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Nacqui a Napoli tanti anni fa. Poi la vita mi ha portato via dal Golfo, mi ha portato nella Capitale d'Italia, per essere precisi.
Lavoro nel settore scientifico-tecnologico, mi piace fare varie cose:
fotografare, giocare a scacchi, il teatro, scrivere. Sono curioso e mi piace
cercare di comprendere le cose che mi circondano. Non reggo le persone che credono di aver capito già tutto.
Sono un accanito bevitore di caffè :) e last but not least mi
diverto a smanettare con i computers.
Passo molto tempo in solitudine a pensare, o ad ammaestrare macchine, o a leggere, ma soprattutto a scrivere e poi ancora a scrivere.
Citazione d'obbligo:
"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"
La frase più bella che mi sia stata detta/scritta negli ultimi tempi:
"Sono felice di sapere che ogni giorno posso trovarti, parlarti, ridere con te, appassionarci parlando di qualsiasi cosa..."
Trenta anni dopo
Identità di un blog (e di chi lo scrive)
La grande truffa
Venticinque anni dopo
Ti spio anche senza risposta
Il valore della Moneta
La censura dei blog sbarca in Europa
Linea 601A (la mia banlieu)
Come muore la mia terra
Osservando Napoli
San Paolo Belsito, 4 maggio 2007
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Una premessa importante: non ho alcuna intenzione di fare un
post splatter. Ok? Non è il mio stile. Ma sto un po' incazzato:
l'apprendere certe notizie mi addolora, e mi fa rabbia.
Mi fanno rabbia le guerre dimenticate. Ma se mi incazzo per
le guerre lontane... mi incazzo al triplo quando la guerra
dimenticata in questione è nel cuore dell'Europa, cioè in
pratica dietro casa.
In linea d'aria siamo a poco più di 300 Km da città come
Bari e Brindisi, ancora meno rispetto ad una megalopoli come
Atene.
No, non è l'Afghanistan, non è l'Iraq. E' l'Europa. Forse per questo
non c'è neanche un servizio in nessun TG. Forse è per questo se solo
saltuariamente si vede un trafiletto a pagina 16 di qualche quotidiano.
Fatto sta, che si è appena conclusa l'operazione Tempesta di Montagna
nella regione del Tetovo, nel cuore della Macedonia, le indagini in corso
tentano di far luce sulla dinamica dell'accaduto e sulle forze coinvolte
nella guerriglia. Molte le contraddizioni della versione ufficiale
rilasciata dal Ministero degli Interni macedone, smentita da dichiarazioni
discordanti provenienti da differenti fronti.
Tanto per capirci, stiamo parlando di
questa zona della Macedonia.
La prima contraddizione rispetto alla versione ufficiale del Governo
Macedone giunge dall'Organizzazione della Sicurezza Nazionale Albanese,
parte dell'Armata Nazionale Albanese, gruppo paramilitare della resistenza
albanese in Macedonia, rilasciando una dichiarazione all'Agenzia di stampa INA.
Il gruppo paramilitare afferma che l'attacco nei confronti della comunità
albanese sarebbe da attribuire alle forze serbe e macedoni,
probabilmente costituite da mercenari smentendo
la versione ufficiale macedone, rilasciata Ministro degli Interni Gordana
Jankulovska, secondo il quale la formazione militare della missione era
composta da una squadra di etnia mista macedone-albanese.
Questa dichiarazione non rappresenta il solo lato oscuro della vicenda, in
quanto vi sono implicazioni molto più delicate, che coinvolgono tutta
la situazione della regione kosovara. Che resta una bomba senza sicura, in
piena Europa.
Che diavolo è successo? E' successo che nelle prime ore del 7 novembre,
la cittadina di Brodec, nella regione albanese della Macedonia di Tetovo, è
stata protagonista di un combattimento armato tra la polizia macedone e un
gruppo armato di etnia albanese.
Qualcosa, ce la racconta senza dubbio la TV Macedone:
Le unità speciali macedoni, appoggiate da elicotteri, si sono scontrate
nella regione montana di Shar con degli appartenenti all'ex esercito di
Liberazione Nazionale, AKSH. Gli scontri hanno avuto inizio verso l'alba
del mercoledì con l'uccisione di Xhavit Morina, ex Comandante dell'Armata
Nazionale Albanese, mediante un attacco aereo, per poi agire sul
territorio con grossi mezzi blindati di sicurezza che hanno così sparato in
direzione dei gruppi armati posizionati nei pressi dei villaggi. Ma uno dei gruppi armati gli ha abbattuto un elicottero.
Per chi è interessato ad approfondire, consiglio
questo video dell'emittente di Stato macedone A1.
Il combattimento armato ha causato la distruzione di molte case che sono
state avvolte dalle fiamme, mentre sono state danneggiate le linee telefoniche
e sono state interrotte le vie comunicazione con il villaggio, chiudendo anche
le vie di fuga della popolazione. Secondo le dichiarazioni dei
testimoni oculari vi sono stati morti e feriti da entrambe le parti.
Anche se dalle fonti di Stato macedoni giunge la notizia che l'operazione
è stata chirurgica e professionale, ci sono molti dubbi
documentati dalle immagini.
L'AKSH invece non è d'accordo. Dice che tra gli attaccanti c'erano
mercenari stranieri, e insiste sul fatto che ci sia stato un
eccesso di violenza gratuita.
Il 13 novembre, l'AKSH diffonde a tale proposito questo video
comunicato (ehm... non provate a capire la lingua, non serve :P )
Tanto per cominciare, che ci sia stata violenza gratuita da parte
di persone appartenenti o alla polizia macedone o ai mercenari
serbi è documentato da un video girato da un'emittente
indipendente locale.
Il video non lo metto, non metto neanche il link, perchè contiene scene di violenza fisica che culminano in un omicidio,
pertanto si sconsiglia la visione ad un pubblico non adulto e/o debole di
stomaco. A me non ha fatto bene vederlo.
Probabilmente, la testimonianza più tragica è un'altra. E' contenuta in un
video amatoriale, nel quale si vede con quale violenza gli attaccanti si siano
accaniti sugli uomini del AKSH.
Attenzione: il video contiene immagini di cadaveri con evidenti ferite da
granate sul corpo. Se ne sconsiglia la visione, in generale. Io personalmente sono
stato mezz'ora con la nausea.
Per i forti di stomaco, sta qua.
Così magari, prima di farci spingere da politica e media a focalizzare solo
sulle violenze in medio oriente... può darsi che proviamo a guardare anche
quelle del nostro vecchio caro continente.
Da un punto di vista politico, c'è da notare come l'Unione Europea sulle
questioni balcaniche sia completamente fratturata. Ma di questo parlammo già
due anni fa su questo blog. Poi oggi non ho voglia di parlare di politica. Magari
un'altra volta.
Fatto sta che dalla seconda metà degli anni '90, una situazione esplosiva nel Kosovo meridionale,
anzichè essere sistemata (non dimentichiamo che nel '99 la NATO aveva intavolato
una guerra di aggressione che ha distrutto la biologia dell'Adriatico) si è estesa
in Macedonia ed in alcune aree del Montenegro. Se non si chiama fallimento questo...
Seguiranno aggiornamenti, quando ne avrò voglia.
Era un bel po' che non trovavo qualcosa di interessante su uno dei miei argomenti preferiti ;)
Cronaca dall'Esterno
L'Egitto torna ad arrestare blogger
Pugno di ferro contro un blogger egiziano, reo di aver ospitato sul
proprio portale opinioni invise al governo. Una censura che indigna la
blogosfera.
Fonte: Punto Informatico.
Prato, sequestrati 8 internet point
Utilizzati dalla comunità cinese, non identificavano gli utenti e
attraverso un network che collegava un server centrale alle reti dei
diversi locali gestivano milioni di opere protette da diritto d'autore.
Arresti e denunce.
Fonte: Punto Informatico.
Cronaca dall'Interno
Parlavo ieri sera della lunga coda di fari d'automobile che sembra senza
fine.
Quando sono uscito dal lavoro, anche se era tardi, la coda c'era
davvero. Paragonarla
al tempo è stato molto automatico :)
L'unica differenza rispetto al post di ieri è che il cielo era diventato
plumbeo, con pioggia in arrivo, e infatti in tarda serata e nella notte...
pioggia è stata (ed anche parecchia).
All'improvviso, la coda ha rallentato e si è fermata. Ma dico: come è
possibile
che a sera inoltrata ci sia ancora tanto traffico?
La soluzione è dietro l'angolo. Anzi no, non è dietro l'angolo, ma alla
fermata
dell'autobus. Tra le molte persone ferme in attesa del bus, c'era una
brunetta
con gonna al ginocchio che probabilmente è stata considerata carina dalla
maggior parte degli automobilisti, visto che quasi tutti frenavano,
provocando
la coda ed il traffico. Ho borbottato non poco, con la voglia di urlare
parolacce,
ma alla fine ho tirato dritto verso casa e senza strombazzare.
Oggi la giornata sarà più lunga di ieri. Abbiamo da fare delle
attività importanti dopo le ore 20.00, ma questo non ci ha esonerato
dall'entrare
alle 9.00. Quindi, non dite che lavoro poco :) Anzi: in una giornata del
genere
reputo anche normale che ogni tanto ci si "distragga" con qualche
scherzo o con
qualcosa che in qualche modo spezzi la routine lavorativa.
Prima di tutto abbiamo progettato uno scherzo al francese. Siccome
dargli una
testata pare che non sia la cosa più indicata, allora procediamo come segue:
visto che si tiene stretta la giacca perchè "qui è pieno di italiani e
napoletani", ci apposteremo in modo da fingere di volergli fregare il
portafogli. Vediamo come reagisce ;)
Per il tardo pomeriggio, cioè tra l'orario in cui la gente va via e le
ore 20.00... beh abbiamo già le armi pronte ;)
A proposito: visto che ieri mi avete chiesto dell'arma del delitto,
eccovi la foto:
Per il resto...
Sì lo so. E' da un po' che non ve la conto giusta. E' inutile che
dite "ma no Alex, non è vero.." tanto lo so che è così.
Avete ragione.
Certo, non sarò io a dire pubblicamente che qualcosa bolle in
pentola ma...
insomma, a buon intenditor poche parole.
E non è detto che nella pentola ci siano cose positive.
Tanto per cambiare, si avvicina l'ora di qualche decisione
importante, e la cosa mi mette in agitazione, ma su questo, prima
o poi, potrebbero seguire aggiornamenti. Dipende da come mi gira.
Un saluto a Robert Altman, figura che stimo parecchio.
Partiamo dalle cose semplici: oggi è domenica, giorno del Signore, giorno di Eucarestia, giorno dedicato al riposo. Pertanto, da stamattina alle 9.00 sto a lavoro, e se tutto va bene ci resto fino alle 19.00
Pertanto, diciamo pure che la giornata non è proriamente delle migliori... Detto ciò, cerchiamo di dare un senso al post odierno (se un senso può esserci).
Avvertenza: In questo post sarò critico nei confronti di un personaggio politico facente parte della coalizione di Centro Sinistra. Credo che una delle forze della Sinistra debba essere lo spirito critico anche nei confronti di chi non appartiene allo schieramento opposto. Pertanto, siete pregati di non tacciarmi di essere diventato di destra.
Questa è una storia di risse mancate, anzi di risse evitate, e peraltro in circostanze fortunose; per essere più preciso: mai come questa volta ho rischiato di prendere sberle per strada, ma si sa... si cerca sempre di superare ogni limite (andando quindi sempre più vicini alle sberle).
Questa storia comincia un bel po' di giorni fa, e comincia per la precisione quando il Signor Sergio Cofferati, altrimenti detto il Cinese altrimenti detto il Sig. Sindaco di Bologna ("La rossa...", cantava Guccini, anche se l'ho trovata più imborghesita che mai), fa quel che fa (e che è noto a tutti e non sto a ripetere), tirandosi addosso polemiche su polemiche.
Come avrete notato, nello scorse settimane su questo blog non ho parlato dell'argomento. E' stata una scelta, fatta per altro per un motivo molto semplice: stando a Roma non posso avere "informazioni di prima mano" e, non avendo dei "ganci" fidati a Bologna, avrei dovuto basare le mie analisi su quanto letto in rete o sui giornali, o su quanto visto in TV. Non essendo io - come noto - affatto soddisfatto del come viene distribuita l'informazione in Italia, ho deciso di capirci di più in loco.
La spedizione inizia in una grigissima mattina, nebbiosa e umida che sembra di stare a Brescia, in una Bologna triste e spettrale, deserta alle 9.00 del mattino. Per trovare un po' di persone è stato necessario addentrarsi nel mercato della Montagnola.
Qui due loschi figuri sono comparsi all'improvviso (muniti di telecamera) e, passeggiando tra la folla, hanno provato a capire qualcosa studiando le reazioni dei bolognesi. Come noto dallo studio della Fisica, per ottenere una reazione è necessario prima compiere un'azione (Terzo Principio della Dinamica), e l'azione è stata il dire ad alta voce: "Beh? Hai visto il Cinese che cazzata ha fatto, nello sgomberare quella gente senza prima trovare alloggi alternativi? Eh ma neanche Guazzaloca ha fatto una cagata del genere...".
La reazione è stata sonnacchiosa e solo parziale (alla Montagnola): solo qualche occhiata torva ed uno sguardo inceneritore. Nessuna minaccia violenta, e per fortuna... dato che il sottoscritto aveva colpevolmente dimenticato di accendere la telecamera! Ad ogni modo, non ci è stato difficile defilarci tra le bancarelle. Fin qui tutto bene!
Bologna si sveglia solo verso mezzogiorno (evidentemente avrà fatto tardi la sera precedente), ma si sveglia... e noi ripetiamo la scena in Piazza Maggiore!
"Beh... qui però in effetti.. c'hanno il Cinese!". Mi passa accanto un tipo che provocatoriamente mi urta con l'ombrello, si ferma, si volta, ci incenerisce (in due) con un solo sguardo. Prima che decida se andarsene o se menarci senza pietà, ci diamo ad una ritirata strategica...
L'idea è di ritentare l'esperimento a Santo Stefano, ma la piazza è completamente vuota. Ripieghiamo su via Zamboni, ma quella è zona di studenti e c'è il rischio che alla nostra provoc... ehm... azione ci applaudano! Optiamo quindi per una ricca pausa pranzo con gnocchi, ravioli e lardo di colonnata a Santo Stefano. Poi progettiamo ed eseguiamo la prima azione eclatante del pomeriggio.
Ore 17.30. Sala Borsa, primo piano superiore. Dopo aver rotto le balle a mezza internet all'ultimo piano, ci concediamo un caffè. Mentre si sorseggia la magica bevanda, ovviamente si chiacchiera, nonostante il vociare proveniente dai tavoli vicini, e la musica diffusa dagli altoparlanti.
"Ma chi ha fatto fare 'sta roba alla Sala Borsa? Mica Guazzaloca!"
"Ma daaaaiiii, sarà qualche idea del Cinese!"
"Ah, oltre a far manganellare la gente, il Cinese qualcosa di culturale la fa vivere!", non faccio in tempo a finire la frase che percepisco distintamente l'interrompersi del vociare agli altri tavoli. Per un attimo ho pensato che anche la musica si interrompesse. Vedo distintamente, al tavolo davanti a me, le persone voltarsi verso di noi. Siamo circondati. Pochi secondi e sono mazzate... ma ancora meno secondi e siamo già in piedi e in fuga via da lì, a telecamera accesa stavolta.
Non contenti, ci siamo portati in via Indipendenza, alla ricerca della celebre insegna del ristorante... cinese. Sabato sera nella via borghesissima dello shopping, folla e ancora folla. Gerarchetti e Clarette impegnati nello struscio serale, ingorghi di traffico pedonale, poche possibilità di fuga... ma...
...ma prima di perderci nella notte bolognese...
...ce l'abbiamo fatta...
...a svignarcela anche stavolta prima che volassero gli schiaffi! Come documenta fedelmente questo video MPEG4 da 6 MegaBytes (per chi ha la pazienza per scaricarlo) ;)
(P.S.: Da notare la serietà: le macchine dell'internet point della SalaBorsa montano tutte Linux e basta.)
Bill Gates è passato per Milano per vendere la sua merce allo SMAU e ha rilasciato un’intervista esilarante che ho letto sul Corriere.it.
Ne metto qui giusto uno stralcio, che mi ha colpito parecchio. Il resto sono le solite cose...
Intervistatore: “L'Europa e in particolare l'Italia non sono in ritardo? L'economia italiana si regge su piccole aziende, quindi non pare in condizione ideale per lo sviluppo della tecnologia e della ricerca. Come vede il nostro futuro? Cosa dovremmo fare? E cosa può fare Microsoft?
Ogni volta che lei viene in Italia passa da Milano. La città di Leonardo, di cui lei è estimatore. La capitale della cultura scientifica italiana. Ora, sembra, anche della crisi italiana.”
Bill Gates: "Crisi? Quale crisi?".
E qui Alex321 salta dalla sedia... con tutto lo sfacelo dell'economia italiana, come fa questo qui a dire quale crisi?!?!?!?
Intervistatore: “Lei non ha questa percezione?”
Bill Gates: “No. Innanzitutto a me piace molto Milano, che trovo bellissima, come mi piacciono Roma e altre città che conosco anche come turista. Lei parla di crisi. Molti paesi, non solo l'Italia, devono cogliere l'occasione al volo, muoversi con grande rapidità, cambiare. Se non lo fa Milano, il resto d'Italia non lo farà. I business-leader sono qui, tocca a loro progettare le riforme, il futuro. Io sono convinto che i business-leader italiani siano ottimi. Ho appena incontrato gli uomini di Capitalia, lavoro con Telecom, con cui stiamo testando nuove tecnologie...”.
Stavolta Alex321 si pone due domande:
1) ma che diavolo sta dicendo?
2) gliel'hanno detto a Capitalia e a Telecom, che qui non c'è crisi?
Qualcuno ha delle risposte?
Intervistatore: “Alcuni Paesi, non solo la Cina, hanno introdotto restrizioni. Questa politica minaccia il libero sviluppo di Internet? Deve cambiare in futuro?”
Bill Gates: “Restrizioni ci sono sempre state. La stampa non può riprodurre il lavoro altrui. In Germania è vietata la propaganda nazista. Nella maggior parte dei Paesi ci sono divieti in tema di pornografia e pedofilia. Tutti hanno un certo livello di restrizione, anche gli Stati Uniti, dove siamo piuttosto liberali ma abbiamo limiti, magari anche salutari. Il nuovo sistema operativo Windows Vista, ad esempio, consentirà ai genitori di inibire ai figli l'accesso ad alcuni siti web”.
Mi chiedo: ha capito la domanda? Sicuramente sì! Pertanto l'ha semplicemente elusa, con buona pace per tutti i discorsi sulla sorveglianza che si fanno...
Povero Bill, è stato informato sull’Italia da Geronzi e da Tronchetti Provera che non c'è nessuna crisi economica e lui, in buona fede, ci crede (per ora...).
Sulla Cina poi non sa nulla e infatti parla d’altro. Probabilmente non sa neanche dell'Egitto, della Tunisia, ecc. Da notare che quando parla di Windows Vista (TCPA-derivato), fa molta attenzione a non nominare nè Palladium nè il Trusted Computing ;)
Per quel che mi riguarda, una buona reazione al suo modo di trattare il mondo è quella che gli fu riservata tempo fa a Bruxelles, ed immortalata in questo video mpeg.
Cronaca dall'Esterno
L'Europarlamento dice no al controllo su telefonate e mail
No alla conservazione dei dati sulle telefonate e le mail: viola la privacy dei cittadini e non serve a prevenire il terrorismo. Con queste motivazioni il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di quattro Stati membri di imporre agli operatori delle telecomunicazioni la conservazione dei dati relativi alle telefonate, alle mail e agli sms, con lo scopo di prevenire, indagare e perseguire reati, compresi quelli di natura terroristica.
Detto sinceramente... e chi se l'aspettava!
Fonte: L'Unità
Cronaca dall'Interno
Ieri la giornata è stata infernale.
Mi hanno torchiato per bene, al lavoro.
Stanchezza alle stelle. Nottata che non ha dato riposo.
Sì, lo ammetto. Sono stato assalito da incubi e brutti sogni... con tanto di brusco risveglio alle 4.00 del mattino.
Pertanto, oggi sono a pezzi.
Chi mi suggerisce un rimedio contro gli incubi? Questo premesso che.. ne conosco la causa..
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Non è detto che funzioni.
Per favore ditemi se funziona..