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Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato prima nella Capitale d'Italia, poi tra le Prealpi Lombarde.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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lunedì, 21 settembre 2009
.: Non mi era mai capitato... :.

...di passare così vicino (circa 2 metri e mezzo) ad un incidente ferroviario.
Brrrr, scena davvero da brivido...
Però è carino l'effetto di vedere un treno parcheggiato per traverso nel cortile interno di un palazzo.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 21/09/2009 09:11 | link | fate pure commenti (2) |
milano, treni

giovedì, 10 settembre 2009
.: La gente sui treni :.

Io davvero mi diverto, a guardare le stranezze della gente.
 
Treno. Stazione di partenza. La porta di intercomunicazione tra i due vagoni si apre premendo un pulsante di lato, sul quale c'è scritto enorme "Apertura Porta". Arriva la signora con il trolley attaccato dietro, lungo l'interno del vagone. Fa tutto il corridoio, arriva alla porta, inizia a cercare di aprirla a mano, cerca di forzarla, si sforza. Ad un certo punto mi viene il sospetto che stia per aprire il trolley per tirare fuori un piede di porco. Ovviamente mi guardo bene dal dirle che c'è il pulsante, anche perchè lei per pochi millimetri non ci si è appoggiata sopra. Invece cosa fa? Scende dal treno, per risalirci, sempre con trolley al seguito, alla porta successiva, subito dopo il passaggio di intercomunicazione!
Appena è salita, e la vedevo dall'altro lato del passaggio, ho premuto casualmente il pulsante di apertura.
Scusate se ho riso, ma non potevo resistere.
 
Se il treno parte tra sette minuti, ho detto sette non capisco perchè lungo il marciapiede la gente corra. Camminando a passo di lumaca, e sapendo quanto è lungo il treno, è facile calcolare che in sette minuti si potrebbe fare su e giù l'intera lunghezza del treno, tipo vasche in piscina, tre volte. Eppure corrono. Ed io trovo ridicolo questo correre inutilmente.
 
Poi ci sono quelli che lì per lì mi fanno arrabbiare. Ma poi dopo giuro che rido lo stesso.
Se c'è il marciapiede con il tabellone che indica che è il treno giusto, con tanto di orario di partenza, e c'è il treno fermo con le porte aperte, perchè diavolo devi andare sull'altro marciapiede, quello dall'altro lato del treno, dove all'inizio c'è scritto "Marciapiede di servizio. Divieto di accesso", ed il treno da quel lato ha le porte chiuse? Ok, non sei uno che legge i cartelli. Ma siccome lungo il marciapiede c'è una sfilza di cartelli con su scritto: "Salire e scendere dal lato opposto", come fai a non vederli? E fin qui... sono cose che possono capitare, si sa che siamo tutti sotto stress. Ma le cose cambiano quando ti incazzi perchè le porte del treno sono chiuse, e urli e sbraiti, e premi il pulsante di apertura di continuo, e bestemmi perchè la porta non si apre.
Fin qui rido.
Poi mi incazzo anche io quando ti appendi alla porta con tutte le tue forza, dando calci e continuando a premere quel pulsante, fino a chiedere aiuto al primo che passa dentro il treno, bussando forte con la mano sul vetro della porta. E quel fesso dentro il treno che fa? Invece di farsi una grossa risata, o fargli segno che si sale dall'altro lato, prova da dentro ad aprire la porta e, non riuscendoci, tira la leva dell'apertura di emergenza. Forzando, di fatto, la porta.
Qui mi incazzo perchè poi, al momento della partenza, il treno non partirà. Ci sarà da fare la procedura per ripristinare la porta forzata, e quindi si partirà con circa dieci minuti di ritardo, a causa di un coglione (scusate il termine).
 
Stamattina. Arrivo del treno a Milano centrale. Sono in fila per scendere. Davanti a me c'è un uomo ben vestito sulla cinquantina, davanti alla porta, e con il ditino già pronto sul pulsante, evidentemente non vedeva l'ora di scendere dal treno.
Il treno si ferma, si sente il rumore dello sblocco della porta, e lui con il ditino scivola via dal pulsante "Apertura Porta", lo appoggia deciso sul pulsante "Chiusura Porta", e inizia a premerlo in modo ossessivo-compulsivo che sembra uno psicopatico. Ovviamente la porta non si apre, e lui ovviamente ha gridato: "Che merda! Non funziona un cazzo in queste ferrovie italiane!"
Che fare?
Ho riso a crepapelle. Ho allungato il dito ed ho premuto il pulsante giusto. Si è anche stizzito. :)
Per ora mi fermo qui, ma di casi del genere potrei raccontarne a decine :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10/09/2009 09:36 | link | fate pure commenti (5) |
fuffa, milano, treni

giovedì, 16 ottobre 2008
.: Concorrenza :.

Riuscirà Trenitalia a fronteggiare la concorrenza di NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori?
Perchè si ostinano a dire "faremo concorrenza all'aereo sulla Roma-Milano", quando la concorrenza sta per muoversi sui loro stessi binari?
Ai posteri l'ardua sentenza.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 16/10/2008 08:57 | link | fate pure commenti (4) |
fuffa, treni, madeinitaly

mercoledì, 17 settembre 2008
.: Esperienze ferroviarie :.

No no, non si tratta di esperienze forti come questa o questa, è qualcosa di molto più piccolo, ma che vale la pena di essere riportato ;)
 
Firenze, stazione di S.M. Novella, sera. L'eurostar diretto a Roma, e che mi sta riportando a casa, è fermo, e siccome sono un costante e maledetto fumatore, sono sceso dal treno e sto fumando.
Sono fermo, sul marciapiede, vicino la porta, quando si avvicina un tipo dall'aria sveglia, età circa 25 anni, con in mano un biglietto ferroviario. Mi si accosta, e mi fa...
 
Lui: "Scusi, lei sta viaggiando su questo treno?"
Io: "Certo!"
Lui: "Posso chiederle un'informazione?"
Io: "Se posso..."
Lui: "E' questo il treno per Firenze?"
 
Resto un attimo perplesso... poi...
Io: "Come, scusi?"
Lui: "Devo prendere il treno per Firenze. E' questo?"
Ci rifletto un attimo, che si fa in questi casi? Poi mi dico machissenefrega, e gli rispondo.
Io: "No no, assolutamente! Questo era il treno per Firenze, giusto prima di arrivare qui..."
Mi aspettavo una risposta, invece...
Lui: "Ah grazie. Scusi, buonasera."
Si è allontanato rapidamente tornando verso la testa del binario.
Mistero...

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 17/09/2008 10:02 | link | fate pure commenti (7) |
storie e storielle, treni

lunedì, 25 giugno 2007
.: Riprendiamo certi discorsi :.

Discorsi di treni
 
Partiamo da una considerazione banale. Tutti sapevamo, fin dalla scorsa settimana, che dalle ore 21.00 di giovedì 21 giugno alle 21.00 di venerdì 22 c'era uno sciopero del personale di Trenitalia, no? Pertanto, cosa potevo mai fare venerdì pomeriggio dopo il lavoro, se non munirmi di un bel biglietto di Eurostar e tentare la fortuna?
Lo ammetto, giusto per divertirmi un po' avrei voluto prendere quel treno, sì sì proprio quello lì, ma a causa dello sciopero era soppresso, per cui mi sono dovuto accontentare di un costoso TBiz Roma-Milano, quello delle 18.05 per essere precisi.
Prima considerazione alla partenza del treno...
Plin Plon Trenitalia informa che a causa di uno sciopero del personale della ditta appaltatrice, non verranno effettuati interventi di pulizia sul treno. Ci scusiamo per il disagio. Plin Plon.
Niente pulizia? Beh... allora vuol dire che si tratta di un treno di monnezza, il che mi indica senza timore di sbagliare che sono sul treno giusto.
Però mi viene da pensare che poi non è che i treni normalmente siano molto più puliti...
Conseguenza tecnica: il personale delle pulizie, prima di entrare in sciopero ha chiuso a chiave tutti i cessi del treno, il personale di Trenitalia ha provato a riaprirli, ma erano talmente sporchi che... li ha richiusi prima che il treno passasse per la stazione Tiburtina (ed era partito da Termini). Insomma... senza scadere nella volgarità, però trattenersela fino a Milano non è mica cosa semplice...
Niente male: un treno più costoso degli altri, con i cessi chiusi. Poco dopo Firenze c'è stata la clamorosa rivolta dei passeggeri: o aprite quelle porte o la facciamo sui sedili. Hanno aperto ;)
Effetti collaterali dello sciopero in corso: arrivo a Bologna con 20 minuti di anticipo, ed arrivo a Milano in perfetto orario!
 
Discorsi di blog
 
Ne è passato molto di tempo (e di eventi) dal vecchio post in cui spiegavo cosa volevo farne di questo blog, anche scrivendo cose ovvie e che, visto che si parla di un semplice blog, sono note ai blogger, ma non ai non blogger, evidentemente. Allora, sempre senza polemica e magari con una punta di ironia, è il momento di ripetere alcuni concetti di base.
Tanto per cominciare, un blog non va preso troppo sul serio, ed i blogger in generale non andrebbero presi troppo sul serio, e non dovrebbero (loro stessi) prendersi troppo sul serio (e i molti che trasgrediscono a questa regola non mi piacciono affatto, e purtroppo sono tanti).
Quando voglio scrivere qualcosa di serio, lo faccio e poi lo trovate su Altrenotizie, o su Carta, o su Peacelink e così via fino al Corriere del Mezzogiorno; quando scrivo qui cerco innanzitutto un confronto con chi legge, attraverso i commenti. Pertanto questo è uno spazio di dialogo con chi mi legge, non è uno spazio pubblicitario nè mio nè di nessuno. Qui si fanno chiacchiere, e le chiacchiere sono fuffa. E questo è un blog di fuffa.
Certo, io sapevo benissimo - fin dal principio - che dopo libro, radio, rai, giornali, ecc. mi sarei ritrovato tirato per la giacca praticamente tutti i giorni, ma a questo spazio ci tengo, e tengo al fatto che non è in vendita e neanche in affitto o in prestito. Ora siamo arrivati ad una media di 10 mail (o addirittura telefonate) al giorno, in cui mi viene chiesto parla di questo o eddai, parla di quel fatto, o anche su su fai pubblicità a questo e cose così (quindi se ad esempio mi assento per un paio di giorni... mi trovo la mailbox che scoppia). E c'è anche chi insiste, quando rispondo con un no!
 
Cito solo un caso-limite, ma molto limite, che mi ha fatto sbellicare dalle risate, copio/incollo dalla mailbox:
Ti prego di parlare dell'argomento di cui al comunicato stampa che segue. Mi raccomando, fallo a parole tue, e dammi un cenno di assenso.
(la sottolineatura l'ho messa io)
Ah grazie! Meno male che posso farlo a parole mie! :)
Spiacente, ma fare il pubblicista non è precisamente il mio mestiere.
Alla persona in questione ho risposto: "Eh no, a parole mie no, dai suggeriscimi anche quelle! Anzi a questo punto fai una cosa, invece: diventa blogger anche tu!"
Questa risposta d'ora in avanti sarà la risposta standard, per tutti.
Perchè qui non si fa pubblicità. Soprattutto a cose che non condivido e nelle quali non mi riconosco. Spesso linko altri post, e ne consiglio la lettura, ma lo faccio io, senza che mi venga richiesto dai diretti interessati.
Perchè questo non è uno spazio a disposizione di terzi.
Perchè questo è uno spazio di discussione.
Perchè chi vuole discussioni sui propri argomenti è libero di aprire un blog e farlo. Anzi, sarebbe auspicabile una maggiore diffusione dello strumento blog, proprio come social networking.
Perchè non mi piace chi vuole la pappa pronta, preferendo usare spazi di altri, invece di imparare a cucinarsene uno proprio, e scusate il paragone gastronomico.
Perchè qui non si vendono nè profumi nè fiori.
Perchè qui spesso non scrivo cose serie, e mi piace così, le cose serie le scrivo da varie parti, e poi le deposito altrove. Perchè in definitiva, quel che si pubblica nei post di questo blog... lo decido io e solo io. E d'ora in avanti non accetto suggerimenti.
Perchè un blog è fuffa, e la mia è una fuffa indipendente.
E tutti i blogger farebbero bene a fare altrettanto.
E scusate se a volte mi incazzo. :)
 
Discorsi vari
 
L'mp3 della trasmissione Italian Express su Rai Radio Uno, è disponbibile qui.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 25/06/2007 09:48 | link | fate pure commenti (19) |
riflessioni, vita, stress, storie e storielle, treni

lunedì, 02 aprile 2007
.: Fine settimana in giro :.

Cronaca (generica) dall'Interno

Da qualche giorno, mi sto disaffezionando alla vita come concetto in sè, e non so perchè. So che è brutto dirlo, ma se guardo il mare o i monti o qualunque cosa, mi viene in mente che tanto, o per catastrofe termodinamica o per collasso (big crunch), tutto l'universo è destinato a morire. E ogni volta che lo penso, tutto perde di senso, immediatamente. So che è brutto dirlo, ma così mi prende.

Dai giornali

All'improvviso, tutti sembrano cascare dalle nuvole. Così all'improvviso il "fatto del giorno" diventa la presenza cinese in Italia, nel settore commerciale - sia all'ingrosso sia al dettaglio - come nel settore criminale. Ci si meraviglia del fatto che ci siano comunità cinesi di migliaia di persone, in Toscana come in Campania, che si appropriano di fette di mercato, soprattutto nel settore tessile. Perchè ci si meraviglia, visto che si tratta di una presenza oramai almeno decennale? Forse non si sapeva? Mah...

Venerdì in treno.

Da sud a nord. Tanta gente, treno pieno. Compagni di viaggio strani, storie che si raccontano, idee che si scambiano. Storie divertenti, come quella di chi parla del suo capo, che si vanta di non andare di corpo ma di fare solo aria. Storie tristi che sfociano nello squallore più assurdo, nella degradazione della dignità umana peggiore possibile, cose difficili da immaginare. Tipo lavoratrice che da Napoli deve andare a lavorare per soli due giorni nella bassa padana, e pagata così "tanto" che esce appena in pari con le spese di viaggio, vitto e alloggio (che sono a suo carico); anzi, deve rinunciare ad un pasto se no non ci esce con le spese.
Altro che legge 30. La forma più pura di precariato totale.
E mi chiedo ancora, giorni dopo, come sia possibile che gente giovane e con energie da vendere debba accettare certi lavori di merda. La disperazione deve essere proprio tanta. Ma guai a parlare di disagio sociale, in Italia. C'è un mondo sommerso che neanche si immagina. Ed è squallido. Squallido e pieno di vittime.
Altre note di tipo ferroviario: se lungo la linea c'è una sola galleria, lunga 27 chilometri, e state aspettando una sola telefonata, state pur certi che arriverà appena imboccata la galleria.
E poi pioggia pioggia pioggia. Pioggia durante il viaggio. E se non era pioggia, allora era nebbia. Umbria sotto la nebbia, Toscana ed Emilia sotto la pioggia. Viva la primavera. Ma anche viva la pioggia, che questo inverno le falde acquifere hanno già sofferto molto...

Sabato

In fondo era destino che, una volta sputtanato il nome, una volta sputtanata la voce, prima o poi venisse sputtanata anche la faccia, no? Va be', è andata come è andata. Poteva andare peggio. Alla fine direi che meglio di così non poteva andare: tutti i messaggi che volevo far passare sono passati, di comune accordo, senza neanche dover forzare la mano (anzi, non ho mai forzato nulla). Fino a un attimo prima non ci avrei giurato affatto, ed ero anche pronto a scrivere una "presa di distanze" che invece non occorre. Perchè non c'è. In pratica tutte le mie tesi sono state accolte. Meno male.
Anche questa è fatta. E' stata una settimana di tensione, e l'ho chiusa. Avanti il prossimo generatore di tensione.

Vie dei rifiuti.

Mi sto scoraggiando un po', anzi parecchio. O forse mi sta passando la voglia. Quando i librai dicono che non trovano il libro, non sempre è vero. Ci sono casi in cui è vero, ma anche altri in cui lo trovano. Ma non gli conviene dire che possono ordinarlo. Se non era per la consulenza di Flog, tante cose non le avrei capite.
Quel che ora mi è chiaro, è che le cose si complicano, e se devo portarlo in libreria, ce lo porterò io. A spese mie.
In alternativa, ci si rinuncia e si distribuisce solo on line.
Se ci sono idee, che ben vengano. Io le sto finendo.

Nuova settimana

Non ho ancora fatto il conto del numero di cose che ho da fare. Lo faccio dopo. Ora no.
Ora preferirei prima un caffè. Ma non perchè si tratta di un mio irrinunciabile vizio (anche se lo è), ma perchè anche in questo fine settimana non sono stato a casa, sono stato in giro e non molto fermo. Per niente. :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 02/04/2007 10:00 | link | fate pure commenti (25) |
vita, notizie, treni, vie dei rifiuti

lunedì, 19 marzo 2007
.: Lunedi :.

Cronaca dall'Esterno
 
Lo zainetto fotovoltaico
Si moltiplicano i caricabatteria a elementi fotovoltaici per cellulari ma non solo.
Fonte: Zeus News.
 
Proprietà intellettuali, si avvicina la stretta UE
Crescono le preoccupazioni per l'avanzare della direttiva IPRED2, destinata a criminalizzare gli utenti e a fare degli ISP dei poliziotti della rete. Major e brevetti più tutelati che mai. Si privatizza la giustizia?
Fonte: Punto Informatico
 
Cronaca dall'Interno
 
Partiamo dallo spunto dato da una letturina fatta in treno di un fondo del Manifesto. Un'industria discografica tedesca, ingiunge a Telecom Italia di avere gli indirizzi di 3636 abbonati all'ADSL che hanno scambiato via P2P files musicali. Telecom li manda a quel paese, e i tedesci si rivolgono alla magistratura (italiana), la quale... gli da ragione (ai tedeschi)!
Fin qui, anche se non ci piace, sarebbe qualcosa a cui siamo già abituati. Il problema infatti è un altro, ed è il chi ha fornito le prove. E' stata una società privata svizzera che, su incarico dei tedeschi, ha monitorato la rete italiana.
Di solito ho molto rispetto per i magistrati italiani, però mi dovrebbero spiegare una cosa. Ok che la società svizzera non ha violato la privacy, perchè non si è intromessa nei computer degli utenti, ha solo controllato la rete... ma questo implica che una società privata e per giunta estera, ha di fatto compiuto una lunga serie di intercettazioni telematiche di traffico tra privati cittadini italiani. Possibile che non sia saltato all'occhio?
Fino ad oggi, i magistrati nazionali sono sempre stati attenti ai dati sensibili di traffico. Ora che succede?
Ah, dimenticavo: siccome si trattava di files mp3 in rete P2P, mi auguro che non vengano tirate in ballo le norme riguardanti il terrorismo...!
Per maggiori informazioni, si veda Punto Informatico
 
Restiamo sul treno. Non è che potevo certo stare a leggere fondi del Manifesto per tutto il tempo :)
Mentre il treno corre nella notte, ed io sto per fatti miei, nel vagone si sente il chiacchiericcio di fondo. Tema importante del giorno: la donna più bella del mondo chi è? E mentre un bergamasco difende la causa di Monica Bellucci a spada tratta, mentre un ragazzino brufoloso dice che è un cesso e che è meglio Jenna Jameson (che non so manco chi sia), ha suscitato la mia ilarità un ragazzo extracomunitario, che ad alta voce ha dichiarato di non sapere chi sia Monica Bellucci, ma di essere in Italia non perchè sia il Paese dove c'è il Vaticano, ma perchè è il Paese di Gina Lollobrigida (che invece sappiamo tutti chi è). Ha subito ottenuto l'approvazione di una vecchietta, che poi è partita con uno sproloquio pieno di luogi comuni del tipo: "Ah, le donne ai tempi miei, mica erano come queste smorfiosette di oggi... c'avevano una classe!".
Poi hanno anche affrontato il discorso (ma oramai avevo già perso interesse a seguirli), sulle caratteristiche che deve avere una donna per essere bella. Mah, si è sentito parlare di labbra e di taglio di capelli e di altro che potete facilmente immaginare... il tutto condito da nomi di modelle o attrici o chissà cosa, a me sconosciuti (sarò anormale?) e impossibili da ricordare.
Ma nessuno ha parlato di "testa", di carattere, di pensieri, di personalità e capacità. Sarà normale?
Siccome è oramai dal lontano 2002, che sono profondamente convinto che la donna più bella del mondo sia Alexandra Kosteniuk, potrei essere considerato anormale? In caso affermativo, me ne fotto :)
E se proprio non sapete chi è la Kosteniuk, almeno imparate a giocare a scacchi :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 19/03/2007 10:08 | link | fate pure commenti (22) |
donne, notizie, treni, multi

lunedì, 27 febbraio 2006
.: Rieccomi! :.

Cronaca dall'Interno
 
Plin Plon Buonasera a nome di Trenitalia. Sono il capotreno. Informo la gentile clientela che, a causa di problemi di circolazione, il treno sta arrivando a destinazione con 25 minuti di ritardo. Nello scusarci per il disagio, vi ringraziamo per aver scelto Trenitalia. Plin Plon
 
A parte il fatto che potevi anche risparmiartelo, di specificare che è successo per problemi di circolazione, devo ammettere che, dopo i viaggi precedenti, di 25 minuti di ritardo... posso dire allegramente che me ne fotto. Tutti gli Eurostar fanno 25 minuti di ritardo, quando tutte le cose vanno bene.
Non solo, ho anche potuto coronare il sogno di una vita. Quello di guardare dritto negli occhi un vecchiaccio un po' acido e antipatico, che era anche l'unico passeggero visibilmente contrariato del "mostruoso" ritardo, e dirgli: "Lasci perdere... Ne ho viste cose che voi umani non potreste neanche immaginare!"
 
Che dire... pare sia andato tutto bene... quasi non mi sembra vero.
Deve essere stato un caso fortuito, mi sa.
In ogni caso, abbiamo sfatato il mito di quel treno horror, ora mi sento meglio!
Purtroppo, durante il fine settimana, da casa non mi sono arrivate buone notizie... è tempo di stringere i denti anche se devo ammettere, sinceramente, che mi è molto difficile riuscirci.
In tutto questo, mi hanno anche rotto le scatole dal lavoro. Eh no, stavolta per quanto possa piacermi il mio lavoro, li ho mandati a quel paese.
 
Certo, alla fine, ed in particolare rientro, trenitalia si è un po' rifatta, visto che tutti gli eurostar erano pieni ed ho dovuto prendere un t-biz che... insomma, mai visto nulla di più costoso... :) Ma, e questo è davvero strano, sono arrivato a Roma Termini addirittura con 10 minuti di anticipo!
Per la serie, più paghi... e meglio è ;)
 
Alcune considerazioni sul post intitolato Come muore la mia terra"
 
Il post è stato linkato da molti altri blog, per cui sono stato costretto ad andare in giro a pescare i vari commenti. Comunque, da alcune parti mi sono state chieste alcune delucidazioni, più qualcuno che voleva calcolare l'effettiva incidenza di mortalità... ha sbagliato il calcolo. Per cui do qui un po' di risposte.
 
1) Da dove ho preso quei dati:
evidentemente il post non è stato letto bene, poichè all'inizio, appena dopo il primo dialogo, parlando dello studio di Alfredo Mazza ho indicato come fonte l'articolo di "The Lancet Oncology" da dove ho preso quei dati.
Pertanto, bastava leggere il post e verificare cercando "Mazza + The Lancet Oncology" con google per arrivare facilment all'articolo originale. Da quando ho iniziato a scrivere (all'inizio solo su carta stampata, al blog ci sono arrivato meno di due anni fa) ho sempre indicato esplicitamente le fonti.
Tra l'altro non sono neanche dati che in Italia non sono mai stati pubblicati, sono addirittura informazioni pubblicate due anni fa da Repubblica, in questo articolo. Quindi dati noti da due anni, e controllati per bene dai detrattori di Mazza.
 
2) Purtroppo, la matematica non è un'opinione, tanto meno le equivalenze. Per calcolare la percentuale di morti per una determinata causa, occorre dividere il numero di decessi per il numero di morti totali che ci sono in un anno. Non ha senso dividere per la popolazione nazionale.. cioè per i vivi! Inoltre quegli indici, per una lunga serie di motivi sia scientifico/sanitari sia statistici, vengono sempre rapportati ad una popolazione di 100.000 persone.
Pertanto, prima di dire con leggerezza (stiamo pur sempre parlando di vite umane) che certi dati sono fantasiosi, forse è bene chiedersi se il calcolo che si sta facendo ha un senso oppure no.
Personalmente, converto i metri in chilometri, ma non converto mai i metri in litri.
 
3) Se poi dietro a queste osservazioni c'è un discorso di cattiva fede, cioè si vuole forzosamente mostrare che quel male non uccide, e che certe forme di industria o di gestione di rifiuti sono invece innocue, allora il discorso cambia, le considerazioni ai punti 1) e 2) perdono di senso, e quei 100.000 morti in 10 anni, sparsi su una superficie di 12 Comuni, saranno solo gli ennesimi morti-dimenticati.
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 27/02/2006 07:49 | link | fate pure commenti (32) |
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