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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007
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Cronaca dall'Esterno
Oggi qualcosa di interessante c'è ;)
Net Left presenta: La Governance di Internet
Innovazione dei media e dei contenuti: politiche, diritti, lavoro,
partecipazione e reciprocità. Un ciclo di seminari alla Fondazione Basso,
via della Dogana Vecchia 5, Roma.
Fonte:
Arturo Di Corinto.
Mettere on line il sesso con la moglie è reato
Serve sempre il consenso del coniuge: un pensionato di Terracina rischia
fino a 4 anni di carcere.
Fonte: ZeusNews.
Cronaca dall'Interno
Per quanto riguarda l'intervista apparsa ieri su Liberazione,
è on-line, in PDF, qui a pag.5.
Stanotte si è dormito poco e male. Il mio coinquilino invece russava
profondamente ad alto volume (si sentiva attraverso due pareti). Vari pensieri,
vari progetti. Pensavo a come organizzarmi per questa questione del libro. O meglio:
al come organizzarmi ci avevo pensato prima, ma ovviamente succede che
dopo viene sempre in mente di rifare tutto da capo, di riorganizzare
tutto. Boh...
Riassumendo, alle librerie non è ancora disponibile per le ordinazioni, lo
sarà in marzo. On-line invece
è già disponibile, e quando dico on-line intendo dire sia l'e-book sia la
copia cartacea.
Per il resto, ora devo mettere da parte i pensieri... e mettermi a lavorare.
Ovviamente dopo il caffè ;)
Comunque, sto qua, e vi leggo (se non mi addormento)
Motori in moto. Oggi pomeriggio si torna in Campania. Speriamo almeno che sia più ventilato rispetto a Roma, visto che stanotte ho dormito poco e male, riuscendo ad addormentarmi solo poco prima dell'alba, e quindi come era facilmente prevedibile... ho continuato a dormire anche dopo il suono delle sveglie, e quindi ora sono in clamoroso ritardo. Anche sul caffè.
Niente Cronaca dall'Esterno, oggi. Non vedo notizie che non siano tristi, e soprattutto sempre le solite, senza spunti di interesse.
Io intanto abbastanza presto oggi lascio tutto e parto, ho da fare.
A dire il vero sono alle battute finali.

Questo non implica affatto che io sparisca, eh! Anzi!! Sto qua, vi osservo, e scrivo.
Tanto per lanciarne una, vediamo chi per primo risolve questo indovinello:
Ho un paio di scarponi: in 1 ci sono 2 buchi e nell'altro 3.
Che ore sono?
Una volta risolto l'indovinello, occorrerrà anche decidere quale sara il premio da assegnare!
Vediamo chi vince, e cosa vince...
Aggiornamento: Minpepp ha risolto brillantemente l'indovinello al commento numero 3! Ora occorre quindi stabilire il
premio.
Nota: Devo passare ad indovinelli più difficili, mi sa...
Cronaca dall'Esterno
Privacy, il caos nelle imprese
Ne parla un tecnico che ogni settimana visita decine di realtà diverse, alle prese con fenomeni di ogni genere dentro le imprese e nella loro comunicazione istituzionale
Fonte: Punto Informatico.
Cronaca dall'Interno
E una zanzara.. va bene, e due zanzare, va bene... tre zanzare? Diciamo che va ancora bene... ma sette zanzare sette, della sottospecie più aggressiva e bastarda.... no, non va bene.
E dire che sei le ho fatte fuori, ma la settima si è rivelata astuta...
Stasera però è guerra. Giuro che la faccio fuori.
Provocazioni

Seguiranno aggiornamenti ;)
Cronaca (pesante) dall'Esterno
Telecom e Mediaset verso la fusione
Molti dei giochi politici ed economici post-elettorali ruoteranno attorno alla fusione tra i due colossi.
Fonti:
Zeus News.
Ofelia71
Cronaca dall'Interno
E se oggi, preso dalla stanchezza dei giorni scorsi e dalle imminenti festività pasquali, non postassi proprio nulla?
A parte gli scherzi, mi trovo già a Napoli, per cui vorrei sfruttare il fatto che sono qui per lavorare un po' "sul campo" alla questione delle discariche.
Insomma.. riposo dal lavoro, ma mica riposo da tutto, se no sarei una persona normale, e non sarei io :)
Il primo episodio di "cronaca napoletana" che ho trovato ad i miei occhi non è stato piacevole.
Verso le 22.30 di martedì 12 Aprile è stato appicato un incendio, con due focolai, nell'ex macello di Sant'Anastasia, recuperato e autogestito da circa un anno. Fortunatamente all'interno della struttura al momento dell'incendio non c'era nessuno.
Cronaca dall'Esterno
Scrutinio elettronico, cronache romane
Ne parla in un breve racconto redatto durante lo scrutinio di ieri Emmanuele Somma, nominato scrutatore in uno dei seggi a Roma dove era stata attivata la procedura elettronica. Ci racconta di un flop.
Fonte: Punto Informatico.
Lettura Consigliata del Giorno
Spartaus - "Due stivali per dire Italia"
Angolo delle differenze tra destra e sinistra
"Berlusconi ha perso" (Romano Prodi)
"Prodi ha perso" (Silvio Berlusconi)
"Abbiamo vinto noi!" (Romano Prodi)
"Abbiamo vinto noi!" (Silvio Berlusconi)
A parte gli scherzi, io di differenze vere non ne ho viste. Soprattutto circa precariato del lavoro, volontà di crescita economica e di sfruttamento dei più deboli.
Una buona unità di intenti, tra i due poli. Pertanto credo sia anche meritato un pareggio. Magari domani ci sarà un bel governo di coalizione fatto da Ulivo e Forza Italia, credo che litigherebbero meno di quanto si litiga ora.
Fine della parte volutamente provocatoria. Qui sotto non scherzo più.
Cronaca dall'Interno
Spiacente, ma io non faccio analisi politiche. Non sono un politico. In quanto fisico posso parlare di analisi numerica dei dati statistici, ma l'analisi del voto non voglio farla, e non so farla. In quanto giornalista free lance posso osservare i fenomeni dall'esterno, e magari provare a raccontarli, ma come osservatore dall'esterno. Per il resto sono pronto ad ascoltare le vostre analisi.
Quel che posso osservare in questo caso è che non esiste nè la nazione Italia nè il popolo italiano. Esistono due nazioni e due popoli, che condividono lo stesso territorio, impegnati da tempo nel voler ciascuno prevaricare sull'altro e dominarlo. Peccato che i due popoli hanno mostrato, dati alla mano, di essere più o meno della stessa dimensione numerica.
Per questo ho messo come "Lettura Consigliata" quanto scritto da Vladimir Spartaus: condivido in gran parte quell'analisi.
Stanotte per la prima volta ho percepito distintamente di non essere più nè un ragazzino nè tantomeno un giovane.
Ricordo che quando ero giovane (eh.. ne è passato di tempo), quando si creava una situazione di "tensione", di qualunque tipo, dalla pagella scolastica alla guerra nucleare, dal rapimento moro alla vittoria italiana nei mondiali in Spagna, per stemperare la tensione chiedevo un parere a qualcuno, cercavo un confronto. Ovviamente, per cercare un confronto, non mi rivolgevo ad altri ragazzini, ma a quelli che in qualche modo consideravo "vecchi", che poi non è mica detto che fossero vecchi sul serio... insomma erano quelli da cui sapevo che avrei ricevuto un'idea, uno spunto, uno stimolo, un conforto.
L'ho fatto fino a due giorni fa, quindi non è vero che ne è passato di tempo.
Ieri sera, le "danze" sono iniziate verso le 20.00. 25 sms nell'arco di 3 ore. Dall'amica che vive lontano al collega di lavoro mio coetaneo.
Il primo sms diceva: "E' un incubo, dimmi qualcosa". Il secondo diceva: "Ale ti prego dimmi che è un incubo". E così via tutti gli altri.
Poi sono iniziate le telefonate o le richieste di essere telefonati. Stavolta non sono stato io a cercare un riferimento. Non sono stato più il "giovane Ale".
Quando ho finito il credito sul cellulare (perchè di solito rispondo sempre), allora ho iniziato a dire "Se volete, chiamatemi voi".
Sono stato felicissimo di scaricare il cellulare così.
Ho percepito tensione da parte di tanta gente, a tutti ho cercato di spiegare che c'era un comportamento criminale da parte delle televisioni, visto che mentre il Ministero dava i dati ufficiali dello spoglio, a Porta a Porta si continuavano a dare exit poll, proiezioni e aria fritta per creare instabilità (certamente "su ordinazione").
Insomma, ho cercato di stemperare la tensione, lo ammetto: ho fatto il vecchietto della situazione. Non so neanche se sono riuscito, adesso, a spiegarvi questa strana sensazione.
Mentre nella redazione di Altrenotizie ferveva tutto uno scambio di messaggi, un po' di nervosismo, e tanta voglia di capire, parallelamente parlavo con amici vicini e lontani.
Ma è stato bellissimo lo stesso :)
Mi resta la sensazione netta che stanotte sia finita la mia giovinezza.
La Repubblica delle Banane
di Lidia Campagnano
Copincollato da Altrenotizie
Quando si dice che questo paese ha bisogno di una svolta si è molto al di sotto di ogni verità. Questo paese ha bisogno di un governo che, con decisa pazienza, ricostruisca le strutture elementari della dignità civica, della cultura di base, della semplice funzionalità statale. A testimoniarlo è, se ce ne fosse bisogno, la giornata di attesa dei risultati elettorali:a cinque ore dalla chiusura dei seggi, con un sistema elettorale che in teoria rendeva semplicissimo e rapidissimo il conteggio, non avevamo neppure i risultati della metà dei seggi del senato; due società addette ai sondaggi davano i numeri come solo gli ubriachi, il Ministero degli Interni aveva l'aria di essere chiuso, per ferie o per altro, e l'opinione pubblica era in preda alle televisioni, come durante il Festival di San Remo.
La vergogna, questa volta, ha invaso anche le menti più sobrie tra coloro che hanno votato, semplicemente, per avere un governo più degno di questo nome.
Siamo come il Libano. Come i paesi più devastati del Terzo mondo. O come i paesi che hanno cambiato regime da poco. Con un'angoscia in più, però: in quei paesi l'irrompere della povertà anche in plaghe sociali che prima se ne salvavano e l'evidenza di un'amara ingiustizia sociale determinano spesso spostamenti politici più chiari che non da noi. Qui, in Italia, dove si è verificata una vergognosa concentrazione della ricchezza nelle mani di 250.000 persone, e dove la precarietà ha un volto infinitamente più devastato che nel resto dell'Europa occidentale ed è per giunta una formidabile fonte di illegalità ulteriore, nessuno più capisce in base a quali considerazioni elettori ed elettrici compiano la loro scelta di voto.
Dunque, il problema di questo paese è eminentemente e radicalmente culturale. Riflettano, per piacere, coloro che aspirano a dargli un governo: l'economicismo del quale i discorsi politici sono permeati, di destra o di sinistra che sia, non fa altro che incrementare un'opinione secondo cui bisogna fare i soldi, non produrre qualcosa; bisogna tenerseli e non pagare le tasse, bisogna educare figli "elastici", capaci di svolgere qualsiasi compito, non figli capaci di fare qualcosa di buono e dunque dotati di dignità. Quanto al richiamo ai "valori", blandire identità e tradizioni confessionali, "dottrine sociali" cardinalizie, ondate sentimentali circa la difesa degli embrioni dalle mamme cattive, non fa altro che alimentare l'ipocrisia nazionale secondo la quale basta sposarsi in chiesa, per il resto si può essere darwinisti come nessun liberista yankee riesce ad essere, almeno non con altrettanto selvaggio estremismo personale e politico.
Svolta? Questo paese ha bisogno di una rivoluzione, e che sia culturale. I governi di solito non fanno rivoluzioni, ma viviamo un'epoca particolarissima se è vero che, "spiritualmente" forse si sta meglio in America latina che in Italia. Si tratta di deprimere la giocosità nazionale che considera anche le elezioni come una hit parade da godere tra un intrattenimento televisivo e un po' di gioco in borsa, e di proporre strutture minime di ricostruzione personale e collettiva: dalle scuole ai partiti, dalle televisioni ai luoghi di lavoro. Con campagne di alfabetizzazione su due temi: lo Stato, che è Stato sociale, la ricchezza, che va prodotta e ridistribuita.
Tanto per cominciare. Su tutto il resto, valori, culture, relazioni umane: chi ha filo da tessere tesserà, se solo non gli viene impedito di pensare, se non lo si soffoca in un mare di stupidità.
Così forse diventeremo un paese latinoamericano, o mediorientale, o asiatico: sarebbe meglio.
Sono stanco, credetemi.
Veramente stanco!
Cronaca dall'Esterno
Regali per 234 milioni a parrocchie e comuni
Negli elenchi approvati dalla finanziaria compaiono ben 254 istituti religiosi, appartenenti a tutte le infinite varietà previste dai disciplinari vaticani, dalle diocesi alle arcidiocesi, dalle curie semplici a quelle arcivescovili, dalle parrocchie periferiche ai capitoli del duomo, dalle chiese semplici a quelle arcipretali, dai monasteri ai conventi, dalle basiliche ai santuari, dalle opere diocesane agli istituti delle suore passionarie, missionarie, oblate, del preziosissimo sangue, dell'annunciazione. Fondi pubblici. In regalo.
Fonte: Contrappunti.info
Letture Consigliate del Giorno
Liliana Adamo (AltreNotizie.org) - "Comunità indigene e petrolio. Un business di morte"
Kappa_pera - "Odio e amore"
Angolo delle differenze tra destra e sinistra
"La TAV si farà. Punto e basta" (Silvio Berlusconi)
"La TAV si farà. Punto e basta" (Romano Prodi)
"Siamo stati molto critici nei confronti della guerra in Iraq, ma comunque diamo massima solidarietà ai nostri soldati impegnati a Nassirya" (Silvio Berlusconi)
"per noi e' stato uno sbaglio che il nostro governo abbia avallato quell'errore, ma abbiamo sempre manifestato la nostra solidarieta' ai soldati italiani e non verra' mai meno" (Massimo D'Alema)
Cronaca dall'Interno
Oggi, lo ammetto, mi sono svegliato tardi. Per essere certo di svegliarmi carico ben due sveglie diverse, in modo che suonino a 5 minuti di distanza, con la seconda leggermente più lontana, in modo che per spegnerla devo per forza alzarmi.
La tecnica di risveglio funziona così: suona la prima sveglia. La spengo. Quasi certamente mi riaddormento o quanto meno non mi alzo. Suona la seconda. Non ci arrivo e quindi per spegnerla devo alzarmi dal letto. Mi alzo la spengo, poi oramai sono in piedi, per cui è cosa fatta.
Stamattina invece dopo aver spento la seconda sveglia sono ricaduto violentemente all'indietro giusto per traverso sul letto... :(
Ho aperto gli occhi alle... ehm... 9.30... non male come inizio di giornata vero?
Ora però mi sa che devo recuperare... (iniziando ovviamente dal caffè).
Seguiranno certamente aggiornamenti!
Nella vita ci vuole coraggio
Buon fine settimana!
Dico sul serio, di che dovrei parlare? Il mondo è sempre più bello, cosa crediamo?
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno leggo che "GAS e greggio non bastano, serve il nucleare", poi su Pagine Di Difesa apprendo che la Russia si è munita di nuovi missili intercontinentali e, tanto per concludere Goldman & Sachs definisce l'Italia un Paese di "Bugiardi mangiaspaghetti", mentre su SwissInfo apprendo che Berlusconi ha appena promesso un altro milione di posti di lavoro. Lo segnala anche Golem79 sul suo blog.
A questo punto lascio perdere, passa la voglia di scrivere la cosiddetta "Cronaca dall'Esterno", e mi associo alla dichiarazione di ilpizzo che mi ricorda che "finalmente è venerdì", ed era ora...
Questo fine settimana resto a Roma, e non ho voglia di fare nulla. Tanto causa impegni con Altrenotizie ho da scrivere, e anche da fare un po' di cose redazionali. O meglio: ho voglia di fare qualcosa... tipo svegliarmi tardi, restare steso a letto, cucinare con calma e senza fretta, eccetera. Insomma, sospendere le normali corse che facciamo durante la settimana.
Letture consigliate del giorno
ThePacky - "La Penisola dei non Famosi"
Giramundo - "Gli artigli del condor sul Paraguay"
Nel fine settimana, prometto di controllarmi, per cercare di non ridurre casa mia così:
Seguiranno certamente aggiornamenti.
Questo è molto probabilmente, anzi quasi certamente, il mio ultimo post del 2005.
Altri eventi mi portano per qualche giorno molto lontano. Lontano dall'Italia e presumibilmente lontano dalla connessione a internet.
E' stato un anno intenso. Il mio primo anno passato e raccontato interamente sul blog... io stesso non credevo che fosse possibile.
Già, un anno intenso. Iniziato in crisi e che termina con entusiasmo.
Iniziato, al mio ritorno dalla Polonia ai primi di gennaio, con la voglia di cancellare tutto quel che avevo costruito, e non solo professionalmente, compreso questo blog. Un gelido inverno con la voglia di buttare tutto all'aria, smettere di scrivere.
Se non ho mandato all'aria tutto, è stato solo grazie all'incoraggiamento ed alla spinta datami da due categorie di persone: gli amici e le persone che leggono e commentano questo blog (che poi... con il passare dei mesi sono diventati amici!).
In questi casi per reagire spesso occorre la rabbia, la disperazione. La prima scintilla di rabbia l'ho avuta il 25 gennaio, con l'esplosione del caso Vioxx. Tanta rabbia, ma di quella rabbia che fa venire la voglia di non stare zitti e, in qualche modo, di ricominiciare a far scorrere le dita sulla tastiera.
Il colpo finale è stato il rapimento di Giuliana Sgrena ai primi di febbraio. Da quel momento, grazie alla rabbia e alla disperazione, sono tornato ad essere quello di prima.
Restava di sicuro la crisi personale, dovuta per molti aspetti al fatto che mi ero circondato di persone sbagliate, ma almeno tornava la carica (ma le persone sbagliate cercavano di ucciderla, e spesso con successo). A questo occorre aggiungere problemi familiari preesistenti, ed una situazione professionale non proprio rosea.
E giù con nottate su nottate a scrivere articoli, a pubblicare, senza mai lasciare questo blog. Trovando ogni giorno voi tutti!
Da marzo comincia la lunga battaglia sui brevetti del software in UE, battaglia clamorosamente vinta... a discapito delle multinazionali :) ma già a fine mese il colpo di stato in Kirgizistan mi fa lavorare duro e, per la prima volta in vita mia, mi fa guadagnare la prima pagina di una testata on-line, che ovviamente dopo avermi dato l'apertura... oggi non esiste più. Sarà che porto sfiga? :)
In aprile il mio disagio interiore inizia finalmente ad affiorare, a prendere forma, sono io stesso che creo tensione, pur di uscire dal vicolo cieco in cui mi ero infilato. In più inizio solo ora (un po' tardi, vista l'età avanzata) a fare delle serie riflessioni sul sistema economico, che mi hanno portato a studiare molto nei mesi successivi. Continuo a produrre articoli, riprendo anche a scrivere su temi in qualche modo legati ad aspetti scientifici, alcuni dei quali riportati anche qui sul blog, come quello sulla desertificazione.
Arriva maggio, e finalmente mi scoppia dentro la rivoluzione. In rapida sequenza, proprio in pochi giorni, mi libero delle persone negative che mi circondavano e cambio reparto nell'azienda in cui lavoro, andando a fare finalmente cose realmente interessanti e divertenti. Molto alleggerito dai vari carichi (anche la situazione familiare si stava sistemando), posso finalmente ragionare anche su quel che scrivo, blog compreso! Si tratta infatti proprio del mese in cui stravolgo il blog, mandando in pensione l'occhio che campeggiava al centro e quel colore nero che oramai non mi rispecchiava più. Il cambiamento non riguarda solo la forma, ma anche i contenuti, come ho raccontato in Identità di un blog (e di chi lo scrive). In giugno ne succedono di tutti i colori, dalla gioia per la liberazione sia di Clementina Cantoni sia di Florence Aubenas e Hussein Hanoun, alla delusione per il risultato dei referendum sulla fecondazione assistita... ma non c'è tempo neanche per riflettere, e ci vuole invece molta freddezza per affrontare il terribile luglio 2005, mese in cui succede davvero di tutto! Attentati a Londra ed a Sharm el Sheik, aerei che cadono a giorni alterni, paura e terrore che si diffondono, gente che perde il controllo e crede davvero che il terrorismo sia reale, soprattutto a causa della spinta che i mass media danno in questa direzione.
E' stato il mese in cui mi sono davvero affezionato a tutti voi. Perchè mentre per strada, in auto, in treno, la gente era seriamente spaventata, qui ho trovato la freddezza, la lucidità, la capacità di analisi, ma anche la carica giusta per reagire.
Certo, c'è lo strapotere mediatico in Italia e lo sappiamo! E di certo nulla possono fare dei piccoli blog da 200 accessi al giorno, contro siti di giornali, radio e tv che incitano e fomentano la paura collettiva!
Tuttavia in quei giorni succede una cosa strana ma bella. Alcuni blogger, tra cui il sottoscritto, si mettono a scrivere tutti più o meno contemporaneamente su argomenti correlati a questo e, in modo assolutamente spontaneo si linkano tra loro i singoli post o li copiano/incollano sul proprio blog. In pratica avviene una specie di "cassa di risonanza": 250 sono i miei accessi, 250 quelli di un altro, 250 di un terzo e così via... cercando di far aumentare il numero di persone che legge!
Magari a poco è servito, ma è stato molto bello, soprattutto perchè è stato un blog-movimento spontaneo e - giuro - non ci eravamo messi d'accordo! Ci ho messo due mesi per convincere il direttore della testata per cui scrivevo.. che non ci eravamo messi d'accordo! Ed è uno che fa il giornalista da 30 anni!
Succede un'altra cosa bella, in quel luglio infuocato. Grazie a questa specie di movimento spontaneo (che poi è rimasto nel tempo, infatti siamo diventati tutti amici!) ci siamo trasmessi le idee di ciascuno (sembra poco?)!
Questo processo di acquisizione e comunione di idee mi ha portato prima alla serie di post intitolati "gira che ti rigira", e culminati con la mia decisione (che ha anche avuto conseguenze varie per me) di scrivere qui tutto quello che avevo in mente, e che mai avrei potuto pubblicare su una testata giornalistica. Così venne fuori il post sulla Grande Truffa, che probabilmente è anche il post più lungo che io abbia mai scritto.
In settembre chiude la testata per la quale scrivevo. Tra l'altro chiude subito dopo avermi di nuovo pubblicato in prima pagina. Inizia un momento critico per la mia scrittura, per cui... poveri voi... per sfogare ho momentaneamente solo il blog :) Nel frattempo finisco di studiare tutto quel che avevo da studiare, e viene fuori la serie di post sul valore della moneta, dove sono stato costretto ancora una volta (e con piacere) a mettere in discussione tutte le cose che (ingenuamente) credevo fossero verità consolidate.
In ottobre ritorna prepotente il tema della censura in rete, sul quale per motivi di background culturale sono andato a focalizzare, trovandomi anche a dover curare l'apposita sezione sulla nuova testata di cui faccio parte (e che tra pochissimi giorni inizierà le pubblicazioni regolari).
Proprio da questo approfondimento della censura digitale (con particolare riferimento ai blog) nasce il lavoro che mi ha portato a fine novembre nella banlieue di Parigi. Il resto... il resto sono i post di questa pagina, in pratica. Il resto... è un momento di entusiasmo, perchè ho ritrovato molto di me che credevo perduto (e l'ho trovato qui, me l'avete fatto trovare voi), ho conosciuto nuovi equilibri, e soprattutto... grazie al fatto di curare questo blog, ho conosciuto decine e decine di persone eccezionali, intelligenti, analitiche, attente (pronte a bacchettarmi quando intoppo in qualcosa!), simpatiche, ecc. in una parola, persone meravigliose! Sì dico anche a te che stai leggendo questo rigo in questo momento!
Per questi motivi, in questo ultimo logorroico post dell'anno, io vi dico grazie! E' stato un anno eccezionale!
Questo è stato il mio 2005.
Ora mi tocca subito ripartire. Devo entrare nella pancia di questo coso:
...e trasferirmi per un po' qui:
Se non dovessi ricomparire qui entro il 10 gennaio, venitemi a cercare!
E che il 2006 sia un anno ancora più eccezionale e denso di successi, sentimenti e cose belle per tutti voi!