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Rifiuti
Le vie infinite dei rifiuti

Ma chi sarà costui

Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose: fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."

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lunedì, 25 giugno 2007
.: Riprendiamo certi discorsi :.

Discorsi di treni
 
Partiamo da una considerazione banale. Tutti sapevamo, fin dalla scorsa settimana, che dalle ore 21.00 di giovedì 21 giugno alle 21.00 di venerdì 22 c'era uno sciopero del personale di Trenitalia, no? Pertanto, cosa potevo mai fare venerdì pomeriggio dopo il lavoro, se non munirmi di un bel biglietto di Eurostar e tentare la fortuna?
Lo ammetto, giusto per divertirmi un po' avrei voluto prendere quel treno, sì sì proprio quello lì, ma a causa dello sciopero era soppresso, per cui mi sono dovuto accontentare di un costoso TBiz Roma-Milano, quello delle 18.05 per essere precisi.
Prima considerazione alla partenza del treno...
Plin Plon Trenitalia informa che a causa di uno sciopero del personale della ditta appaltatrice, non verranno effettuati interventi di pulizia sul treno. Ci scusiamo per il disagio. Plin Plon.
Niente pulizia? Beh... allora vuol dire che si tratta di un treno di monnezza, il che mi indica senza timore di sbagliare che sono sul treno giusto.
Però mi viene da pensare che poi non è che i treni normalmente siano molto più puliti...
Conseguenza tecnica: il personale delle pulizie, prima di entrare in sciopero ha chiuso a chiave tutti i cessi del treno, il personale di Trenitalia ha provato a riaprirli, ma erano talmente sporchi che... li ha richiusi prima che il treno passasse per la stazione Tiburtina (ed era partito da Termini). Insomma... senza scadere nella volgarità, però trattenersela fino a Milano non è mica cosa semplice...
Niente male: un treno più costoso degli altri, con i cessi chiusi. Poco dopo Firenze c'è stata la clamorosa rivolta dei passeggeri: o aprite quelle porte o la facciamo sui sedili. Hanno aperto ;)
Effetti collaterali dello sciopero in corso: arrivo a Bologna con 20 minuti di anticipo, ed arrivo a Milano in perfetto orario!
 
Discorsi di blog
 
Ne è passato molto di tempo (e di eventi) dal vecchio post in cui spiegavo cosa volevo farne di questo blog, anche scrivendo cose ovvie e che, visto che si parla di un semplice blog, sono note ai blogger, ma non ai non blogger, evidentemente. Allora, sempre senza polemica e magari con una punta di ironia, è il momento di ripetere alcuni concetti di base.
Tanto per cominciare, un blog non va preso troppo sul serio, ed i blogger in generale non andrebbero presi troppo sul serio, e non dovrebbero (loro stessi) prendersi troppo sul serio (e i molti che trasgrediscono a questa regola non mi piacciono affatto, e purtroppo sono tanti).
Quando voglio scrivere qualcosa di serio, lo faccio e poi lo trovate su Altrenotizie, o su Carta, o su Peacelink e così via fino al Corriere del Mezzogiorno; quando scrivo qui cerco innanzitutto un confronto con chi legge, attraverso i commenti. Pertanto questo è uno spazio di dialogo con chi mi legge, non è uno spazio pubblicitario nè mio nè di nessuno. Qui si fanno chiacchiere, e le chiacchiere sono fuffa. E questo è un blog di fuffa.
Certo, io sapevo benissimo - fin dal principio - che dopo libro, radio, rai, giornali, ecc. mi sarei ritrovato tirato per la giacca praticamente tutti i giorni, ma a questo spazio ci tengo, e tengo al fatto che non è in vendita e neanche in affitto o in prestito. Ora siamo arrivati ad una media di 10 mail (o addirittura telefonate) al giorno, in cui mi viene chiesto parla di questo o eddai, parla di quel fatto, o anche su su fai pubblicità a questo e cose così (quindi se ad esempio mi assento per un paio di giorni... mi trovo la mailbox che scoppia). E c'è anche chi insiste, quando rispondo con un no!
 
Cito solo un caso-limite, ma molto limite, che mi ha fatto sbellicare dalle risate, copio/incollo dalla mailbox:
Ti prego di parlare dell'argomento di cui al comunicato stampa che segue. Mi raccomando, fallo a parole tue, e dammi un cenno di assenso.
(la sottolineatura l'ho messa io)
Ah grazie! Meno male che posso farlo a parole mie! :)
Spiacente, ma fare il pubblicista non è precisamente il mio mestiere.
Alla persona in questione ho risposto: "Eh no, a parole mie no, dai suggeriscimi anche quelle! Anzi a questo punto fai una cosa, invece: diventa blogger anche tu!"
Questa risposta d'ora in avanti sarà la risposta standard, per tutti.
Perchè qui non si fa pubblicità. Soprattutto a cose che non condivido e nelle quali non mi riconosco. Spesso linko altri post, e ne consiglio la lettura, ma lo faccio io, senza che mi venga richiesto dai diretti interessati.
Perchè questo non è uno spazio a disposizione di terzi.
Perchè questo è uno spazio di discussione.
Perchè chi vuole discussioni sui propri argomenti è libero di aprire un blog e farlo. Anzi, sarebbe auspicabile una maggiore diffusione dello strumento blog, proprio come social networking.
Perchè non mi piace chi vuole la pappa pronta, preferendo usare spazi di altri, invece di imparare a cucinarsene uno proprio, e scusate il paragone gastronomico.
Perchè qui non si vendono nè profumi nè fiori.
Perchè qui spesso non scrivo cose serie, e mi piace così, le cose serie le scrivo da varie parti, e poi le deposito altrove. Perchè in definitiva, quel che si pubblica nei post di questo blog... lo decido io e solo io. E d'ora in avanti non accetto suggerimenti.
Perchè un blog è fuffa, e la mia è una fuffa indipendente.
E tutti i blogger farebbero bene a fare altrettanto.
E scusate se a volte mi incazzo. :)
 
Discorsi vari
 
L'mp3 della trasmissione Italian Express su Rai Radio Uno, è disponbibile qui.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:48 | link | fate pure commenti (19) |
riflessioni, vita, stress, storie e storielle, treni

lunedì, 02 aprile 2007
.: Fine settimana in giro :.

Cronaca (generica) dall'Interno

Da qualche giorno, mi sto disaffezionando alla vita come concetto in sè, e non so perchè. So che è brutto dirlo, ma se guardo il mare o i monti o qualunque cosa, mi viene in mente che tanto, o per catastrofe termodinamica o per collasso (big crunch), tutto l'universo è destinato a morire. E ogni volta che lo penso, tutto perde di senso, immediatamente. So che è brutto dirlo, ma così mi prende.

Dai giornali

All'improvviso, tutti sembrano cascare dalle nuvole. Così all'improvviso il "fatto del giorno" diventa la presenza cinese in Italia, nel settore commerciale - sia all'ingrosso sia al dettaglio - come nel settore criminale. Ci si meraviglia del fatto che ci siano comunità cinesi di migliaia di persone, in Toscana come in Campania, che si appropriano di fette di mercato, soprattutto nel settore tessile. Perchè ci si meraviglia, visto che si tratta di una presenza oramai almeno decennale? Forse non si sapeva? Mah...

Venerdì in treno.

Da sud a nord. Tanta gente, treno pieno. Compagni di viaggio strani, storie che si raccontano, idee che si scambiano. Storie divertenti, come quella di chi parla del suo capo, che si vanta di non andare di corpo ma di fare solo aria. Storie tristi che sfociano nello squallore più assurdo, nella degradazione della dignità umana peggiore possibile, cose difficili da immaginare. Tipo lavoratrice che da Napoli deve andare a lavorare per soli due giorni nella bassa padana, e pagata così "tanto" che esce appena in pari con le spese di viaggio, vitto e alloggio (che sono a suo carico); anzi, deve rinunciare ad un pasto se no non ci esce con le spese.
Altro che legge 30. La forma più pura di precariato totale.
E mi chiedo ancora, giorni dopo, come sia possibile che gente giovane e con energie da vendere debba accettare certi lavori di merda. La disperazione deve essere proprio tanta. Ma guai a parlare di disagio sociale, in Italia. C'è un mondo sommerso che neanche si immagina. Ed è squallido. Squallido e pieno di vittime.
Altre note di tipo ferroviario: se lungo la linea c'è una sola galleria, lunga 27 chilometri, e state aspettando una sola telefonata, state pur certi che arriverà appena imboccata la galleria.
E poi pioggia pioggia pioggia. Pioggia durante il viaggio. E se non era pioggia, allora era nebbia. Umbria sotto la nebbia, Toscana ed Emilia sotto la pioggia. Viva la primavera. Ma anche viva la pioggia, che questo inverno le falde acquifere hanno già sofferto molto...

Sabato

In fondo era destino che, una volta sputtanato il nome, una volta sputtanata la voce, prima o poi venisse sputtanata anche la faccia, no? Va be', è andata come è andata. Poteva andare peggio. Alla fine direi che meglio di così non poteva andare: tutti i messaggi che volevo far passare sono passati, di comune accordo, senza neanche dover forzare la mano (anzi, non ho mai forzato nulla). Fino a un attimo prima non ci avrei giurato affatto, ed ero anche pronto a scrivere una "presa di distanze" che invece non occorre. Perchè non c'è. In pratica tutte le mie tesi sono state accolte. Meno male.
Anche questa è fatta. E' stata una settimana di tensione, e l'ho chiusa. Avanti il prossimo generatore di tensione.

Vie dei rifiuti.

Mi sto scoraggiando un po', anzi parecchio. O forse mi sta passando la voglia. Quando i librai dicono che non trovano il libro, non sempre è vero. Ci sono casi in cui è vero, ma anche altri in cui lo trovano. Ma non gli conviene dire che possono ordinarlo. Se non era per la consulenza di Flog, tante cose non le avrei capite.
Quel che ora mi è chiaro, è che le cose si complicano, e se devo portarlo in libreria, ce lo porterò io. A spese mie.
In alternativa, ci si rinuncia e si distribuisce solo on line.
Se ci sono idee, che ben vengano. Io le sto finendo.

Nuova settimana

Non ho ancora fatto il conto del numero di cose che ho da fare. Lo faccio dopo. Ora no.
Ora preferirei prima un caffè. Ma non perchè si tratta di un mio irrinunciabile vizio (anche se lo è), ma perchè anche in questo fine settimana non sono stato a casa, sono stato in giro e non molto fermo. Per niente. :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:00 | link | fate pure commenti (25) |
vita, notizie, treni, vie dei rifiuti

lunedì, 19 marzo 2007
.: Lunedi :.

Cronaca dall'Esterno
 
Lo zainetto fotovoltaico
Si moltiplicano i caricabatteria a elementi fotovoltaici per cellulari ma non solo.
Fonte: Zeus News.
 
Proprietà intellettuali, si avvicina la stretta UE
Crescono le preoccupazioni per l'avanzare della direttiva IPRED2, destinata a criminalizzare gli utenti e a fare degli ISP dei poliziotti della rete. Major e brevetti più tutelati che mai. Si privatizza la giustizia?
Fonte: Punto Informatico
 
Cronaca dall'Interno
 
Partiamo dallo spunto dato da una letturina fatta in treno di un fondo del Manifesto. Un'industria discografica tedesca, ingiunge a Telecom Italia di avere gli indirizzi di 3636 abbonati all'ADSL che hanno scambiato via P2P files musicali. Telecom li manda a quel paese, e i tedesci si rivolgono alla magistratura (italiana), la quale... gli da ragione (ai tedeschi)!
Fin qui, anche se non ci piace, sarebbe qualcosa a cui siamo già abituati. Il problema infatti è un altro, ed è il chi ha fornito le prove. E' stata una società privata svizzera che, su incarico dei tedeschi, ha monitorato la rete italiana.
Di solito ho molto rispetto per i magistrati italiani, però mi dovrebbero spiegare una cosa. Ok che la società svizzera non ha violato la privacy, perchè non si è intromessa nei computer degli utenti, ha solo controllato la rete... ma questo implica che una società privata e per giunta estera, ha di fatto compiuto una lunga serie di intercettazioni telematiche di traffico tra privati cittadini italiani. Possibile che non sia saltato all'occhio?
Fino ad oggi, i magistrati nazionali sono sempre stati attenti ai dati sensibili di traffico. Ora che succede?
Ah, dimenticavo: siccome si trattava di files mp3 in rete P2P, mi auguro che non vengano tirate in ballo le norme riguardanti il terrorismo...!
Per maggiori informazioni, si veda Punto Informatico
 
Restiamo sul treno. Non è che potevo certo stare a leggere fondi del Manifesto per tutto il tempo :)
Mentre il treno corre nella notte, ed io sto per fatti miei, nel vagone si sente il chiacchiericcio di fondo. Tema importante del giorno: la donna più bella del mondo chi è? E mentre un bergamasco difende la causa di Monica Bellucci a spada tratta, mentre un ragazzino brufoloso dice che è un cesso e che è meglio Jenna Jameson (che non so manco chi sia), ha suscitato la mia ilarità un ragazzo extracomunitario, che ad alta voce ha dichiarato di non sapere chi sia Monica Bellucci, ma di essere in Italia non perchè sia il Paese dove c'è il Vaticano, ma perchè è il Paese di Gina Lollobrigida (che invece sappiamo tutti chi è). Ha subito ottenuto l'approvazione di una vecchietta, che poi è partita con uno sproloquio pieno di luogi comuni del tipo: "Ah, le donne ai tempi miei, mica erano come queste smorfiosette di oggi... c'avevano una classe!".
Poi hanno anche affrontato il discorso (ma oramai avevo già perso interesse a seguirli), sulle caratteristiche che deve avere una donna per essere bella. Mah, si è sentito parlare di labbra e di taglio di capelli e di altro che potete facilmente immaginare... il tutto condito da nomi di modelle o attrici o chissà cosa, a me sconosciuti (sarò anormale?) e impossibili da ricordare.
Ma nessuno ha parlato di "testa", di carattere, di pensieri, di personalità e capacità. Sarà normale?
Siccome è oramai dal lontano 2002, che sono profondamente convinto che la donna più bella del mondo sia Alexandra Kosteniuk, potrei essere considerato anormale? In caso affermativo, me ne fotto :)
E se proprio non sapete chi è la Kosteniuk, almeno imparate a giocare a scacchi :)

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 10:08 | link | fate pure commenti (22) |
notizie, treni, multi

lunedì, 27 febbraio 2006
.: Rieccomi! :.

Cronaca dall'Interno
 
Plin Plon Buonasera a nome di Trenitalia. Sono il capotreno. Informo la gentile clientela che, a causa di problemi di circolazione, il treno sta arrivando a destinazione con 25 minuti di ritardo. Nello scusarci per il disagio, vi ringraziamo per aver scelto Trenitalia. Plin Plon
 
A parte il fatto che potevi anche risparmiartelo, di specificare che è successo per problemi di circolazione, devo ammettere che, dopo i viaggi precedenti, di 25 minuti di ritardo... posso dire allegramente che me ne fotto. Tutti gli Eurostar fanno 25 minuti di ritardo, quando tutte le cose vanno bene.
Non solo, ho anche potuto coronare il sogno di una vita. Quello di guardare dritto negli occhi un vecchiaccio un po' acido e antipatico, che era anche l'unico passeggero visibilmente contrariato del "mostruoso" ritardo, e dirgli: "Lasci perdere... Ne ho viste cose che voi umani non potreste neanche immaginare!"
 
Che dire... pare sia andato tutto bene... quasi non mi sembra vero.
Deve essere stato un caso fortuito, mi sa.
In ogni caso, abbiamo sfatato il mito di quel treno horror, ora mi sento meglio!
Purtroppo, durante il fine settimana, da casa non mi sono arrivate buone notizie... è tempo di stringere i denti anche se devo ammettere, sinceramente, che mi è molto difficile riuscirci.
In tutto questo, mi hanno anche rotto le scatole dal lavoro. Eh no, stavolta per quanto possa piacermi il mio lavoro, li ho mandati a quel paese.
 
Certo, alla fine, ed in particolare rientro, trenitalia si è un po' rifatta, visto che tutti gli eurostar erano pieni ed ho dovuto prendere un t-biz che... insomma, mai visto nulla di più costoso... :) Ma, e questo è davvero strano, sono arrivato a Roma Termini addirittura con 10 minuti di anticipo!
Per la serie, più paghi... e meglio è ;)
 
Alcune considerazioni sul post intitolato Come muore la mia terra"
 
Il post è stato linkato da molti altri blog, per cui sono stato costretto ad andare in giro a pescare i vari commenti. Comunque, da alcune parti mi sono state chieste alcune delucidazioni, più qualcuno che voleva calcolare l'effettiva incidenza di mortalità... ha sbagliato il calcolo. Per cui do qui un po' di risposte.
 
1) Da dove ho preso quei dati:
evidentemente il post non è stato letto bene, poichè all'inizio, appena dopo il primo dialogo, parlando dello studio di Alfredo Mazza ho indicato come fonte l'articolo di "The Lancet Oncology" da dove ho preso quei dati.
Pertanto, bastava leggere il post e verificare cercando "Mazza + The Lancet Oncology" con google per arrivare facilment all'articolo originale. Da quando ho iniziato a scrivere (all'inizio solo su carta stampata, al blog ci sono arrivato meno di due anni fa) ho sempre indicato esplicitamente le fonti.
Tra l'altro non sono neanche dati che in Italia non sono mai stati pubblicati, sono addirittura informazioni pubblicate due anni fa da Repubblica, in questo articolo. Quindi dati noti da due anni, e controllati per bene dai detrattori di Mazza.
 
2) Purtroppo, la matematica non è un'opinione, tanto meno le equivalenze. Per calcolare la percentuale di morti per una determinata causa, occorre dividere il numero di decessi per il numero di morti totali che ci sono in un anno. Non ha senso dividere per la popolazione nazionale.. cioè per i vivi! Inoltre quegli indici, per una lunga serie di motivi sia scientifico/sanitari sia statistici, vengono sempre rapportati ad una popolazione di 100.000 persone.
Pertanto, prima di dire con leggerezza (stiamo pur sempre parlando di vite umane) che certi dati sono fantasiosi, forse è bene chiedersi se il calcolo che si sta facendo ha un senso oppure no.
Personalmente, converto i metri in chilometri, ma non converto mai i metri in litri.
 
3) Se poi dietro a queste osservazioni c'è un discorso di cattiva fede, cioè si vuole forzosamente mostrare che quel male non uccide, e che certe forme di industria o di gestione di rifiuti sono invece innocue, allora il discorso cambia, le considerazioni ai punti 1) e 2) perdono di senso, e quei 100.000 morti in 10 anni, sparsi su una superficie di 12 Comuni, saranno solo gli ennesimi morti-dimenticati.
 

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 07:49 | link | fate pure commenti (32) |
vita, discariche, treni

venerdì, 24 febbraio 2006
.: Post leggero :.

Certo, dopo la mazzata di ieri... meglio dare (non solo a voi ma anche a me) un attimo di respiro. Ma giusto un attimo, eh! Poi dopo pranzo, verso le 14.30, torno sull'argomento ;)


Cronaca dall'Esterno
 
Data Retention al via nella Ue
Entra in vigore la nuova normativa europea sulla conservazione dei dati. I dati potranno essere conservati da un periodo minimo di sei mesi a massimo di due anni: la scelta dipende da ciascun paese Ue. Diciotto mesi è infine il tempo per applicare la nuova normativa votata dall'euro Parlamento. Nessun compenso è stato attualmente stabilito per gli enormi costi aggiuntivi a carico degli operatori Tlc.
Fonte: VnuNet.
 
Curiosità
 
Apprendo da una mailing list di cui faccio parte, nientemeno che il 28 febbraio Silvio Berlusconi terrà un discorso a Washington davanti al Congresso americano in seduta plenaria.
Domanda ingenua: cosa avrà da dire? :)
 
Letture Consigliate del giorno
 
Lampi di Genio. Bel blog, con ottimo spirito :)
 
Cronaca dall'Interno
 
Tanto lo so che qui nessuno è smemorato, per cui so bene che tutti ricordano di sicuro il mio viaggio in treno del 16 gennaio scorso. Sono anche sicuro che tutti ricordano bene anche il secondo viaggio, quando presi di nuovo lo stesso treno.
Bene. Siccome non è possibile che esista un disegno predestinato ed una regìa dall'alto (almeno per i treni), e pertanto resto convinto che siano state solo delle casualità,
Io, Alex321, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, decido di sfidare la sorte!
Pertanto, nel pomeriggio, dopo l'uscita dal lavoro, prenderò per la terza volta quel treno. Non un altro treno. Ma proprio quello!
Per evitare di essere colto impreparato, porto con me penna e block notes, in modo da scrivere al volo un post nel caso in cui succeda qualcosa :)
Prossimo aggiornamento blog, ore 14.30.
Adesso, vado a prendere un caffè.

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 09:35 | link | fate pure commenti (41) |
notizie, treni

lunedì, 30 gennaio 2006
.: In treno 2 (mica finiva lì) :.

Plin Plon "Buongiorno sono il Capotreno, a nome di Trenitalia vi informo che..."
 
Per chi non è ancora convinto che io sia una persona dalla testa dura, sappiate che è ora di convincervi, di fronte alla realtà. Due settimane dopo quel treno, ho preso lo stesso treno. Roma Termini ore 16.35. Ci sono. Se l'altra volta fu uno sfacelo totale non può certo esserlo anche stavolta, se no vuol dire che sono io che porto sfiga!
Pertanto, non prendo un altro treno, ma esattamente quello! Quante probabilità ci sono che dopo due settimane ci siano problemi allo stesso treno? La statistica ci insegna che tale probabilità è quasi nulla, pertanto quello è il treno più sicuro e poi, se permettete, è anche una questione di principio!
Sì ok, ma cosa sta dicendo la vocina del capotreno dall'altoparlante, ora che siamo in stazione a Roma Termini, 10 minuti prima della partenza?
 
"...a causa di un guasto tecnico alla motrice il treno non è in grado di partire e, in assenza di convoglio sostitutivo, in data odierna è da considerarsi soppresso. Il personale di Trenitalia è a vostra disposizione alla testa del binario per informazioni sul come intraprendere il viaggio". Plin Plon.
 
Scoppio a ridere. Non ho potuto trattenermi dal ridere. Stavolta gli altri viaggiatori sono partiti tutti direttamente con il coro di bestemmie, ma forte dell'esperienza di due settimane fa ho potuto ridere più forte dicendo a qualcuno di loro: "Beh, stavolta è andata bene, almeno hanno detto che il treno era guasto prima della partenza. La volta scorsa l'hanno detto dopo!"
 
Testa del binario 4, mi avvicino al personale Trenitalia già circondato di gente inferocita. Ai piani superiori della Stazione Termini le finestre sono chiuse. I dirigenti si saranno nascosti, abbandonando Capotreno e Conduttrice (peraltro carina) a scontare l'ira dei viaggiatori.
Io (con il biglietto in mano): "Che faccio? Faccio prima se me ne torno a casa?"
Conduttrice< (sistemandosi gli occhiali): "No no! Vada al binario 3, alle 16.30 parte l'Eurostar per Milano."
Io: "Ehm... ma io, come può vedere dal biglietto, non devo andare a Milano".
Conduttrice: "Invece le conviene. E' l'unico posto dove può sperare di trovare una qualche coincidenza..."
Io: "Va bene. Amen."
 
Ovviamente l'Eurostar per Milano delle 16.30 non è mica vuoto. C'è gente che ha regolarmente prenotato un posto, tra cui anche quello che avevo io sull'altro treno.
Mi accomodo al primo posto libero.
Di fronte a me si siede un omone enorme che è diretto a Brescia, accanto c'è una ragazza carina ma bruttina che nel corso del viaggio si rivelerà essere portoghese, ai quattro sedili adiacenti ai nostri ci sono un ragazzo modenese incazzatissimo come una iena ed una ragazza sarda, anche lei diretta a Brescia.
Modenese: "Porc@#" (e bestemmie varie su 10 santi assortiti a piacere) "ma accidenti! Ma che razza di servizio è questo! Merda merda e tutto merda! Ma ora se viene qualcuno che ha sto posto qua, col cazzo che mi alzo!"
Ragazza sarda: "Ma dove devi andare?"
Modenese: "A Modena".
Ragazza sarda: "E considerati fortunato! Io devo andare a Brescia, ci arriverò di notte!"
Omone (con forte accento bresciano, ma molto simpatico): "Anche io vado a Brescia, uff chissà che fine facciamo."
Io: "Te fala mal amò la ma?"
Omone e sarda (in coro): "Ah! Anche tu sei di Brescia?"
Io: "No sono napoletano, ma sono poliglotta."
Ridono e si stemperano gli animi. Il treno parte. Stracarico come un carro bestiame, altro che Eurostar!
 
Plin Plon "Buon giorno sono il Capotreno, a nome di Trenitalia vi do il benvenuto sull'Eurostar numero... ehm... Oggi questo treno anzichè effettuare fermate a Firenze Santa Maria Novella, Bologna, Milano Centrale, effettuerà le seguenti fermate: Firenze Campo Marte, Firenze Santa Maria Novella, Bologna, Modena, Parma, Fidenza, Piacenza, Milano Centrale. I viaggiatori diretti a Cremona, Brescia, Bergamo, troveranno alla stazione di Piacenza le opportune coincidenze. Il personale di bordo è a vostra disposizione nella carrozza numero 3. Grazie per aver scelto Trenitalia." Plin Plon
 
Coro dei viaggiatori
Uh! Quante fermate! Ma è un interregionale o un Eurostar?
 
Omone bresciano simpaticissimo: "Non mi fido di questa 'opportuna coincidenza'... vado a indagare nella carrozza 3".
Si allontana...
Ragazza sarda: "Ma secondo te ci arriveremo mai a Brescia?"
Io: "Prima o poi... diciamo che massimo per le 2.00 di stanotte ci arriverai".
Ragazza sarda: "Ma dovevamo arrivare alle 21.30...."
Io: "Brava! Hai scelto Trenitalia! Plin Plon!"
Ragazzo modenese: "Che situazione di merda, va be' alla fine mi è andata bene, io arrivo praticamente in orario. Basta che non mi fanno alzare di qua. Si si mi rendo conto che voi state nella merda..."
E detto questo, si addormenta.
La ragazza portoghese mi scruta e poi trova il coraggio di dire: "Io dovrei andare a Milano... quando arriveremo secondo te?"
(ed io che diavolo ne so?)
Passa il personale di Trenitalia del povero treno morto, anche loro profughi come noi su questo treno diverso.
La Conduttrice carina mi riconosce, si rimette gli occhiali che aveva riposto nel taschino e mi fa: "Su su, ci arriverà a destinazione..."
Io: "E quando? Per ora so che questo treno dovrebbe arrivare alle 21.00 a Milano."
Conduttrice (espressione furba): "Appunto dovrebbe..."
Il treno scatta lungo la tratta AV della Roma-Firenze e prende i 250 Km/h di crociera. Speriamo non si scassi per strada pure questo...
Torna l'omone.
Omone: "Che ti dicevo? Ci fottono!"
Io: "Uh! Perchè? Sono tutti avvocati? Sai, come ci fottono sempre loro..."
Omone: "No no ci fottono perchè ora ti spiego."
Ragazza sarda: "Spiega anche a me!"
Omone: "Allora a Piacenza ci fanno scendere, lì mica c'è un treno! Questi un treno in più non ce l'hanno! Ci sarà un autobus, che si fa l'autostrada fino a Cremona, lì esce dall'autostrada va in centro, arriva alla stazione ferroviaria dove posa la gente diretta a Cremona, poi riprende l'autostrada e fa la stessa cosa anche a Brescia. Infine autostrada e va a Bergamo".
Ragazza sarda: "Noooo con il traffico che ci sarà... a Brescia non ci arriverò mai! C'è il mio ragazzo che mi aspetta!"
Io: "Traffico?"
Omone: "Traffico? Non è quello il problema. Lascia fare a me."
Fa un paio di telefonate. In quel mentre il modenese inizia a russare rumorosamente. Durante la seconda telefonata dell'omone, passa addirittura un tipo con un accento che non riconosco che chiede l'elemosina (sull'eurostar!), per trarre in inganno i viaggiatori, porta una borsa con su scritto con un pennarello: "Forza Napoli!" Spera di far credere di essere il solito napoletano disoccupato, ma da come parla tutto è fuorchè napoletano, al punto in cui se ne accorge anche la portoghese, che è un falso napoletano.
L'omone finisce le telefonate ed emette il verdetto: "Ragazzi, da Cremona in su ci stanno almeno 10 cm di neve, e sull'autostrada si va solo con le catene. Voi ci credete che l'autobus fa Piacenza-Cremona-Brescia-Bergamo nella neve?"
Io: "No non ci credo."
Ragazza sarda: "Mai vista la neve in vita mia, ma per quel che ne so, non ci credo neanche io!"
Omone: "Vado a fare due domandine al capotreno...."
Il capotreno io l'ho visto passare sul marciapiede prima della partenza, so che è alto la metà dell'omone bresciano ed è largo appena un quarto di costui... lo immagino mentre viene "interrogato" dal mio vicino di posto ;)
 
Plin Plon "Attenzione prego, informiamo la gentile clientela che il treno viaggia con un ritardo di circa 20 minuti, ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per avere scelto Trenitalia." Plin Plon
 
L'omone ritorna: "Ragazzi allora c'è un treno Interregionale che fa Pisa-Brescia che potrebbe salvarci..."
Io: "Ehm... Pisa-Brescia? Sarà che forse confondo la geografia... ma qui siamo sulla Roma-Firenze."
Omone: "Si ma per andare a Milano, intersechiamo la Pisa-Brescia nella stazione di Fidenza. Se arriviamo a Fidenza entro le nove meno cinque... riusciamo a prendere il treno, e siamo salvi dall'incognita dell'autobus!"
Ragazza sarda: "E tu credi che non accumuleremo tanto di quel ritardo... da arrivare a Fidenza prima delle nove meno cinque?"
Io: "Staremo a vedere... E' un problema secondario: prima cerchiamo di arrivarci!"
 
Il treno riparte da Firenze con 25 minuti di ritardo, causa fermata straordinaria a Campo di Marte (in pratica deve fare le fermate di entrambi gli eurostar...). Vola (si fa per dire) verso Bologna, e ci arriva ancora con gli stessi 25 minuti di ritardo che, diciamolo pure e senza offesa per Trenitalia, è praticamente la normalità. Si riparte da Bologna alle 19.52, insomma su, c'è poco da fare... anche andando a passo di lumaca, a Fidenza entro le nove meno cinque ci si arriva.
Molti viaggiatori provenienti da Roma scendono a Bologna. Poveretti: non si sono accorti di nulla e si sono persi la parte migliore ;)
Non sapranno mai, se non dai giornali dell'indomani, che stavolta è andata peggio della volta scorsa.

Pochi chilometri dopo Bologna iniziamo ad avvistare la neve attorno alla ferrovia. Una neve soffice, appena caduta, un bell'effetto visivo nella notte emiliana.
Ragazza sarda: "Bella! Non l'avevo mai viiiistaaaaaa!"
Omone: "Uhm.. se qua è così alta... a Cremona sarà almeno il doppio. No io l'autobus non lo prendo, scendo a Fidenza e preferisco il treno. Tanto ce la facciamo."
Passa il personale del treno e chiede quanta gente a Piacenza ha bisogno dell'autobus per Cremona-Brescia-Bergamo, in modo da contarci e cercare di capire di quanti autobus hanno bisogno. Alla stazione di Modena, il modenese bestemmiatore miracolosamente si sveglia e scende. Appena 30 minuti di ritardo. Forse riesco ad arrivare a destinazione alle 22.00, e non alle 2.00 di notte come 15 giorni fa... Lo sapevo. Lo sapevo che stavolta sarebbe andata bene! E mentre la ragazza sarda telefona al fidanzato a Brescia per dirgli che arriverà con mezz'ora di ritardo, l'eurostar si infila a 235 Km/h in una fitta nevicata e, in questo scenario surreale ma, ammettiamolo, affascinante, rallenta. Rallenta. Rallenta. Rallenta. Ralleeeeenta...
Finchè....
 
Plin Plon "Si comunica alla spettabile clientela che causa neve il treno effettuerà una fermata straordinaria nella stazione di Reggio Emilia. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Reggio Emilia. Treno fermo nella notte. Porte chiuse. Siamo prigionieri. Anche i passeggeri diretti a Milano iniziano ad adombrarsi quando vediamo dai finestrini che ci supera un veicolo diesel munito sul davanti di pale spazzaneve.
La nevicata è molto fitta, si capisce che per tanti motivi è il caso di spalare neve prima di farci ripartire.
Infatti ripartiamo, a 15 Km/h costanti. E' evidente che siamo dietro lo spazzaneve e procediamo alla sua velocità, mentre eroicamente ci apre la strada nella notte emiliana innevata.
A questa velocità va a finire che giungiamo alle 21.00 (accidenti alle 21.00!), mentre l'omone bofonchia perchè ha perso il treno da Fidenza, nella stazione di Parma.
Mentre il nostro treno è ancora in movimento, capiamo tutti al volo che c'è qualcosa che non va. La neve è alta, la nevicata è fitta, e la stazione è piena di treni fermi. Alla nostra destra c'è un altro Eurostar Roma-Milano, quello cioè partito da Roma un'ora prima di noi, alla nostra sinistra un Intercity. Oltre l'Eurostar per Milano c'è un altro treno, che dai tabelloni scopriamo essere un altro Eurostar diretto a Torino. Bene: emergenza neve. Ora vedremo come Trenitalia saprà gestire l'emergenza.
Ragazza portoghese: "Ma cos'è qui.. l'ultima frontiera di Star Trek? Oltre non si va perchè c'è un buco nero?"
omone: "Beh... per come sta nevicando... come minimo più avanti c'è tanta di quella neve in linea.. che credo sia un buco bianco."
Io: "Su su, semplicemente ci saranno gli spazzaneve al lavoro per sgomberare la linea, ora ripartiamo..."
Ragazza portoghese: "Arriverò a Milano dopo che ha chiuso la metropolitana... sono nei pasticci....", e si intristisce.
Pochi attimi dopo (evidentemente stavano spalando neve già da molto), l'Eurostar alla nostra destra parte, e va via. Olè, tra poco tocca a noi.
Tre minuti esatti, e segnale verde anche per l'Intercity alla nostra sinistra. Bene! Ora tocca all'Eurostar per Torino e poi finalmente tocca a noi...
I minuti passano, ma non parte nessuno. Siamo tutti a guardarci interrogativamente quando...
 
Plin Plon "Si comunica alla spettabile clientela che causa guasto all'Intercity appena partito, la linea tra Parma e Fidenza funziona con binario unico, pertanto i treni passeranno alternatamente in direzione Parma e in direzione Fidenza. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Perfetto. Linea a senso unico... sono le 21.30 e stiamo ancora a Parma. Va bene, pazienza, l'altra volta arrivai a Parma a mezzanotte... Resistiamo.
 
Omone: "Ma accidenti! E' mai possibile che per un po' di neve... subito si guasta un treno?"
Ragazza portoghese: "Non si lamenti, al mio Paese la circolazione ferroviaria si blocca per mooolto meno!"
Omone: "Ma no! Ma non mi dire che c'è qualcuno peggio di noi..."
Ragazza sarda: "Ma ma maaaa! Ma quando arriviamo a Brescia! Ma cos'è tutta questa neve! Non è che ci affondiamo dentro? Che temperatura c'è fuori???"
Io: "No dai non ti allarmare... qui sei al Nord Italia, alla neve ci sono abituati e sanno bene cosa fare! Poi non hanno detto che l'Intercity si è fermato per la neve, è fermo per un guasto!"
Signora romana alle mie spalle molto distinta e signorile: "E per questo guasto, l'abbiamo preso in culo su tutta la linea, da Bologna a Piacenza."
Io: "Amen."
Ragazza sarda: "Ma su quel treno ci sono delle persone! Il treno è guasto in campagna, e ora sono abbandonate nella neve!!!!!! Oddddioooo mioooo"
Io: "Non temere, ora li rimorchiano in stazione!"
Ragazza sarda: "Non ci credo!"
Io (indicando fuori dal finestrino): "Sicura?"
Lei guarda fuori dal finestrino e vede passare piano piano un rimorchiatore diesel che va in direzione del treno guasto. Sorride e telefona al ragazzo per dire che arriverà con un'ora di ritardo.
Arriva il treno da Fidenza, quindi ora tocca all'Eurostar per Torino, poi toccherà ad un treno proveniente da nord, e poi finalmente a noi...
Infatti l'Eurostar per Torino parte! Lo vediamo allontanarsi, vediamo i fanali rossi sparire nella notte e nella neve, poi il nulla.
 
Plin Plon Si comunica alla spettabile clientela che il treno Eurostar diretto a Torino ha avuto un guasto in linea, pertanto al momento la linea Parma-Fidenza è interamente chiusa. Questo treno partirà con ritardo non quantificabile. Plin Plon
 
Scatta l'applauso generale nel vagone numero 10!
Scendiamo dal treno. Faccio amicizia con il capotreno che poveraccio non può farci nulla.
Io: "Beh almeno potreste fare la bella figura di offrirci una bevanda calda, il termometro della stazione dice che siamo due gradi sotto zero..."
Pino (il capotreno): "Non dipende da me, posso dirlo al dirigente... ma deve decidere lui."
Si allontana, va a chiedere davvero, poi torna e mi dice: "Ha detto il dirigente che ora chiama la protezione civile.
Si affaccia dal vagone una ragazza con accento calabrese: "Chi mi offre una sigaretta? Io le ho finite!".
Un tipo siciliano vestito tutto elegante perchè: "Sto andando a Milano per fare un concorso ma di questo passo arriverò a concorso concluso", gliene porge una, mentre io le dico: "Signora, non scenda dal vagone, che sta senza giacca e qui siamo due gradi sottozero..."
Nel dire ciò mi sento urtare sulla spalla desta. Mi volto, è una signora distina, bassina e bruna, con una bambina di cinque anni al seguito che mi dice: "Senta..."
"Ahi", borbotto tra me e me, poichè in quel "Senta", riconosco l'inconfondibile accento di Timisoara.."
Io: "Lei non è di Bucarest, vero? Ha l'accento di Timisoara."
Con questa battuta facile e scontata mi conquisto la sua simpatia. Si illumina in volto, mi sorride, e mi dice: "Siii Timisoara!!!"
Io: "Voleva dirmi qualcosa?"
Lei: "Certo! Volevo dirle... perchè dire alla signora di non scendere perchè ci sono due gradi sotto, quando io ieri l'altro ero in Romania a meno trenta e senza riscaldamento?"
Io: "E che le devo dire... vuole una sigaretta anche lei?"
Lei: "Si è accorto che già sto fumando?"
Vengo distratto dal martellare (dall'interno) contro il vetro: è la ragazza sarda, mi chiede di salire. Lo faccio.
Ragazza sarda (faccia preoccupata): "Mica qui spengono il riscaldamento del treno?"
Io: "Non lo faranno. Se no credo che li riempiamo di botte ;)"
Ragazza sarda: "Ma tutta questa neve non sarà pericolosa?
Io: "Ma noooo"
Ragazza sarda: "Dovevo arrivare a Brescia alle 21.30... sono le 22.30"...
Io: "Eh sì lo so..."
Ragazza sarda: "Senti, posso darti del tu?"
Io: "Guarda che mi stai dando del tu da Roma..."
Ragazza sarda: "Non mi lasciare qua! Io voglio andare a Brescia! Fa freddo! Aiutoooooooo!"
Io: "Uff no dai caaaalma"
Omone: "Aspe' ragazzo, ci penso io. Senti se vuoi ti racconto qualche storia della Val Trompia d'inverno!"
Ne approfitto per defilarmi. Intanto è arrivato da Roma un altro eurostar, che si ferma alla nostra destra. Il rimorchiatore riporta in stazione l'Intercity, la gente viene fatta salire su questo nuovo eurostar arrivato, poichè sul nostro ci sono già i viaggiatori di due treni.
Finalmente un binario è vuoto! Ci fanno segno di salire. Saliamo. Fischio del capotreno, siamo tutti sopra. Si è vero, ci sono qui i viaggiatori di ben due treni, ma anche sull'altro eurostar al binario 5 ci sono i viaggiatori di due treni... intanto ora tocca a noi! Segnale verde, porte chiuse, ci muoviamo.
 
5 metri. Siamo ancora in stazione (e per fortuna). Il treno si ferma di nuovo. Riapre le porte.
Intanto l'omone è al telefono e quando finisce...
Omone (rivolto a me a bassa voce, ma la ragazza sarda lo sente lo stesso): "Ho chiamato un amico a Piacenza. Questi ci stanno prendendo per il culo. Non arriveremo mai a Milano..."
Io e Ragazza sarda (in coro): "Perchè???"
Omone: A Piacenza c'è mezzo metro di neve, hanno chiuso la stazione."
Io: "Porc@# ma intanto ora perchè siamo fermi?"
La risposta è un:
 
Plin Plon "Si informano i signori viaggiatori che a causa di un guasto al locomotore di testa, il treno ripartirà con un ritardo al momento non quantificabile. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Secondo applauso nel vagone dieci, che si propaga rapidamente agli altri vagoni.
Mi decido che è troppo. No così non ce la faccio. Se permettete, mi ritiro anche io dalla partita. Non ne posso più. A me dispiace molto, e infatti mi scuso, approfittare della disponibilità delle persone, ma giuro che stavo davvero scoppiando. Alzo il cellulare, e compongo il numero fatidico:
"Pronto? Ciao sono Alex. Senti ho un problema. Sono a Parma immerso nella neve ed il treno non parte manco per il cazzo..."
Risposta: "Ok. Resisti: carico le catene in macchina e vengo a recuperarti."
Clik
 
Ragazza sarda: "Senti... c'è taaaanta neve! Ti prego non lasciarmi qui nella neve! Ascolta: il mio ragazzo è sardo anche lui, non sa guidare nella neve. Ti prego! Vi pago la benzina, vi pago l'autostrada, vi regalo tutto l'autogrill, ma portami via da qua! Portami via!!! Io voglio andare a Brescia dal mio ragazzo!"
Io: "Non ti preoccupare, se ti serve un passaggio te lo diamo, non c'è bisogno che ci regali tutta quella roba ;)"
Intanto l'altro eurostar con sopra sia i suoi passeggeri sia quelli dell'intercity è sempre fermo al binario 5...
 
Ore 23.30.
Plin Plon Si comunica alla spettabile clientela, che causa guasto questo treno non è in grado di ripartire. Per Milano, i viaggiatori tutti possono recarsi al binario 5. Plin Plon
 
Quattro treni interi tutti stipati nel convoglio al binario 5. Aspetto la ragazza sarda in difficoltà perchè ha le scarpe con i tacchi, non sa camminare sulla neve e scivola tre volte, in più cerca di attraversare i binari giusto mentre sta arrivando un mezzo diesel spazzaneve.
Siamo stipati come sardine in scatola. Non riusciamo neanche ad entrare nel corridoio. Una bolgia infernale di neve, freddo, acqua che gocciola, ed il treno resta misteriosamente fermo....
Perdo di vista l'omone, come anche la signora romana e la ragazza portoghese. Non li ho mai più rivisti.
Finalmente parte. Lentamente. Mentre io rifaccio la telefonata ed urlo: "Fidenza! Non Parma! Fidenza! Ok? Click!"
 
Plin Plon "Si avvisano i signori viaggiatori, che questo treno effettuerà fermate nelle stazioni di Fidenza, Piacenza, Casalpusterlengo, Lodi, Melegnano, Milano Rogoredo, Milano Lambrate, Milano Centrale."
 
Coro di viaggiatori: "Che altrooo???"
Un po' mi innervosisco, perchè è stata l'unica scelta oculata di Trenitalia, in questa notte d'inferno.


Inferno che non finisce qui, poichè ne sarebbero successe altre, ma sono cose che venerdì avete letto sui giornali. Da Fidenza bloccata nella neve, e la difficoltà di prestarmi soccorso automobilistico perchè in autostrada non si va oltre i 40 Km/h e c'è una tormenta in corso, al guasto che ha avuto anche questo treno, al mezzo metro di neve di Piacenza, alla spettacolare caduta nella neve della ragazza sarda verso le 2.30 del mattino, ai gentilissimi uomini della Protezione Civile di Fidenza.
Stavolta sono arrivato a destinazione alle 4.30 del mattino. Con partenza alle 16.30 da Roma. 12 ore esatte.
Però adesso, oltre al fatto che come al solito mi sono divertito un casino ed ho vissuto momenti di rara umanità che solo per motivi di spazio non riporto, ho una soddisfazione in più! Infatti, dopo aver letto su "Il resto del carlino"
 
Nella notte un Eurostar partito da Roma si ferma a Fidenza a causa di un guasto.
(qui l'articolo originale)
 
e su Repubblica.it:
 
Fermo per ore per un guasto. Odissea sull'Eurostar sotto la neve
BOLOGNA - Un treno è rimasto fermo per ore tra Parma e Piacenza, i passeggeri arrivati a destinazione in piena notte.
(qui l'articolo originale)
 
posso finalmente dire che
 

c'ero anche io

(scusate se venerdì non ho postato... ma dormivo dopo la nottataccia, e intanto sognavo una vocina che diceva:
Plin Plon "Grazie per aver scelto Trenitalia!" Plin Plon)

(Per favore non dite che è colpa dell'emergenza neve, perchè se andate a questo articolo di Repubblica scoprite che l'anno scorso è successa esattamente la stessa cosa, e non era neanche una "nevicata straordinaria"...)

Credits
Un saluto speciale all'omone, di cui non so neanche il nome e di cui non ho avuto più notizie, sperando che sia arrivato a casa sano e salvo!
Un saluto anche alla ragazza sarda, rivelatasi simpatica ed intelligente, che è arrivata sana e salva, poichè l'abbiamo consegnata viva e intera al suo ragazzo alle 4.00 del mattino (e ci ha offerto un caffè ed ha anche pagato l'autostrada).
Un ringraziamento speciale a storie che incurante del pericolo ha affrontato da sola 200 e passa chilometri di notte di bufera a guidare nella neve, impantanandosi e uscendone sempre viva, pur di venire a salvarci.
E infine...
Appuntamento al prossimo eurostar!!!

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 01:30 | link | fate pure commenti (40) |
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boh