnalano alcuni appartenenti al progetto Interphone (che vede la partecipazione anche dell'Istituto Superiore di Sanità italiano), che vede la collaborazione di 13 paesi e si propone di valutare se l'incidenza di neoplasia maligne e benigne cerebrali e delle ghiandole parotidi salivari risulti associata alla durata e alla frequenza d'uso del telefono cellulare e all'intensità di esposizione alle radiofrequenze della telefonia mobile.
L'indicazione che possiamo dedurre, per ora, è di utilizzare in modo prudente il cellulare, possibilmente sempre con l'auricolare, che riduce in modo estremamente elevato l'intensità dell'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.
I risultati dello studio sono linkati sul sito dell'Associazione Culturale Pediatri.
 
Per il lato cronaca dall'Interno, ieri pomeriggio sono stato a parlare di monnezza (non solo campana) in un'aula di una nota università romana. E' stata una bella esperienza. Che probabilmente andrà avanti, ma è ancora tutto da vedersi.
Sempre sul fronte monnezza, segnalo qualcosa su Altrenotizie.
Sempre su questo fronte, seguiranno aggiornamenti :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 08:57 | link | fate pure commenti (9) |
ambiente, salute, ricerche, vie dei rifiuti

venerdì, 14 marzo 2008
.: Atomo, e qualcosa sulla salute :.

1987: con un referendum abrogativo gli italiani dissero "no" al nucleare.
2007: nonostante la decisione del popolo sovrano, la lobby nucleare continua a lavorare per reinstallare l'atomo nel nostro Paese.
Così, mentre in Italia il dibattito sull'energia nucleare torna in prima pagina e mentre si moltiplicano coloro che guardano con interesse al business dell'atomo, "Fermiamo Mr. Burns. Come evitare la Trappola Nucleare", di Roberto Bosio ed Alberto Zoratti, rimette al centro della discussione i limiti dell'energia nucleare, la gestione tutta italiana della rincorsa all'atomo, le alternative reali ad un futuro apparentemente già scritto.
Attualità e puntualità scientifica, case history e ricchi approfondimenti, rendono il testo un ottimo strumento per avvicinarsi al tema controverso del nucleare. Una lettura che non si limita a rendere pubblica l'antieconomicità dell'energia nucleare o l'incapacità dell'industria di smaltire eventuali scorie radioattive, ma che traccia il percorso verso un sistema energetico fondato sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, anziché su quelle fossili: è l'unica alternativa possibile e realmente percorribile per combattere l'effetto serra.
 
Per approfondire: Macrolibrarsi.it
 
Appuntamenti fissati, in ospedale o alla ASL, in base alle necessità cliniche dei cittadini e non sull'ordine di arrivo delle richieste.
E' la prima delle 10 regole d'oro per tagliare i tempi d'attesa delle prestazioni sanitarie, garantendo ai pazienti che ne hanno più bisogno la prestazione nei primi tre giorni dalla richiesta.
Il decalogo è stato messo a punto dalla Società italiana per la qualità dell'assistenza sanitaria (SiQuas-Vrq) ed è stato distribuito a dirigenti e operatori sanitari, a società scientifiche e associazioni di consumatori.
Oltre alla priorità legata alle necessità cliniche le raccomandazioni degli esperti della qualità sanitaria puntano sul coinvolgimento attivo dei cittadini.
 
Per approfondire: Siquas.it (in PDF)
 
Il paradosso del paziente consapevole
 
Non è affatto detto che il coinvolgimento nelle scelte terapeutiche dei pazienti porti a migliori risultati clinici, anzi. Lo sostiene uno studio pubblicato dagli Annals of Behavioral Medicine.
I ricercatori del Veterans Affairs Iowa City Health Care System hanno preso in esame 189 pazienti ipertesi per monitorare il loro approccio al percorso terapeutico, e hanno scoperto con sorpresa che quelli che preferivano un maggiore coinvolgimento, un ruolo più attivo e consapevole, avevano in media la pressione sanguigna più elevata (141/79 contro 137/72) e il quadro lipidico più preoccupante (colesterolo LDL 112 contro 92) dopo 12 mesi di follow-up.
Spiega Austin Baldwin, professore di Psicologia e leader del team di ricercatori del Veterans Affairs Iowa City Health Care System: "L'assunto intuitivo che le persone più coinvolte nella gestione della propria salute siano le più abili a gestire le proprie condizioni croniche a quanto pare è sbagliata. Quei pazienti che preferiscono un'assistenza 'medico-centrica' nella quale lo specialista è una figura più autoritaria e il paziente più passivo hanno migliori outcome clinici".
Come spiegare il fenomeno?
Forse i pazienti che preferiscono un ruolo più attivo tendono a essere più facilmente delusi dell'andamento della terapia e hanno una compliance peggiore? Non so. Consigli?
 
Fonte: Pensiero.it

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:06 | link | fate pure commenti (17) |
libri, salute, nucleare

giovedì, 06 marzo 2008
.: Sanità e mafie nel Golfo di Napoli :.

Un'interrogazione urgente al presidente della Regione Campania e all'assessore alla sanità per fare chiarezza sulla problematica delle infiltrazioni camorristiche nel settore della sanità in Campania.
A presentarla è il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Salvatore Ronghi. "Per l'enorme quantità di danaro che gestisce, sembra che il settore della sanità sia un obiettivo sensibile per le organizzazioni malavitose che, nel corso del tempo, si sarebbero infiltrate in maniera capillare nel sistema degli appalti, partecipando per il tramite di ditte compiacenti o con imprese prestanome nelle gare di appalto relative a quei servizi esternalizzati dalle Aziende Sanitarie e, particolarmente, ai servizi di pulimento", spiega Ronghi (ah Ronchi, cmq si dice "servizi di pulizia", e non "servizi di pulimento"), citando l'esempio "dell'Asl Napoli 5 che è stata commissariata proprio per infiltrazioni camorristiche ed è divenuta oggetto delle indagini dell'Alto Commissariato contro la corruzione per gli appalti concessi da questa Asl e da altri enti pubblici della Campania".
 
Sulla base di queste considerazioni, chiede di conoscere "se le aziende che operano presso le Asl rispondano a tutti i requisiti richiesti, se siano stati consegnati i certificati antimafia e se tali verifiche abbiano interessato particolarmente le aziende operanti nell´Asl Napoli 5 per il lotto Castellammare di Stabia Mare - Torre Annunziata, per il quale la gara per l'affidamento dei servizi di pulimento sarebbe in itinere".
 
In realtà, se proprio vogliamo dirla tutta, per quanto riguarda la ASL NA5, le infiltrazioni della criminalità organizzata sono già accertate da tempo. Ad affermarlo è la commissione parlamentare Antimafia, che infatti in un suo recente documento scrive che: "Le conclusioni alle quali è giunta la commissione per l'accesso (inviata a novembre 2005 dalla Prefettura presso l'Asl Napoli 5) dimostrano che occorrono interventi urgentissimi sull'Azienda sanitaria. Si tratta di fatti gravi che non possono essere ulteriormente ignorati dagli organismi competenti. Per tale ragione si sollecita il ministero dell'Interno e la prefettura di Napoli ad intervenire quanto prima."
Staremo a vedere.
Dopo il commissariamento della ASL NA4 di qualche anno fa, che fu il primo caso in tutta Italia di commissariamento di una ASL per motivi di infiltrazione mafiosa, ora toccherà probabilmente anche alla NA5. E ci sarà da ridere :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:08 | link | fate pure commenti (7) |
salute, madeinitaly, mafie

martedì, 26 febbraio 2008
.: Con buona pace... :.

...per tutti quelli che su stampa e TV scrivono che "la Campania è stata in passato meta di traffici illeciti di rifiuti tossici", c'è questa notiziola fresca fresca, giusto di ieri su Videocomunicazioni. E amen.
 
Per i curiosi circa il come è andata sabato, suggerisco un paio di video amatoriali che girano su youTube, come questo e questo.
 
Passando a cose serie, suggerisco - in tema di igiene e sicurezza alimentare - questa lettura consigliata sul blog abagnomaria.
 
Infine, ricordo l'evento di domani alla libreria Rinascita di viale Agosta 36, a Roma.
Mi raccomando, non mancate ;)
 
Ora mi prendo un caffè, anche perchè nel frattempo il blog dei Vigili del Fuoco ha pensato a me per un altro D eci e lode, e devo pensare con calma a chi mollarlo ;)
Seguiranno aggiornamenti, anche se questi sono due giorni molto intensi.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:27 | link | fate pure commenti (21) |
fuffa, discariche, stress, salute

venerdì, 01 febbraio 2008
.: Aria e salute. Varie notizie :.

Urban Audit 2007
 
"Urban Audit perception survey" è un'indagine proposta dalla Commissione Europea per rilevare le opinioni dei cittadini comunitari sulla qualità della vita urbana. I risultati dell'Audit urbano sono diffusi da Eurostat e dalla Direzione generale della politica regionale della Commissione europea attraverso canali differenti. L'Audit urbano è realizzato in circa 300 città e 27 Paesi e costituisce un progetto importante anche per i Paesi candidati all'ingresso dell'Unione Europea.
Nel 2006, anche la Norvegia e la Svizzera hanno aderito al programma. Nel 2007 la ricerca ha confermato che la vivibilità delle aree urbane è legata alla gestione del livello di inquinamento atmosferico e acustico oltre che da altri elementi specifici quali i servizi del trasporto pubblico, le opportunità di lavoro, i costi degli immobili e l'integrazione degli stranieri.
Per approfondire: http://www.urbanaudit.org
 
Dossier Mal d'Aria 2008
 
Legambiente pubblica il dossier sull'inquinamento atmosferico delle città italiane e una classifica dei complessi industriali più inquinanti d'Italia. Un'indagine puntuale dei problemi e delle possibili soluzioni.
Per approfondire: Legambiente
 
Rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente sui cambiamenti climatici
 
L'Agenzia Europea per l'ambiente ha pubblicato un report intitolato "Climate change: the cost of inaction and the cost of adaption". Si tratta di un rapporto tecnico che valuta i costi che l'ambiente, la società e l'economia europei dovranno sostenere di fronte all'emergere dei cambiamenti climatici che stanno avendo luogo a livello mondiale e che sono principalmente causati dall'emissione di gas a effetto serra. E' ormai chiaro che questi cambiamenti, già ampiamente visibili in più contesti, diverranno ancora più rilevanti in futuro. Il loro impatto sull'ambiente sta comportando degli ampi costi, soprattutto a causa dell'inerzia degli Stati membri, che sembrano non interessarsi adeguatamente al problema. Questi costi, definiti non a caso come "i costi dell'inerzia" (costs of inaction), sembrano destinati ad influenzare sempre più profondamente il dibattito politico.
Per approfondire: http://reports.eea.europa.eu/

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:41 | link | fate pure commenti (5) |
ambiente, salute

martedì, 29 gennaio 2008
.: Mercurio e divieti :.

Amalgame al mercurio: vietate in Norvegia, Svezia, Danimarca
 
Vietato l'uso di mercurio per uso dentistico in Norvegia, Svezia e Danimarca, poiché può essere adeguatamente sostituito con altri composti. Era ora.
La Norvegia ha recentemente annunciato un divieto di impiego di mercurio, comprese le amalgame dentali, che è entrato in vigore il 1 Gennaio 2008. La Svezia ha annunciato un analogo divieto e ai dentisti in Danimarca non sarà più consentito utilizzare il mercurio nelle otturazioni dopo il 1 Aprile 2008.
Questi divieti indicano chiaramente che l'amalgama non è più necessaria. Ci sono validi sostituti del mercurio per le otturazioni. Eliminando l'uso di amalgama, che è costituita per il 50% di mercurio, è possibile ridurre l'inquinamento da mercurio in modo molto più efficace.
Il ministro norvegese dell'ambiente ha detto che il motivo del divieto è il rischio di inquinamento che i prodotti contenenti mercurio possono costituire per l'ambiente.
Ricordiamo sempre che il mercurio è tra le più pericolose tossine ambientali. Il divieto svedese per le amalgame riguarda sia la questione ambientale che la salute, secondo le autorità. I funzionari Danesi indicano che uno dei motivi per vietare le amalgame è il fatto che oggi i preparati per otturazioni sono migliorati, e possono ora essere utilizzati in molte più situazioni rispetto a pochi anni fa. I denti dovranno essere otturati con plastica o ceramica. Eccezioni nell'utilizzo di amalgama potranno essere concesse per un certo periodo di tempo dopo il divieto, se i dentisti saranno d'accordo.
 
Angolo delle differenze tra Stato e mafia
 
Oggi la differenza la fa Roberto Conte.
(e ci auguriamo che davvero sia solo l'inizio)

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